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Qualcosa di dolce

aggiornato il 5 gennaio 2014

(postato originariamente il 4 gennaio 2011)

A casa mia la Befana è sempre stata una delle festività più sentite. Da piccoli io e mia sorella il 6 gennaio ci svegliavamo eccitati e correvamo in cucina dove c’erano ad aspettarci un regalo e una calza piena di dolci a testa. E il caffellatte con i biscotti, che avevamo lasciato come offerta alla generosa vecchina, erano spariti.
Ci credevamo.
Il fatto che i calzini lisi che contenevano i dolci fossero spudoratamente di mio padre non destava alcun sospetto in noi. Che mia madre adorasse il caffellatte proprio con quel tipo di biscotti, poi, una pura casualità!
Ma alle elementari successe il fattaccio. Un mio compagnetto frustrato mi instillò l’incredibile sospetto che la Befana non esistesse e che fosse tutta una montatura. Non ci volevo credere, ma inconsciamente sapevo che in quello che diceva quel ciccione con le scarpe ortopediche e i calzini di spugna c’era del vero. Era plausibile che “La Befana” fosse tutta una montatura dei nostri genitori. Adesso che il dubbio era stato fatto balenare in me, notavo incongruenze, coincidenze, tutti quei particolari che prima non degnavo di uno sguardo ora andavano ad alimentare il mio appena nato spirito critico. Ma a quale scopo, mi chiedevo, ordire tutto questo?…
Per ridere di noi, della nostra ingenuità, forse. No, stavo esagerando. La vecchietta sulla scopa con il naso torto e il neo sporgente, capace di violare ogni casa non importava quanto ben allarmata, che da piccolissimo mi faceva passare una notte inquieta, mi spaventava e attirava al tempo stesso, quella vecchietta con le scarpe rotte doveva esistere davvero. Del resto avevo anche sentito al Tg che ne parlavano convinti e divertiti. Avevo solo pochi anni, ma già sapevo che il Tg non mente mai.
Indagai, lessi dei libri e guardai trasmissioni televisive di approfondimento sull’argomento. Tutti a dire tutto e il contrario di tutto. Potei sapere la verità solo quando mi decisi a interpellare il cugino più grande, quello di addirittura 13 anni e mezzo, che fumava: non poteva non sapere tutto della vita.
L’anno successivo non dissi ancora a mia madre che sapevo, la lasciai fare. Le feci solo capire di stare attenta, perché sospettavo qualcosa su di lei. Non volevo passare per un credulone, ma volevo i miei regali e i miei dolci, nessuno me li avrebbe tolti. Quell’anno che vissi in sospeso, fu un anno difficile, di ipocrisia. Non mi piaceva vivere in quella situazione e ben presto crollai. «So tutto!» gridai a mia madre. Era finita. Tutte le madri e tutti i padri prima o poi devono far subire ai propri figli il trauma di questo coming out, rivelare che Babbo Natale e la Befana sono proprio loro. Fu così che smisi di credere all’ultima favola. Almeno all’ultima favola per bambini: ora sarebbero cominciate le favole per adulti
Mio padre è molto cattolico. Io tutt’altro. Sono uno dei circa sedicimila in Italia ad essere sbattezzato. Se volete sapere di più sul perché di questa scelta, vi consiglio questa bella pagina del sito dell’UAAR, dove è anche possibile scaricare il modulo per la richiesta.
Spesso io e mio padre litighiamo su questo argomento. Gli dico: «Allora credi che siamo nati tutti da Adamo ed Eva, niente evoluzione? Allora credi che qualcuno abbia camminato sull’acqua dove non si toccava, moltiplicato pane e pesci (e magari inventato il guazzetto), e ridestato un morto prima che si conoscesse il massaggio cardiaco? Che i preti rispettino tutti il voto di castità e che siano tutti etero? Che andrai in paradiso, nonostante tu contravvenga a duecentomila regole ferree della Chiesa, magari pentendoti all’ultimo secondo?».
Non sopporto le religioni, non hanno senso dove possono essere sostituite da un’educazione civica. Ma, lo dico chiaro e tondo, preferisco un bigotto che lancia anatemi contro tutto e tutti piuttosto che uno che si professa di una tal religione e non segue le regole che quella detta, si aggiusta tutto come gli pare. Ad esempio un cattolico che usa il preservativo, un cattolico un po’ gay, un mussulmano che va matto per il salame e il vinsanto, un ebreo che “solo un pezzetto di cotechino a Capodanno non muore nessuno”, un induista…
So che Tiziano Ferro crede in Dio, lo si percepisce dalle sue canzoni, lo dichiara nelle interviste. Ma poi non ne vuole parlare, e questo mi fa sperare che si riferisca a un’entità superiore e non a un dio di una religione in particolare.
Guardate, io non ho nulla contro la spiritualità, lo sono anch’io a dire il vero, spirituale. È una cosa molto intima e profonda. Ci deve essere una connessione tra la nostra individualità e il tutto, lo credo. Io sono piuttosto tendente all’agnostico. Non penso che l’uomo sia abbastanza evoluto per capire questa cosa così grande. E credo che ad un certo punto ci si può pure rilassare e accettarlo, piuttosto che inventarsi delle favole da soli e poi cominciare a crederci, no?
Spesso poi queste favole diventano strumento di potere (se non stai buono, la Befana ti porta il carbone; e perché la Befana non ti porti il carbone, devi lasciarle qualcosa, e quando diventi grande non basta più un caffellatte con qualche biscotto…), e la morale di queste favole è molte volte fonte di intolleranza e sofferenza… Le religioni ci mettono in condizione di aspettare doni dal cielo, piuttosto che rivendicare i nostri diritti e costruirci ciò di cui abbiamo bisogno qui e ora; sostituiscono la coscienza alla scienza, facendoci credere che l’una esclude l’altra.
Insomma, le religioni! Ma dai ragazzi, veramente, siamo sinceri con noi stessi. Basta col prendere le favole per bambini di ogni età come la verità. Perché lo si fa? Forse perché quando si va a dormire è così buio e spaventoso, si è soli, e si è disposti a mentire a se stessi e agli altri pur di mantenere la speranza che al risveglio ci sia per noi un regalo e qualcosa di dolce.

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16 commenti

  1. Saro says:

    Allora io sarò uno di quelli che sn cattolici e gay..io credo fermamente nel cristianesimo e sn cattolico..allora..rispondo alla questione Dio e “chi sono i credenti e gli atei” con 2 parole, spero chiare: l’uomo con la mente concreta non può arrivare a capire qualcosa che non esiste concretamente, che non capisce razionalmente..nell’antichità tutto quello che non si capiva razionalmente era Dio (es. Sole, Luna, ecc..) ma ancora oggi ci sono molte cose che non si conoscono e noi le attribuiamo a Dio..quindi qst è quello che tutti gli umani associano a Dio..Dio, in quanto tale, non può essere concepito con la mente concreta dell’uomo..fino a qui nn ci sn problemi..anche se il discorso di essere atei non può stare all’impiedi..poichè ateo significa senza Dio qndi significa che non si crede in niente che non sia tangibile, quindi anche l’amore, l’amicizia, l’affetto, ecc..quindi non esistono atei puri..la stessa cosa vale anche per i credenti..sono coloro che credono in qualcosa senza mettere in dubbio niente di questo qualcosa..se lo metto anche in piccolissima parte in dubbio allora non credo..ma qst è impossibile..perchè non mettere in dubbio..anche se in piccola parte..sarebbe non ascoltare la nostra mente concreta..qndi in poche parole non esistono nè credenti puri nè atei puri..siamo tutti in mezzo..ci sn qlli più vicini al credente e quelli + vicini all’ateo..qst stesso discorso vale per le religioni..io nn posso prendere per oro colato qll che professa la mia religione perchè la mia natura di uomo non me lo permette..infatti io so che è improbabile che siano esistiti adamo ed eva…anche se la teoria evoluzionistica è appunto una teoria..qndi chissà..cmq..ritornando ad adamo ed eva..io sto mettendo in dubbio..qndi nn sto credendo..ma nn per qst sn ateo..
    io so soltanto che Cristo è venuto ad annunziare la pace a tutti e a predicare l’amore..dovremmo ricordarcelo + spesso (ovviamente rivolto a noi credenti) e dovremmo ricordarlo + spesso anche a chi vive nell’stato più piccolo al mondo..unica monarchia assoluta ancora esistente..
    spero di essere stato chiaro..
    ma credo che un uomo ha sicuramente dei difetti ma non per qst dev’essere additato..un cristiano gay ci sta pienamente..e io spero che in un futuro..spero nn trp remoto..anche un cattolico gay potrà essere considerato normale..
    cmq..è giusto rispettare le religioni altrui..e sperare che qlle fondamentaliste siano sempre di meno nel mondo..

  2. Fabio says:

    Andrea…. più leggo i tuoi post e più mi convinco, anche considerando che il “nostro” futuro sposo è felicemente fidanzato, che dovremmo fidanzarci noi due :-)
    Il tuo post (tanto per cambiare) mi è piaciuto tantissimo e sono d’accordo con te al 1000×1000, specie sulla bellissima frase “la religione è inutile quando può essere sostituita da una buoan educazione civica”.
    Io sono contro OGNI religione, in primis contro quella Cattolica in quanto ci opprime, ci toglie i diritti e contibuisce a diffondere ignoranza agendo dall’interno del paese. Ma sono contro tutte le religioni, anche quella musulmana, in quanto le religioni non danno una guida spirituale, bensì incitano all’odio contro qualsiasi “diveso” e sono alla base di ogni guerra del mondo.
    Venendo a cose più “leggere”…. io ho scoperto che papà e mamma erano Babbo Natale e Befana osservandoli nottetempo nascosto in un mobile della cucina… che delusione :-( ma ho fatto finta per qualche anno ancora, per non rompere l’incanto di trovare al mattino i giochi sotto l’albero, o i dolci nella calza (anche quella di mio padre….)….
    E finisco con un “BUONA BEFANA A TUTTI” :-) ))

  3. valentina says:

    Questo post è bellissimo e questa frase

    “Non sopporto le religioni, non hanno senso dove possono essere sostituite da un’educazione civica”

    è meravigliosa!

    :)

  4. retw says:

    sn i genitori a farloo

  5. Fabio says:

    Caro Andrea…. penso che se entrambi non fossimo già fidanzati con Tiziano Ferro potresti essere l’uomo della mia vita :-P
    Inutile dire che sulla religione sfondi una porta aperta… Penso che ogni religione sia ai giorni nostri uno strumento di potere a vari livelli (anche economico) e che fondamentalmente la religione serva solo ad alimentare odio e guerra. Ho sentito molti ribattere dicendo che “in fondo però la religione dà alle persone qualcosa in cui credere”…. beh, io sono totalmente agnostico, ma ho una mia propria spiritualità e credo in qualcosa senza dover fare “religione di gruppo”.
    Quanto alla Chiesa Cattolica… lasciamo perdere. Si arricchiscono alle spalle degli Italiani da decenni, predicando odio verso le minoranze e alimentando la violenza. Sapevate che se pagassero i tributi che devono allo stato la pressione fiscale calerebbe del 50%???? Praticamente tutti lavoriamo per mantenere la Chiesa Cattolica. Abbiamo tutti contribuito a comprare le scarpine di Prada alla Papessa….

  6. Marco P says:

    What?!?!? Santa Claus is not real?!??

    1. Emi says:

      in compenso di befane ce ne sono vere… e quante!

  7. Manu says:

    Blog scoperto ieri e sfruculiato tutto.
    Ho anche fatto proselitismo, già irrimediabilmente addicted.
    Ti prego, HO BISOGNO di altri post.
    Grazie :)

    1. Andrea Bordoni says:

      Grazie Manu,
      non ti preoccupare non mi fermo: ho ancora sassolini nella scarpa, cose contro cui combattere e stupidaggini da sviscerare!
      La tua DIPENDENZA da nuovi post sarà soddisfatta presto. :-)

  8. Davide says:

    concordo appieno

  9. Matteo says:

    Io sono uno dei circa 16.000 “sbattezzati”…

    Credo sia un piccolo gesto ma molto importante se non vi riconoscete nella Chiesa Cattolica.

    Io sono agnostico e preferirei un mondo “and no religion too”, ma SE SIETE CREDENTI, e NON VI RICONOSCETE nella Chiesa cattolica, sappiate che ci sono altre chiese CRISTIANE in Italia (come per esempio la valdese, molto più degna e al passo coi tempi, ha anche preti di sesso femminile, non è sessuofoba, benedice le coppie gay, tratta in modo trasparente l’8 per mille e non osteggia la ricerca scientifica). Lo sbattezzo vi potrebbe interessare. http://www.chiesavaldese.org/

    La maggior parte degli italiani battezzati che si professano credenti rientra nella categoria “CREDENTI MA UN PO’ COME GLI PARE”. Non tutti sanno però che questa categoria è di fatto esclusa dalla vita cattolica (ma tollerata, perché serve alla Chiesa per fare NUMERO. Se si dovessero sul serio seguire tutti i dogmi della Chiesa, essa si ridurrebbe a una setta).
    Perché dico “di fatto esclusa”? Perché il Catechismo ufficiale della Chiesa Cattolica dice esplicitamente che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «IL BATTEZZATO NON APPARTIENE PIU’ A SE STESSO […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «SOTTOMESSO» ai capi della Chiesa».
    Di qui l’ingerenza nella politica italiana. Se un prelato ti dice di opporti a una legge per la fecondazione assistita, le unioni civili, ecc., i politici battezzati e contenti DEVONO obbedire.
    Se il Papa ti dice: niente sesso prima del matrimonio, allora NIENTE SESSO, non c’è amore che tenga. E no, non vale neanche fare solo QUELLO.

    Quanti di voi lo sapevano, di essere in realtà sudditi della Chiesa Cattolica? Quanti di voi sapevano di non, cito testualmente, “appartenere a se stessi”, nel 2010?

    Scusate se mi infervoro, o se urto qualche sensibilità (quante volte le frasi denigratorie sull’omosessualità, dette dall’uno o dall’altro cardinale o dal ciellino di turno, hanno urtato la mia! E si sa che i gay sono sensibili! :-) ), ma mi sembrano cose importanti da sapere. Poi se ne può discutere quanto volete.

    Sono convinto che ognuno dovrebbe essere libero di gestire la propria vita come meglio crede, e di credere in ciò che più gli è consono, se questo non lede chicchessia. La Chiesa Cattolica, però, quanti danni dovrebbe risarcire! (sia economici che morali…)

    Chi si aggiusta tutto ha però la scappatoia pronta: la prima cosa che si aggiusterà, o ignorerà, è questa piccola clausola vessatoria della sua versione religiosa del Manuale per le Giovani Marmotte (dove se non ti riusciva un nodo potevi almeno saltare la pagina senza rischi per la coscienza).

    1. Steve says:

      Come darti torto?
      infatti ti do ragione :)

      e aggiungerei un carico in più per quanti si professano cristiani (o ebrei o musulmani) e omosessuali: è semplicemente impossibile (secondo me).
      Poi ognuno può fare shopping spirituale e decidere cosa essere …
      Per esempio dovrebbe essere anche molto difficile essere cristiani e ricchi capitalisti, ma sono duemila anni che i ricchi si professano cristiani senza troppi problemi…
      mica lo dico io … ah già, i testi vanno interpretati! … indovinate da chi :D

      1. Neve says:

        Ciao,scusami ma vorrei capire perchè per te un omosessuale non può essere anche ebreo.Ad eccezione dei fanatici che purtroppo esistono in ogni comunità,il pensiero collettivo dei rabbi riformisti è assolutamente a favore della parità.Ci sono stati casi di coppie gay benedette in riti ufficiali con tanto di comunità festante intorno.Una rabbi una volta disse che se esiste amore e gioia tra due persone,Adonai ne è felice,perchè lui è soprattutto amore.È vero che in ogni libro sacro sono scritti norme e comportamenti(a volte assurdi)che dovrebbero essere rispettati,ma questi libri sono stati più volte copiati e tradotti,molte storie aggiunte.
        Un uomo che ha una visione critica ed obbiettiva della vita può essere credente?Secondo me,si.La ragione è lo strumento che Adonai ci ha donato per evitare che il fanatismo(religioso,nazionalsocialista,etc…)possa renderci inumani.

  10. Steve says:

    ho scoperto che mio zio si nascondeva sotto le spoglie di Babbo Natale a due anni… ma mi faceva paura lo stesso. Ho tenuto il segreto fino ai sette…
    Oggi non credo più in dio, ma mi ci sento in colpa lo stesso :D !

    E’ stata colpa di mio zio o di babbo natale?

  11. mommy says:

    Scoprire che la Befana non era una vecchietta con le calze tutte rotte è stato un trauma quasi al pari della non esistenza del principe azzurro (oddio, magari anche no!)… cmq l’amara sorpresa è arrivata che non era ancora mezzanotte di circa 30 anni fa, quando mi sono nascosta sotto il tavolo della cucina per spiare la vecchietta più famosa del mondo che scendeva dal camino (ovvero, abitando in città, una cappetta piccola piccola!)… delusione, shock e soprattutto una cosa… “ma come ho fatto a non accorgermene prima!”… negli anni successivi continuava comunque ad arrivare la calzetta piena di dolcetti, ma il sapore non era più lo stesso!

    1. Andrea Bordoni says:

      “Il sapore non è più lo stesso” bellissima. Peccato che non mi è venutra in mente a me :-)

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