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Un anno vissuto ironicamente: 365 giorni di blog

postato il 20/10/2011

Oggi, 20 ottobre, è il primo compleanno del blog. Stamattina mi suonano alla porta, apro, ed è un corriere nascosto da un enorme mazzo di rose rosse. Bellissime. Firmo emozionato. Leggo il biglietto: “Ottimo lavoro, continua così”. Firmato: “Il tuo più grande fan”…

Basta. Nient’altro. Sono rimasto senza parole. Chi sarà secondo voi? Non mi ci fate pensare. Mamma, se sei stata tu, non dirmelo.

Mi è venuta voglia di fare una festa speciale, con torta enorme e… una candelina. Avevo pensato di invitarvi tutti e 1440 “mi piace”, gli amici di twitter e gli iscritti alla newsletter, per offrirvi una fetta di torta e brindare (magari il più audace di voi mi avrebbe intonato in modo sexy una strofa di Happy Birthday), ma poi il mio team mi ha fatto considerare che le spese per il matrimonio saranno alte e quindi ho scelto di condividere con voi un post.

Devo dire che in questi 365 giorni di blog la cosa più importante per me, oltre all’affetto ricevuto (ricordo ancora con emozione le strette di mano all’Europride), è aver potuto imparare insieme a voi tante cose. Grazie alle ricerche che abbiamo condotto per fornire prove e fonti autorevoli alle posizioni che ci sembravano giuste, ne abbiamo scoperte di nuove e siamo cresciuti. Per esempio, prima del blog non avevo idea di quanto sia vasta la letteratura scientifica che ha già spazzato via i pregiudizi incrostati. Sono teorie supportate da metodi empirici, basate su qualcosa che troppo spesso quelli che parlano, parlano, parlano dimenticano di considerare nei loro ragionamenti: i fatti. Perché non c’è uno studio che sia uno che avalli uno qualsiasi dei pregiudizi sul mondo lgbt, dall’inadeguatezza delle coppie gay all’adozione (falso) all’orrore delle teorie riparative (false). Così, scrivendo i post, ho scoperto con voi argomentazioni con cui confutare gli omofobi o con cui, gentilmente e con ironia, far ragionare chi non ha mai riflettuto su questi argomenti, facendoci anche qualche sana risata tra un’indignazione e l’altra.

Con buona pace dei miei deliri di onnipotenza, comunque, questo blog può contare su un team e su amici che mi rimettono in riga, e ho sempre accettato e accetterò sempre critiche e suggerimenti da parte vostra: sono solo un blogger in cerca di un po’ di buonsenso, in cerca di battute… in cerca di marito.

Ma non divaghiamo, continuiamo a festeggiare. Avete presente quelle puntate tipiche nelle serie tv in cui i personaggi, per un motivo o per un altro, si ritrovano tutti insieme e si raccontano pezzi delle puntate passate? Ecco, questo post sarà così: un post di ricordi di un anno scritto e vissuto ironicamente…

Dal primo post del 20 ottobre 2010 – in cui, mentre Tiziano Ferro faceva il suo coming out (“Voglio innamorarmi di un uomo”), io ne facevo un altro (“Voglio Sposare Tiziano Ferro”) – ne abbiamo passate tante, nel tentativo di studiare con la lente d’ingrandimento il folle comportamento della popolazione italiana.
Abbiamo parlato di verità e luoghi comuni sui gay. Sono sensibili? Lo sono dalla nascita? Perché da giovani giocavamo tutti a pallavolo? E dal punto di vista di un bambino, perché due uomini si baciano? Grazie a tutte le mamme e i papà che hanno fatto diventare questo articolo il più letto del blog.

Abbiamo scritto lettere a giornalisti poco informati come Severgnini, ricordandogli che c’è chi i bambini li vuole non solo perché lo permette la biologia, e c’è chi si vuole sposare non solo perché lo dice la tradizione: c’è chi i bambini li vuole, e chi si vuole sposare, per amore.
Ce la siamo presa con l’allora vicepresidente del CNR, De Mattei, che dai microfoni dell’emittente progressista “Radio Maria” arringava casalinghe ultrasettantenni, sacerdoti in corso di aggiornamento e fomentati Papa Boys circa le vere cause della caduta dell’Impero Romano: gli omosessuali, naturalmente. E rincarava la dose ricordando a tutti che “non cade foglia che Dio non voglia”, quindi ci insegna che i terremoti sono una meritata punizione per il peccato dell’uomo.
Non abbiamo fatto mancare la nostra voce contro le tesi cialtrone di un “politico” come Mario Adinolfi, a riprova che anche nella sinistra si trovano elementi che vanno smentiti e confutati duramente, se certi partiti vogliono il nostro voto.
Di Giovanardi non parlo più, perché non è neppure sparare sulla croce rossa: gli abbiamo spedito un libro per bambini da 3 anni in su, lui l’ha letto, ma non l’ha capito!
Il 17 maggio poi, in occasione della sesta giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, abbiamo stilato l’elenco degli omofobi 2010-2011, con dichiarazioni ridicole annesse; una parodia dell’intelligenza umana.

Abbiamo anche riso insieme: cocktail di gambe, orecchiette al cerume, cane da tartufo al tartufo, zamponi di maiale con giarrettiere, Anna cotta e tanti altri menu completi per “risate di(s)gusto”, ricette tutte da ascoltare. Abbiamo creato la Crash tv, dove personaggi di serie televisive diverse si univano, creando dei connubi imperdibili, e ci siamo deliziati con le pubblicità che in Italia non vedremo mai.

Non sono mancati discorsi filosofici sul perché lo stendino dentro in inverno sia uno stile di vita e riveli di noi più di quanto vogliamo, sul perché la puzza di melone nell’immondizia d’estate sia una certezza incrollabile, su quale sia il vero male del millennio. Abbiamo raccontato la prima volta che siamo venuti, scoperto cosa sono e a cosa servono veramente i poke su facebook, sfatato gli stereotipi sui ristoranti cinesi… e molto altro.

Abbiamo anche parlato del buon uso dell’outing in un momento in cui la confusione regnava e regna sovrana, e alcuni tra noi alzavano la voce come se avessero chissà quale arma in mano. E poi hanno semplicemente pubblicato un’anonima lista di personaggi politici senza portare prove di nessun tipo. Stanno ancora tutti là, nessuno ha sporto denuncia, niente è successo. Come volevasi dimostrare.

Abbiamo parlato di Tiziano Ferro, naturalmente, delle sue canzoni e dell’importanza del suo coming out. Gli ho anche regalato il video di una canzone interpretata da me (come non ve lo aspettereste) per il suo compleanno. E rimanendo in tema musicale, ho cercato di ricostruire meticolosamente una breve e confusionaria storia della canzone gay italiana, e qui devo dire che, più che mai, ci avete sguazzato, e mi sono divertito un mondo.

Mi sono emozionato nell’assistere a una cerimonia che da noi in Italia è ancora fantascienza e nella maggior parte d’Europa la prassi: l’unione civile dei miei amici Fabio e Luciano, che si sono scambiati anelli e promesse d’amore a Edimburgo.

Vorremmo raggiungere tanti altri traguardi, parlare di tanto altro, ma soprattutto vogliamo continuare a leggere i vostri commenti, intelligenti, arguti, critici, divertenti o toccanti come tutti quelli che ci avete regalato raccontandoci le vostre storie di coming out. Le vostre testimonianze su “E tu come lo hai detto ai tuoi?” hanno aiutato tantissime persone che mi ringraziano ogni giorno e io rigiro tutto questo amore a voi.
Non sono facile alla commozione, ma voglio proprio dirvelo: vi vogliamo bene!

Grazie dell’affetto con cui ci seguite. E continuate a fare il tifo per me. Perché il giorno in cui io potrò sposare Tiziano Ferro in Italia, sarà anche il giorno in cui voi sarete liberi di sposare chiunque vogliate.
Cominciate a scegliere tutti il vestito per il matrimonio.

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11 commenti

  1. Caterpillar says:

    Buon compleanno! continuate così! siete una delle cose più belle di questo anno passato… c’era proprio bisogno di un blog come il vostro. Spero che continui e cresca sempre di più. Io nel mio piccolo lo pubblicizzo sempre :)
    E non vedo l’ora di apprezzare e commentare il nuovo album di Tiziano insieme a voi!!!<3

  2. sam says:

    Siete una ventata di aria fresca. Un vero piacere, per cui: buon compleanno e altri tanti, tanti, tanti anni insieme.

  3. Valentina 2 says:

    Grazie Andrea.

    (Bella la scelta di Marilyn Monroe…)

  4. Elsa says:

    Ma secondo me i fiori te li ha mandati veramente Tiziano!
    Complimenti per il blog!

  5. Carmen says:

    Buon compleanno Andrea!
    …e avevo sperato che le rose te le avesse mandate Tiziano!!
    Bacioni e continuate così, che di questo l’Italia ha bisogno.

  6. clockwork says:

    ma come andrea, non l’hai capito? il mazzo è di tiziano, hai fatto colpo!!!

    auguri e continua così!

  7. Pikkola says:

    Penso di essere stata una delle prime lettrici del blog, l’ho visto nascere! :-)

    AUGURI! <3

    Grazie a tutti voi per questo spazio meraviglioso da cui affacciarsi a guardare il mondo lgbt con la forza del sorriso e dei ragionamenti

  8. Saro says:

    Grazie mille a te Andrea, grazie per il tempo che dedichi a noi ragazzi che abbiamo bisogno del vostro aiuto..grazie veramente di tutto..spero che continuerai sempre a scrivere per renderci un po’ meno ignoranti, un po’ più allegri, un po’ + felici di essere quello che siamo..spero che un giorno tu possa sposare TF..perchè se nn lo fai tu lo faccio io..o anche qlche altro migliaio di ragazzi.. ;D
    cmq spero che un giorno l’Italia diventi quello che tutti noi speriamo: un Paese bello dove vivere..
    grazie ancora

  9. valentina says:

    Ma perchè mi sto commuovendo???? @____@

    Grazie a te Andrea e al tuo SUPER TEAM!

    Siete entrati nella mia vita per caso e vi penso, eccome se vi penso!

    E per caso è venuto fuori un mondo che sicuramente già amavo!

    Adesso datemi del tempo perchè devo scegliere il mio regalo per voi!

  10. David says:

    Mai seguito un blog con tanta costanza… e ne è sempre valsa la pena!
    Augurissimi!

  11. Cesare says:

    Grazie a te Andrea per l’aria freschissima che spira dal tuo blog! Continuate così!

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