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A Giovanardi scappa la pipì: firma la petizione

postato il 14 febbraio 2012

Giovanardi ne ha detta un’altra delle sue: vedere due donne che si baciano per lui fa lo stesso effetto che vedere qualcuno fare pipì per strada. Questo è un nostro senatore, uno che ci dovrebbe rappresentare. A voi vi rappresenta una persona che confonde l’amore con la pipì?
In questi anni ci ha abituati ad affermazioni assurde, orrende, razziste, sessiste, omofobe e violente. Ve ne ho messe alcune alla fine dell’articolo. Tutte insieme fanno ancora più impressione.
Ebbene, signori come questo sono preistorici lucertoloni saldamente legati alle loro sedie (per motivazioni ai più ignote) e sono ben contenti di usare certe provocazioni per mettersi in vista.
Non si può fare nulla? Forse no. Ma possiamo almeno far sentire la nostra voce che si alza compatta e contraria.

Ci uniamo alla proposta di firmare una petizione per chiedere le dimissioni di Giovanardi, proposta fatta da Rita De Santis, presidente nazionale dell’Agedo, la validissima Associazione di genitori, parenti e amici di persone omosessuali. Ecco le sue parole: “Come mamma di un omosessuale, come cittadina che paga le tasse, così come i nostri figli omosessuali, sono stufa di continuare a registrare da parte dello Stato, da parte delle persone preposte alla democrazia che dovrebbe garantire a tutti l’uguaglianza, continue dichiarazioni omofobe. Poiché queste persone violano la nostra Costituzione e anche le regole garantite dal trattato di Lisbona, vanno costrette a dimettersi. Uniamoci per una raccolta di firme, mandiamo a casa Giovanardi al quale noi garantiamo uno stipendio. Riappropriamoci della dignità dei nostri figli e non solo, evitiamo che di volta in volta le minoranze vengano offese. Le maggioranze sono la somma delle minoranze, per cui facciamoci sentire, firmiamo tutti, non solo per abolire l’omofobia ma per un mondo migliore”.

Firma la petizione.

Se ancora non sei convito leggiti un po’ di affermazioni del nostro Giovanardi…

«Anche nell’insegnamento ai bambini verranno messi sullo stesso piano gli eterosessuali, i bisessuali, i gay, i trans. Un disastro. Per non parlare dell’esercito. La legge renderebbe libero e immediato l’accesso degli omosessuali nelle Forze Armate. Una tragedia». (13 settembre 1999)

«Alle donne del nostro Paese mica gliene frega niente della politica. Lo vedo quando sono a cena alle tavolate con gli amici. Loro, gli uomini, mi sollecitano a parlare di politica. E loro, le donne, quando questo succede si annoiano a morte e cercano di parlare d’altro». (19 novembre 2005)

«La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l’eutanasia». (19 marzo 2006)

«Se passa l’idea che il matrimonio omosessuale, che è una parodia di matrimonio, rappresenta la normalità, allora passa un’idea devastante che mette a rischio il futuro della società». (20 novembre 2006)

«Consentire a una coppia omosessuale di adottare un bambino? Farebbe vivere un incubo al bambino stesso». (30 maggio 2008)

«Riteniamo mistificatorio e culturalmente sbagliato l’aver inserito per la prima volta nella “Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia” il tabacco e l’alcool che nel nostro ordinamento non sono considerate sostanze illecite: non è possibile mettere assieme eroina e lambrusco». (11 luglio 2008)

«Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perché pesava 42 chili». (9 novembre 2009)

«Là dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa, ma anche in Brasile, è esplosa la compravendita di bambini e bambine». (20 settembre 2010)

«Così come nel calcio i giocatori positivi vengono espulsi per un certo periodo dalle gare, credo che per i conduttori televisivi, soprattutto se il conduttore e la conduttrice lavorano nel servizio pubblico, sia sacrosanto auspicare che la loro immagine pubblica sia in linea con i valori educativi della Rai. Per questo ritengo che il paragone con il sistema di controllo calcistico ci stia tutto: gli si dica chiaramente: “Amico, vuoi presentare, cantare o interpretare fiction per la Rai? Allora devi dimostrare di non essere drogato”». (20 settembre 2010)

«In alcuni paesi dove il donatore è sconosciuto ci sono cliniche che si vantano di aver messo al mondo 16 mila bambini; ma questi bambini sono fratelli e sorelle tra di loro, e una di queste bambine potrebbe trovarsi un domani a sposare suo padre perché il donatore è sconosciuto. La figlia della Nannini potrebbe correre il rischio di sposare suo padre essendo nata da fecondazione eterologa». (8 dicembre 2010)

«Quella di Elton John non è un’adozione: è una mercificazione del corpo che favorisce il racket di semi e di bambini». (4 gennaio 2011)

«Mi sembra una pubblicità molto datata, molto retrograda, é una roba ideologica. E’ una pubblicità polemica con la nostra costituzione e la famiglia tradizionale. Che gli svedesi vengano in Italia per manifestare contro la nostra costituzione lo trovo sbagliato». (23 aprile 2011, sulla pubblicità di Ikea che ritrae due uomini che si danno la mano definendoli una famiglia)

«E’ evidente che siamo davanti a una grande campagna promozionale delle lobby che vogliono promuovere certi valori. Questo non avviene solo con i videogiochi come “The Sims”, ma anche con libri destinati ai bambini che invece di proporre una famiglia con papà e mamma quando si parla di genitori ne propongono una di un papà con un papà. Queste lobby promuovono una cultura in contrasto con le leggi di un paese, come nel caso del matrimonio gay che da noi non è consentito». (14 maggio 2011)

 In quest’ultima affermazione si riferisce al libro che gli abbiamo spedito noi di Voglio Sposare Tiziano Ferro .it

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1 commento

2 pings

  1. Steve says:

    Che poi, a dirla tutta, è almeno singolare che a un eterosessuale maschio un bacio saffico faccia così schifo …
    Secondo me c’è dell’altro. Ma cosa? Meditate gente, meditate …

  1. Omofobo? No, omonegativo! | Psicologo Infanzia says:

    [...] dei figli, ovvero costruire una famiglia. Giovanardi invece sembra più un omofobo: da alcune sue dichiarazioni, ho come l’impressione che gli facciamo un po’ [...]

  2. Omofobo? No, omonegativo! | Non sono Sigmund says:

    [...] dei figli, ovvero costruire una famiglia. Giovanardi invece sembra più un omofobo: da alcune sue dichiarazioni, ho come l’impressione che gli facciamo un po’ senso. Pierferdinando Casini: una violenza della [...]

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