postato il 19 ottobre 2012
«La tua traduzione è finita su Rai 1!», mi scrive un lettore. Contento e stupito (a Rai 1 si parla di omosessualità?!), scopro che pochi giorni fa è andata in onda una puntata di La vita in diretta in cui si è parlato di Tiziano Ferro e del suo intervento a Hay una cosa que te quiero decir, del quale ho già scritto nel post Il misterioso fidanzato di Tiziano Ferro. Per l’occasione avevamo fatto un lavoro di sottotitoli in italiano per cui molti lettori ci hanno ringraziato calorosamente.
La vita in diretta invece – scopro –, senza ringraziarci e senza colpo ferire, ha preso i nostri sottotitoli e li ha usati (benvenga) stando però bene attenta a cancellare il logo “Voglio Sposare Tiziano Ferro.it” in alto a sinistra, anche a costo di fare lo scalpo a Tiziano Ferro e al presentatore spagnolo.
Il servizio della Rai, per mostrare il C’è posta per te iberico, usa infatti le immagini di due video: per le parti “mute” quello pubblicato da Repubblica.tv, per quelle parlate il nostro. Solo che il logo di Repubblica, che si era limitata a pubblicare il video così com’era, senza sottotitoli, è bene in evidenza, e il nostro logo invece è stato tolto tagliando con l’accetta un quarto dell’immagine.
Già questo poteva bastare a maldispormi verso la trasmissione, ma il resto dei contenuti, come spesso la Rai sa fare, mi ha spinto sempre di più a credere che il titolo completo di La vita in diretta, come gli spettatori più arguti pensano, sia in realtà Voglia di togliersi la vita in diretta.
Mara Venier introduce la vicenda partendo dalla battuta di Tiziano Ferro sul fatto che i gay in Italia non esistono. E tutto l’intervento è concentrato sulla difficoltà a capire il concetto di ironia…
In sostanza, nessuno degli ospiti ha colto, o voluto cogliere, la valenza politica della battuta di Tiziano Ferro. Il Signor Ovvio a questo punto mi costringe a far notare che la battuta si riferisce al fatto che, essendo i diritti degli omosessuali rimandati e osteggiati in Italia, per lo Stato i gay è come se non esistessero. Invece quasi tutti lì a discutere su «Ha fatto bene o male a dichiararsi», «Sono cose private o pubbliche», «È un bravo ragazzo» e naturalmente «Chi sarà il suo fidanzato? Forse Liorni». Grasse risate.
E per tutto il tempo nessuno ha accennato ai diritti, al vero contenuto della battuta che pure Mara Venier aveva usato per introdurre l’argomento. Forse hanno tagliato il logo di VSTF perché, orrore, conteneva la parola “sposare”. Non sia mai che gli spettatori di Rai 1 associno la parola gay a matrimonio. Del resto siamo in fascia protetta!
«Gli omosessuali in italia non ci sono», e puntualmente la Rai rende invisibili le nostre rivendicazioni.
In ordine di fastidio al primo posto la voce fuori campo del “giornalista” che commenta il video facendo la sua miglior voce singhiozzante da giornalista, dicendo outing al posto di coming out (come tutti gli incompetenti che si rispettino), leggendo tutti i sottotitoli uno per uno ma confondendo le parole del presentatore con quelle di Tiziano Ferro, trattando gli spettatori come mentecatti.
Al primo posto pari merito anche l’opinionista Don Mario, che sostiene, tra l’altro, che non si dovrebbe mai parlare di omosessualità perché: «La libertà è talmente evidente in Italia, è sfacciata», confondendo la libertà con la mancanza di repressione, e ricorrendo alla consueta strategia di mostrarsi come vittima anziché oppressore. Coglie infatti l’occasione per rimproverare i cartelli ai Gay Pride che contestano il Vaticano: «Non dovete essere contro». Anche qui il Signor Ovvio mi costringe a scrivere: da che pulpito viene la predica.
Proprio lui, infatti, ha appena detto la cosa più grave di tutte. Alla battuta di Tiziano Ferro “Non ci sono gay in Italia” Don Mario commenta pronto: «Che bella notizia!». Agghiacciante (e rivelatore).
Ma perché ci deve essere sempre un prete opinionista? Come se dopo una performance di Billie Holiday che canta Strange Fruit (“Strano frutto”, una delle prime espressioni del movimento dei diritti civili dei neri), intervenisse alla radio un membro “simpatico” del Ku Klux Klan e dicesse: «Billie Holiday ha dichiarato che non ci sono negri in America? Che bella notizia!». Ed esprimesse tutta la sua stima per lei come cantante, però sarebbe meglio che non ostentasse il colore della sua pelle o rivendicasse ridicole uguaglianze di diritti. E tutti poi a chiedersi se si mangia prima la frutta o il dolce, e a commentare quanto la frutta estiva sia più buona di quella invernale.
A chi invita queste persone a parlare di tematiche lgbt dico: i diritti umani non hanno bisogno di un contraddittorio. Non sono controversi. Volete solo farci credere che lo siano.
Ospite c’è anche Vladimir Luxuria, su cui non ho nulla in contrario, è sempre elegante e puntuale. È lei a dare la stangata al prete di turno che ama Tiziano Ferro solo come cantante ma non come persona. Luxuria: «Io credo che se Tiziano Ferro non provasse l’amore che prova non riuscirebbe neanche a scrivere quelle belle canzoni». Ed è intervenuta con efficacia anche dopo l’orribile «Che bella notizia», dicendo: «La bella notizia sarebbe se non ci fossero in Italia ladri e assassini, non questa». È vero però che neanche Vladi riesce a dire la parola matrimonio o diritti, e questa è sempre una sconfitta in tali circostanze. Sembra che la discussione su Rai 1 sia ancora ferma a se l’omosessualità sia dignitosa o no – questione che in un paese civile dovrebbe essere già ampiamente superata -, legittimando così l’omofobia degli spettatori già omofobi.
Infine Mara Venier, la mattatrice del tutto. C’è da dire che difende Tiziano Ferro a spada tratta, anche nella speranza, come ammette, che un giorno sia suo ospite. Ma si vede che la discussione non le interessa poi molto e sta solo riempiendo professionalmente il tempo, com’è suo dovere, prima di arrivare al vero servizio nodale della pomeridiana trasmissione. Ecco le sue parole finali: «Adesso andiamo a magnà: Risotto di funghi porcini e zafferano».
P.S. Mi sono interrogato sul titolo più adatto da dare a questo articolo. Abbiamo fatto un brainstorming un po’ serio un po’ ridendo con il team.
In lizza c’erano:
Rai 1 saccheggia blog indifeso
Rai 1 taglia la fronte di Tiziano Ferro pur di non mostrare in tv il blog del suo spasimante
Rai 1: preti, bugie e il nostro videotape
Chi ha paura di Voglio Sposare Tiziano Ferro?
L’amore che non può avere il suo logo
Mara Venier versus Andrea Bordoni
Rai 1 cancella Voglio Sposare Tiziano Ferro
Rai 1 odia l’umanità e censura Voglio Sposare Tiziano Ferro
Alla fine mi sono assestato su un più modesto:
Rai 1 censura Voglio Sposare Tiziano Ferro?
Col punto interrogativo.
P.S. Approfittiamo di questa occasione per presentarvi ufficialmente il nuovo logo del blog, disegnato per noi da Chiacchieregrafiche (le cui opere avete già visto qui e qui e qui e qui). Appena nato e già maltrattato! A noi piace molto. A voi?











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8 commenti
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Jess says:
23 gennaio 2013 a 21:13 (UTC 2 )
Articolo come al solito impeccabile!
Mi chiedo: lo so che stiamo parlando della formica contro l’elefante, ma non esiste niente che tu possa fare per fare valere i tuoi diritti (insomma, almeno quelli d’autore!)?
P.S.:Sono piuttosto d’accordo con Chiara per quanto riguarda il logo; non mi fa impazzire.
Emi says:
23 ottobre 2012 a 01:28 (UTC 2 )
Io non pago il canone!!
Milady says:
22 ottobre 2012 a 21:06 (UTC 2 )
Il logo è molto bello.
Rai uno…rai uno…RAI UNO. Roba che sei felice di emigrare solo per non pagare più il canone.
Grazia says:
19 ottobre 2012 a 18:30 (UTC 2 )
Ciao Andrea! E’ senza dubbio scandaloso quello che è successo (non so se più per il fatto che hanno utilizzato un’opera altrui ritoccandola o per la solita indifferenza nei nostri riguardi), ma .. che altro aspettarsi? Lo dice Tiziano, i gay in Italia non esistono.
Il logo è carinissimo!
alessio says:
19 ottobre 2012 a 17:44 (UTC 2 )
TI STIMO SEMPRE +!
Tra i tanti siti questo è il più “pulito e limpido” che ci sia in Italia.
Altri fanno solo cattiva pubblicità alla causa GLBT….e non faccio nomi per rispetto vostro e per non infangare queste pagine!
E poi sei colto e scrivi molto bene….non come (e mi ripeto) TANTI altri finti giornalisti che “copiano e incollano” da siti sopracitati ad altri SOLO cazzate SENZA verificarne la veridicità…e tutto questo è deprimente!
Esempio dell’ultima cavolata riportata ovunque senza nessun fondamento: Tiziano Ferro è fidanzato con Miguel Bosè! La cosa BRUTTA è che la gente ci crede!
Fabio says:
19 ottobre 2012 a 17:35 (UTC 2 )
Caro Andrea,
come al solito il tuo articolo è una fresca ventata di sana ironia e un faro di intelligenza contro il buiame della stupidità della “TV PUBBLICA” italiana.
La cosa più agghiacciante, secondo me, è proprio che IN GENERALE e non solo in questo caso i preti vadano a fare da opinionisti in TV, per di più PAGATI DA NOI, considerando che la RAI DOVREBBE essere pubblica, e che le paghiamo il canone per vedere ste porcate. A me francamente il parere di un imbecille in abito talare su questioni di cui (come ha dimostrato) non sa proprio una cippa non interessa affatto! Che se staino a casa loro a fare i pii custodi dell morale….
Michele Q says:
19 ottobre 2012 a 11:34 (UTC 2 )
Della Rai non mi stupisco più di niente. E questo è un male, perché vuol dire che ci ha assuefatti alla superficialità se non peggio.
La vostra ironia anche in questo caso vince su tutto
Il logo a me piace molto! Trovo che sia elegante e l’idea dei tasti della tastiera è molto carina.
Chiara says:
19 ottobre 2012 a 11:09 (UTC 2 )
Alla Rai non hanno davvero ritegno, e la frase conclusiva di Mara è emblematica dell’ipocrisia e il falso interesse che questa gente ha nei confronti dei temi che trattano, che siano pro o contro, in realtà non cambia nulla, l’interesse è inferiore a quello che provano per un piatto di risotto!
Mi sarei astenuta dal commentare il logo, però fai proprio la domanda diretta e non ce la faccio a farmi gli affari miei: mi dispiace, ma non mi sembra granché.
Trovo il font scelto un po’ antico, i caratteri calligrafici possono essere belli ma devono essere fatti bene, questo mi sembra un po’ buttato lì. Il gioco alla Moccia delle iniziali di un altro colore è un po’ antico anche lui, forse avrebbe funzionato di più scegliendo di mostrare prima solo le iniziali e sotto la dicitura per esteso, scritta più piccolina.
Per finire, l’ ingombro così quadrato del logo crea uno sfondo bianco enorme, accecante, alla quale vanno aggiunti il rosso, il nero, il grigio della tastiera col punto e di nuovo le sfumature di nero degli altri tasti. Troppa roba per un solo logo, l’effetto finale per me è parecchio pesante e molto confuso. Anche l’applicazione sul video è mastodontica, forse serve proprio ad evitare che vi rubino i video ma (a parte il fatto che di fronte alla riga in faccia della Rai non serve nemmeno oscurare tutti i fotogrammi) sembra un timbrone della censura!
Insomma, rispetto all’eleganza, alla pulizia e alla modernità della grafica del sito, mi sembra che non ci azzecchi proprio nulla!
Evvabbè, ora odiatemi pure, però io sono una persona vera con sentimenti veri e il mio più grande difetto è che sono troppo buona e la gente si approfittano, Maria!
PP
Piccola rassegna stampa « Dalla parte di Alice says:
22 ottobre 2012 a 21:31 (UTC 2 )
[...] qui un commento del blog “Voglio sposare Tiziano Ferro” sul modo becero e imbarazzante con cui Rai1 tratta l’omosessualità come ne avrebbe parlato vostra nonna 50 anni fa; [...]