postato il 30 novembre 2011
A poco più di un anno dalla nascita di Voglio Sposare Tiziano Ferro .it esce il nuovo album del mio promesso sposo, che mi appresto a sviscerare insieme a voi.
So che Tiziano Ferro ha appena rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui dice che ora è felicemente fidanzato, ma sceglie di non fare nomi; molti mi stanno chiedendo se sono io. La risposta a questa domanda, in un modo o nell’altro, mi priverebbe dell’eleganza che mi contraddistingue, perciò preferisco non commentare. Dirò soltanto: non ci sono nozze in vista, ma quando ci saranno, sarete i primi a saperlo.
È nata anche una polemica secondo la quale Tiziano Ferro “userebbe” queste dichiarazioni in concomitanza con il lancio dei suoi lavori per farsi pubblicità. Trovo queste critiche avvilenti, soprattutto perché mosse dal pubblico gay che dovrebbe invece sostenere e apprezzare questa visibilità. Lui è un cantante, ed è ovvio che rilasci interviste con intenti promozionali. Inoltre quale che sia l’occasione (e a me pare più che legittima), l’eco così forte nei media delle sue dichiarazioni non può che far bene alla percezione sociale delle coppie gay. E non ultimo, che tipo di convenienza ha un cantante a dire che è felicemente fidanzato quando ha una schiera di ragazzi e ragazze che lo vorrebbero per loro? Me in testa e tutti gli altri dieci passi indietro e col fiatone.
Tiziano Ferro con le sue dichiarazioni semplici veicola un messaggio (questo sì politico): dopo il coming out non mi è crollato il mondo addosso, crescendo sto meglio, ho trovato una persona speciale, moltissimi mi sostengono, e sono felice come non credevo possibile. Tutte le paure che avevo erano per la maggior parte nella mia testa.
Ha lo stesso effetto di un “It gets better” all’italiana, i famosi videomessaggi dei vip americani a sostegno degli adolescenti gay a cui dicono di tenere duro perché se oggi soffrono domani “Andrà meglio”. Penso a L’ultima notte al mondo contenuta nel nuovo album, canzone sull’amore trovato che come la neve azzera tutto il resto, confini, riferimenti, pregiudizi, sofferenze. Mi immagino un adolescente che, in questo contesto di speranza e di coraggio premiato, ci si immedesima. “Solo io posso capire al mondo / quanto è inutile odiarsi nel profondo”. È come se dicesse: sì, odiarsi è inutile. Sì, andrà meglio. Ecco, condividendo con te la mia esperienza, te lo dimostrerò.
E parliamo finalmente nel dettaglio delle nuove canzoni di Tiziano Ferro e di come le ho ascoltate e interpretate io. I fan non mi saltino al collo se mi scappano delle battute, dovreste ormai esserci abituati, e non dovreste avere dubbi sul mio amore.
Quanta strada è stata fatta da quando analizzavo i testi del passato disseminati delle tracce del suo futuro coming out (L’amavo e l’amo ancora). Tutto è mutato ma anche rimasto uguale.
Iniziamo subito con un cambiamento che a me è saltato agli occhi…
Non so se si tratta di una cosa inconscia o voluta, ma mentre nei testi di Nessuno è solo la parola più ripetuta era “paura” (compariva 15 volte in 6 canzoni su 11) in questo nuovo album, più martellante di un ritornello, c’è il sorriso, suo e del suo amato, declinato in tutti i modi possibili: ne parla almeno 18 volte! Ha dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dell’album: “Sciogliendo dei nodi e liberandomi dei fantasmi mi ero chiesto se avrei perso la vena. Ma ho scoperto che non dipendeva dal dolore la mia ispirazione. Passa attraverso il sorriso e la sensibilità, che comunque non cambiano”. Appunto.
In Hai delle isole negli occhi dice “Quando vorresti che il sorriso tuo invertisse / la controregola che regola le masse” e “di queste anime tu sei la più speciale / perché sorridi anche inseguita dal dolore”. In L’amore è una cosa semplice c’è “so farti ridere ma mai per caso” e “quella voglia di dirti ridendo / ti verrò a prendere con le mie mani”. De La differenza tra me e te conosciamo ormai bene il “poi mi chiedi come sto / e il tuo sorriso spegne i tormenti”. In Interludio:10.000 scuse canta rappando “che di te mi fido poco l’hai capito / e raccontandoti il contrario sorrido” e “i sorrisi allegri e tristi si confondono”. Ne L’ultima notte al mondo “ho incontrato il tuo sorriso dolce / e con questa neve bianca adesso mi sconvolge” e “crollare davanti a tutti e poi sorridere”. Arrivato alla dodicesima traccia, …ma so proteggerti, se ne accorge pure lui: “e ridi, ridi, ridi sempre amore mio”. E per finire in Per dirti ciao! propone al suo amore scomparso: “Rivela il tuo sorriso in una stella se vorrai”. A rischio di risultare insensibile vi confesso che all’ennesimo sorriso, rise, risata, come me vie’ da ride, mi è tornato alla mente un momento cult della cinematografia italiana.
Battute a parte, sono davvero contento che dopo il coming out e il suo lungo percorso Tiziano Ferro riesca a vedere e apprezzare tanti sorrisi. E la vendita dei suoi dischi non è affatto diminuita come pronosticavano alcuni.
Innegabile la sua carica e la sua gioia quando ha presentato la sua L’amore è una cosa semplice da Fabio Fazio. Facendo concorrenza al Tim Roth di Lie to me, guardate la microespressione a 18 minuti e 37/38 secondi: un piccolo momento di tenerezza commossa che dice tanto.
Si sente che l’affermazione che dà il titolo alla canzone e all’album è una conquista, una provocazione, una speranza, una promessa, una sfida. Anche a una società che non è al passo con l’amore omosessuale. Ho provato un brivido quando l’ho sentito cantare in …ma so proteggerti:
Magari un giorno avremo un posto anche noi
in questo mondo che all’amore non sa arrendersi
Come se la lotta per i diritti lgbt non comportasse una vittoria ma una più pacifica resa all’amore.
La domanda che tutti noi ci ponevamo fino all’altro ieri è stata sollevata alla conferenza stampa: “Nelle canzoni degli album precedenti ha quasi sempre usato delle parole che non esplicitavano se il brano era diretto a un uomo o a una donna. Dopo il coming out le cose cambieranno in questo nuovo album?”
Risposta:
“Questa cosa me l’hanno fatta notare in molti ma non è stata volontaria. Io correggo molto poco i testi, è un lavoro di inconscio. Tutto ciò che è successo negli ultimi anni è stato fatto in una sorta di bolla nella quale io ero allo stesso tempo il carceriere e il carcerato. È quello il processo più complicato da superare, l’autocommiserazione. Sai che non ti so rispondere a questa domanda sui nuovo testi? (ride) Oddio… Beh, La differenza tra me e te parla al maschile no?”
Si riferisce probabilmente al frequente uso di “l’uno” e “l’altro” (e non l’altra) nel testo, ma oltre a questo io ho sempre pensato che il secondo “penso sia bellissimo” del finale non si riferisse alla situazione, ma proprio al suo amato! Viva viva la polisemia. Comunque con questa dichiarazione Tiziano Ferro chiude tutti i discorsi interpretativi sul pezzo (chi diceva che potesse essere dedicata al padre, chi al vecchio se stesso) anche se, alla fine, al di là delle intenzioni ora chiarite dall’autore, ognuno può continuare a interpretarla come meglio crede e come lo sente più necessario per se stesso.
Qui trovate tutti i testi dell’album… forse più corretti che sul cd! E dedicati a tutti coloro che non superano l’esame oculistico insito nella consueta grafica bella e sfumata del libretto allegato.
Ascoltando le canzoni e scorrendo i testi, a parte La differenza tra me e te non ci sono altri episodi di desinenze al maschile. Ma molti avranno pensato e penseranno al loro amore ascoltando le parole di questo album, uomo o donna che sia, etero o gay che siano. Perché l’amore può essere una cosa semplice e un artista sa toccare corde comuni a molti con la sua unicità e specificità. Il valore aggiunto è che grazie al coming out di Tiziano Ferro le persone non penseranno automaticamente a una situazione sentimentale uomo-donna, ma la sovrapporranno a quella uomo-uomo, e capiranno che non c’è molta differenza tra l’una e l’altra. Perciò, in questo album, la mancanza di “canzoni inequivocabilmente gay” o socialmente impegnate, anche se mi sarebbe piaciuto averne una prima in classifica, non può essere considerata una cosa negativa.
C’è da notare che Karma, il duetto d’amore dell’ultima traccia, è cantato in coppia con un uomo, ospite d’eccezione: John Legend (la canzone è in inglese, qui l’ho tradotta in italiano). Non è la prima volta che capita: qualcuno si ricorderà L’alfabeto degli amanti di Michele Zarrillo che Tiziano Ferro cantò insieme a lui, ospite a Sanremo, prima del coming out. Segno che gli artisti sono spesso più disinvolti di quanto crediamo.
Quella che invece potrebbe essere considerata un’occasione mancata è il video del primo singolo: tra i tanti tipi di amore rappresentati, tra lacrime e sorrisi, non c’è nessuna coppia gay (non sarebbe stata certo la prima volta, penso per esempio al video di Vivi davvero di Giorgia). Questa è l’idea che me ne sono fatto dopo la prima, iniziale delusione: non so quanto Tiziano Ferro sia libero nella scelta dei video, e mi sembra chiaro che vuole fare un passo alla volta, non vuole stupire o provocare, essere chiuso in un cliché, diventare una bandiera, non vuole schiacciare la sua complessità e le sue canzoni su un solo dato, e questo è comprensibile. L’omosessualità era nel sottotesto già nei primi album, quando molti lo avevano solo intuito, figuriamoci adesso! Certo, il rischio di comportamenti troppo “timidi” da questo punto di vista da parte sua c’è, ma forse è prematuro preoccuparcene. Voi che ne pensate? In ogni caso, saremo una coppia sposata, quindi è giusto differenziare: tra i due in fatto di militanza sono io quello che ci va giù con la testa d’ariete.
Ora guardiamo da vicino le canzoni che a un primo ascolto mi sono piaciute di più e quali versi mi sono saltati all’orecchio. Con primo ascolto intendo 57 volte.
Hai delle isole negli occhi è una delle mie preferite, incisiva da subito, ottimista, r&b, toni gravi e falsetti, bella l’idea del paradosso (l’amore che fa odiare tante cose come “il mio nome solo senza il tuo”) e fa venire un brivido quando spezzetta “e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so / e tu mi a-mi”.
Hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un’ora solo se ti incontro
Amo molto anche la sua cover di La fine, la canzone di Nesli (fratello di Fabri Fibra). Questa canzone l’avevo giù ascoltata nella versione del rapper e devo dire che non mi aveva colpito particolarmente. Ma il rap che diventa il cantato di Tiziano Ferro mi emoziona e la sua interpretazione dà una forza incredibile, tutta nuova, a quelle parole.
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani
Perché sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole
La differenza tra me e te rimane una delle mie preferite, mi gasa e mi fa cantare. Devo dire che, a parte questa canzone, in questo disco mancano pezzi veloci e ritmati con quegli arrangiamenti niente affatto convenzionali a cui ci aveva abituati in passato, quel Tiziano elettronico che rendeva i dischi più ricchi e variegati, capaci di discostarsi dalla classica melodia italiana.
Pensavo che fare una metafora sulla neve che non facesse cagare fosse impossibile, oggi. Con L’ultima notte al mondo Tiziano Ferro mi sorprende riuscendoci pienamente e dandomi un brivido, non certo per la situazione meteorologica.
La neve cade e cade pure il mondo
Anche se non è freddo adesso quello che sento
E ricordati, ricordami, tutto questo coraggio non è neve
e non si scioglie mai, neanche se deve
Ah, mi era sfuggito, c’è un’altra risata anche qui:
Amare non è un privilegio è solo abilità
È ridere di ogni problema
Mentre chi odia trema
Troppo buono è una canzone che mi ha intrigato al primo ascolto, anche se mi si è disegnato un enorme punto interrogativo sulla testa. La frase iniziale che dice: “La metà di una bugia non fa la verità / quindi nonostante tutto non potrò più amarti” mi ha mandato in tilt il cervello. Penso a questo poveraccio, che ok era uno cattivo che si è fatto amare senza ricambiare, ma che è stato lasciato da Tiziano Ferro proprio con la schiacciante motivazione: “La metà di una bugia non fa la verità”. Che ci avrà capito? Bilbo Baggins in Il signore degli anelli non aveva saputo fare di meglio, lasciando la contea e la sua vita con motivazioni volutamente fumose. Vi ricordate il discorso che fa il giorno del suo compleanno? Tra l’altro compie 111 anni, non può essere un caso…
Poi l’album mi dà la botta finale. Dopo che finalmente si è lasciato con quello cattivo con cui lui era stato Troppo buono, capisce che sono io l’uomo della sua vita e che vivrà con me. Ok, non ora, dandoci il tempo e lo spazio per far sì che l’amore si consolidi a dovere. Ecco le sue parole nello swing bello ed elegante di Quiero vivir con vos:
Per cui tienimi stretto
e non parlare se
ti dico che lo so
tra un paio d’anni o tre
che io vivrò con te
ma l’hai capito o no?
Quiero vivir con vos
A chi mi fa notare l’incongruenza della proposta in spagnolo io faccio notare l’assonanza della sua richiesta con lo striscione che noi di Voglio Sposare Tiziano Ferro abbiamo portato all’Europride dove c’era scritto in spagnolo Quiero casarme con Tiziano Ferro. Ma se per caso mi illudessi e sbucasse un pretendente spagnolo con un blog come il mio sarà guerra e gli scatenerò contro tutti voi che mi sostenete.
Infine mi culla il piglio soul di …ma so proteggerti:
Non ho ali ma…
…ma so proteggerti
dalle intemperie o per assurdo dalle armonie
perché sa far paura anche la felicitàMagari un giorno avremo un posto anche noi
In questo mondo che all’amore non sa arrendersi
Voi cosa ne pensate ? Dite la vostra sull’album nei commenti qui sotto.
















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19 commenti
vale says:
14 aprile 2012 a 20:54 (UTC 2 )
Ebbene sì, anche io faccio parte della schiera che su fb ti ha domandato se il misterioso e fantomatico fidanzato di Tiziano fossi te. Mica per nulla, perchè almeno a noi pochi intimi avresti dovuto dirlo in confidenza!
Scherzi a parte, quando lunedì ho strinto forte a me il cd mi son detta: ‘Finalmente! Finalmente il poeta è tornato!’. Mi è mancato tanto: LUi, la sua voce, il suo sorriso, i suoi occhi. E’ stata dura ma alla fine abbiamo un’altro capolavoro tra le mani!
Per ora non ho una canzone preferita..le ascolto tutte senza sosta e ogni volta mi vengono i brividi. Devo però confessare che al primo ascolto a Latina quelle che mi presero di più furono ‘L’amore è una cosa semplice’ ‘Smeraldo’ e ‘L’ultima notte al mondo’.
Aspetto solo il 10 aprile per rivederlo a Torino, il 25 aprile a Firenze e il 14 luglio a Roma. Altre date potrebbero aggiungersi, ovviamente!
Poi che dire..son troppo contenta che adesso sia VERAMENTE felice e innamorato perchè se lo merita, con tutto il cuore! E te caro Andrea non disperare..prima o poi ti noterà perchè oh..noi bisogna venì tutti al tu matrimonio eh!
Ora, dopo aver scritto un bel poema (eh, su Tiziano non so contenermi!) ti abbraccio forte! <3
Marianna says:
3 aprile 2012 a 10:13 (UTC 2 )
Al concerto mancano poco più di due settimane, il libro ci ha illuminato su tutto il nuovo album…che altro dire?! Bella recensione! L’avevo già letta mesi e mesi fa, poi me la ritrovo sulla home e allora decido di commentarla.
L’album è stupendo, la mia preferite è “…ma so proteggerti” seguita da “hai delle isole negli occhi” ed infine “troppo buono” che fa a cazzotti con “l’amore è una cosa semplice”. Chi vincerà? Lo sapremo fra un paio di anni (tempo minimo per stilare la top 3: ne ho una per ogni album! U.U).
Buona vita e buon concerto a tutti!
giuseppe says:
6 gennaio 2012 a 16:44 (UTC 2 )
condivido pienamente le tue impressioni naturalmente tratte dalla lettura dei testi delle canzoni. Si è tranquillo, sereno e soprattutto innamorato speriamo nn di te perchè ti vorrei proporre di sposare me.
la differenza fra me e te, la interpreto come un conflitto interiore che ancora c’è in Tiziano. Sicuramente mi sbaglio però ora mi sono messo in testa questa cosa e chi me la caccia.
Bellissima l’esibizione da Fazio, intensa l’interpretazione, si vede che la dedicava!!!!!
Stupenda è l’ultima notte, dolce e leggera come la neve ma lascia in me l’amaro……
Marco G says:
16 dicembre 2011 a 17:10 (UTC 2 )
@Cristian-Mina Grazie!! Ora ho visto che stanno facendo sta promo per cui più condividi la promo su FB più si abbassa il prezzo..GEniale..detto questo, aiutatemiiii! condividete su Fb cliccando dal sito..così me le regalo per natale!!
Cristian-Mina says:
15 dicembre 2011 a 11:39 (UTC 2 )
Io li ho provati e sono davvero favolosi! Il prezzo non è proprio low però li valgono tutti..non solo per come ti stanno addosso(wow) ma anche per i materiali..
Anche io al concerto..ci vedremo!!
Charly says:
15 dicembre 2011 a 10:59 (UTC 2 )
Comprati anche io…i soldi spesi meglio della mia vita! Non l’ho mai visto live!
MArco G says:
15 dicembre 2011 a 10:56 (UTC 2 )
Comprati ieri su ticket one i biglietti per il concerto a Bologna…NON vedo L’ora!!! DAvvero nn so se riuscitò ad aspettare fino al 13 aprile!!!
Andrea volevo chiederti anche un’altra cosa..ho visto che in home page è apparsa la pubblicità di quegli slip strani..Io ne avevo già sentito parlare girando nel web..come sono? Tu gli hai provati?..
Emi says:
5 dicembre 2011 a 11:48 (UTC 2 )
Tiziano, caro, se sei passato per il blog… batti un colpo!!
piccololord says:
4 dicembre 2011 a 01:49 (UTC 2 )
Volevo segnalare,se posso,anche il minuto 18 e 21/22 sec.dell’esibizione da Fazio.Grida al suo amore “TU SEI IL MIO CIELO!TU SEI IL MIO CIELO! inclina la testa dolcemente verso il lato e socchiude gli occhi.
… Penso sia bellissimo…
Max says:
3 dicembre 2011 a 11:08 (UTC 2 )
Andrea sei un mito, un vero mito. Non aggiungo altro!!!!
Marcello says:
1 dicembre 2011 a 20:48 (UTC 2 )
Bella recensione, anch’io avrei voluto più pezzi ritmati come “La differenza…”.
Un appunto:
La proposta “Quiero vivir con vos” non è spagnolo classico (che sarebbe “Quiero vivir contigo”) e quindi si restringe il campo di ricerca: l’espressione è usata soprattutto in Argentina, ma anche in Uruguay, Paraguay, El Salvador e Nicaragua. Per me è l’Argentina comunque…
valentina says:
1 dicembre 2011 a 13:05 (UTC 2 )
Buongiorno e buon pranzo
per fortuna Tiziano ha smentito le voci su tale Alberico Comesichiama!
A parte che pò uno chiamasse Alberico???
No, ma veramente, siamo seri!
L’amore è una cosa semplice, lo dice persino lui!!!!
E poi, DICIAMOLO (La Russa docet) sto tizio nun se pò guardà!
Finiamola eh!
Cucino meglio io, di sicuro!
Detto questo, io il cd non l’ho ancora comprato, sono passata in discheria (mi piace chiamarla così, perchè è l’unico esemplare rimasto in città che vende ancora dischi!!!) ma non era rrivato.
Sarebbe giunto l’indomani dalla lontana e fredda Germania, quindi appena posso faccio un salto in centro! Ma uno solo eh!
Il resto me li conservo per il matrimonio del secolo!
Ho solo ascoltato Smeraldo che mi ha presa subito, per tutte le altre tracce, voglio godermele in santa pace, dentro la mia macchinina, nel posto che io reputo mio e e solo mio, in compagnia dei miei cani!
Quindi vi farò sapere!
Ho finito.
Ah, un’ultima cosa.
Abbiamo notizie di George Michael? @_____@
Bellobello says:
1 dicembre 2011 a 11:58 (UTC 2 )
Pare che il fidanzato non sia tu, ma tal Alberico Nunziata di MasterChef….
Te l’avevo detto che gli uomini vanno presi per la gola! Urge tua iscrizione a corso di cucina.
PIkkola says:
1 dicembre 2011 a 12:02 (UTC 2 )
Tiziano ha appena smentito su Radio Dee Jay che si tratti di Alberico Nunziata
Secondo me è Andrea (e se non lo è dovrebbe esserlo!): avete visto il suo sorriso dolce nel banner del blog?
David says:
30 novembre 2011 a 21:52 (UTC 2 )
Ti quoto!
“Magari un giorno avremo un posto anche noi
in questo mondo che all’amore non sa arrendersi
Come se la lotta per i diritti lgbt non comportasse una vittoria ma una più pacifica resa all’amore.”
Un brivido.
Mariasole says:
30 novembre 2011 a 20:01 (UTC 2 )
Ebbene sì, anche io faccio parte della schiera che su fb ti ha domandato se il misterioso e fantomatico fidanzato di Tiziano fossi te. Mica per nulla, perchè almeno a noi pochi intimi avresti dovuto dirlo in confidenza!

Scherzi a parte, quando lunedì ho strinto forte a me il cd mi son detta: ‘Finalmente! Finalmente il poeta è tornato!’. Mi è mancato tanto: LUi, la sua voce, il suo sorriso, i suoi occhi. E’ stata dura ma alla fine abbiamo un’altro capolavoro tra le mani!
Per ora non ho una canzone preferita..le ascolto tutte senza sosta e ogni volta mi vengono i brividi. Devo però confessare che al primo ascolto a Latina quelle che mi presero di più furono ‘L’amore è una cosa semplice’ ‘Smeraldo’ e ‘L’ultima notte al mondo’.
Aspetto solo il 10 aprile per rivederlo a Torino, il 25 aprile a Firenze e il 14 luglio a Roma. Altre date potrebbero aggiungersi, ovviamente!
Poi che dire..son troppo contenta che adesso sia VERAMENTE felice e innamorato perchè se lo merita, con tutto il cuore! E te caro Andrea non disperare..prima o poi ti noterà perchè oh..noi bisogna venì tutti al tu matrimonio eh!
Ora, dopo aver scritto un bel poema (eh, su Tiziano non so contenermi!) ti abbraccio forte! <3
Mariasole says:
2 dicembre 2011 a 13:16 (UTC 2 )
Lo sapevo che mi sarei scordata qualcosa, lo sapevo! Sorry, ma l’eccitazione del momento era tanta e mi son scordata di scrivere che, al primo ascolto a Latina, mi piacque subito anche ‘Hai delle isole negli occhi’. Ovviamente!
Milady says:
30 novembre 2011 a 19:46 (UTC 2 )
Mi è venuta voglia di ascoltare il nuovo album, i Metallica ringraziano
Mi spiace un po’ per la storia del video, però. Poi proverò a guardarlo per capire meglio, mi sembra strano che l’abbiano impedito – sì, io sono una di quelle che ogni volta che scoppia una polemica per un bacio gay si ricorda che il mondo non la pensa come me, non fateci caso.
Fabio says:
30 novembre 2011 a 19:13 (UTC 2 )
Grazie Andrea… bellissima analisi, come sempre!!!
La mia preferita resta “Troppo buono”, forse perchè mi strazia e sembra che parli della mia situazione attuale, mentre l’ascoltavo piangevo come uno scemo con la pelle d’oca pensando a chi poteva aver raccontato a Tiziano gli affari miei…
Stupende anche KARMA (due voci uniche insieme…. brividiiii) ma anche la versione italiana SMERALDO…. Ma devo dire che non c’è una canzone più brutta o più debole delle altre, come poteva esserci in “Alla mia età” o in “Nessuno è solo”…. questo disco secondo me è il suo lavoro migliore…