di Giulia Manelli
postato il 16 maggio 2013
È sorprendente quanto poco tempo venga dedicato al trascorrere del tempo. Una manciata di giorni ci separa dal Primavera Sound e maggio non è mai stato tanto rumoroso. Il suono di un esercito di anime sudate ci attende sotto un sole che ognuno di noi spera ci regali la sua migliore performance. A noi italiani piace fare festa è vero, ma dietro ogni festa c’è nascosta una sfida. Quella sfida non promette vincitori ma un piccolo posto nel nostro cuore musicale si, quello si! E allora vediamoli questi cospiratori di fama, questi menestrelli senza badge. Perchè accanto a big incontrastati come Blur, Dead Can Dance, Jesus and Mary Chain solo per citarne alcuni, ci sono tre piccoli incantesimi tutti italiani pronti a stregare il pubblico di Barcellona.
I Blue Willa nascono in Toscana e rispondono alla voce unica e tormentata di Serena Alessandra Altavilla. Dalle ceneri dei Baby Blue e dall’incontro con la produttrice Carla Bozulich prende forma un progetto artistico che mixa Dresden Dolls, Pixies, e PJ Harvey. La chitarra di Mirko Maddaleno sa di pomeriggi nervosi e taglienti. Un film di David Lynch è ciò che trasuda il loro video Eyes Attention, cupo, nero ma mai senza via d’uscita. Amore per il blues, un punk accarezzato col guantone, un’innata ispirazione folk è il sapore del loro debutto discografico tanto da meritare la copertina di Mucchio Selvaggio di Gennaio. Il loro è un rock anni ’30, un giostra di disagio con squarci di melodia traboccante e di leggerezza onirica. Uscito per l’etichetta Trovarobato l’album “Blue Willa” colpisce per la nudità sonora, e l’onestà emotiva. Lasciatevi andare al dondolio di Rabbits, essere storti non vi sembrerà poi cosi male. Per chi ama Diamanda Galas vestita da Heidi.
A colazione stamattina ho sognato una mela viola, pane verde, e marmellata rossa. Questo sono gli Honeybird & the Birdies e il loro “You should reproduce” uscito il 24 Ottobre scorso. Il 24 Maggio suoneranno all’Adidas stage del Parc del Forum e l’intenzione è di lasciare il segno. Perchè un progetto che vede chiamate all’opera città come Los Angeles, Catania e Torino se la merita un po’ di sana strafottenza. Monique Mizrahi cantante e polistrumentista italo americana ha energia da vendere tanto da ricordare una prima Ani Di Franco. Quello che ascolterete e vedrete è un vortice vivo di sonorità africane, sudamericane e caraibiche. Come in Swimming Underwater nuoterete sott’acqua e scoprirete che non è poi così difficile respirare. Per chi sogna la Merkel vestita da Pippi Calzelunghe.
Ad essere sinceri si va un po’ fieri dei Foxhound. Perchè hanno 19 anni e a 19 anni l’ignoranza è forza e la guerra è pace. Vengono da Torino, Filippo, Riccardo, Luca e Lorenzo ma la loro città è il mondo. Sconvolge letteralmente la capacità istrionica di questi quattro ragazzi. Una ritmica alla Franz Ferdinand, chitarre alla Girls, con echi di rivolta alla Clash. Onnivori ed eterogenei tanto che la storica Rough Trade, etichetta discografica inglese fondata nel 1978, decide da Gennaio 2013 di distribuire a livello internazionale il loro album d’esordio “Concordia”. Il 29 Settembre 2012 sono scelti da MTV New Generation per esibirsi al MEI, che li vede anche protagonisti e vincitori della Targa Giovani Supersound come Miglior Gruppo. Piacciono trasversalmente i Foxhound, le loro t-shirt consumate sono come le loro canzoni, sottili, potenti, regali per chi ha mani fresche per riceverli. La loro Concordia vi porterà lontano e Barcellona può essere dietro l’angolo. Per chi vorrebbe Schettino presentatore del prossimo Festival di Sanremo.






















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