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La pedofilia non fa scandalo: Bernard Francis Law invitato a Siracusa per la festa di Santa Lucia

postato il 12/12/2011

Bernard Francis Law

Essere membro del  Pontificio Consiglio per la Famiglia, della Congregazione per il Clero, della Congregazione per i Vescovi, della Congregazione per le Chiese Orientali, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, della Congregazione per l’Educazione Cattolica, della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli e arciprete della Papale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore non serve a coprire absui di pedofilia: certo aiuta.
O forse questo profluvio di sacri incarichi ha il sapore di un premio per l’eroico tentativo dell’ex arcivescovo di Boston, Bernard Francis Law, di coprire ben 89 casi di pedofilia nelle diocesi di Portland, Tucson e Spokane.
Tanto per essere chiari, occorre essere animati da eroico amore cristiano per continuare a “perdonare” un tipo come John J. Geoghan, accusato di aver violentato ripetutamente un bimbo di dieci anni.
Ma si sa la legge degli uomini non guarda il cuore, che solo è accessibile a Dio – e ai suoi terreni rappresentanti.
Così, giusto per mantenere il punto e ribadire l’assoluta estraneità delle scelte della gerachia vaticana rispetto alle leggi “solo” umane, il sig. Law è stato invitato alla festa di apertura delle celebrazioni per Santa Lucia a Siracusa…
Sia chiaro, non vogliamo rendere un uomo di ottant’anni un inutile e immeritato martire: ora gli basti come punizione la compassione che ciascun essere umano ha diritto ad avere. E nonostante la prima pietra potrebbe lanciarla chiunque non si sia macchiato del crimine orrendo della pedofilia. La vera, inquietante domanda è come sia stato possibile che le gerarchie vaticane abbiano permesso ad un uomo così pubblicamente compromesso di presenziare ad una celebrazione pubblica: evidentemente le categorie dello “scandalo” che fece negare i funerali in chiesa a Giorgio Welby non si applicano al caso di un porporato che copra 89 casi di pedofilia. Ci consola, solo in parte, sapere che molti parroci  protestato con la curia siracusana per la decisione di invitare il cardinale Law. Fra questi esprime il suo dissenso Don Fortunato di Noto, fondatore dell’associazione anti-pedofilia  Meter Onlus di Avola: «Io sono sorpreso, non l’avrei invitato».

Neanche noi. Ma non siamo sorpresi.

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