Barack Obama, il primo Presidente degli Stati Uniti a dire: “Sì ai matrimoni gay”

postato il 10 maggio 2012

NEW YORK – “Vuoi tu sposare il qui presente…?”. “Yes, We can”. In piena campagna elettorale Barack Obama si schiera a favore dei matrimoni gay, diventando il primo Presidente della storia americana ad assumere una tale posizione. L’annuncio è affidato a un’intervista della Abc, nella quale Obama spiega di aver maturato la propria convinzione negli anni, parlando ”con amici, con la famiglia e con i vicini”.

Nonostante in questi anni Obama abbia fatto tanto per la comunità gay (non ultimo l’abolizione del vergognoso “don’t ask, don’t tell”), questa presa di posizione viene considerata storica. Obama ha comunque tenuto a precisare che la sua posizione è personale e sottolinea di sostenere l’idea che siano i singoli Stati a dover decidere.

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney ha subito risposto di essere contrario, impegnandosi a favorire un emendamento costituzionale che vieti qualsiasi tipo di unione tra omosessuali. Così si apre un fronte che potrebbe diventare decisivo nelle elezioni di novembre, soprattutto negli Stati più in bilico come il North Carolina, che proprio martedì ha scelto con un referendum di impedire le nozze gay.

Che alcuni possano interpretarla come una mossa politica per riaccaparrarsi i finanziamenti di facoltosi gay e per ottenere il voto di tutti gli omosessuali, o che sia una sincera presa di coscienza, le sue parole sono state chiare. Eccole. Leggi tutto »

Matrimoni gay in Inghilterra: il nuovo commovente spot

postato il 26 aprile 2012

Dopo Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Portogallo e Islanda, l’Inghilterra potrebbe essere il settimo paese europeo a dire sì ai matrimoni gay. La decisione definitiva è fissata per il 14 giugno.

La ‘Equal civil marriage: a consultation’, una consultazione pubblica appoggiata dal premier conservatore David Cameron, sempre più determinato in materia di diritti gay, è composta da 22 pagine che saranno analizzate per capire come cambieranno le attuali civil partnership e in cosa consisterà il matrimonio civile.

“Cambierà quello che accade in un’anagrafe; non cambierà quello che accade in una chiesa” così Cameron, il premier britannico, aveva tranquillizzato i leader religiosi durante il suo discorso nel giorno di Pasqua.

Intanto la Coalition for Equal Marriage, dopo aver raccolto 40 mila firme in una petizione per l’uguaglianza, il 24 aprile segna un altro punto a suo favore con questo video in cui un militare al ritorno da una missione chiede al suo uomo di sposarlo: clamore e consensi. Il giovane regista Mike Buonaiuto ha detto: “Un giorno voglio sposare il mio fidanzato con cui sto insieme da 5 anni. E la celebrazione della nostra unione non dovrà essere niente di diverso rispetto a quella delle coppie etero”.

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Mi tengo: il nuovo video di Laura Pausini è una delicata “orgia” bisex

postato il 13 aprile 2012

Appena uscito il video che accompagna il nuovo pezzo di Laura Pausini, Mi tengo (quarto singolo dell’album Inedito), ha creato qualche polemica.

La Pausini si sfiora con una ragazza e tre ragazzi a petto nudo in una sorta di danza decisamente sensuale. Dove tutti sembrano presi da tutti.

Il video però è delicato e non crea certo imbarazzi. Ci piace molto.

 

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Time Out: 7° edizione del campo Agape Centro-sud per gay, lesbiche e bisessuali

postato il 10 aprile 2012

Dal 28 aprile al primo maggio ad Albano, a pochi chilometri da Roma, si terrà la 7° edizione di Agape Centro-sud.
Agape è un campo esperienziale e residenziale per gay, lesbiche e bisessuali che si svolgerà in tre giorni durante i quali verranno proposti sei laboratori. Ciascun laboratorio è strutturato come un gioco di gruppo, in cui si sviluppano temi significativi per le vite di gay e lesbiche, come ad esempio la libertà del desiderio e il desiderio di libertà, o la tematica della visibilità. Saranno tre giorni intensi e coinvolgenti, all’insegna dell’amicizia, della scoperta e della condivisione.
Il tutto è organizzato su base volontaria da un gruppo di pedagogisti, psicologi e counselor, tra cui il nostro Stefano Ventura, psicologo e fondatore dell’associazione di counseling socio-educativo ACSE.

Quest’anno il campo verterà sul tema del tempo. Motivo d’ispirazione, questa frase: il tempo non scorre, inizia sempre. Nello scorrere frenetico dei giorni, in cui tutto si sussegue rapidamente, abbiamo spesso la sensazione di non avere tempo, di non riuscire a prenderci e darci un tempo. La proposta muove dall’idea che essere lesbiche e gay condiziona e caratterizza in un modo particolare l’esperienza del tempo…

Tutti i dettagli e le info su come iscriversi sul sito www.agapecentrosud.it.

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Fornero: sì alle unioni gay, ma non mi invitate

postato il 21 marzo 2012

La Fornero con accanto una copia di Vanity Fair con l'appello #nocoppiediserieb. Messaggio recapitato

Domenica scorsa a Che tempo che fa Fabio Fazio ha fatto una domanda piuttosto diretta alla sua ospite Elsa Fornero sul tema delle unioni gay. Fazio ha citato la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha affermato che le coppie dello stesso sesso pur non essendo sposate devono avere un trattamento omogeneo a quello assicurato ai coniugi. Alla domanda la Fornero, attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con delega anche alle Pari Opportunità, ha fatto un’espressione desolata come per dire: “Ma perché mi hanno dato pure le Pari Opportunità?”.

La sua risposta poi è stata piuttosto composta, ha affermato di rispettare tutte le sentenze della Cassazione e anche questa, che le pari opportunità non devono dipendere né dal colore della pelle, né dall’orientamento sessuale, né da altre caratteristiche della persona.
È una risposta più che accettabile, anche se ha cominciato il discorso con la frase: “Per la mia formazione io sono un po’ tradizionalista”. Ma perché non superare il tradizionalismo là dove lo ritieni ingiusto? Temo che  i più critici tra di noi abbiano letto tra le righe delle sue parole questo: “Dato che sono Ministro delle Pari Opportunità dico che tutti devono avere gli stessi diritti, anche se non riesco neanche a dire la parola gay e piuttosto che avere in Italia i matrimoni gay preferirei donare un’ovaia per i campionati di ping pong di Osaka”.

Ma forse si sta esagerando, è già importante che un nostro ministro riesca a distinguere tra posizioni personali e responsabilità istituzionali. Ecco il video, così ognuno si può fare la propria idea. La domanda è a 10′ e 40”.

L’importante è che ora questa non rimanga una dichiarazione formale, perché è da lei che dovrebbe partire un impegno concreto.

Molti lo auspicano e non si limitano a questo…

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Le Sorelle Marinetti a Roma in “Non ce ne importa niente”

postato il 20 marzo 2012

Il 23, 24 e 25 marzo (quest’ultima data, domenica, è una pomeridiana) Le Sorelle Marinetti si esibiranno al teatro Parioli a Roma in Non ce ne importa niente. Lo spettacolo promette ottima musica, dal sound originale, come originali sono le tre star en travesti.  Figlie improbabili della fulgida epopea dell’Eiar (l’emittente radiofonica nata in piena dittatura, da cui, come Araba Fenice, si generò la RAI), le tre sorelle canterine sono una creazione del produttore e autore Giorgio Bozzo, che le ha preparate all’impegno convincendole ad ascoltare – con un’ostinazione che rasentava la tortura – i grandi nomi della canzone degli anni ’30: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino.

Guarda qui una delle loro esibizioni.

Se sul piano artistico sono una cosa sola, su quello più caratteriale le Sorelle Marinetti sono davvero una diversa dall’altra: Turbina, la maggiore, è la più saggia e posata; Mercuria, la mediana, più ingenua e sognatrice; Scintilla, la minore, più sfacciata e birichina.

Noi di VoglioSposareTizianoFerro non possiamo mancare, del resto ci hanno fatto anche un invito personale. Ecco il videoLeggi tutto »

Sentenza storica della Cassazione: Coppie gay, stessi diritti di quelle etero

postato il 16 marzo 2012

Anche per le coppie gay devono valere gli stessi diritti assicurati dalla legge a qualsiasi coppia eterosessuale. No, stavolta non si tratta della bella presa di posizione di un vip che usa la sua visibilità per sensibilizzare i fan sul tema dei diritti civili. Non è neanche l’ovvia ma necessaria ripetizione di un concetto ribadito da un’associazione gay. Non sono le urla che arrivano determinate dall’Europa. Questa volta si tratta di una sentenza della Corte di Cassazione.

Se a livello legislativo tutto in Italia è fermo da anni, a livello della pratica giuridica, evidentemente più vicina al vissuto reale dei cittadini, molte sentenze hanno cominciato a dire con forza le stesse cose per cui si sta battendo la comunità lgbt. All’indomani del “Rapporto sulla parità dei diritti tra uomo e donna” approvato dal Parlamento europeo, secondo cui i governi dei Paesi membri non devono dare “definizioni restrittive di famiglia” al fine di negare diritti e tutele agli omosessuali e ai loro figli, in Italia la Cassazione afferma, in una sentenza da molti definita storica e che ha avuto grande impatto mediatico:

I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia – a prescindere dall’intervento del legislatore in materia – quali titolari del diritto alla ‘vita famigliare’ e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia (…) possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata.

Questo il verdetto a conclusione di un iter giudiziario avviato da una coppia gay della provincia di Roma che si era sposata all’Aja, in Olanda, e chiedeva la trascrizione dell’atto di nozze anche da noi. Se questo non è possibile, la suprema Corte chiarisce:

È stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio.

Il no alla trascrizione delle nozze valide all’estero, dunque, “non dipende più dalla loro inesistenza e neppure dalla loro invalidità, semplicemente dalla loro inidoneità a produrre, quali atti di matrimonio, qualsiasi effetto giuridico nell’ordinamento italiano”.

Una sentenza che come non mai sottolinea l’arretratezza e l’inadeguatezza italiana sui temi dei diritti civili. Già la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 138 del 15 aprile 2010, aveva chiaramente stabilito che il Parlamento deve intervenire al più presto con una legge che risolva le attuali discriminazioni delle unioni omosessuali.

Molte le reazioni positive… Leggi tutto »

Parlamento europeo ai paesi membri: sì al matrimonio gay

Oggi spose!pubblicato il 14 marzo 2012

Il Parlamento europeo ancora una volta promuove il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Ieri, 13 marzo, è stato approvato il “Rapporto sulla parità dei diritti tra uomo e donna”, presentato dall’eurodeputata Sophie In’t Veld. Il documento stabilisce che i governi dei Paesi membri non devono dare “definizioni restrittive di famiglia” al fine di negare diritti e tutele agli omosessuali e ai loro figli. Inoltre, è stata approvata la richiesta al Consiglio europeo di promuovere il riconoscimento delle unioni gay tra gli stati membri che già le ammettono. Per finire il documento rivolge al Consiglio europeo la richiesta di “riaffermare il principio di uguale trattamento senza distinzione di religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale”. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere… Leggi tutto »

Rosy Bindi e Angelino Alfano: una coppia di fatto

postato il 12 marzo 2012

“A chiunque nutra delle riserve sul matrimonio gay dico questo: sì, è una questione di uguaglianza, ma anche di qualcos’altro: di impegno”.

No, non è la risposta della sinistra ad Alfano. E’ una dichiarazione del premier britannico di destra Cameron, che prosegue: “I conservatori credono nei legami che ci tengono uniti; credono che la società è più forte quando promettiamo di badare l’un l’altro. Ecco perché non sostengo i matrimoni gay “nonostante” sia conservatore, ma li supporto proprio in quanto conservatore”.

La perfida Albione fa un baffo alla cattolicissima Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd. Intervistata da SkyTg24 ha rassicurato il collega Alfano del Pdl, che aveva detto che in caso di vittoria della sinistra in Italia avremmo avuto il matrimonio gay. A tal proposito, ha replicato la Bindi: “La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità, lo dice la costituzione”. In merito alle unioni gay, “non userei mai la parola matrimonio”. Continua la Bindi: “Il Pd non ignorerà i diritti di tutti. Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo”.

Non si dica matrimonio, dunque. Sottolineare che gli omosessuali non devono avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali è grave, significa dire che non hanno lo stesso valore. Questo è il messaggio che oggi fa passare la sinistra. Alla faccia dell’assenza di discriminazioni fondate sul genere o sull’orientamento sessuale.

Che Alfano avesse torto lo spiegavamo qui. Che Rosy Bindi ha preso una delle sue cantonate, presto detto… Leggi tutto »

Il sesso di Angelino: Alfano contro i matrimoni gay e contro se stesso

postato l’11 febbraio 2012

Chi sa fa, chi non sa insegna, recita un vecchio adagio. Ma com’è che in Italia chi non sa non solo insegna (cose sbagliate) ma pretende anche di fare? Angelino Alfano, parlando alla scuola di formazione del Pdl di Orvieto, crede di attaccare la sinistra con queste parole: ”Farebbero come otto anni di Zapaterismo in Spagna, che non sapendo come affrontare la crisi economica ha cominciato a fare i matrimoni tra gli uomini e le coppie di fatto buttando fumo negli occhi della società”.

Il fanatismo (o il miope calcolo politico, o la questua dei voti ai cattolici oltranzisti, o i dubbi sul suo orientamento sessuale), una o tutte queste cose non permettono ad Alfano di vedere la realtà, che è questa: in nessun Paese europeo un leader del centrodestra userebbe queste parole. Germania, Francia, Inghilterra hanno leggi sulle unioni civili che la Merkel, Cameron e Sarkozy non metterebbero mai in discussione. Non solo. In Spagna il Partito Popolare è stato tra i sostenitori delle prime proposte sulle unioni civili, in Gran Bretagna il Primo Ministro conservatore ha dichiarato di essere favorevole al matrimonio gay e in Europa il Ppe sostiene le diverse iniziative a tutela dei diritti delle coppie conviventi.

Alfano, oltre a non conoscere la destra europea, dimostra poi di non conoscere neanche la sinistra italiana. E questo è un grave errore politico. Chi ce lo vede davvero Bersani a votare una legge per il matrimonio gay? (Risate dal pubblico. Altre risate. Gli ultimi strascichi delle risate che si smorzano piano. Ok, può bastare). Alfano insomma sta fuori dall’Europa, sta fuori dall’Italia… sta fuori. Le sue dichiarazioni anziché colpire altri finiscono per colpire se stesso, come fatto notare dai Radicali e dall’Idv, da Fli e dalle associazioni omosessuali, tutti compatti nel deridere e smontare le parole del segretario del Pdl. L’attacco a una sinistra che non c’è dimostra ancora una volta quanto questo personaggio sia solo un’altra faccia (neanche tanto nuova) di Berlusconi (perché la sua è ormai improponibile). Questo dà ad Alfano zero credibilità. O almeno così dovrebbe essere…

Alfano dimostra inoltre una scarsa conoscenza dell’economiaLeggi tutto »

Lucio Dalla è morto d’infarto a 68 anni

postato l’1 marzo 2012

Lucio Dalla si è spento stanotte per un attacco cardiaco in una stanza d’albergo a Montreaux, in Svizzera. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

Secondo alcuni suoi amici ieri sera stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso. Era contento per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent’anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora.

La sua ultima apparizione pubblica è stata proprio pochi giorni fa al Festival di Sanremo dove ha accompagnato il cantautore emergente Davide Carone con Nanì, cantando e dirigendo l’orchestra.

Ci lascia, questo grande musicista e poeta, che ha saputo dare emozioni e gioia a tutto il suo pubblico. Naturalmente anche quello gay.

Lo salutiamo con le sue stesse parole. Ciao… Leggi tutto »

Due gay vogliono diventare papà: sarà la nuova serie del creatore di Glee

Andrew Rannells e Justin Bartha

La NBC ha ordinato il pilot di The New Normal, comedy scritta da Ali Adler e Ryan Murphy, co-creatore di serie di successo come Glee e American Horror Story.

Se il pilot riceverà l’ok, potremo vedere una serie tv con protagonisti David, un uomo che vorrebbe mettere su famiglia, il suo compagno Bryan, e Goldie, la mamma prescelta.

Justin Bartha (Una Notte da Leoni) sarà David, Georgia King sarà Goldie, mentre il ruolo di Bryan è stato affidato a Andrew Rannells, la rivelazione del musical che ha conquistato Broadway, vale a dire The Book of Mormon, firmato dagli autori di South Park.

Al cast si aggiunge Ellen Barkin, che reciterà nei panni di quella che dovrebbe essere la nonna omofoba… Leggi tutto »

L’appassionato bacio di un Marine al suo compagno fa il giro del mondo

postato il 27 febbraio 2012

Dopo tanta distanza, al ritorno da una missione, il marine Brandon Morgan non riesce a far a meno di saltare letteralmente tra le braccia del suo compagno che lo attendeva. Pubblicata per la prima volta sulla pagina facebook “Gay Marines”, la foto di questo bacio appassionato, insieme a quella immediatamente successiva, ha ricevuto più di mille commenti di apprezzamento e alcune (poche) critiche. Senza contare le numerose condivisioni che gli hanno fatto fare il giro del mondo.

Ecco la reazione del marine:  ”Io e il mio partner Dalan ringraziamo tutti quelli che hanno risposto positivamente. Non lo abbiamo fatto per avere notorietà, ma perchè dopo quattro anni che ci conosciamo e tre dislocamenti abbiamo sentito il bisogno di mostrare cosa proviamo l’uno per l’altro”. E poi aggiunge: “A chi ci ha criticato voglio dire: se il sergente maggiore, il colonnello e i capitani che erano intorno a noi non hanno detto niente perché dovrebbero farlo degli sconosciuti?”

Guarda le due foto per intero…

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Anche il mondo del casinò diventa friendly: aperto il primo gay-club ad Atlantic City

postato il 25 febbraio 2012

Ecco due notizie che segnano quanto i tempi stiano cambiando i costumi.
La prima: il mondo del poker professionale, che tanto piace all’omofobo Mario Adinolfi e quanto a visibilità gay ricorda molto il nostro mondo del calcio, ha conosciuto in questi giorni il primo coming out maschile. Jason “JCarver” Somerville, fenomeno del poker online che ha trovato la consacrazione live nel 2011 col suo primo braccialetto WSOP in carriera, il 14 febbraio ha rivelato sul suo blog di essere omosessuale:

“L’ho tenuto dentro per tanto tempo. Temevo che, qualsiasi cosa riuscissi a fare o a vincere, per molti sarei stato solo “il giocatore gay”. Poi ho deciso che non avrei più preso decisioni nel mio esclusivo interesse economico, ma pensando al loro impatto sulla mia felicità. Ora sono totalmente aperto nella mia vita privata, ho una bella relazione che significa tanto per me, e – la cosa più importante – sono semplicemente più felice di quanto sia mai stato in vita mia”.

La seconda notizia riguarda il mondo dei casinò. Il Resorts Casino Hotel di Atlantic City è stato il primo ad aprire in città nel 1978 e oggi è il primo a lanciare un’iniziativa che ha già riscosso un grande successo e innescato qualche polemica.
Si tratta dell’apertura del Prohibition Club, ideato da Joel Ballesteros direttore dell’LGBT marketing, un locale unico nel suo genere perché pensato e sviluppato per essere il primo nightclub casino principalmente per una clientela gay.

Il Pro Bar si trova all’interno di una struttura avveniristica, può ospitare circa 400 persone e ogni sera è sede di spettacoli, cene e performance musicali, oltre ad essere collegato con il casino dove si può giocare con slot machine e giochi da tavolo. Per i proprietari della struttura la vera rivoluzione consiste proprio nell’apertura di un locale gay all’interno di un casinò, uno spazio inclusivo in uno spazio inaspettato, aperto anche agli eterosessuali, che ha la sua attrattiva “nel mix di pop culture, gioco e raffinatezza”.

Non è certo la prima volta che il mondo degli affari, del turismo e del divertimento si rivolge al target gay… Leggi tutto »

Miracolo: anche la Chiesa pagherà l’Ici

postato il 16 febbraio 2012

UPDATE del 25 febbraio 2012: La norma affinché la Chiesa paghi l’Imu (ex Ici) per i suoi immobili ad uso commerciale è stata introdotta nel dl liberalizzazioni sotto forma di emendamento appena approvato dal consiglio dei ministri. Secondo l’emendamento, a partire dal 2013 un ente religioso titolare di un’attività commerciale (un albergo ad esempio) pagherà l’Ici come ogni altro soggetto, ad eccezione della parte di immobile adibito a cappella (l’attività di culto).

Nell’ambito della lotta alla crisi, il governo tecnico italiano ha annunciato la sua proposta: la Chiesa pagherà l’Ici su quegli immobili in cui si svolgono attività commerciali. In caso di attività “miste”, pagherà l’imposta sulla frazione dell’immobile dedicata ad attività commerciali. Un’ottima notizia, anche se l’emendamento dovrà essere approvato in Parlamento.

Quella che soltanto ieri era una lotta, una riforma chiesta a gran voce dai cittadini italiani (leggi qui: Miliardi di volte giusto: anche la Chiesa paghi l’Ici. Firma anche tu), oggi è molto vicina al diventare una realtà, e questo fa ben sperare per altre lotte. Ma com’è stato possibile sbloccare questo privilegio? Improvvisa presa di coscienza delle istituzioni ecclesiastiche e scatto di laicità dello Stato italiano “suggerito” dalla nuova austerità che i tempi richiedono? C’è dell’altro.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha comunicato al Vicepresidente e commissario per la concorrenza della Commissione europea, Joaquin Almunia (e la scelta dell’interlocutore non è casuale), l’intenzione del governo di presentare questo emendamento. Lo scorso dicembre Bagnasco si era detto ”disponibile a chiarire, a fare alcune precisazioni” e a fine gennaio, la Cei aveva reso nota la propria ”disponibilità”, visto che si tratta di ”materia di tipo unilaterale e non concordataria”, cioè ”una legge dello Stato: e alle leggi si obbedisce”. Mons. Domenico Pompili, portavoce della CEI, afferma che qualsiasi intervento “sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità”.

Perché tanta arrendevolezza? Perché sul tema pende una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, aperta nell’ottobre del 2010 e che dovrebbe portare a una decisione in primavera… Leggi tutto »

A Giovanardi scappa la pipì: firma la petizione

postato il 14 febbraio 2012

Giovanardi ne ha detta un’altra delle sue: vedere due donne che si baciano per lui fa lo stesso effetto che vedere qualcuno fare pipì per strada. Questo è un nostro senatore, uno che ci dovrebbe rappresentare. A voi vi rappresenta una persona che confonde l’amore con la pipì?
In questi anni ci ha abituati ad affermazioni assurde, orrende, razziste, sessiste, omofobe e violente. Ve ne ho messe alcune alla fine dell’articolo. Tutte insieme fanno ancora più impressione.
Ebbene, signori come questo sono preistorici lucertoloni saldamente legati alle loro sedie (per motivazioni ai più ignote) e sono ben contenti di usare certe provocazioni per mettersi in vista.
Non si può fare nulla? Forse no. Ma possiamo almeno far sentire la nostra voce che si alza compatta e contraria.

Ci uniamo alla proposta di firmare una petizione per chiedere le dimissioni di Giovanardi, proposta fatta da Rita De Santis, presidente nazionale dell’Agedo, la validissima Associazione di genitori, parenti e amici di persone omosessuali. Ecco le sue parole: “Come mamma di un omosessuale, come cittadina che paga le tasse, così come i nostri figli omosessuali, sono stufa di continuare a registrare da parte dello Stato, da parte delle persone preposte alla democrazia che dovrebbe garantire a tutti l’uguaglianza, continue dichiarazioni omofobe. Poiché queste persone violano la nostra Costituzione e anche le regole garantite dal trattato di Lisbona, vanno costrette a dimettersi. Uniamoci per una raccolta di firme, mandiamo a casa Giovanardi al quale noi garantiamo uno stipendio. Riappropriamoci della dignità dei nostri figli e non solo, evitiamo che di volta in volta le minoranze vengano offese. Le maggioranze sono la somma delle minoranze, per cui facciamoci sentire, firmiamo tutti, non solo per abolire l’omofobia ma per un mondo migliore”.

Firma la petizione.

Se ancora non sei convito leggiti un po’ di affermazioni del nostro Giovanardi… Leggi tutto »

È stata Madonna la vera vincitrice del Super Bowl – Ecco il video

postato il 6 febbraio 2012

Madonna Super Bowl 2012

Madonna al Super Bowl

Tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo del Super Bowl, Madonna distoglie l’attenzione di milioni di Americani (e non solo) dalla palla contesa tra New England Patriots e i Giants, con uno spettacolo maestoso. Inizia faraonica con Vouge e tante comparse neanche fosse un film hollywoodiano, ma anche Music, il nuovo singolo Give Me All Your Luvin’ e Like a Prayer, il tutto inframmezzato da molti ospiti. Madonna ha perfino rischiato di cadere, ma si è ripresa con grande stile e nonostante parti del live fossero decisamente sospette, in qualche punto probabilmente alternato con un po’ di playback, si è dimostrata, a 52 anni, ancora una numero uno. Un vero e proprio concerto condensato in poco meno di un quarto d’ora con un dispendio di mezzi sconvolgente: giochi di luci, palchi in movimento, i migliori ballerini… e il finale messaggio di pace a tutto il mondo.
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Caos sull’Isola dei famosi. Apicella a Malgioglio: Tu si’ ricchione!

postato il 3 febbraio 2012

UPDATE del 14/2/2012 Malgioglio lascia l’isola dei famosi: “Ho la schiena rotta e ho fame, ma lascio l’isola per l’offesa di Apicella, fatta a me ma anche a tutti i gay che seguono questo programma”

Ieri sull’Isola dei famosi è scoppiato il caos per un’affermazione omofoba di Mariano Apicella nei confronti di Cristiano Malgioglio. Cito testualmente quello che ha detto il berlusconiano cantante da crociera: “Tu si’ ricchione e io no”.

La reazione di Vladimir Luxuria, inviata sull’isola, è stata immediata e ironica: “Lui ci ha dato uno scoop, tra poco ci dirà pure che il mare è bagnato e le nuvole sono in cielo. A me non sta stabilire i meriti artistici di uno o dell’altro… Apicella ha scritto per un solo cantante e pare pure abbastanza modesto”.

Parole divertenti ma forse un po’ troppo controllate per far capire al grande pubblico la gravità di un insulto omofobo in prima serata per offendere una persona, ma che colpisce prima di tutto una minoranza che in Italia non gode di diritti (tanto per ricordarlo).  Savino, succeduto alla guida del reality a Simona Ventura, non è sembrato particolarmente offeso da tali parole, almeno finchè Malgioglio dà di matto alla fine della trasmissione minacciando la propria uscita… Leggi tutto »

Pena di morte per i gay? Tre musulmani incriminati in Gran Bretagna

postato il 23 gennaio 2012

In Gran Bretagna, tre uomini di religione islamica, Ihjaz Ali, 42 anni, Kabir Ahmed, 28 anni, e Razwan Javed, 27 anni, sono stati citati in giudizio per incitamento all’odio contro gli omosessuali.
Sono i primi incriminati in base alle leggi in vigore nel paese dal marzo del 2010, che puniscono l’omofobia come forma di odio  razziale.
I tre avevano distribuito, fuori dalla moschea di Derby, volantini in cui si affermava che l’Islam promuove e giustifica la pena di morte per gli omosessuali.

I foglietti si intitolavano The Death Penalty? ( La pena di morte?), contenevano citazioni dai testi sacri musulmani e l’immagine di un manichino impiccato.
I tre si sono difesi sostenendo che stavano semplicemente seguendo ciò che insegna l’Islam sull’omosessualità e che non volevano minacciare nessuno.

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