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Per amore (Lettera aperta a Severgnini e a quanti sono contrari alle adozioni e ai matrimoni gay)

postato il 15 febbraio 2011
Sono stato tutto ieri, giorno di San Valentino, a pensare a Beppe Severgnini. Ma si può? Il tutto perché ha scritto su Italians del Corriere della sera, riferendosi alle persone omosessuali: “Non sono favorevole all’adozione e, prima ancora, al matrimonio, che è per definizione l’unione di un uomo e di una donna” e alla cui base ci sarebbe “la differenza di sesso. Non lo chiede solo la religione cattolica; lo suggeriscono il buon senso, la storia e la natura (che punta, implacabile, alla procreazione e alla conservazione della specie)”. Poi scrive: “Un bambino ha bisogno di mamma e papà, figure diverse e complementari”…
In molti hanno già mandato lettere aperte e chiuse contro le sue affermazioni. Io, che voglio sposare Tiziano Ferro, non potevo ignorare le sue parole. Così, invece di scrivere lettere al mio amore, ho passato il 14 febbraio a scrivere a un altro uomo.
So che molti la pensano come lui e pacatamente hanno detto parole del genere, e proprio come lui credono di non essere omofobi. Ma io non ce l’ho con Severgnini (né con loro): non si può nascere imparati. E anzi come regalo di San Valentino gli indirizzo questa lettera, in cui spiego con chiarezza, a lui e a tutti coloro che avranno la volontà di leggerla, perché tali posizioni non sono sostenibili alla luce della realtà dei fatti e della scienza. Se a volte, durante la spiegazione, sarò un po’ duro, lo faccio solo per amore…

Gentile Severgnini,
spero voglia riflettere più a fondo sulle posizioni che esprime nei confronti dei matrimoni gay e delle adozioni. Cambiare idea dopo un approfondimento non è disdicevole, anzi. Sarò chiaro e puntuale, perché l’argomento è solo all’apparenza controverso e sfuggente.

L’adozione è qualcosa di molto complesso. In Italia per poter adottare un bambino bisogna superare molti scogli. Test e colloqui con psicologi e assistenti sociali, e se queste persone ti considerano adatto l’attesa è comunque di molti anni, e l’operazione è costosa, ci vogliono migliaia di euro. Bisogna essere motivati per poter portare avanti un progetto del genere: decidere di adottare un bambino è cominciare un percorso durissimo. La stessa cosa varrebbe se a decidere di adottarlo fossero due uomini o due donne, come si fa in altre parti del mondo. Allora perché quando qualcuno si dice contrario all’adozione da parte di coppie gay (lei, con rispetto parlando, è solo l’ultimo della fila) sembra riferirsi a due checche shampiste che stanche di fare colpi di sole decidono di prendersi un bambino al negozio di bambini dal momento che volevano un gatto ma uno dei due è allergico al pelo?

Il punto centrale è certamente un altro: l’interesse del bambino. Essere concepito per caso o per sbaglio da una coppia etero è nell’interesse del bambino? Essere a lungo desiderato e minuziosamente progettato da una coppia omosessuale (e non) è nell’interesse del bambino? (cfr. Vittorio Lingiardi, Citizen Gay, p. 103). Ma queste sono solo opinioni. Di fatti invece ci parla l’American Psychoanalytic Association:

“è nell’interesse del bambino sviluppare un attaccamento verso genitori coinvolti, competenti e capaci di cure. La valutazione di queste qualità genitoriali dovrebbe essere determinata senza pregiudizi rispetto all’orientamento sessuale”

Prima di fare certe affermazioni, caro Severgnini, sarebbe bastato andare su google e digitare “adozioni gay”. Perché se io per scrivere un post sui ristoranti cinesi (lo pubblicherò prossimamente su questo blog) mi leggo due libri sulla vita delle comunità cinesi in Italia, mi aspetto che lei, che scrive per un quotidiano, ne legga almeno dieci prima di parlare di un argomento così importante per molte persone. Diciamo che le sue conclusioni, così simili alle sue premesse, sono un po’ superficiali. Ma è inutile piangere su latte versato, il danno è stato ormai fatto, vediamo di rimediare.

Basandosi su ricerche scientificamente rigorose e non sulla tradizione e su ragionamenti per principio, l’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP) in un sol colpo spazza via come pregiudizi diverse affermazioni di “senso comune” e si oppone “a ogni tipo di discriminazione basata sull’orientamento sessuale per quanto concerne i diritti degli individui come genitori adottivi o affidatari”, e lo stesso fa l’American Academy of Pediatrics.
Se sono troppo tecnico me lo dica. In sostanza tutto si semplifica in questo: cosa dimostrano vent’anni di studi longitudinali condotti obiettivamente? Dati statistici alla mano, i bambini allevati da famiglie omoparentali (cioè da due donne o da due uomini) sono perfettamente paragonabili, quanto a grado di instabilità nel rapporto genitori-figli, salute mentale o disturbi evolutivi, a quelli allevati da coppie eterosessuali. Sono, dal punto di vista dello sviluppo psicologico, perfettamente uguali. Inoltre, i processi identificativi del bambino sono comunque molto più articolati, e non si limitano alle figure del padre e della madre, come lei dà per certo. Secondo gli esperti in materia, la differenza dei sessi viene riscontrata dal bambino in altri membri della famiglia, a cominciare dai nonni, e all’esterno, come del resto avviene nelle famiglie con un unico genitore, che peraltro rimandano, a differenza delle famiglie omosessuali, a un’esperienza di perdita (morte, divorzio, scomparsa di uno dei genitori). Ribadisco, questo non lo dico io su un blog, non è un’opinione personale: lo dicono anni di studi seri, è un’opinione ufficiale della psicologia moderna. Se poi lei, Severgnini, volesse specificare esattamente quale sarebbe l’effetto della differenza di sesso dei genitori sulla mente di un bimbo, siamo qui che pendiamo dalle sue labbra. Stia tranquillo! I bambini allevati da coppie gay o lesbiche non sono statisticamente più omosessuali di quelli allevati da un uomo e una donna. Perché è questo sotto sotto che si teme, si abbia il coraggio di dire le cose come stanno: dovessero diventare tutti froci, questi poveri bambini… È (anche) qui che sta l’omofobia.

Ci sono molti studi da citare per ognuno di questi argomenti. Alla fine della lettera le indico qualche link ufficiale dove può approfondire questi temi, valutare statistiche, insomma andare alla fonte.

Riguardo al matrimonio poi basta, basta vi prego. Ma che vuol dire essere contrari al matrimonio tra due uomini (e due donne) perché la tradizione è tra un uomo e una donna e tu sei un conservatore. Ma il conservatore se vuoi lo fai a casa tua. Conservi quello che vuoi, puoi mettere anche tua moglie con una gonna anni ’50 nel surgelatore. Se la signora non soffre il freddo, la cosa non mi tange. Ma il resto del mondo va avanti e c’è un’evoluzione. La società riconosce i propri errori e cambia, ma è inevitabile che qualcuno rimanga indietro, addirittura ad Adamo ed Eva.

Lo dico chiaro e tondo. Non ci attacchiamo ad un nome: coppie di fatto pure pure ma matrimonio no, è intoccabile. Io se lo voglio considerare matrimonio quello tra me e un altro uomo lo chiamo così, e andrei pure incontro a Tiziano Ferro, lungo una navata, con un voluminoso abito da sposa bianco con velo, se non lo trovassi io (io) una cosa ridicola.

Tutto questo, gentile Severgnini, per farle capire che tradizione non è sinonimo né di buono né di cattivo. La tradizione deve essere sempre soggetta a critica.
Era tradizione anche la schiavitù, era tradizione anche il padre-padrone, il matrimonio combinato, era tradizione anche che le donne non votassero, la tortura, e ancora oggi è tradizionale l’infibulazione nel Corno d’Africa. Per fortuna non ci sono solo conservatori!

Inoltre, secondo lei lo vuole la natura, che i matrimoni siano tra persone di sesso diverso. Questa è propria bella! Non solo l’omosessualità in natura è praticata (il sesso è, persino tra animali, ben più che semplice procreazione; e anche qui ci sono studi su studi, implacabili nel dimostrarlo), ma non mi risulta che in natura si siano mai celebrati matrimoni, anche tra animali di sesso opposto!

Severgnini, lei è ben conscio della responsabilità etica di scrivere su un mass media. Forse però non si è reso conto che parole come le sue distruggono tanto lavoro che altri fanno (e mi ci metto anch’io, perché no) per liberare il mondo dalla paura per ignoranza verso gli omosessuali, sentimenti che persistono ancora oggi in alcune persone (e ci metto anche lei, perché no) contro ogni ragionamento razionale.

Ho però fiducia nella sua onestà intellettuale e, una volta controllate le fonti, penso che cambierà opinione e sarà pronto a ritrattare per riparare al danno. Dato poi che i quotidiani trovano sempre le smentite poco interessanti e le relegano a un trafiletto in trentanovesima pagina, le chiederei, se lo riterrà opportuno come lo ritengo io, di urlare le sue scuse nudo con un megafono sul cornicione di un palazzo di sua scelta.

Apra gli occhi e la mente, non faccia come i gesuiti che si rifiutarono di guardare le macchie lunari nel telescopio di Galileo, preferendo la tradizione della filosofia aristotelica alla verità.
Oggi non devo più convincere nessuno che esistono le macchie lunari, ma mi ritrovo a spiegare che c’è chi i bambini li vuole non solo perché lo permette la biologia, e c’è chi si vuole sposare non solo perché lo dice la tradizione. C’è chi i bambini li vuole, e chi si vuole sposare, per amore.

Link di approfondimento:
http://www.apa.org/about/governance/council/policy/parenting.aspx
http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx
http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/peds.2009-3153v1
http://www.famigliearcobaleno.org/Documenti.asp

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47 commenti

3 pings

  1. pd says:

    Bel post, ma Severgnini, un coglione raccomandato, non merita tanta attenzione…

  2. Luca says:

    Ciao Andrea!!
    Ho appena letto la lettera indirizzata a Severgnini…che dire? Complimenti!!! ;-) Purtroppo si parla per partito preso, senza informarsi su ciò che è la realtà dei fatti…il che è davvero deludente…io spero che la situazione possa davvero prendere una piega nuova…o meglio togliere quello spessore di polvere fatta di moralismo inutile e tantissima ignoranza che ormai da troppo tempo ricopre la nostra nazione…
    Spero ci siano altri interventi interessanti quanto questo Andrea… ;-)
    Alla prossima!!!

    Liuk

  3. Miro says:

    Il tuo sito è una bella scoperta. In mezzo alle tante schifezze che trovi su internet ogni tanto c’è uno spiraglio di luce.

    Complimenti.

  4. Daniele says:

    Complimeti per la chiarezza e per la fondatezza di ciò che si sostiene con riferimento esplicito alle fonti… Metodologia un po’ troppo trascurata da chi dovrebbe farne un fondamento solido della propria professionalità!

  5. Fabio says:

    Andrea, grazie ancora una volta per la tua analisi intelligente e soprattutto supportata (a differenza di quella di qualcun altro) da precise citazioni e riferimenti a ricerche e pubblicazioni. Sei grande!

    1. Steve says:

      Ciao Fabio,

      senza entrare in polemiche con questo o quello, in generale credo che uno dei grandi problemi dei rappresentanti del movimento gay è che non hanno “comitati di redazione” :) aggiornati: ragionano sempre con un occhio politico, e raramente usano le moltissime armi che la scienza e la cultura fornisce.

      … manca un think tank rosa :)

  6. Paolo says:

    Complimenti per la lettera.
    Io ho fatto sentire la mia opinione anche a questo indirizzo
    http://www.beppesevergnini.com/opinioni.php

  7. ilaria says:

    domani citerò alcuni passaggi di questa lettera, ironica e intelligente, alla presentazione torinese del mio libro! graze :)

    1. Steve says:

      sono curioso di sapere quali :) e anche curioso del tuo libro …:)

      (bel blog il tuo!)

      1. ilaria says:

        il blog non ho tempo di curarlo, è solo un archivio dove metto i miei pezzi da freelance sfigata quale sono ;) , il libro è Opus gay e certamente domani, davanti ad alcuni rappresentanti della Curia, sarà interessante (e divertente) citare il passaggio sulla tradizione… ciao :) . id

  8. David says:

    Una lettera bellissima.

    Spesso anche gli stessi gay o le persone più aperte mentalmente rimangono interdetti sul tema delle adozioni (matrimonio sì, ma adozioni sono contrari o non hanno un’opinione), perché il pregiudizio sociale, a cui Severgnini ha contribuito, è molto forte, e c’è una sostanziale ignoranza sul tema. Ma se si fa una ricerca, ecco spuntare tutte le confutazioni possibili ai timori (legittimi per carità, ma prima di scriverli come oro colato, informiacoci!) riportati dalla “tradizione”. COme dice giustamente ANdrea, queste confutazioni non sono opinioni, ma sono basati su studi rigorosi.

    Nel libro dello psichiatra e psicoanalista Lingiardi “Citizen Gay” che citi (un testo illuminante) ci sono molti altri documenti importanti.

    Ad esempio (importantissimo, leggetelo, ne ricopio uno stralcio!) il documento ufficiale dell’American Psychiatric Association (APA) intitolato “Sostegno al riconoscimento legale del matrimonio civile delle coppie omosessuali” (maggio 2005)), su cui tra l’altro si legge:

    “Gli PSICHIATRI, in qualità di medici che spesso valutano l’impatto dei rapporti familiari e sociali nello SVILUPPO DEL BAMBINO e la capicità degli adulti e dei bambini di far fronte allo stress e alla malattia mentale, rilevano L’INFLUENZA ASSOLUTAMENTE POSITIVA DI UNA RELAZIONE ADULTA STABILE SULLA SALUTE DI TUTTI I MEMBRI DELLA FAMIGLIA. (…) E’ ampiamente provato che il sostegno familiare e coniugale migliori la salute fisica e mentale in tutte le fasi dello sviluppo. QUESTA PRESA DI POSIZIONE RIGUARDA IL RICONOSCIMENTO DEGALE DEL MATRIMONIO CIVILE DELLE COPPIE OMOSESSUALI (…). Le ralazioni eterosessuali hanno una cornice legale che fornisce stabilità alla loro esistenza. (…) Le coppie omosessuali sperimentano diversi tipi di discriminazione perpetrati dallo Stato. (…)

    UN GENITORE ADOTTIVO CHE E’ LESBICA O GAY E’ SPESSO PREGIUDIZIEVOLMENTE CONSIDERATO INADATTO A COMPITI PARENTALI (…) Questi ostacoli esistono NONOSTANTE NESSUNA RICERCA ABBIA MAI DIMOSTRATO CHE I BAMBINI CRESCIUTI DA LESBICHE E GAY SIANO MENO STABILI PSICOLOGICAMENTE RISPETTO A QUELLI CRESCIUTI ALL’INTERNO DI RELAZIONI ETEROSESSUALI.

    L’APA storicamente ha sostenuto l’equità, la parità e la non discriminazione su questioni che hanno un impatto sulla salute mentale. Ha anche sostenuto le unioni civili omosessuali e il diritto delle coppie omosessuali a adottare e crescere i bambini”…

    Grazie di essere arrivato fino in fondo (Severgnini, anche tu? E anche tu, CArlo? – un mio amico che la pensa come lui e a cui voglio un mondo di bene). Ora è tutto più chiaro, no? :-)

    1. Steve says:

      Grazie David,
      la citazione dell’ APA è molto importante.
      Purtroppo qui in Italia sembra che non esistano riferimenti diagnostici internazionali, associazioni e istituzioni che FANNO la prassi di psicologi e psichiatri in occidente.
      L’APA è l’associazione americana che pubblica periodicamente il DSM (aspettiamo il V), quello stesso manuale da cui noi omosessuali siamo stati “cancellati” come malati nel lontano 1973.

      Io credo che chi si ostina a propalare opinioni infondate come Servergnini, e i vari porporati vaticani, siano paragonabili ai contemporanei di Galileo, che si rifiutavano di guardare nel telescopio le macchie lunari o le lune di Giove per non dover poi rinunciare alla fisica di Aristotele. E che stanno andando incontro ad una ennesima sconfessione.

      una cosa ci tengo a dire: l’omosessualità non è più considerata una malattia NON perchè è cambiato il costume, ma perché abbiamo appurato che NON LO E’ MAI STATA. E’ un FATTO, non una decisione politica, come vanno ripetendo i buttiglione, i giovanardi, i teorici riparativi, gli ex-gay repressi e le suore esaltate del Family Day.

      Besos!

    2. Daniele says:

      Ce ne fossero di esaminazioni così attente ed empiricamente provate… Peccato che molti chiudano gli occhi davanti alla realtà ostinandosi su posizioni infondate! Basate piuttosto su un sentimento di tradizione e non su un avera tradizione in evoluzione.

  9. Madre Teodora Tosatti says:

    Sono una Presbitera (sacerdote ordinata) della Chiesa Vetero-cattolica dell’Unione di Utrecht (una Chiesa Cattolica indipendente dal Vaticano). Approvo in tutto la lettera, e mi metto a disposizione di singoli o coppie (indipendentemente dall’orientamento sessuale) che desiderassero cura pastorale. Sono il Parroco di Roma. 069083252.

    1. Steve says:

      Ciao Teodora!

      ci contavo :) !
      Abbracci!

      1. Teodora Tosatti says:

        grazie!

        Lavoriamo insieme… tutti!

  10. Carmen says:

    Ciao Andrea.
    In un convegno/cineforum a Napoli sull’omosessualità, organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, una relatrice (che ha scritto peraltro un bel libro sui genitori omosessuali, ma di cui ora purtroppo ricordo solo il nome: Chiara), ha detto che dalle ricerche fino ad oggi condotte risulta che l’unica differenza tra i figli di coppie etero e quelli di coppie gay è che questi ultimi hanno molti meno pregiudizi!

    Come Cristina vorrei poi aggiungere che, per profonda convinzione ed esperienza vissuta, anche io educo i miei figli a considerare l’omosessualità normale e a combattere a spada tratta ogni forma di pregiudizio. Inutile dire che quando mio figlio grande (10 anni) mi riferisce di come reagiscono i suoi compagni, o anche la sua maestra, alle sue osservazioni, ho la conferma che la lotta per i diritti è ancora lunga e dura, in Italia. Ma io sono orgogliosa di lui e di tutti quelli che la fanno, che ci provano, da genitori o da figli!

    Baci e tanti auguri per il tuo progetto matrimoniale, e magari, se li volete, tu e Tiziano Ferro, tanti bei figli!

    1. Steve says:

      Il libro a cui ti riferisci è “Crescere in famiglie omogenitoriali”, di Chiara Cavina , Daniela Danna, ed. Franco Angeli.

      … un consiglio di lettura!

      Mi piacerebbe sentire cosa dicono le insegnati a tuo figlio; forse più per masochismo che per altro … La scuola è piena di persone per bene e capaci, anche se purtroppo qualche strano/a figuro/a ogni tanto capita.

      Bel commento! a presto!

      1. Andrea Bordoni says:

        Grazie Steve,
        per essere sempre puntuale e ben informato su certi argomenti. Questo blog non sarebbe lo stesso senza di te.
        Un bacio :-)

        1. Steve says:

          Oddio! sono commosso :) ! grazie!

      2. Carmen says:

        Grazie a te, Andrea, e grazie a Steve e ti rispondo.
        CIrca l’insegnante di mio figlio, il problema non è quello che dice, ma quello che non dice: con chiaro imbarazzo, quando il bambino, ai compagni che usano come la peggior offesa il termine “ricchione” (indovina dove abitiamo?) o il più elegante ” sei gay”, risponde commentando che essere omosessuali non è un offesa, che non c’è niente di strano ad esserlo, che anzi molte persone in gamba lo sono (e cita, con mia grande soddisfazione, Tiziano Ferro, ma anche Leonardo Da Vinci e Caravaggio!), la maestra azzittisce tutti, gli chiede come mai si esprima così, chiede chi gli dice queste cose, e cerca di sorvolare, glissare sull’argomento, liquidando il tutto con cose del tipo “non usate questi termini, non dite parolacce” ecc. In pratica: non parlate di queste cose.
        Nella scuola ci sono ottimi insegnanti e persone sicuramente capaci. Ma in Italia c’é uno zoccolo duro, diciamo, intriso credo soprattutto di morale cattolica, che non favorisce alcuna apertura e, anche senza parole, ma con atteggiamenti chiari e precisi, non solo non facilita il superamento di certi pregiudizi, ma alla fine in qualche modo li alimenta.
        Ciao a tutti, complimenti per il bel blog e scusate la prolissità.

        1. Steve says:

          Carmen,

          ho indovinato da dove scrivi :) !
          Credo che tu abbia ragione, al di là di quello che si dichiara, contano le azioni e la volontà di non parlare di “certe cose”. Ultimamente il sig. Ratzinger ha ribadito che l’educazione sessuale e civile è una minaccia alla .libertà religiosa .
          Non credo che questi siano autogol del pontefice: sono lucidi pronunciamenti di chi sa benissimo su cosa si basa la diffusione di una certa religiosità – la repressione sessuale, e più in generale il domino dell’uomo sulla donna.

          L’omofobia è solo un caso particolare di questo.

    2. Andrea Bordoni says:

      Carmen, di madri come te il mondo va orgoglioso.
      Grazie per il commento e per gli auguri :-) .

  11. Matteo Marino says:

    Grazie di cuore a tutti coloro che stanno leggendo, diffondendo, commentando questa sentita lettera. Siete tantissimi! :-) Vediamo se Beppe Severgnini (a cui è stata recapitata) dirà la sua…

    In qualità di webmaster vi ricordo che se volete essere avvisati tramite mail se ci sono commenti nuovi alla lettera di Andrea o ai vostri stessi commenti (e magari un commento di Severgnini…) c’è questa possibilità, sia per coloro che lasciano commenti sia per coloro che non li lasciano. Andate al form di commenti qui in basso, vistate la casella con scritto “Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti” e cliccate su “invia commento” se l’avete scritto, oppure su “Iscriviti senza commentare” se non l’avete scritto (o se l’avete scritto in precedenza senza usare questa opzione). Riceverete una mail di conferma (cliccate sul collegamento nella mail e il gioco è fatto).

  12. cristina says:

    Ho una figlia di 9 anni a cui cerco di trasmettere l’indifferenza dei generi.
    Mi spiego meglio spero che lei possa amare chi vuole indipendentemente dal genere cioe’ amare una persona, non un uomo o una donna.
    in tutti questi anni si è visto che schifezze puo’ fare una famiglia etero, mentre una famiglia omosessuale la si critica a priori senza sapere, senza avere i risultati di una educazione.
    il mio so che è un commento semplice.

    1. Matteo Marino says:

      Il tuo commento “semplice”, cara cristina, farà pensare a molti: “magari mia mamma avesse fatto così quand’ero piccol* io!”. Grazie di cuore.

    2. Steve says:

      Grazie Cristina!

      auguro a te e a tua figlia la felicità che meritate!
      Magari mia mamma fosse stata aperta come te… ma erano altri tempi ;)

  13. Daniela says:

    Grande Andrea!

  14. Guido says:

    Ecco una spot pubblicitario australiano per promuovere il matrimonio gay.

    http://www.youtube.com/watch?v=LREpViJW8DU

    1. Steve says:

      Ma ci leggono anche in Australia?!?! :)
      WOW!

  15. Pasquale Quaranta says:

    Bellissima lettera Andrea, congratulazioni! :-)

  16. Andrea says:

    Complimenti per la bellissima lettera. Sento il dovere di intervenire, anche se sono stanco morto, e quindi mi scuso da ora per gli errori di battitura, le idee sconnesse e qualunque altra cosa possa far storcere la bocca. Procedo con idee random, alcune delle quali forse in contrapposizione perchè, sinceramente, non ho un’idea chiarissima sulla questione. Premetto che, tutto ciò che ho letto, mi trova d’accordo pienamente ed è di solito la linea che seguo con i miei alunni (faccio il prof) quando, ingenuamente, mi confutano la liceità, la naturalezza o la “normalità” dell’omosessualità. Posto ciò:

    1) i gay sono figli di famiglie etero

    2) il sottotesto non è “le due sciampiste che prendono il cucciolo da coccolare”… il sottotesto è ben più atroce: “i gay sono tutti pedofili… mica gli vogliamo mettere una vittima in casa?!?”

    3) se la si smettesse di parlare di matrimonio e si cominciasse a parlare di diritti civili, sarebbe un bene

    4) con una botta di cinismo serale dico: ma perchè la gente vuole disperatamente un figlio?

    5) per fare un figlio secondo natura, basta una eiaculazione fatta bene, per fare i genitori ci vogliono due controcoglioni così!

    6) non capisco perchè sarebbe meglio lasciare ragazzi soli negli istituti, piuttosto che affidarli ad un single o ad una coppia gay previo controllo sun tutta la linea

    7) ci si preoccupa di come gli altri bambini tratterebbero i figli adottivi di coppie gay… perchè si sa che invece i bambini, ora come ora, sono angioletti scesi in terra che non massacrano i coetanei per come si vestono, per il lavoro dei genitori, per la provenienza, per il reddito…

    7BIS ) a corollario, togliamo i figli alle coppie separate, agli stranieri, ai poveri, alle persone con poco gusto nello shopping

    8) sarei un ottimo padre, che io sia solo (come ora), in coppia, o che io sbatta la testa a terra e diventi improvvisamente uno sciupafemmine

    9) in un corso pieno di donne, il prototipo maschile dei miei alunni sono io (ahahahahahhahahahahahahahahahahah)

    10) (questa farà incazzare i politicamente corretti, ma la voglio dì): mi sono rotto i coglioni che la rappresentazione del gay nel mondo dei mass media sia la sfranta che si occupa di ciglia ed extencion! non ne posso più!

    saluto cordialmente

    1. Steve says:

      Andrea,

      totalmente d’accordo!
      Il problema è sempre la “tolleranza” piuttosto che l’accettazione: a costo di ripetere vieti luoghi comuni, si tollerano i fastidi si accettano e pari.
      Poiché io sono PARI in dignità e diritti a Chiunque Altro, non vedo perchè il sig. Chiunque Altro dovrebbe avere il diritto a eiaculare a piacere e sfornare figli solo per la sua preferenza circa il bersaglio.
      Visto che, come giustamente noti tu, ci vogliono anche i controcoglioni (o le controovaie – basta linguaggio maschilista!) sarebbe il caso di chiedere conto a i tanti genitori naturali se sono poi così titolati ad esserlo.

      CI VORREBBE LA PATENTE PER FARE IL GENITORE, come pure per votare…

      Notte!

    2. Justin says:

      Anch’io completamente d’accordo.
      Tranne sul punto 3).
      Sono una persona pari alle altre, quindi non tollero che mi si tratti da indegno del matrimonio, non tollero che mi si escluda da quell’importante istituzione… istituzione che rientra tra i DIRITTI CIVILI.
      Io ho diritto al matrimonio, non a scimmiottamenti vari del matrimonio.

      1. Steve says:

        Sì, credo che ormai siamo di fronte a d una ridefinizione dell’istituzione matrimoniale che va estesa a due maggiorenni consenzienti di qualsiasi sesso.

        Il punto è l’idea che abbiamo di ISTITUZIONE: si è reazionari se si crede che una istituzione sia un’organizzazione sociale immutabile qualsiasi cosa accada, e voluta così da qualche forza superiore (Natura, Dio, Superman …); si è conservatori se si magnificano razionalmente le meraviglie delle istituzioni della tradizione – ma si è aperti a prove inconfutabili della necessità del cambiamento; si è progressisti se si crede che le regole sono per l’uomo non l’uomo per le regole, un po’ come diceva quel tale di Nazareth che poi hanno fatto fuori dei reazionari…

  17. gabriella angeli says:

    Scusami Andrea ma di cosa stai parlando di adozioni, ma ti rendi conto che, ancora in Italia, non esistono leggi e diritti per chi vuole unire la propria vita con chi desidera? Non viviamo ancora un paese civile se non ci sono i presupposti per rispettare e per considerare ogni persona con uguali diritti, fosse anche l’unica al mondo. E poiché alcune idee sono ancora radicate in certi ceti sociali, non è detto che siano giuste. Spesso le persone si avvalgono di luoghi comuni e danno per scontato tutto quello che vedono in televisione e senza usare affatto il proprio senso critico, ed è lì che si diffonde e si perpetua l’ignoranza. Questo è il mio modesto pensiero, avrei però un’infinità di cose per parlare di un argomento così vasto e articolato. Ti abbraccio.

  18. Justin says:

    Davvero una bella lettera!
    Mi complimento davvero. Trovo incredibile che uno come Severgnini abbia espresso giudizi così allucinanti, indegni del 21esimo secolo, sulla nostra pelle… ricalcando pari pari gli starnazzamenti che gli anti-gay di mezzo mondo ripetono disperatamente nel tentativo di frenare l’inarrestabile avanzata dell’uguaglianza matrimoniale e genitoriale. Tra l’altro le parole di Severgnini arrivano mentre il Governo inglese (di centrodestra!) sta proponendo l’apertura del vero e proprio matrimonio civile e religioso alle coppie omosessuali in quanto si è reso conto che negare ai gay il riconoscimento di vero e proprio matrimonio, confinare i gay in uno scimmiottamento del matrimonio vero, significa discriminare, umiliare la dignità delle persone omosessuali; tra l’altro questa cosa il Governo inglese la sta proponendo senza ipocrisie per quanto riguarda il rapporto con le Chiese… a qualunque Chiesa verrà permesso celebrare sia unioni civili sia veri e propri matrimoni dello stesso sesso. In Inghilterra è dal 2002 che le coppie omosessuali sono state autorizzate ad adottare bambini, è dal 2008 che le coppie omosessuali possono accedere alla procreazione assistita in modo congiunto, e nessuno (nemmeno i Tories appunto) ritiene che le lancette dell’orologio debbano essere portate in alcun modo indietro, anzi. Le parole di Severgini arrivano, inoltre, mentre lo stesso Barack Obama, da sempre fiero sostenitore delle adozioni di bambini da parte sia delle singole persone sia delle COPPIE omosessuali, dichiara pubblicamente che sta anche lui aprendo all’idea sui matrimoni civili tra persone dello stesso sesso.
    Credo che non ci sia altro da aggiungere…

    1. Steve says:

      Io avrei da qualcosa da aggiungere, ma sono una signora e certe cose non le dico ;) !

  19. Emi says:

    “e’ normaalee Maria Luce! è normaalee!!
    http://www.youtube.com/watch?v=7BIQSEhhpbk

  20. chiacchiere says:

    ciao Andrea,
    questo post prima di essere interessante come sempre era innanzitutto necessario. Quando ho letto la spiegazione di Severgnini passata “per natura” e “per tradizione” ho pensato che qualunque persona di media intelligenza meritasse uno sforzo in più da un giornalista, che dell’analisi e dell’approfondimento dovrebbe fare il proprio dovere.
    Ma soprattutto mi chiedo: tanta certezza e accanimento, ma poi a Severgnini come a tanti altri importa veramente della vita che si vive magari nell’appartamento accanto? Io credo, in fondo, no. Credo che volino molte chiacchiere, ma poi nei fatti non ci sia un reale interesse per chi ci circonda, altrimenti si analizzerebbero con più discrezione le dinamiche individuali e collettive. Perché sforzarsi di avere un’opinione “personale” può risultare un’operazione più inutile e meno intelligente che, per esempio, riconoscere persino di “non averne”. E magari desumere che si può anche lasciar essere in attesa di avere un’idea VERA, realmente sentita e soprattutto “vissuta”.

    ps. Sono una donna eterosessuale

    1. Andrea Bordoni says:

      Per le tue parole… tutta la mia stima.

    2. Matteo Marino says:

      Grazie di cuore per questo commento così lucido e sentito.
      Chapeau.

  21. Elia says:

    Complimenti Andrea, bella lettera! Io aggiungerei una cosa riguardo “natura e contro natura”: a prescindere dal fatto che l’omosessualità esiste nel regno animale (anche se molti studi ritengono che l’omosessualità nel regno animale assume un significato diverso, e cioè il dominio di un maschio su un altro maschio) io non mi ritengo una creatura naturale; l’uomo ha in sé la ragione, il libero arbitrio e la libertà d’essere che lo fa superare di gran lunga la natura. Noi non siamo naturali, siamo ultra naturali se vuoi, l’attraversiamo e ci passiamo oltre: i vestiti non sono oggetti naturali, i detersivi, le macchine, e per fino il nostro cibo e le le medicine non sono naturali (è tutta roba elaborata dall’uomo; per fino il cane, non è naturale ma è un’invenzione genetica dell’uomo: il cane originariamente era il lupo e quindi figurati, più contro natura di così :D )
    ecco perchè io odio questa frase: “è contro natura”: EMMENOMMALE, SIAMO UOMINI LA SUPERIAMO ALLA GRANDE LA NATURA, E PER FORTUNA!!

    1. Steve says:

      sono d’accrodissimo con te, Elia.
      Lasciami dire solo una cosa: l’omosessualità nel regno animale ha molto significati.
      Ad esempio può favorire la fertilità: in mancanza di un partner del sesso opposto, avere un rapporto sessuale omo mantiene alta la produzione di spermatozoi. Negli animali sociali veicola anche altri significati: tra i primati, ad esempio gli scimpanzé bonobo, è una evoluzione delle cure reciproche e serve a mantenere la coesione di gruppo. Per gli scimpanzé comuni, il rapporto di penetrazione (simulata e senza eiaculazione) tra maschi serve per dichiarare il predominio. Tra i gruppi di giovani leoni maschi invece sembra una fase di passaggio e di maturazione verso l’età adulta, e mantiene bassa la competizione sessuale, favorendo la maturazione.
      Come vedi la situazione è molto complessa e interessante.

      Il punto è: che significato ha per gli esseri umani? la scienza, ovvero la psicologia, afferma chiaramente che oltre l’attrazione sessuale quando si tratta di sessualità vanno considerate la dimensione romantica, la tenerezza , la cura reciproca e l’armoniosa crescita personale. Per questo l’omosessualità è una variante naturale dell’orientamento sessuale umano (OMS), semplicemente perché nessuna di queste dimensioni manca o è deficitaria.

      Per questo un omosessuale può essere, come siamo sempre stati, un genitore tanto buono o tanto cattivo come chiunque altro.

      P.S. non mi piace vantarmi, ma forse è bene chiarire che sono uno psicologo… a qualcosa i miei studi saranno pure serviti ;)

      1. Matteo Marino says:

        Precisazioni psicologiche davvero ricche e interessanti. Grazie!

      2. Elia says:

        Wow Steve, grazie dell’approfondimento che mi arricchisce molte! è proprio bello leggere certe cose :)
        Io volevo soprattutto precisare la ricchezza dell’essere umano e la sua superiorità alla natura stessa… grazie ancora :)

  22. Andrea Bordoni says:

    Grazie a Galaad Nuovo Mondo, questo simpatico blog ha fatto un post sul mio post. Sono onorato :-)

  1. La difficoltà di @MaxBernardini e di certi cattolici di dire sì o no « Darling Michele says:

    [...] degli aspetti più irrazionali della cultura cattolica da non comprendere che, quando c’è, la conoscenza risolve ogni perplessità, così come accadde per la storia del Sole che gira intorno alla Terra, sponsorizzata dalla Chiesa [...]

  2. Giovanardi va all’Ikea (età di lettura: da 3 anni in su) | Voglio Sposare Tiziano Ferro says:

    [...] per scriverle una lettera lunga e argomentata, come ho fatto per le sfortunate uscite di Severgnini, Adinolfi e De Mattei. In quella lettera le avrei fatto notare tra l’altro che la Corte [...]

  3. Un bel blog: Voglio sposare Tiziano Ferro. « Nuovo Mondo! says:

    [...] Per amore (lettera aperta a Severgnini e a quanti sono contrari alle adozioni e ai matrimoni gay). [...]

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