postato il 17 dicembre 2010
Ma che diavolo di senso ha un poke su facebook? Non l’ho mai capito e non mi va giù.
Sono anche andato a vedere il film Social network, a proposito lo consiglio, l’argomento è interessante e ha ottimi dialoghi, ma di poke non ne parla.
Sono lì che guardo la mia posta convinto che mi sia arrivata la mia prima mail da Tiziano Ferro e invece la mail dice: “Hai ricevuto un poke da tal dei tali. Rispondi al poke?”. Che fare? Capiamolo.
Sul dizionario d’inglese poke come primi significati ha: colpo (di punta), urto, spinta, gomitata, ditata. Questo potrebbe essere un buon motivo per cui molti, come me, lo trovano vagamente fastidioso. Ma il dizionario continua: (volg.) chiavata, scopata, o donna come partner sessuale. E forse questo secondo significato spiega perché alcuni si eccitano tutti e cominciano a guardarsi intorno anche se non c’è nessuno, da soli con la tastiera davanti a dire: ah, che bello, ho ricevuto un poke, ho ricevuto un poke.
Matteo mi ha spiegato che tempo addietro, quando qualcuno riceveva un poke e lo ricambiava, per una settimana avrebbe permesso di visualizzare il suo profilo all’utente che lo aveva “pokato”, senza per questo aggiungerlo agli amici. Per una maggior protezione della privacy questo non è più possibile. In pratica, ora mandare un poke è l’equivalente di uno squilletto sul cellulare. E infatti non accetto neanche gli squilletti, probabilmente è un fatto generazionale. I giovanissimi vivono di squilletti. Per loro sono un modo per dire “ti penso” o “non ho messo il bloccotasti e sei il mio primo nella rubrica”. Chi ha superato i trent’anni anni difficilmente ha mai fatto, almeno volontariamente, uno squilletto a un’altra persona. Generalmente, quando li ricevo, prendo e richiamo.
Mi preoccupo pure, mi figuro scenari da film horror, tipo che una mia amica sta subendo uno stupro ma intelligentemente è riuscita a mandarmi uno squilletto col cellulare, e proprio grazie a quello squilletto io… io che faccio? Niente, non posso fare nulla. Lo squilletto non ha senso neanche così.
Ma potrebbe riacquistare un senso, se utilizzato da vecchiette che, non ricevendo per Natale il salvavita Beghelli perché non va più di moda, aprono facebook per mandare poke di SOS!
Amici, io ci provo, aiutatemi voi a dare un senso a tutto questo. Perché credo che stiamo tornando indietro. Anche se lo smile
ha fatto smettere molte persone di impegnarsi a scrivere frasi che avessero un senso compiuto, almeno esprime uno stato d’animo ![]()
Il poke cos’è? Non una parola, non un sorriso, la gente bussa e non ha nulla da dire.















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13 commenti
valentina says:
16 aprile 2011 a 23:31 (UTC 2 )
Spulciando spulciando sono arrivata qui!
E finalmente ho capito anch’io cos’è un poke!
Grazie Andrè, anche perchè riesci a farmi ridere!
Maura says:
7 gennaio 2011 a 15:52 (UTC 2 )
Ehi Andrea, e se fosse Tiziano a lasciarti un poke?
Andrea Bordoni says:
7 gennaio 2011 a 21:30 (UTC 2 )
Allora bisognerebbe ridiscuterne!
giafur says:
23 dicembre 2010 a 13:40 (UTC 2 )
driiin, driiin…
lollo says:
20 dicembre 2010 a 23:45 (UTC 2 )
a tal proposito ho fatto un piccolo esperimento, mandando poke a ripetizione.
Ebbene il risultato nella maggior parte dei casi è stato di venir apostrofato con frasi impronunciabili.
Quindi consiglio di scrivere un messaggio con due parole sopra piuttosto che mandare i poke.
A me la prima reazione che da è di pensare: e quindi che ce devo fa?
Emi says:
20 dicembre 2010 a 11:36 (UTC 2 )
Lo squilletto ha un senso infatti se non hai soldi al cellulare puoi sempre sperare che la persona a cui l’hai fatto ti richiami, diciamo una cosa un po’ più soft di una chiamata a carico del ricevente.
Il poke non saprei…. non ne ho mai ricevuti… devo preoccuparmi!?!!
QUALCUNO MI POKIIII (o come cavolo si dice) SUBITO!
Portinaio says:
18 dicembre 2010 a 14:54 (UTC 2 )
E io pensavo fosse la sfera pokè di Pikachu!
mommy says:
20 dicembre 2010 a 10:43 (UTC 2 )
il poke è il non senso di una società che non riesce più a comunicare… e infatti mandi un poke nella speranza che qualcuno rispondi, chiaramente con un altro poke… uno squillo del cell e dall’altra parte un altro squillo e alla fine non mi ricordo neanche più che cazzo volevo dire!
Steve says:
17 dicembre 2010 a 16:16 (UTC 2 )
Poke scuse, siamo animali sociali e il poke è l’unità di misura dell’attenzione. Ci scambiamo attenzione, rifiutaimo attenzione: l’attenzione è il carburante della nostra autostima …
Il poke mette a nudo la nostra fragilità di scimmioni digitali: è come spulciarsi – ma sul piano simbolico.
Se ti faccio un poke, mi ingoio un tuo pidocchio!
Jumpaolo says:
17 dicembre 2010 a 14:08 (UTC 2 )
Non resisto… è come quando ti dicono di non fare una cosa e proprio per questo non riesci a trattenerti dal farla… Pokeeeeeeeeeeeeeee!
Andrea Bordoni says:
19 dicembre 2010 a 10:42 (UTC 2 )
Ho scoperto essere una malattia comune. Da quando ho messo questo post su facebook ho ricevuto 10 poke. Noooooooo!
pikkola says:
17 dicembre 2010 a 12:18 (UTC 2 )
Grazie Andrea, adesso so cosa regalare a mia nonna per Natale: un profilo su facebook!
Leo says:
17 dicembre 2010 a 12:15 (UTC 2 )
Finalmente ho capito a cosa servono ‘sti poke! E sono contento di non averli mai usati! Ma adesso per colpa tua quando la mia ragazza mi fa uno squilletto sarò sempre in ansia…