postato il 12 aprile 2011
Anche se l’umorismo ebraico è più famoso, i cristiani – o almeno questa è l’idea che mi sono fatto di loro – hanno un vero talento per la comicità: sbaglio o hanno passato secoli a discutere dei genitali di una quattordicenne palestinese solo per convincere tutti che fossero assolutamente indistruttibili? Per non essere sbugiardati da persone informate e consapevoli in questioni di anatomia umana, scienza, astronomia eccetera, i capi della Chiesa e i loro emissari hanno da sempre osteggiato qualsiasi forma di educazione o cultura che non consistesse in una cosa da imparare a memoria senza capirla. Dalle condanne a Galileo alle erboriste bruciate sul rogo come streghe, da papa Pio IX che tuonava contro la libertà di pensiero a Ratzinger che dichiara che l’educazione civica e quella sessuale nelle scuole sono una minaccia, non sembra siano passati i 2011 anni che sono passati.
Siamo abituati alle battute (e alcuni facili tormentoni) di papi, monsignori, preti, frati, suore eccetera, tanto che non ci fanno più ridere. Ma tali battute sembrano riacquistare nuovo smalto e nuova verve quando a riproporle al pubblico è chi meno te lo aspetti.
È il caso del vicepresidente del CNR (l’organo pubblico che promuove la ricerca scientifica in Italia), tale Roberto De Mattei, che si era già distinto per aver organizzato (nel 2009) un convegno di stampo creazionista (risate e applausi a scena aperta).
Creazionisti sono coloro che, interpretando la Bibbia alla lettera, devono credere, a dispetto di ogni prova, che la terra non ha miliardi ma solo qualche milione di anni, che dinosauri e uomini convivevano e che le specie sono state create immutabili, a dispetto dell’evoluzione… Ma perché fermarsi qui? Se lui arriva a dire che i dinosauri non sono così vecchi come vogliono farci credere, si potrebbe allora supporre, con lo stesso grado di scientificità, che non siano mai esistiti – del resto nella Bibbia non si nominano mai – e che gli scheletri giganti che sono stati rinvenuti dai paleontologi sono stati in realtà sotterrati dai “perfidi giudei” per permettere a Steven Spielberg di sbancare il botteghino con Jurassic Park negli anni Novanta.
Non erano ancora scemate le polemiche apparse su tutti i giornali per le affermazioni di De Mattei riguardo al recente disastro in Giappone (secondo lui “le catastrofi sono i giusti castighi di Dio” in quanto “alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive”), che il vicepresidente del CNR è riuscito a tornare subito alla ribalta con rocambolesche battute omofobe intervenendo nella nota emittente satirica “Radio Maria”. Radio dai poteri divini, che prendi due o tre volte su FM, ma anche se finisci su AM o su quella banda che riproduce il rumore del tuo motore. Radio Maria si sente sempre bene, anche sotto un tunnel. La batte solo Radio Vaticana che la senti anche a radio spenta, forse fiera di usare come ripetitori per ogni dove i tumori che pare abbiano sviluppato molte persone colpite dalle emissioni elettromagnetiche delle sue antenne.
Cos’ha detto stavolta De Mattei, che tra l’altro insegna storia all’Università? Ha sostenuto che l’impero romano è caduto per colpa degli omosessuali…
“Si sa che per quanti pochi siano ad assumere atteggiamenti svergognati, sono molti a contagiarsi con le oscenità di quella minoranza… Pochi invertiti infettano un bel po’ di gente… Gli uomini effeminati e gli omosessuali non avranno parte al regno di Dio” dice De Mattei citando un certo Salviano di Marsiglia, autore cristiano del V secolo che lui considera di straordinaria attualità e tutt’oggi insuperato.
Per il turpe e osceno vizio dell’omosessualità (risate tra il pubblico) l’ipotetico creatore del cielo e della terra – che di turpitudini ne avrà viste di sicuro diverse e ben più reali, dico io – si sarebbe scomodato per far invadere l’effeminato impero romano da orde di barbari, tutti rigorosamente eterosessuali!
Unanime il giudizio degli accademici. Studiosi come Emilio Gabba, Lellia Cracco Ruggini e molti altri, interpellati dai giornalisti, rispondono tutti: queste idee sono prive di qualsiasi fondamento storico quindi non ha alcun senso parlarne.
Gli stessi cristiani dovrebbero condannare le parole di De Mattei. Non vorrei essere accusato di conoscere troppo bene la Bibbia, ma lì sta scritto che Dio avrebbe salvato Sodoma se vi avesse trovato, tra tanti peccatori, anche solo dieci giusti (in questo caso in realtà dobbiamo ringraziare non tanto Dio quanto Abramo per la sua abilità nella contrattazione, crf. Genesi 18, 20-33). Le premesse alla storia di Sodoma (“Lungi da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?”) esprimono l’esatto opposto di quello che afferma De Mattei. Ma non voglio rimproverargli mancanza di coerenza riguardo al suo testo di riferimento fondamentale, perché è anche vero che citando la Bibbia possiamo dire tutto e il contrario di tutto, un po’ come nella saggezza popolare, come i vecchi proverbi che non mentono mai: “La notte porta consiglio” ma “Chi dorme non piglia pesci”.
A me De Mattei procura un’angoscia sottile con quella voce flemmatica, mi sembra uno di quegli insegnanti impermeabili a ogni risolino dei suoi studenti e a ogni critica dei colleghi. Dice cose tipo: “Il femminismo ha preparato l’omosessualismo. Il passaggio ulteriore è l’ermafroditismo”. Secondo le sue teorie ho paura che un giorno di questi mi chiudo in un bozzolo e mi trasformo in una farfalla.
Come se non bastasse, stando al suo ragionamento (cioè: là dove sono presenti dei gay cade la punizione divina, chi c’è c’è) la Chiesa dovrebbe essere stata distrutta da Dio stesso secoli fa e lo stato Vaticano colpito da uno tsunami partito da Ostia. Al suo posto verdi giardinetti tenuti in eterno rigogliosi e puliti grazie alle destinazioni dell’8 per mille. E se questo è il destino di chi lascia proliferare l’omosessualità, che non fa male a nessuno, non so quante parrocchie, seminari e oratori, al centro di scandali di pedofilia, dovrebbero essere già da tempo implosi, sostituiti da ampi parcheggi, o meno ipocrite sale bingo. Vittima innocente del disastro infine avrebbe dovuto essere lo stesso De Mattei, dato che insegna Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l’Università Europea di Roma, proprietà di quei Legionari di Cristo fondati dal reverendo Marcial Maciel Degollado, accusato tra l’altro di numerosi abusi sessuali su minorenni (fu la stessa Santa Sede, stranamente, a comunicare i risultati delle sue indagini interne con queste parole: “I suoi gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti, confermati da testimonianze incontrovertibili, si configurano talora in veri delitti e manifestano una vita privata priva di scrupoli”).
Non oso pensare a quello che può succedere alla musica leggera italiana dopo il coming out di Tiziano Ferro che infetterà tutte le pop star, da Ligabue a Vasco Rossi; crollerà come l’impero romano, condannando le nostre melodie ad essere coperte da suoni tribali e tamburi barbari.
Se si è spiegato il motivo per cui un fanatico religioso che fa affermazioni antistoriche possa insegnare storia come se niente fosse (dove se non in un’università fondata da religiosi?), rimane da chiarire perché questo sedicente docente, cattolico integralista, omofobo dichiarato, antifemminista, antisemita, le cui idee, quelle sì contro natura, sono sbugiardate dalla comunità scientifica internazionale, ricopra la carica di vicepresidente del più importante ente scientifico italiano, ricoprendolo di ridicolo e screditandolo (sia detto incidentalmente, con uno stipendio di circa 100.000 euro annui). Insomma, quale impresario ha scritturato il nostro comico? E perché non lo cacciano dopo tutto il malumore che ha suscitato?
La risposta è sotto gli occhi di tutti: la nomina dei vertici del CNR è una nomina politica. De Mattei deve il suo incarico alla Moratti, ministro dell’istruzione scelto, guarda un po’, da Berlusconi. Pur di mantenere l’appoggio della Chiesa (e farla sorvolare su divorzi, bestemmie, scandali sessuali, sospette connivenze con la mafia, ecc.) il governo concede questi importanti spazi istituzionali… De Mattei è insomma un rappresentate della superstizione infiltrato nella comunità scientifica, un agente disturbatore frutto di uno dei compromessi tra Stato e Chiesa.
A pensarci bene ora tutto ha più senso: il presidente Berlusconi ci sta salvando da morte certa per mano barbara rilasciando dichiarazioni contro i gay, circondandosi di donne avvenenti (non importa se minorenni, non importa se probabilmente pagate: del resto le giovani prostitute sono dei personaggi importanti nella Bibbia, a differenza degli omosessuali e dei dinosauri) e raccontando, a sindaci con tanto di fascia tricolore, argute e maschissime barzellette sulla “mela al sapore di fica”.
Dio ne sarà sicuramente compiaciuto.
Partecipiamo tutti alla petizione on line per chiedere le dimissioni di De Mattei, una persona manifestatamente aliena alla scienza (siamo già più di 13.500). Il suo è un ruolo che, ricoperto da altri davvero preparati, anziché offendere, procurare imbarazzo, farci vergognare, potrebbe dare una spinta alla ricerca e agli scienziati italiani.















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34 commenti
Steve says:
31 maggio 2011 a 14:03 (UTC 2 )
non so se avete notato, ma la petizione per De Mattei è a quota 15008…
Qualcuno dia la notizia! … io? ….
Guerrino says:
28 aprile 2011 a 22:07 (UTC 2 )
Dear Vicepresidente De Mattei. My father has a farm near Rome. He violates Lev. 19:19 by planting two different crops in the same field, as does his wife by wearing garments made of two different kinds of thread (cotton/polyester blend). He also insists on working on the Sabbath. Exodus 35:2 clearly states he should be put to death. Am I morally obligated to kill him myself? Is it really necessary that we go to all the trouble of getting the whole town together to stone them? – Lev.24:10-16. Couldn’t we just burn them to death at a private family affair like we do with people who sleep with their in-laws? (Lev. 20:14)
Graziano Ruggeri says:
24 aprile 2011 a 18:19 (UTC 2 )
Ma ragazzi, la situazione che è descritta dal Vangelo (così come tutti i testi della Bibbia) non vanno calati e letti nel contesto culturale e sociale in cui sono stati pensati e scritti!!
Tuttavia ancora oggi quei testi hanno una loro validità. Quella “sottomissione” di cui parla Paolo è certamente indice del maschilismo di quella società di cui lo stesso Paolo faceva parte ma, ripeto, va aggiunto il secondo pezzo che non conferma la vostra interpretazione sul primo, anzi la stravolge. Il primo pezzo parla di SOTTOMISSIONE, ma il secondo impone all’uomo di amare la propria donna COME CRISTO HA AMATO LA CHIESA, cioè fino alla morte, amandola di un amore tale che si è chinato (lui Dio) a lavarle i piedi come l’ultimo dei servi. E’ nella congiunzione di queste due situazioni che va letto quel passo!!
Steve says:
25 aprile 2011 a 00:44 (UTC 2 )
Graziano,
Non so perché affermi che i testi NON vanno calati nel contesto culturale che li ha generati. Se non facessi questo, gran parte della Bibbia sarebbe inintelligibile. Ci sono, lo sai bene, espressioni nei Vangeli che devono essere comprese rispetto al tempo e ai modi di dire ebraici (la famosa frase “Che c’è tra me e te o donna” detta da Gesù alla madre, in italiano suona abbastanza sgraziata, mentre sembra che fosse una formula di rispetto in aramaico). Quindi per questo ci tengo a leggere quei documenti nel contesto in cui sono stati prodotti.
Intanto, come sai, tutta la Bibbia è piena di immagini sponsali riferite al popolo ebraico e al suo dio Javhé, che è lo sposo. Paolo prende questi simboli eterosessuali e li adatta alla nascente e in prevalenza ebraica nuova chiesa, intendendo che la chiesa dei cristiani è il vero popolo eletto e Cristo è la manifestazione di Javhé. Questo lo dico per chiarire quanto una coppia gay o lesbica possa davvero essere vista come immagine dell’amore di questo dio maschio che impone una sola forma di sessualità e condivisione. Questo è maschilismo, o no?
In secondo luogo, il pezzo è maschilista perché afferma semplicemente che le donne devono ubbidire ai mariti e i mariti devono difendere e sacrificarsi per le mogli, ossia il maschio alfa del branco deve mantenere la femmina protetta se vuole discendenza non risparmiandosi neppure di morire se serve, mentre lei deve essere sottomessa, e dare frutto, cioè figli.
A me sembra tutto fuorché parità: è descritta una situazione tipica con l’uomo che difende e si sacrifica per la donna perché il suo interesse e mantenere la sua discendenza.
Buona festa della Liberazione!
lollo says:
24 aprile 2011 a 02:16 (UTC 2 )
faccio notare che il cervello di questo individuo ha emesso un nuovo peto:
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/22/news/de_mattei_insiste-15267235/index.html?ref=search
Arturo Ortega says:
23 aprile 2011 a 20:11 (UTC 2 )
vicepresidente al CNR ? ma daaaaaaaaaaaaaaaai ! ma come cazzo siete caduti cosi in basso Italiani ?
Steve says:
23 aprile 2011 a 20:42 (UTC 2 )
a botte di bunga bunga…
Mary says:
23 aprile 2011 a 19:57 (UTC 2 )
Sono ottimista: grazie a tanta ignoranza e faziosità, sono convinta che la chiesa cattolica ha già perso. E’ solo questione di tempo. Tre o quattro generazioni al massimo. Peccato che non è in questa vita che vedremo cadere il dinosauro, ma sono sicura che cadrà.
Andrea Bordoni says:
23 aprile 2011 a 20:31 (UTC 2 )
Tristi e “sante” parole Mary!
Francesco says:
23 aprile 2011 a 19:23 (UTC 2 )
Altre stronzate di De Mattei. Altro motivo per continuare a condividere questo bellissimo post, così chiaro, duro ed efficace, e per invitare a firmare la petizione. Siamo quasi ai 15.000 che ci si prefiggeva. Forza!
Le nuove dichiarazioni:
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/22/news/de_mattei_insiste-15267235/?ref=HREC1-2
Steve says:
23 aprile 2011 a 19:39 (UTC 2 )
ASSOLUTAMENTE!
Cmq la strategia mediatica è chiara: De Mattei e i più a destra dichiarano stronzate, fanno scattare il polverone.
Poi l’Autorità Vaticana, ovvero Cantalamessa su mandato di Benedetta, dichiarano che le calamità non sono punizioni di Dio (scordandosi la Bibbia che dice il contrario ovunque!) MA ricorda a tutti che “la scienza da sola non basta” : ecco qual è il vero obiettivo –> la cultura scientifica e laica dell’occidente che smaschera le loro stronzate.
Giuseppe says:
14 aprile 2011 a 13:34 (UTC 2 )
Come ha giustamente rilevato un mio amico sarebbe interessante far notare al tipo in questione che in nuova Zelanda il terremoto ha colpito (casualità?) christ church…
Steve says:
14 aprile 2011 a 13:35 (UTC 2 )
hahaha!
Laura M says:
14 aprile 2011 a 13:03 (UTC 2 )
Sei diventato uno dei miei personali miti.
alberto says:
13 aprile 2011 a 23:10 (UTC 2 )
un saluto a tutti.
come già ricordato, De Mattei è vicepresidente del CNR per nomina politica, non per meriti scientifici – figuriamoci! – ossia un qualcosa che all’estero è solo vagamente immaginabile.
punto due: voi siete buoni a dire che i creazionisti ritengono che la terra abbia non miliardi ma solo milioni di anni. non è così. o meglio… non era così. i creazionisti alla demattei sono co-stret-ti a ritenere che la terra non abbia più di 10mila anni, altrimenti ciò che è scritto nella bibbia non torna. e questo andare all’indietro verso i milioni di anni è lo stesso tragitto che sta allontanando il paradiso oltre le galassie conosciute, quando solo 100 anni fa il paradiso era poco oltre il nostro sistema solare. E’ lo stesso tragitto che dopo la scoperta del DNA li ha portati a rifugiarsi in ridicole teorie cristo-scientifiche…
non fossero così’ immanenti, aggressivi e arroganti, ci sarebbe di che provare pena per la loro fede sempre più simile a un lumicino lontano lontano.
Steve says:
14 aprile 2011 a 09:28 (UTC 2 )
Sì,
questo è uno dei motivi più forti che mi hanno spinto a d abbandonare la fede cristiana: pretende di essere storica, fa affermazioni fattuali (cioè legate ai dati sensibili) poi quando questi dati la falsificano, e le cose non tornano si invoca l’interpretazione simbolica dei passi.
Arrivano – alcuni teologi – anche a interpretare così la resurrezione di Gesù, che o c’è stata o non c’è stata.
Tutto diventa poetico, inconsistente, ammissibile e confuso.
Meglio De Mattei che parla chiaro e che posso altrettanto chiaramente sbugiardare. Qualche volta mi viene da pensare che i cattolici “maturi” o “moderati” ci facciano del male, perché mantengono comunque in vita queste credenze – basta un attimo, un po’ di crisi, una breve involuzione, e da moderati si diventa fondamentalisti.
Graziano Ruggeri says:
13 aprile 2011 a 17:22 (UTC 2 )
Gli strafalcioni di questo tizio (che non so come faccia a definirsi cattolico) sono veramente incommentabili e sono d’accordo che il dogma della Verginità di Maria abbia danneggiato la vita nelle nostre nonne e mamme. A fare questo però non è stato il dogma in sè ma il maschilismo che ne derivava.
Tuttavia, con maggiore onestà intellettuale, quando si cita un testo (che sia o non sia la Bibbia) lo si deve citare per intero senza estrapolare il pezzo che fa comodo al nostro discorso. San Paolo dice, come correttamente citato:
“Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto”
Ma aggiunge subito dopo:
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per quanto riguarda il secondo testo credo che sia normale leggerlo in un matrimonio. Si presume che, quando ci si sposa, ci si giura la fedeltà (anche nel matrimonio civile)!!!
Steve says:
13 aprile 2011 a 17:42 (UTC 2 )
Graziano,
hai ragione a ricordare che i testi vanno contestualizzati: faremmo lo stesso errore di chi cita il Levitico per condannare l’omosessualità, riservandosi però di vestire con due tipi di stoffa diversi (pratica espressamente vietata dallo stesso testo).
Tuttavia, una lettura laica del passo che mi e ci ricordi non può non farmi notare che c’è una forte dissimmetria tra l’essere sottomessi e l’amare. Sai si può rimproverare, proibire, punire per “amore” – lo facciamo con i figli e i bambini, che sicuramente amiamo. Ecco che ristabilire l’integrità del testo, mi sembra, conferma proprio quello che diceva Matteo, e con cui sono d’accordo: le donne sono “sottomesse”, come i figli al maschio dominante, hanno dignità inferiore, sono minus habens, tanto da dover essere “in custodia” anche se amorevole. Il maschilismo, come vedi, non è una “incrostazione” che si è aggiunta all’interpretazione di un testo che altrimenti ne sarebbe privo, il testo è nato con quella “incrostazione” e ha contribuito a mantenerla per secoli.
Ti posso fare un’altro esempio, scelto appositamente per stonare un po’ con l’immagine di Gesù “femminista” che alcuni hanno contribuito a disegnare negli ultimi anni? Ricorderai sicuramente l’episodio della suocera di Pietro che colpita dalla febbre non poteva servire e accogliere Gesù. Lui benevolmente la guarisce addirittura toccandola. L’evangelista nota subito dopo che lei si alza e prende a servirli. Bella conferma del ruolo delle donne! e se Gesù si fosse messo ad aiutare invece? Perché non l’ha fatto? Era capace di scandalizzare Pietro e gli apostoli con cose ben peggiori … Pensa se un evangelista ci avesse riportato il passo in cui Gesù, accolto in una casa come ospite, avesse scandalizzato tutti chiedendo agli uomini di aiutare e dando il buon esempio … una piccolezza? Eppure oggi anche le mogli cattoliche/cristiane chiedono che i mariti e i figli maschi diano una mano a casa. La differenza è che ci sono dovute riuscire nonostante e spesso contro l’esempio delle Scritture e della Chiesa.
che ne pensi?
Matteo Marino says:
13 aprile 2011 a 17:52 (UTC 2 )
Credo di non meritarmi l’”accusa” di poca onestà intellettuale
Se non ho citato il resto del passo (riportandone però i versetti) è solo perché non cambia in nulla il concetto: la moglie è sottomessa all’uomo, ed egli la ama e la cura come membra del proprio corpo (ci mancherebbe pure che la odi e la maltratti).
Io credo che la moglie preferirebbe essere amata come indivduo a se stante, con un suo bellissimo corpo e una sua bellissima personalità).
Insomma, si presume o si spera che, quando ci si sposa, il rapporto sia paritario
OneBACo says:
13 aprile 2011 a 12:20 (UTC 2 )
Ti seguo da poco, e devo dire che sei un autentico talento. Il tuo sito me l’hanno consigliato una coppia di cari amici che ti seguono da un po’.
Ma mi chiedo se a questo punto i gay non siano diventati i nuovi ebrei: e hanno fatto cadere l’impero romano, e sono contro natura e in inghilterra devono dichiarare di non aver fatto sesso da 10 anni perchè così siamo sicuri sicuri, oh ma guarda proprio sicuri una cosa pazzesca, che non sono infetti.
Che palle.
Quel che mi rattrista è che una religione che dovrebbe predicare l’amore, con una mano ti accarezza e con l’altra ti bastona e ti chiede di bastonare.
Ma l’errore che facciamo in tanti, è cercare logica, criterio e coerenza in qualcosa che si basa sulla Fede.
Il problema nasce quando la Fede cerca di invadere i campi che non sono i propri. Io vorrei capire chi cavolo ha deciso che la moralità è appannaggio di questa o quella religione.
Preferirei una sana e laica Etica, come quella degli Antichi Romani (certo, prima che divenissero una banda di froci e per questo giustamente puniti dai puri ed ariani e straight etero Barbari), dove il valore di una persona era basato sul suo rigore e la misura era il rispetto della Res Pubblica.
La religione NON può e NON deve guidare la scienza, semplicemente perchè sono due insiemi disgiunti.
Steve says:
13 aprile 2011 a 12:27 (UTC 2 )
Sottoscrivo punto per punto!
Michele M says:
13 aprile 2011 a 16:58 (UTC 2 )
Bravo Andrea!
E pur ora che i gay in Italia la smettano di farsi prendere in giro dai politici e dalla chiesa – tirate fuori le palle!
M
OneBACo says:
14 aprile 2011 a 13:31 (UTC 2 )
E mica solo i gay devo farsi prendere per i fondelli da Chiesa e politici.
Ok che i gay in Italia sono più di quanti si pensi, ma non sono poi così tanti!
OneBACo says:
14 aprile 2011 a 13:33 (UTC 2 )
“smettere di”… me lo sono perso!
La frase corretta era:
E mica solo i gay devo smettere di farsi prendere per i fondelli da Chiesa e politici.
Dogged says:
13 aprile 2011 a 00:05 (UTC 2 )
Cari Ragazzi.
Una cosa è che tu difenda quello in cui credi davanti a certe affermazioni EGOISTE e ASSURDE, specialmente come quelle sparate dal signor De Mattei. In questo sei bravissimo.
Ma perché debbi prendere in giro uno dei tesori più cari che abbiamo nella nostra amata Vergine Maria ?
Ricordati della grande quantità di omosessuali che siamo Cristiani.
Grazie!
Steve says:
13 aprile 2011 a 08:36 (UTC 2 )
ehm …
Intanto se tu che credi riuscissi a chiarirci perché è così importante per la mia vita oggi che l’imene di una ragazzina ebrea di 2011 anni fa circa sia rimasto assolutamente integro per tutta la sua vita e mai mai mai lei abbia conosciuto sesso … non ti sembra che questo mito di Maria carichi il sesso di tutto il peso del peccato?
Se Maria avesse fatto sesso con Giuseppe suo regolare marito, dove sarebbe stato lo scandalo?
Ma sopratutto A ME COSA IMPORTA? Perché questa faccenda del sesso è così importante? Perché Dio, se esiste, dovrebbe essere offeso da quello che due maggiorenni, liberi e consapevoli fanno tra loro?
Mi importa però l’uso evidente che si è fatto e si fa di questo mito: le donne o sono madri o sono vergini – se una donna ha una sessualità è ipso facto una puttana.
Proprio noi omosessuali dovremmo capire quanto ha pesato sulle nostre madri, sulle nostre amiche e su di noi il MASCHILISMO DEL MITO DI MARIA VERGINE.
Che ne pensi?
Matteo Marino says:
13 aprile 2011 a 11:26 (UTC 2 )
Capisco come alcune battute possano urtare la sensibilità di qualcuno.
Io credo che chiunque abbia il diritto di credere in quello che vuole. Il problema si ha quando questo qualcosa che viene portato ad esempio e modello provoca danni negli altri, in coloro in cui NON ci credono ma addirittura nei credenti, sia a livello sociale che a livello personale.
Allora diventa lecito fare, sempre con eleganza, ironia, per demistificare e fare riflettere.
Il dogma della verginità di Maria è stato deleterio per le donne, che hanno lottato e ancora lottano perché il loro corpo e le loro funzioni biologiche non siano appannaggio di altri, e perché la loro sessualità possa essere vissuta senza sentirsi dare delle puttane o essere giudicate.
E’ stato deleterio per il sesso coniugale perché “con le mogli certe cose non si fanno” allora si andava a cercare l’aiuto di professioniste.
E’ stato deleterio per le donne cattoliche, relegate a ruoli minori sia nella liturgia (nel cattolicesimo le suore non possono fare messa, per esempio) sia nel matrimonio. Non si sa quante imbarazzanti letture tratte dalla Bibbia ancora oggi vengono fattte durante i matrimoni lasciando gli invitati senza parole, per esempio la più gettonata è la lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 5,2.21-33) con perle del tipo:
“Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto”.
Ma anche nel vecchio testamento non ci andavano lisci, e purtroppo ancora oggi queste cose sono fatte leggere di fronte agli sposi.
Per esempio SIracide 26,1-16:
La grazia di una donna allieta il marito,
la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
É un dono del Signore una donna silenziosa,
non c’è compenso per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica.
Quindi la figura della Vergine Maria è assolutamente in linea con questo filone di pensiero.
La condanna del sesso, implicita nella figura della Vergine assurta a modello di virtù, è secondo me la presa in giro di uno dei tesori più cari che abbiamo nella nostra umanità: l’amore, in tutte le sue umanissime e meravigliose declinazioni, compreso quella bellissima dell’amore fisico.
DOGGED says:
13 aprile 2011 a 16:39 (UTC 2 )
Caro Steve.
Io non ho scritto per Convertire Nessuno. Che tu ci creda o non è una tua libera scelta e io la rispetto. Ma ancora ratifico che né per le cavolate che sparano alcuni in nome della fede siano delle gerarchie o non, né per colpa di quelli maledetti preti pedofili eccétera,eccétera. Non possiamo non è giusto disprezzare; offéndere e buttare nella …………spazzatura tutto quello che di buono e bello essiste nella religione.” Non si può amare quello che non conosciamo” ci dice San Giovani.
Dio è Amore e Misericordia. E se Lui ha voluto rinunciare alla sua Divinità
per prendere la nostra natura Umana per così farci diventare Figli Suoi, BEN VENGA!!! Perciò lasciamolo almeno che si scelga un utero a 5 stelle
CHE CAVOLO…E’ DIO!!!. E a dirittura ha chiesto il consenso alla ragazzina. Che poi si pensi che con questo evento( che è un mistero ,Dio lo ha voluto) tutte le donne passino alla categoria di Puttane , non è propio così. E se veramente è così, Gesù stesso ci ha detto che le PUTTANE ci precederanno nel Regno di Dio.
Comunque ci crediamo o non Dio ci AMA UN SACCO!!!!
Così come siamo, proprio così.
PACE e BENE!
Andrea Bordoni says:
13 aprile 2011 a 17:52 (UTC 2 )
Caro Dogged,
sul fatto che Dio ci ami, non credo che nessuno abbia nulla in contrario. Neanche io. Anche chi non crede affatto può accettare l’ipotesi che Dio esista e ci ami. Non so con quale percentuale, ma è una possibilità.
Chiunque vuole credere può credere, ma non può condizionare la mia vita, Io sono libero di non credere.
Quello che non si può accettare è la Chiesa e il suo potere. Non mi parlare per favore di pochi idioti che sparano cavolate, perché se fossero pochi non starei qui a darmi tanto da fare e non sarei così inccaz..to.
Non sono pochi, sono tanti della Chiesa, che sparano idee irrazionali, offensive. E in primo luogo è il papa… IL CAPO, quello a cui dovete credere se siete cattolici.
Io sono gay, e tutti i giorni il papa e tutta la Chiesa (TUTTA) mi ricordano che sono malato che sono inferiore ai normali.
E non mi venite a parlare dell’ultimo pretino dell’ultima parrocchia che invece pensa che Gesù ama tutti e quindi accoglie i gay e gli dice che non sono malati, perché la sua voce è flebile e se la alza viene cacciato via. Quello non è un vero cattolico, sta lì per sbaglio.
Nessun cattolico o cristiano mi sembra che alzi la voce quando ci sono questi sfondoni e gli scandali, non vedo tutti questi cristiani razionali che vengono in mio aiuto.
Ogni giorno Il cattolicesimo mi sputa in faccia e io devo stare attento a non offendere e a non essere un po’ ironico con loro?
Scusate se non riesco a essere equilibrato e politicamente corretto con la saliva che mi cola giù dal viso.
No, mi dispiace, a questi giochi io non ci sto più da tempo.
Fabio says:
15 aprile 2011 a 11:58 (UTC 2 )
Andrea, sei un grande. La penso esattamente come te. Non si vede proprio perchè certe battute “urtano i credenti, cattolici e cristiani”, e quindi “non andrebbero fatte”. Il rispetto deve esserci, ma da entrambe le parti. Il giorno in cui questi cosidetti “monsignori” e il loro capo a Roma smetteranno di buttarci fango addosso, e soprattutto di alimentare l’odio e l’ignoranza nella gente (visto che le loro illuminate idee sull’omosessualità non se le tengono per loro ma fanno in continuazione dichiarazioni sui giornali), allora forse quel giorno smetterò anche io di essere ironico e velenoso. M afrancamente, quel giorno mi sembra bello lontano.
Pace e bene.
Pikkola says:
12 aprile 2011 a 15:45 (UTC 2 )
Risate così belle e rabbia così vera da farmi venire le lacrime agli occhi.
Grazie!
valentina says:
12 aprile 2011 a 11:16 (UTC 2 )
Qua ti sei superato!
David says:
12 aprile 2011 a 10:47 (UTC 2 )
Sembra scritto da Woody Allen! Chapeau!
Steve says:
12 aprile 2011 a 10:01 (UTC 2 )
direi, senza ironia, PAROLE SANTE!