Blue Willa, Honeybird & the Birdies e Foxhound: italians do it better

di Giulia Manelli
postato il 16 maggio 2013

È sorprendente quanto poco tempo venga dedicato al trascorrere del tempo. Una manciata di giorni ci separa dal Primavera Sound e maggio non è mai stato tanto rumoroso. Il suono di un esercito di anime sudate ci attende sotto un sole che ognuno di noi spera ci regali la sua migliore performance. A noi italiani piace fare festa è vero, ma dietro ogni festa c’è nascosta una sfida. Quella sfida non promette vincitori ma un piccolo posto nel nostro cuore musicale si, quello si! E allora vediamoli questi cospiratori di fama, questi menestrelli senza badge. Perchè accanto a big incontrastati come Blur, Dead Can Dance, Jesus and Mary Chain solo per citarne alcuni, ci sono tre piccoli incantesimi tutti italiani pronti a stregare il pubblico di Barcellona.

I Blue Willa nascono in Toscana e rispondono alla voce unica e tormentata di Serena Alessandra Altavilla. Dalle ceneri dei Baby Blue e dall’incontro con la produttrice Carla Bozulich prende forma un progetto artistico che mixa Dresden Dolls, Pixies, e PJ Harvey. La chitarra di Mirko Maddaleno sa di pomeriggi nervosi e taglienti. Un film di David Lynch è ciò che trasuda il loro video Eyes Attention, cupo, nero ma mai senza via d’uscita. Amore per il blues, un punk accarezzato col guantone, un’innata ispirazione folk è il sapore del loro debutto discografico tanto da meritare la copertina di Mucchio Selvaggio di Gennaio. Il loro è un rock anni ’30, un giostra di disagio con squarci di melodia traboccante e di leggerezza onirica. Uscito per l’etichetta Trovarobato l’album “Blue Willa” colpisce per la nudità sonora, e l’onestà emotiva. Lasciatevi andare al dondolio di Rabbits, essere storti non vi sembrerà poi cosi male.
Per chi ama Diamanda Galas vestita da Heidi.

A colazione stamattina ho sognato una mela viola, pane verde, e marmellata rossa. Questo sono gli Honeybird & the Birdies e il loro “You should reproduce” uscito il 24 Ottobre scorso. Il 24 Maggio suoneranno all’Adidas stage del Parc del Forum e l’intenzione è di lasciare il segno. Perchè un progetto che vede chiamate all’opera città come Los Angeles, Catania e Torino se la merita un po’ di sana strafottenza. Monique Mizrahi cantante e polistrumentista italo americana ha energia da vendere tanto da ricordare una prima Ani Di Franco. Quello che ascolterete e vedrete è un vortice vivo di sonorità africane, sudamericane e caraibiche. Come in Swimming Underwater nuoterete sott’acqua e scoprirete che non è poi così difficile respirare.
Per chi sogna la Merkel vestita da Pippi Calzelunghe.

Ad essere sinceri si va un po’ fieri dei Foxhound. Perchè hanno 19 anni e a 19 anni l’ignoranza è forza e la guerra è pace. Vengono da Torino, Filippo, Riccardo, Luca e Lorenzo ma la loro città è il mondo. Sconvolge letteralmente la capacità istrionica di questi quattro ragazzi. Una ritmica alla Franz Ferdinand, chitarre alla Girls, con echi di rivolta alla Clash. Onnivori ed eterogenei tanto che la storica Rough Trade, etichetta discografica inglese fondata nel 1978, decide da Gennaio 2013 di distribuire a livello internazionale il loro album d’esordio “Concordia”. Il 29 Settembre 2012 sono scelti da MTV New Generation per esibirsi al MEI, che li vede anche protagonisti e vincitori della Targa Giovani Supersound come Miglior Gruppo. Piacciono trasversalmente i Foxhound, le loro t-shirt consumate sono come le loro canzoni, sottili, potenti, regali per chi ha mani fresche per riceverli. La loro Concordia vi porterà lontano e Barcellona può essere dietro l’angolo. 
Per chi vorrebbe Schettino presentatore del prossimo Festival di Sanremo.

Primavera Sound: ancora una volta #bestfestivalever

di Giulia Manelli
postato il 23 aprile 2013

Esistono città che esercitano un richiamo oltreoceanico, siderale, futuristico. Una di queste è ancora una volta Barcellona. Non passa mai di moda, lei.
Perchè lei le mode le ingloba, ne mixa il potenziale, ne rincara il valore restituendone un oggi che supera le aspettative. Perfino musicalmente parlando. Chi l’ha detto quindi che in Austria ascoltano solo metal, che in Inghilterra il rock ce l’hanno nel sangue e che in Spagna si cresce a flebo di ska e reggae?
Quest’anno a Barcellona dal 22 al 26 maggio c’è il mondo e ci si stringe civilmente la mano. Quest’anno a Barcellona al Parc del Forum va in onda la tredicesima edizione del Primavera Sound, uno degli appuntamenti più importanti dei festival europei, data unica per gli amanti della musica indipendente. La line up è ghiotta e di grandissimo livello. Si spazia dall’indie più tradizionale ad alcune tra le migliori proposte elettroniche di fama internazionale, senza dimenticare realtà musicali emergenti. Il Parc del Forum aprirà i battenti mercoledi 22 Maggio, per una giornata inaugurale con gruppi giovanissimi e per lo più iberici, interessante vetrina su quello che offre il panorama musicale di questa grande Spagna. Giovedi 23 maggio i motori si scaldano con i Blur che porteranno al Primavera i loro unici concerti nella penisola iberica. Il video di presentazione della cerimonia parla chiaro… Leggi tutto »

“Diverso sarò io”: concorso etico-letterario

postato il 13 aprile 2013

L’Associazione culturale PescePiratA ha indetto un concorso etico-letterario sulla diversità dal suggestivo titolo Diverso sarò io.

Si potrà partecipare (gratuitamente) con un racconto a genere libero che contenga un chiaro riferimento alla tematica della diversità. Ma anche scrivendo una piccola riflessione sulla diversità oggi nella nostra società e sulle discriminazioni, le migliori delle quali comporranno un grande testo collettivo. Scadenza: 20 maggio 2013.

I vincitori saranno premiati durante il festival letterario “San Giorgio di Mantova Book”, e ci sarà occasione di parlare di diversità come elemento positivo.

Ecco il testo di apertura sul bando di partecipazione… Leggi tutto »

Christoph Waltz è il Papa in pensione: la video-parodia

postato il 20 febbraio 2013

Christoph Waltz, l’attore austriaco premio Oscar come attore non protagonista per Inglourious Basterds e candidato allo stesso premio per Django Unchained, nell’ultima puntata del Saturday Night Live ha interpretato Benedetto XVI in un finto spot pubblicitario per le altrettanto finte Papal Securities, un’assicurazione che «aiuta i papi che si ritirano dall’ultima volta che è successo, nel 1415».

Del resto lo stesso Waltz ha già interpretato DJesus Uncrossed. La D è muta.

Tiziano Ferro e Baby K in “Killer”: video e testo

postato il 24 gennaio 2013

Con il nuovo brano hip hop “Killer” Tiziano Ferro collabora con la rapper italiana Baby K. Il brano sarà presente nel suo primo album intitolato “Una seria” in uscita a marzo, prodotto proprio da Tiziano Ferro e Michele Canova, e già anticipato dal singolo “Sparami” (trovate anche il video di “Sparami” in fondo al post).

Ecco l’atteso video di “Killer”  e sotto il testo:

Mi piaci solo senza trucchi
Mi piace se li perdi tutti
Mi piaci anche senza nome
Mi piace quando non si dorme

Ti piace soltanto se appesa al tuo braccio,
affianco a te, il tuo oro è Cartier
Prendi pezzi di me
Uno tira l’altro
ma io tengo l’ultima parte del puzzle

Potrei pagare tutto e andare via
Un gesto netto, addio e poi affanculo

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé
Nel bene e nel male, è uguale
prima o poi

Mi piaci se diventi killer
e se hai cose da dire, dille
Mi piace, anzi mi esalta
La personalità tua, alfa

Dici che ogni certezza ci uccide
che l’uomo vive attraverso le sfide
Dici che sai che ti porto dei guai
con la faccia da brava e il cuore per strada, mi fai

E paghi tu per tutto e poi vai via

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé
Nel bene e nel male, è uguale, prima o poi…
Nel bene e nel male è uguale, prima o poi…

Piano B, è lo scenario tipico
Mi rincorri e con te non è stalking
Piano C, è consumato il rito e
senza fede la vita tua procede
Diserta il tuo nascondiglio
e fatti guardare meglio
La gente pretende e vuole vedere la ragazza killer
Se io corro, tu mi segui
Se ritorno, ti risiedi

Io sono il mostro
Tu mi hai creato
Un reato del cuore è il più grande peccato

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé
Nel bene e nel male, è uguale
Nel bene e nel male è uguale, prima o poi…

Se questo è amore, la storia è un thriller
Chi e la vittima? Chi sarà il killer?
Se questo è amore, la storia è un thriller
Chi e la vittima? Chi sarà il killer?

Ed ecco l’apprezzata “Sparami”:

Su Tiziano Ferro (e me) puoi leggere anche:

La mia recensione soul: “L’amore è una cosa swing”

Tiziano Ferro sorride: “L’amore è una cosa semplice”. Una recensione particolare

L’amavo e l’amo ancora (Tutti i segnali del coming out di Tiziano Ferro nelle sue canzoni)

Non se lo sanno spiegare (Quella volta che mi rifiutai di andare al saggio di Natale di Tiziano Ferro, e due o tre cose sul coming out)

Mimetizzare il proprio amore può soltanto fare male (quindi non va mai fatto)

 

Il nuovo spot italiano IKEA è gay friendly. Ecco il video

postato il 10 settembre 2012

Abbiamo già parlato delle pubblicità che non vedremo mai in Italia perché troppo a loro agio con l’omosessualità (qui e qui).

Ma dopo il manifesto “Siamo aperti a tutte le famiglie” che tanto aveva allarmato Giovanardi, IKEA continua la sua politica inclusiva e rilancia, con uno spot italiano efficace e gay friendly. Forse la richiesta sempre più visibile del matrimonio egualitario sta cambiando la percezione delle coppie gay anche da noi.

Ecco il video, con lo slogan: “Per cambiare basta poco. Spazio alla vita”.

Ricordiamo che l’IKEA in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia di quest’anno ha annunciato che i diritti delle coppie legalmente sposate e coppie di fatto eterosessuali saranno estesi anche alle coppie gay… Leggi tutto »

Legalizza l’amore: Il video pro Obama a favore dei matrimoni gay (sottotitolato in italiano)

postato il 22 luglio 2012

 

Aggiornamento del 23 luglio 2012

Si intitola Legalize Love ed è una nuova campagna virale per il sostegno dei matrimoni tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti.
Nell’imperdibile video, le parole del Presidente Barack Obama, riprese da vari comizi e interviste, accompagnano le riprese di alcune coppie in abiti nuziali che le ripetono, mostrando magliette, cartelli  e adesivi della campagna di sensibilizzazione, il loro amore, la loro complicità. Davvero efficace.

Ufficialmente la campagna di Obama per le elezioni di novembre non è coinvolta nell’iniziativa, ma l’intento del video di sostenerne la rielezione è evidente, e arriva poco dopo le parole dette dal Presidente per celebrare il mese dell’orgoglio gay:

«Io non vi consiglierei mai di avere pazienza, non è giusto. Come non era giusto dire alle donne di essere pazienti un secolo fa o agli afroamericani cinquanta anni fa. Dopo decenni di inazione e indifferenza, avete tutte le ragioni e il diritto di chiedere ora, a voce alta e con forza, l’uguaglianza». 

Come sentiamo nel video:
“Ci sono ancora delle leggi da cambiare e dei cuori da aprire”.

Per saperne di più: http://legalizelove.com

Qui sotto il video sottotitolato in italianoLeggi tutto »

Ufficiale: Lanterna Verde è gay

postato il 4 giugno 2012

La DC Comics, casa editrice di Batman, Superman, Wonder Woman e tanti altri supereroi, ha rilanciato il suo universo nel 2011 ripartendo dai numero 1 e facendo grandi e piccoli cambiamenti per i personaggi più iconici. Quando la Marvel, la casa rivale per antonomasia della DC, ha annunciato il matrimonio gay che il 20 giugno apparirà sulle pagine di X-Men, la DC non ha voluto essere da meno e ha rivelato il cambiamento più grosso di tutti: uno dei personaggi classici avrebbe fatto coming out. Una dichiarazione che ha fatto sensazione, e in rete sono partite immediatamente le speculazioni. In molti ci hanno preso.

Ora la DC dà ufficialmente la notizia: sul secondo volume di Earth 2, in vendita da mercoledì 6 giugno, Alan Scott, il Lanterna Verde originale, farà il suo ritorno nel mondo parallelo di Terra 2 più giovane e apertamente gay. In fondo all’articolo potrete leggere le pagine in cui questo avviene!

L’autore di Earth 2 James Robinson ha detto a questo proposito: “L’originale Alan Scott era ormai vecchio ed era il padre di Obsidian, un giovane supereroe dichiaratamente gay. Il fatto che Alan fosse nuovamente giovane per via del reboot avvenuto nell’universo DC  lo scorso anno, significava che Obsidian non sarebbe più esistito. Mi sembrava un peccato che la DC perdesse un supereroe gay. Così ho pensato: perché non presentare il nuovo Alan Scott come gay? E la decisione è stata presa, insieme al co-editore Dan DiDio che non ha esitato un momento“.

Alan Scott fu il primo terrestre  (la sua prima apparizione risale al 1940) a indossare i panni e a infilare l’anello delle Lanterne Verdi,  corpo di polizia intergalattico che ha il compito di mantenere la pace nel cosmo. L’anello consente ai prescelti di volare, di sopravvivere nello spazio siderale, di tradurre qualunque lingua dell’universo, e soprattutto di creare qualunque oggetto soltanto a partire dalla propria forza di volontà (rappresentata proprio dalla luce verde).

Continua James Robinson: “Quello che mi piacerebbe fare con questo personaggio è rendere il fatto che sia gay una parte di quello che è, e non l’unico aspetto che lo identifichi… far sì che il suo umorismo e il suo coraggio siano parte di lui quanto o più della sua sessualità”.

E prevenendo le solite critiche e proteste (per esempio quella del gruppo “One Million Moms“ che ha dichiarato boicotterà l’uscita di ogni albo in cui verranno presentati supereroi gay) Robinson conclude: Leggi tutto »

Tiziano Ferro: duetto per la versione tedesca di “L’amore è una cosa semplice”. Video + 3 bonus track

Per la versione tedesca del suo ultimo album, Tiziano Ferro duetta con Cassandra Steen in ”Liebe ist einfach/L’amore è una cosa semplice .
Clicca qui per ascoltare la canzone e vedere il video della registrazione sul sito ufficiale EMI: VIDEO 

Nel video ci pare traspaia una certa rigidità e soggezione della Steen verso un Tiziano Ferro a suo agio. Ma nell’abbraccio finale non guadagnano certo in scioltezza…

E ora le bonus track… Leggi tutto »

Barack Obama, il primo Presidente degli Stati Uniti a dire: “Sì ai matrimoni gay”

postato il 10 maggio 2012

NEW YORK – “Vuoi tu sposare il qui presente…?”. “Yes, We can”. In piena campagna elettorale Barack Obama si schiera a favore dei matrimoni gay, diventando il primo Presidente della storia americana ad assumere una tale posizione. L’annuncio è affidato a un’intervista della Abc, nella quale Obama spiega di aver maturato la propria convinzione negli anni, parlando ”con amici, con la famiglia e con i vicini”.

Nonostante in questi anni Obama abbia fatto tanto per la comunità gay (non ultimo l’abolizione del vergognoso “don’t ask, don’t tell”), questa presa di posizione viene considerata storica. Obama ha comunque tenuto a precisare che la sua posizione è personale e sottolinea di sostenere l’idea che siano i singoli Stati a dover decidere.

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha subito risposto di essere contrario, impegnandosi a favorire un emendamento costituzionale che vieti qualsiasi tipo di unione tra omosessuali. Così si apre un fronte che potrebbe diventare decisivo nelle elezioni di novembre, soprattutto negli Stati più in bilico come il North Carolina, che proprio martedì ha scelto con un referendum di impedire le nozze gay.

Che alcuni possano interpretarla come una mossa politica per riaccaparrarsi i finanziamenti di facoltosi gay e per ottenere il voto di tutti gli omosessuali, o che sia una sincera presa di coscienza, le sue parole sono state chiare. Eccole. Leggi tutto »

Matrimoni gay in Inghilterra: il nuovo commovente spot

postato il 26 aprile 2012

Dopo Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Portogallo e Islanda, l’Inghilterra potrebbe essere il settimo paese europeo a dire sì ai matrimoni gay. La decisione definitiva è fissata per il 14 giugno.

La ‘Equal civil marriage: a consultation’, una consultazione pubblica appoggiata dal premier conservatore David Cameron, sempre più determinato in materia di diritti gay, è composta da 22 pagine che saranno analizzate per capire come cambieranno le attuali civil partnership e in cosa consisterà il matrimonio civile.

“Cambierà quello che accade in un’anagrafe; non cambierà quello che accade in una chiesa” così Cameron, il premier britannico, aveva tranquillizzato i leader religiosi durante il suo discorso nel giorno di Pasqua.

Intanto la Coalition for Equal Marriage, dopo aver raccolto 40 mila firme in una petizione per l’uguaglianza, il 24 aprile segna un altro punto a suo favore con questo video in cui un militare al ritorno da una missione chiede al suo uomo di sposarlo: clamore e consensi. Il giovane regista Mike Buonaiuto ha detto: “Un giorno voglio sposare il mio fidanzato con cui sto insieme da 5 anni. E la celebrazione della nostra unione non dovrà essere niente di diverso rispetto a quella delle coppie etero”.

Guarda il video… Leggi tutto »

Mi tengo: il nuovo video di Laura Pausini è una delicata “orgia” bisex

postato il 13 aprile 2012

Appena uscito il video che accompagna il nuovo pezzo di Laura Pausini, Mi tengo (quarto singolo dell’album Inedito), ha creato qualche polemica.

La Pausini si sfiora con una ragazza e tre ragazzi a petto nudo in una sorta di danza decisamente sensuale. Dove tutti sembrano presi da tutti.

Il video però è delicato e non crea certo imbarazzi. Ci piace molto.

 

Guarda il video… Leggi tutto »

Time Out: 7° edizione del campo Agape Centro-sud per gay, lesbiche e bisessuali

postato il 10 aprile 2012

Dal 28 aprile al primo maggio ad Albano, a pochi chilometri da Roma, si terrà la 7° edizione di Agape Centro-sud.
Agape è un campo esperienziale e residenziale per gay, lesbiche e bisessuali che si svolgerà in tre giorni durante i quali verranno proposti sei laboratori. Ciascun laboratorio è strutturato come un gioco di gruppo, in cui si sviluppano temi significativi per le vite di gay e lesbiche, come ad esempio la libertà del desiderio e il desiderio di libertà, o la tematica della visibilità. Saranno tre giorni intensi e coinvolgenti, all’insegna dell’amicizia, della scoperta e della condivisione.
Il tutto è organizzato su base volontaria da un gruppo di pedagogisti, psicologi e counselor, tra cui il nostro Stefano Ventura, psicologo e fondatore dell’associazione di counseling socio-educativo ACSE.

Quest’anno il campo verterà sul tema del tempo. Motivo d’ispirazione, questa frase: il tempo non scorre, inizia sempre. Nello scorrere frenetico dei giorni, in cui tutto si sussegue rapidamente, abbiamo spesso la sensazione di non avere tempo, di non riuscire a prenderci e darci un tempo. La proposta muove dall’idea che essere lesbiche e gay condiziona e caratterizza in un modo particolare l’esperienza del tempo…

Tutti i dettagli e le info su come iscriversi sul sito www.agapecentrosud.it.

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Fornero: sì alle unioni gay, ma non mi invitate

postato il 21 marzo 2012

La Fornero con accanto una copia di Vanity Fair con l'appello #nocoppiediserieb. Messaggio recapitato

Domenica scorsa a Che tempo che fa Fabio Fazio ha fatto una domanda piuttosto diretta alla sua ospite Elsa Fornero sul tema delle unioni gay. Fazio ha citato la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha affermato che le coppie dello stesso sesso pur non essendo sposate devono avere un trattamento omogeneo a quello assicurato ai coniugi. Alla domanda la Fornero, attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con delega anche alle Pari Opportunità, ha fatto un’espressione desolata come per dire: “Ma perché mi hanno dato pure le Pari Opportunità?”.

La sua risposta poi è stata piuttosto composta, ha affermato di rispettare tutte le sentenze della Cassazione e anche questa, che le pari opportunità non devono dipendere né dal colore della pelle, né dall’orientamento sessuale, né da altre caratteristiche della persona.
È una risposta più che accettabile, anche se ha cominciato il discorso con la frase: “Per la mia formazione io sono un po’ tradizionalista”. Ma perché non superare il tradizionalismo là dove lo ritieni ingiusto? Temo che  i più critici tra di noi abbiano letto tra le righe delle sue parole questo: “Dato che sono Ministro delle Pari Opportunità dico che tutti devono avere gli stessi diritti, anche se non riesco neanche a dire la parola gay e piuttosto che avere in Italia i matrimoni gay preferirei donare un’ovaia per i campionati di ping pong di Osaka”.

Ma forse si sta esagerando, è già importante che un nostro ministro riesca a distinguere tra posizioni personali e responsabilità istituzionali. Ecco il video, così ognuno si può fare la propria idea. La domanda è a 10′ e 40”.

L’importante è che ora questa non rimanga una dichiarazione formale, perché è da lei che dovrebbe partire un impegno concreto.

Molti lo auspicano e non si limitano a questo…

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Le Sorelle Marinetti a Roma in “Non ce ne importa niente”

postato il 20 marzo 2012

Il 23, 24 e 25 marzo (quest’ultima data, domenica, è una pomeridiana) Le Sorelle Marinetti si esibiranno al teatro Parioli a Roma in Non ce ne importa niente. Lo spettacolo promette ottima musica, dal sound originale, come originali sono le tre star en travesti.  Figlie improbabili della fulgida epopea dell’Eiar (l’emittente radiofonica nata in piena dittatura, da cui, come Araba Fenice, si generò la RAI), le tre sorelle canterine sono una creazione del produttore e autore Giorgio Bozzo, che le ha preparate all’impegno convincendole ad ascoltare – con un’ostinazione che rasentava la tortura – i grandi nomi della canzone degli anni ’30: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino.

Guarda qui una delle loro esibizioni.

Se sul piano artistico sono una cosa sola, su quello più caratteriale le Sorelle Marinetti sono davvero una diversa dall’altra: Turbina, la maggiore, è la più saggia e posata; Mercuria, la mediana, più ingenua e sognatrice; Scintilla, la minore, più sfacciata e birichina.

Noi di VoglioSposareTizianoFerro non possiamo mancare, del resto ci hanno fatto anche un invito personale. Ecco il videoLeggi tutto »

Sentenza storica della Cassazione: Coppie gay, stessi diritti di quelle etero

postato il 16 marzo 2012

Anche per le coppie gay devono valere gli stessi diritti assicurati dalla legge a qualsiasi coppia eterosessuale. No, stavolta non si tratta della bella presa di posizione di un vip che usa la sua visibilità per sensibilizzare i fan sul tema dei diritti civili. Non è neanche l’ovvia ma necessaria ripetizione di un concetto ribadito da un’associazione gay. Non sono le urla che arrivano determinate dall’Europa. Questa volta si tratta di una sentenza della Corte di Cassazione.

Se a livello legislativo tutto in Italia è fermo da anni, a livello della pratica giuridica, evidentemente più vicina al vissuto reale dei cittadini, molte sentenze hanno cominciato a dire con forza le stesse cose per cui si sta battendo la comunità lgbt. All’indomani del “Rapporto sulla parità dei diritti tra uomo e donna” approvato dal Parlamento europeo, secondo cui i governi dei Paesi membri non devono dare “definizioni restrittive di famiglia” al fine di negare diritti e tutele agli omosessuali e ai loro figli, in Italia la Cassazione afferma, in una sentenza da molti definita storica e che ha avuto grande impatto mediatico:

I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia – a prescindere dall’intervento del legislatore in materia – quali titolari del diritto alla ‘vita famigliare’ e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia (…) possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata.

Questo il verdetto a conclusione di un iter giudiziario avviato da una coppia gay della provincia di Roma che si era sposata all’Aja, in Olanda, e chiedeva la trascrizione dell’atto di nozze anche da noi. Se questo non è possibile, la suprema Corte chiarisce:

È stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio.

Il no alla trascrizione delle nozze valide all’estero, dunque, “non dipende più dalla loro inesistenza e neppure dalla loro invalidità, semplicemente dalla loro inidoneità a produrre, quali atti di matrimonio, qualsiasi effetto giuridico nell’ordinamento italiano”.

Una sentenza che come non mai sottolinea l’arretratezza e l’inadeguatezza italiana sui temi dei diritti civili. Già la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 138 del 15 aprile 2010, aveva chiaramente stabilito che il Parlamento deve intervenire al più presto con una legge che risolva le attuali discriminazioni delle unioni omosessuali.

Molte le reazioni positive… Leggi tutto »

Parlamento europeo ai paesi membri: sì al matrimonio gay

Oggi spose!pubblicato il 14 marzo 2012

Il Parlamento europeo ancora una volta promuove il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Ieri, 13 marzo, è stato approvato il “Rapporto sulla parità dei diritti tra uomo e donna”, presentato dall’eurodeputata Sophie In’t Veld. Il documento stabilisce che i governi dei Paesi membri non devono dare “definizioni restrittive di famiglia” al fine di negare diritti e tutele agli omosessuali e ai loro figli. Inoltre, è stata approvata la richiesta al Consiglio europeo di promuovere il riconoscimento delle unioni gay tra gli stati membri che già le ammettono. Per finire il documento rivolge al Consiglio europeo la richiesta di “riaffermare il principio di uguale trattamento senza distinzione di religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere… Leggi tutto »

Rosy Bindi e Angelino Alfano: una coppia di fatto

postato il 12 marzo 2012

“A chiunque nutra delle riserve sul matrimonio gay dico questo: sì, è una questione di uguaglianza, ma anche di qualcos’altro: di impegno”.

No, non è la risposta della sinistra ad Alfano. E’ una dichiarazione del premier britannico di destra Cameron, che prosegue: “I conservatori credono nei legami che ci tengono uniti; credono che la società è più forte quando promettiamo di badare l’un l’altro. Ecco perché non sostengo i matrimoni gay “nonostante” sia conservatore, ma li supporto proprio in quanto conservatore”.

La perfida Albione fa un baffo alla cattolicissima Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd. Intervistata da SkyTg24 ha rassicurato il collega Alfano del Pdl, che aveva detto che in caso di vittoria della sinistra in Italia avremmo avuto il matrimonio gay. A tal proposito, ha replicato la Bindi: “La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità, lo dice la costituzione”. In merito alle unioni gay, “non userei mai la parola matrimonio”. Continua la Bindi: “Il Pd non ignorerà i diritti di tutti. Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo”.

Non si dica matrimonio, dunque. Sottolineare che gli omosessuali non devono avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali è grave, significa dire che non hanno lo stesso valore. Questo è il messaggio che oggi fa passare la sinistra. Alla faccia dell’assenza di discriminazioni fondate sul genere o sull’orientamento sessuale.

Che Alfano avesse torto lo spiegavamo qui. Che Rosy Bindi ha preso una delle sue cantonate, presto detto… Leggi tutto »

Il sesso di Angelino: Alfano contro i matrimoni gay e contro se stesso

postato l’11 febbraio 2012

Chi sa fa, chi non sa insegna, recita un vecchio adagio. Ma com’è che in Italia chi non sa non solo insegna (cose sbagliate) ma pretende anche di fare? Angelino Alfano, parlando alla scuola di formazione del Pdl di Orvieto, crede di attaccare la sinistra con queste parole: ”Farebbero come otto anni di Zapaterismo in Spagna, che non sapendo come affrontare la crisi economica ha cominciato a fare i matrimoni tra gli uomini e le coppie di fatto buttando fumo negli occhi della società”.

Il fanatismo (o il miope calcolo politico, o la questua dei voti ai cattolici oltranzisti, o i dubbi sul suo orientamento sessuale), una o tutte queste cose non permettono ad Alfano di vedere la realtà, che è questa: in nessun Paese europeo un leader del centrodestra userebbe queste parole. Germania, Francia, Inghilterra hanno leggi sulle unioni civili che la Merkel, Cameron e Sarkozy non metterebbero mai in discussione. Non solo. In Spagna il Partito Popolare è stato tra i sostenitori delle prime proposte sulle unioni civili, in Gran Bretagna il Primo Ministro conservatore ha dichiarato di essere favorevole al matrimonio gay e in Europa il Ppe sostiene le diverse iniziative a tutela dei diritti delle coppie conviventi.

Alfano, oltre a non conoscere la destra europea, dimostra poi di non conoscere neanche la sinistra italiana. E questo è un grave errore politico. Chi ce lo vede davvero Bersani a votare una legge per il matrimonio gay? (Risate dal pubblico. Altre risate. Gli ultimi strascichi delle risate che si smorzano piano. Ok, può bastare). Alfano insomma sta fuori dall’Europa, sta fuori dall’Italia… sta fuori. Le sue dichiarazioni anziché colpire altri finiscono per colpire se stesso, come fatto notare dai Radicali e dall’Idv, da Fli e dalle associazioni omosessuali, tutti compatti nel deridere e smontare le parole del segretario del Pdl. L’attacco a una sinistra che non c’è dimostra ancora una volta quanto questo personaggio sia solo un’altra faccia (neanche tanto nuova) di Berlusconi (perché la sua è ormai improponibile). Questo dà ad Alfano zero credibilità. O almeno così dovrebbe essere…

Alfano dimostra inoltre una scarsa conoscenza dell’economiaLeggi tutto »

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