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Questa lettera aperta al Papa è un pericolo per la pace

postato il 19 dicembre 2012

Sig. Ratzinger,

di solito guardo le foto che la ritraggono solo per scovare le sue celeberrime scarpette rosse: sono la sua cifra stilistica universale, un po’ come a suo tempo i nappi sulle tette di Madonna. Che stile: con un semplice particolare buca lo schermo e arriva ovunque. Degno di Coco Chanel. E con l’arrivo del Natale, poi, quel suo look è doppiamente appropriato.

Il 14 dicembre però guardando una sua foto la mia attenzione è stata attratta da un altro “particolare”. Stringeva la mano a Rebecca Kadaga, portavoce del parlamento dell’Uganda, di cui lei, Sig. Ratzinger, sicuramente conosce le gesta. Sa bene, come lo so io che non ho una sala stampa a mia disposizione, che Kadaga vorrebbe vedere impiccati me e tutti i gay, lesbiche, trans, bisex come me – e vorrebbe addirittura farlo come regalo da mettere sotto l’albero agli ugandesi. Sto parlando del famigerato “Kill gay bill”, la legge antigay che il parlamento starebbe per approvare, in cui si inaspriranno le pene per gli omosessuali: attualmente sono condannabili a 14 anni, con l’approvazione della legge si passerebbe alla pena di morte – anche se sembra che sotto le pressioni internazionali e la minaccia della sospensione degli aiuti in favore di Kampala l’Uganda potrebbe optare per un più incoraggiante carcere a vita…

Ecco, Sig. Ratzinger, lei l’ha benedetta: ha benedetto qualcuno che si batte per la morte o la repressione di altri esseri umani. Mi dica, al di là delle nostre reciproche e inconciliabili posizioni su religione, politica e buon gusto: lei non si vergogna di aver benedetto la mano di un boia? Lei non trova nulla da ridire sul condannare un gay all’ergastolo o alla morte, ma crede sia un peccato imprigionare dello sperma in un palloncino di lattice perché potrebbe essere una vita.

Ne devo dedurre che per lei io, Matteo, il suo compagno Stefano, la maggior parte dei lettori di questo blog, migliaia di sacerdoti e suore, milioni di cittadini di questo Paese e del mondo, ebbene tutti questi individui sono meno di sperma. Siamo meno di essere umani, la nostra vita non è sacra.
Signora Kadaga, prenda nota: chiedere al Papa esattamente chi sono gli esseri umani… Non vorrei che domani rispolverasse alcune interpretazioni della Bibbia, che legittimavano la schiavitù di persone come lei – nere intendo, non donne. Su di loro non hanno ancora completamente cambiato idea: sono esseri umani, ma meno degli uomini – niente sacerdozio, e hanno ancora l’obbligo di sottomettersi ai loro mariti, come recita una famosa lettera di Paolo.
Quanto ai pregiudizi circa le persone di colore questi sono stati per lungo tempo influenzati dalla maledizione lanciata da Noè sui discendenti del figlio Cam, colpevole semplicemente di avergli visto i genitali. Poiché si identificavano (a torto o ragione) i discendenti con le popolazioni nere dell’Africa, e poiché la maledizione dice “Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!”, ecco che la Bibbia forniva magistralmente ai razzisti la possibilità di essere giustificatamente razzisti e buoni cristiani al contempo. E, sia detto per inciso, questo di Genesi 9, 20-29 è solo uno dei passi che dimostra come non sia possibile derivare dalla Bibbia alcun tipo di base etica, più di quanto lo si possa fare a partire dall’Iliade o da Lo Hobbit.

Non solo non si vergogna affatto, Mr. Ratzinger, ma il giorno dopo, nel Messaggio per la celebrazione della XLVI Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2013), anticipata in una conferenza stampa e riportata integralmente sul sito vatican.va ha dichiarato, a fugare ogni dubbio e sprezzante del paradosso:

Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.

 

Lei è un capo di Stato e leader religioso. Eppure irresponsabilmente con queste affermazioni promuove l’odio e l’intolleranza facendoli apparire atteggiamenti logici e lodevoli. Non ignora di certo che quest’intolleranza ricade soprattutto sugli adolescenti gay: fin troppi si sono suicidati a causa di questo clima di discriminazione aizzato dalla religione. E per questo siamo stufi di porgere l’altra guancia: oggi per fortuna le sue parole non cadono più in un silenzio-assenso mediatico, ma vengono criticate e condannate con giusta indignazione, o con efficace ironia. Avrà notato che all’ultimo Angelus alcuni generosi suggeritori si sono offerti di farle da gobbo alzando dei cartelli con delle frasi con cui rinnovare il suo repertorio. Purtroppo alcuni di loro sono stati fermati per questo dalla Polizia. Per istigazione alla pace, immagino io.

Matteo Marino e Stefano Ventura di VSTF: noti pericoli per la pace

Tornando a quello che ha scritto nel “Messaggio di Pace”, lei, Sig. Ratzinger, per condannare le nozze gay, si appella non a dogmi di fede, alle Scritture, alla sua Tradizione, ma alla ragione – e pretende di parlare a tutti, non solo ai suoi fedeli. Eppure percorrendo questo sentiero non può che fare un misero tonfo anche un po’ ridicolo davanti a tutti. Perché nessuno proprio può considerare logica l’affermazione secondo cui le nozze gay feriscono la verità, la giustizia e la pace! A meno di non svuotare totalmente il significato di questi concetti. Non c’è alcun nesso causa-effetto – e anzi è vero proprio il contrario: discriminare un essere umano per una sua caratteristica (come l’orientamento sessuale, il colore della pelle) e combattere attivamente affinché gli siano negati i suoi diritti fondamentali, ha sempre portato a falsità (per giustificare questi atti atroci bisogna falsificare le premesse), ingiustizia e guerra. Aprendo i libri di Storia, passata e molto recente, pare proprio che la ferita alla verità, alla giustizia e alla pace sia proprio la religione. Lo illustra bene il saggio Dio non è grande di Christopher Hitchens.

 

Papa Giovanni Paolo II e il sanguinario dittatore Pinochet (1987). Alla famiglia di Pinochet il Papa rivolse una speciale benedizione: "Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale."

Una cosa gliela riconosco: la coerenza. Storicamente i pontefici sono spesso stati mandanti morali di crimini d’odio, con parole, opere e omissioni, e hanno benedetto dittatori e carnefici, da Pinochet a Franco, che venne addirittura nominato “Cavaliere dell’Ordine Supremo del Cristo” dalla Santa Sede.

È umano, fin troppo umano, che di fronte alla crescente secolarizzazione di tutto l’Occidente, lei si disinteressi alle antipatie che qui può attirarsi (e alle fallacie logiche) e cerchi invece di accaparrarsi una fetta importante del “mercato” religioso africano, coltivando un facile consenso attraverso l’omofobia diffusa nella quasi totalità di questo continente.

Beh, quanto ad anacronismi ridicoli, Sig. Ratzinger, nella Chiesa cattolica vi fate ottima compagnia. La coppa del più simpatico va a Don Giulio Marra, sacerdote della comunità Nuovi orizzonti, che a Bologna, durante il concerto di Marilyn Manson e Rob Zombie, rispolvera la condanna al rock come opera di Satana. Capirai, un classico per questi artisti, nulla di nuovo, tranne il fatto che Don Giulio non si ferma solo a loro e dice: «Il rock è di per sé una musica discorsiva [?] e dannata. In Imagine di John Lennon, nelle canzoni dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e in Hotel California degli Eagles ci sono chiari riferimenti o tracce nascoste che esaltano il Male».

Per rendere il tutto più nostrano, condanna anche un artista italiano. E chi è secondo voi l’adoratore di Satana de’ noantri? Ebbene sì, proprio Tiziano Ferro. Don Giulio: «Andate ad ascoltare Indietro di Tiziano Ferro, da lui non me lo aspettavo». Potete scoppiare a ridere adesso o aspettare che vi dica che Don Giulio si riferisce a un video di youtube in cui un verso di questa canzone è mandato al contrario. “No, non rivederti più se lontana non sei stata mai” diventerebbe “Grazie Satana, lui mi tiene libero”.
A parte lo sprezzo della sintassi, il pezzo, per ottenere questa assonanza, è mandato a velocità diverse e comunque per capire questo ci vuole tanta fantasia. Tanto comunque è bastato a far cadere nella rete di Don Giulio il nostro Tiziano Ferro… nonostante quel testo non lo abbia nemmeno scritto lui, ma l’altro noto satanista Ivano Fossati.

Tiziano Ferro è l’autore della musica, e del testo della versione inglese. Incuriosito, ho provato ad ascoltare anche questa al contrario, e sulla corrispondente strofa in inglese si può sentire chiaramente la frase: «Noi puffi siam così, puffiamo su per giù due mele o poco più».

Clicca per informarti sullo sbattezzo

 

 

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17 commenti

4 pings

  1. ilune says:

    fermi tutti, una precisazione all’articolo:
    Da “lo hobbit” e sopratutto da “Signore degli Anelli” si ricavano solidissime basi etiche!
    Esse comprendono:
    1) sette pasti al giorno sono una cosa buona e giusta. Otto, anche meglio.
    2) non valutare un uomo dal suo mantello: sotto ci può essere un turbognocco (o sotto una armatura, una turbognocca)
    3) più umile è, più difficile da ammazzare è. I giardinieri sono praticamente hightlanders.
    ^__^

    Seriamente parlando, una buona “base etica” che ho ricavato è la frase di Gandalf, che afferma che il male può essere tenuto a bada, e persino sconfitto, dai piccoli gesti di bontà, non solo dalle eroiche imprese.
    Certo non dall’ammazzare persone a random per l’orientamento sessuale, il colore della pelle o la preferenza per il pelo biondo o moro -_-

    Detto questo, splendido blog ^_^
    Peccato che, purtroppo, ascolta chi non ha bisogno di essere convinto, perché convinto lo è già, mentre i cattozeloti leggono e dicono “si, ma però…” e poi sparano stronzate. Si, l’ho fatto leggere a mia madre. Si, è una cattozelota. No, sto perdendo le speranze di riavviarle il cervello e far girare di nuovo il programma della ragione. Il virus letale del cattolicesimo ha buggato il sistema senza ritorno. Per fortuna io ho un buon antivirus installato XD

    1. Andrea Bordoni says:

      Bel commento, ho riso :-)

      A mamma prova a mettere iOS 7, se dà ancora problemi continua comunque ad amarla incondizionatamente.

  2. Elena says:

    Segnalo questo articolo imbarazzante: http://www.huffingtonpost.it/paolo-gambi/se-volete-pensare-che-il-_b_2352277.html?ncid=edlinkusaolp00000003

    1. Andrea Bordoni says:

      Fazioso e stupido.

      Il Sig. Paolo Gambi, forse ha guardato la partita ma non ci ha capito nulla.
      O forse mettendo in risalto il fatto che il brutto giornalismo in Italia si fa facendo titoli falsi ad effetto, dimentica che è fatto anche di articoli (riguardo ad argomenti di cui si è già parlato molto) in cui bisogna scrivere a tutti i costi qualcosa di diverso, anche a costo di scrivere oscenità, come fa lui.
      Forse l’attuale Papa non è l’ingenuo simpatico vecchietto distratto che lui descrive.
      Forse gli attuali attacchi del Vaticano sono rivolti tra l’altro ai movimenti politici che stanno avvenendo in Francia in ambito di matrimonio gay, cosa che si dimentica di citare.
      E come fa a vedere un punto a favore della chiesa nelle parole del vescovo di Locri-Gerace, quando sono parole totalmente omofobe?

  3. SILVANA Di GAETANO says:

    CLERICALI DI MMMeeeeeeeee……….! CHIEDO A BABBO NATALE DI METTERE TUTTO IL VATICANO AL ROGO…! SPERIAMO DI ESSERE ESAUDITA. QUALCUNO UN GIORNO CI PENSERA ….! PORCI MAIALI.

  4. Chris says:

    Ragazzi, non arrabbiatevi. Cosa potevate aspettarvi da un politico africano e dal Papa? Quando mai i politici africani hanno fatto qualche cosa di buono x i loro popoli?Che inizino a combattere poverta’ e arretratezza che mi sembrano piu’ urgenti. Queste sono le mie idee, ossia quelle di una piccola satanista ( ho tutti gli album di Tiziano) ed e’ x questo che concludo il mio post dedicando a tutti voi SONO IL TUO SOG
    NO ERETICO .Spero qualcuno la faccia ascoltare anche al Joseph vaticano. Ciao

  5. Sookie says:

    Che paura! Incredibile ma vero, ancora una volta la chiesa si copre di ridicolo.
    Complimenti al post e speriamo che faccia aprire gli occhi!

  6. marco says:

    davvero il papa ha benedetto una donna che vorrebbe assassinare centinaia di milioni di persone? per quale motivo poi? a chi fanno male costoro? forse il loro comportamento sessuale non porta alla perpetuazione della specie? Non fatemi ridere. siamo in sette miliardi, venticinque anni fa eravamo tre miliardi e mezzo, fra venti anni saremmo in quattordici miliardi. Caro ratzinger, non fare figure del cazzo, benedici piutosto persone che fanno qualcosa di costruttivo, altrimenti nessuno la cagherà più la tua gia declinante religione

  7. vittorio says:

    Ho solo una cosa da aggiungere, lo scrivere non e’ il mio forte….predicano bene e razzolano male….qualcuno deve razzolare e qualcuno razzola consapevole, a buon intenditor poche parole…

  8. Millyray says:

    Oh ma che bello, proprio quello che avrei voluto dire al Papa anche io…
    Ma è possibile una cosa del genere?
    Posso anche capire che per una ragione o un’altra lui sia contrario all’omosessualità, ma che la condanni pure a morte mi fa proprio cascar le braccia, se non pure l’intera testa… si tratta sempre di omicidio!!!
    Se Gesù Cristo fosse vivo si vergognerebbe di tutto questo… la Chiesa che aveva in mente lui non era certo questa…

  9. Mirko says:

    Non sono d’accordo su un punto:dall’ Iliade si può trarre insegnamenti etici.

  10. Loredana says:

    Non ho davvero parole…e lo sono nonostante sia “neutrale” visto sono etero e non ho parenti gay.
    Sono davvero scioccata…benedicendo una folle che vuole uccidere altri essere umani solo perché amano persone dello stesso loro sesso, è come schierarsi con lei e con le sue insane idee. Non credo che Dio esista, ma se esistesse non penso che appoggerebbe l’omicidio. Mi sembra che uno dei comandamenti sia proprio quello di non uccidere, ma forse il papa (che scusate, mi chiedo spesso che utilità abbia se non quella di rendere l’Italia un paese arretrato e chiuso mentalmente) se n’è dimenticato.
    E poi ci chiediamo perché ci siano così tanti episodi di omofobia e di adolescenti che si togliono la vita a causa del bullismo? Se una figura come quella del papa, che per i cristiani sarà sicuramente importante, sostiene queste persone squilibrate, come cresceranno i nostri figli?
    La bibbia dice “ama il tuo prossimo come te stesso”, non dice “ama il tuo prossimo ma solo se è del sesso opposto al tuo”.
    Sento tante critiche verso coloro che praticano la religione musulmana, li accusano di comportarsi diversamente da come invece insegna il corano, di interpretare ciò che c’è scritto nel modo che più gli conviene maltrattando le donne e commettendo reati di ogni tipo. Beh, il cristianesimo non è poi così tanto diverso.
    Ed ecco un altrodei tanti motivi per cui mi spesso mi fanno vergognare di essere italiana. :(

  11. Erica says:

    Potete firmare e pubblicizzare questa petizione per chiedere al papa di scusarsi e smetterla con le discriminazioni? Grazie! https://www.change.org/fr/p%C3%A9titions/papa-benedetto-xvi-si-scusi-per-il-messaggio-diffuso-per-la-giornata-mondiale-della-pace-2

  12. pyperita says:

    La cosa più “divertente” se non fosse aberrante, sarebbe che la pena di morte la Sig.ra Rebecca la vuole per i casi di omosessualità “aggravata”.
    Sappiate che esistono vari gradi di questo reato, un po’ come il furto, o l’omicidio, per intendersi.
    Difficile comprendere come il Papa non veda una lieve contraddizione tra la pena di morte da applicare a persone vive, anche se gravemente peccaminose, e la pena di vita da applicare a persone in coma da quasi 20 anni, a cui suore misericordiose porgono acqua e pane in nome della vita.
    Ma forse siamo noi laici a pensar male.

  13. Tiziana says:

    Semplicemente grazie Andrea!

  14. Carmen says:

    Grazie. Hai scritto egregiamente tutto quello che pensavo, penso, penserò e che sto cercando di trasmettere ai miei figli. Il giorno in cui il Papa ha detto quella ca..ata della pace, per protesta mi sono rifiutata di entrare in una chiesa dove ero stata invitata per una cresima. E i miei figli in chiesa non li ho portati né li porterò mai. E a scuola niente ora di religione. Fiesta…Tiè!

  15. Fabio says:

    Grazie Andrea, come al solito al tua analisi è chiara e sprizza logica ed intelligenza, quello che manca alla Benedetta. D’altronde l’ipocrisia della Chiesa Cattolica è sempre stata imbarazzante, il mondo in cui cercando di predicare l’amore di Cristo benedicendo poi razzisti, dittatori sanguinari, omofobi e finanziando le peggiori dittature fasciste in tutto il mondo. Che schifo.

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    [...] Quest'anno la mia letterina invece che a Babbo Natale l'ho scritta al Sig. Ratzinger. Non per chiedere doni, ma per rispedire al mittente i suoi messaggi di pace guerrafondai, gli innocenti condannati e i carnefici benedetti.  [...]

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