postato il 5/12/2011
AGGIORNAMENTO. Pare che questo video sia un fake. Quello che sappiamo con certezza è che il bullismo, il disagio giovanile, l’omofobia scolastica e purtroppo anche il suicidio di molti giovani gay sono cose che esistono e verso le quali occorre fare un grosso lavoro di sensibilizzazione. Al di là delle intenzioni dell’autore di questo video, che sotto questa nuova luce potrebbe risultare offensivo per le vere vittime del bullismo, rimangono i video di risposta che esso ha suscitato, con messaggi di solidarietà e testimonianze importanti.
Non possiamo non mettere in evidenza questo video che sta girando su internet, realizzato da Jonah Mowry, un ragazzino che in silenzio urla tutta la sua disperazione e la sua infelicità, ma anche la sua forza.
Sono recenti i casi di Jamey Rodemeyer e Jamie Hubley, i due adolescenti che sono arrivati a togliersi la vita a causa della loro infelicità ed estraneità al mondo, per il non sentirsi capiti, attaccati da bulli a scuola e sul web, odiati per la loro sessualità.
Continua l’iniziativa “It gets better”, in cui personaggi americani in vista parlano agli adolescenti che vivono male la loro omosessualità o sono vessati per il loro orientamento e si immaginano un futuro buio tanto da pensare al suicidio. Con questi video dicono ai ragazzi, vista la loro esperienza: “Andrà meglio”. Proprio con questa motivazione l’attore Zachary Quinto (il nuovo Spock di Star Trek) ha fatto recentemente coming out. Ma nonostante questi sforzi il fenomeno non si placa.
Molti di noi guardano questi video, leggono le notizie che riguardano questi ragazzi e si chiedono: perché? Di chi è la colpa? Il comportamento giovanile di coalizzazione contro le diversità è purtroppo un fenome diffuso, e spesso questi ragazzi provengono da situazioni familiari che non insegnano la cultura dell’accoglienza e del rispetto. Probabilmente sono gli adulti che trasmettono i loro sentimenti di razzismo, omofobia o disagio agli adolescenti. E chi li fomenta negli adulti? Un risalire la china di una situazione sociale ancora arretrata che deve fare molto per evolvere, e che trova in Italia un corrispettivo ancora più triste a causa dei messaggi d’odio da parte di figure istituzionali, mentre sul piano giuridico gli omosessuali sono ancora inesistenti.
Jonah ha trovato sul web molte persone che si sono riconosciute nella sua situazione: qui di seguito potete trovare dei link di ragazze e ragazzi che vogliono comunicare con lui mostrandogli tutto la loro solidarietà.



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