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‘Ti sposerò’ di Jovanotti diventa un videoclip per i matrimoni gay. Eccolo

postato il 13 febbraio 2012

Matrimonio gay dal video "Ti sposerò"

Per festeggiare il San Valentino realmente di tutti e di tutte, Arcigay ha pensato a un video per tornare a parlare delle unioni tra le persone dello stesso sesso. È stata scelta la celebre canzone di Jovanotti “Ti sposerò”, su cui Davide Parrotta (sceneggiatura), Luca Cerlini e Secret Wood (regia) hanno costruito un nuovo video, la storia di una coppia di giovani ragazzi che decidono di sposarsi in Comune, mentre un’altra coppia, formata da due ragazze, promette di fare lo stesso. Il videoclip è stato fatto senza il bisogno di cambiare neanche una virgola del testo, a dimostrazione che quando si parla di matrimonio gay le cose sono molto più semplici di quanto si pensi, a chiarire che si tratta della semplice estensione di un diritto, a sottolineare la parità delle situazioni rappresentate.

Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, con la Universal Music Italia, ha entusiasticamente aderito all’iniziativa, e mi sembra la prima volta nel nostro paese che un artista primo in classifica “sposi” un progetto di questo genere. Mi piace immaginare che quando Jovanotti ha abbracciato quest’idea lo abbia fatto anche pensando al suo collega e amico Tiziano Ferro… e di conseguenza a me.

Tanto di cappello a un’iniziativa di sensibilizzazione così concreta ed efficace patrocinata, oltre che dall’Arcigay, dalle mamme e i papà di Agedo, Associazione genitori e amici di omosessuali (con Rita De Santis, presidente nazionale, che appare nel video), dal Comitato nazionale Bologna Pride 2012, con il sostegno di numerosi sponsor e la partecipazione dei volontari di Arcigay Brescia e tanti altri amici.

Obiettivo del progetto è quello di raccontare la vita quotidiana delle persone omosessuali: “Il desiderio di tante cittadine e cittadini che in Italia non possono scegliere se dire sì necessita del giusto riconoscimento da parte di un paese che voglia dirsi civile ed europeo”, ha dichiarato Luca Trentini, segretario nazionale di Arcigay.

 

Le coppie gay esistono, sono una verità, la società se n’è accorta da un pezzo. A quando il riconoscimento giuridico che l’Europa ci chiede da anni? Per fortuna se ne parla sempre più spesso, il desidero delle coppie gay di sposarsi diventa ogni giorno più visibile anche in Italia (penso alla straordinaria diffusione che ha avuto il video pro matrimonio gay dell’Australia, per esempio), sempre più persone ne capiscono la necessità e molti artisti si schierano a favore dei matrimoni gay con dichiarazioni pubbliche (Laura Pausini, Luca Ward). A questo proposito alcuni versi della canzone di Jovanotti hanno assunto un significato ancora più forte e commovente:

Giorno dopo giorno, ora dopo ora
siamo diventati forti come una verità

Ecco il video.

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12 commenti

  1. Milady says:

    Non potendo parlare del video – ci ho provato tre volte a vederlo, ma non riesco proprio a concentrarmici – dico solo che per quanto sia lodevole, mi piacerebbe che ci fossero più tentativi per mandare video del genere in televisione.
    (Va benissimo anche un video come quello irlandese, che per me era azzecatissimo e rendeva pienamente il senso della cosa. Quelli argentini sarebbero il massimo.)

    In uno di quei tanti famosi video che qualunque Ministero distribuisce su qualsiasi cosa, uno o due contro l’omofobia, il razzismo e il sessismo non avrebbe fatto schifo. Anche se mi rendo conto di chiedere qualcosa di troppo impegnativo, meglio rimanere su “drogarsi fa male” che è eveergreen e facile da fare.
    Bah.

  2. Simone says:

    Il video e´sicuramente carino anche se mi pare che il genere inizi ad essere affollatto, non manca giorno che non appaia un video in cui due bei giovannotti tutti sorridenti vogliono sposarsi. Quello su cui non posso essere d’accordo e’ il fatto che permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso sia una “semplice estensione di un diritto”. Questo magari andra’ bene per calmare gli animi degli incerti e raccogliere qualche altro sostenitore della causa ma permettere che due uomini (o due donne) si sposino non e´affatto una semplice estensione di un diritto ma un sovvertimento dell´idea del matrimonio! E`la parola fine (o quasi) a quel processo che ha trasformato il matrimonio da dominio dell´uomo sulla donna a libero patto tra uguali che stanno insieme per libera scelta e che decidono pure quale sia il contentuto della loro scelta.
    Putroppo il movimento gay (italiano e non ) pare abbia rinunciato a veicolare questo straordinario movimento di liberazione per accontarsi della “semplice estensione di un diritto” per essere poi tutti “virtually normal”.

    1. Matteo says:

      “libero patto tra uguali che stanno insieme per libera scelta e che decidono pure quale sia il contentuto della loro scelta”

      Dove sta il sovvertimento se usi questa definizione di matrimonio?

      1. Simone says:

        I miei genitori (non sono un vecchio di 2000 anni) si sono sposati quando divorziare era illegale e quando l’uomo era il capofamiglia, quando se uno uomo violentava una donna il reato si estingueva se la sposava ecc. ecc.

        Ci vuole molta fantasia (oppure una totale ignoranza di qualsiasi pure minima nozione di storia) per sostenere che il matrimonio fino a pochissima anni fa era un ““libero patto tra uguali che stanno insieme per libera scelta e che decidono pure quale sia il contentuto della loro scelta”.

        1. Andrea Bordoni says:

          Simone io credo ti sia un po’ perso perchè nessuno qui ha detto questa cosa che lo renderebbe fantasioso o ignorante: “che il matrimonio fino a pochissima anni fa era un libero patto tra uguali che stanno insieme per libera scelta e che decidono pure quale sia il contentuto della loro scelta”.

          Magari qui si sostiene il contrario che è da poco che è così! E che dovrebbe esserlo per tutti.
          La situazione di quando si sono sposati i tuoi genitori è cambiata. In meglio, spero converrai con me. E deve cambiare ancora per includere le persone omosessuali e dare uguali diritti a tutti.

          1. Simone says:

            Quello che voglio sostenere e´che permettere a due uomini o due donne di sposarsi rappresenta, anche dal punto di vista simbolico (e i simboli sono fondamentali per costruire una societa’) un punto di non ritorno nella storia della famiglia (in positivo si intende).

            Ma anche fosse solo un “estendere diritti” sarebbe comunque una rivoluzione: meno di 40 anni fa se due uomini stavano insieme rischivano, se gli andava bene di finire in manicomio, se gli andava male in galera. Ora si dice che le relazioni omosessuali hanno la stessa dignita’ della coppia eterosessuale che e’ stata ritenuta per qualche millenio come l’esempio piu’ altro di interazione sociale!

            Ripeto, come slogan politico il low profile e’ utilissimo ma per io non sto facendo un discorso di propaganda politica.

            (per inciso quando e´stato approvato il divorzio, per esempio, anche i favorevoli erano perfettamente cosapevoli della svolta rivoluzionaria….)

            1. Andrea Bordoni says:

              Sono d’accordo con tutto. tranne sul fatto che bisogna mantenere un profilo basso.
              La rivoluzione è già stata fatta, ci sono tanti gay che vivono visibili e fieri di quello che sono. Ora servono solo i diritti. L’Europa è già l’esempio di quello che accadrà.
              Profilo alto e testa alta!

  3. Bellobello says:

    Anche nel doodle di google di oggi, San Valentino, c’è una coppia gay… Buon San Valentino!

  4. Fiore says:

    L’amore delle coppie gay diventa sempre più visibile e anche le loro rivendicazioni. Ne sono davvero contenta. Un San Valentino migliore per un’italia che spero lo diventerà, per il bene dei nostri figli e nipoti. E anche un po’ il mio. Se se ne vanno all’estero a sposarsi, a me l’aereo mi fa paura! :-)
    Forza ragazzi, non demordete.

  5. David says:

    Una cosa del genere arriverà di certo anche a un pubblico non abituato a tematiche gay. Finalmente un bel progetto nato dalle associazioni italiane gay che spesso latitano sul piano della comunicazione che conta. Bravi Arcigay, Agedo e grazie a Jovanotti.

  6. Pikkola says:

    Bellissimo, semplice, commovente.

  7. primariegaye says:

    Bravissimi /e tutti/e. E pure bellissim*!

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