postato l’8 dicembre 2011
UPDATE del 16 febbraio 2012 Miracolo: anche la Chiesa pagherà l’Ici
“C’è crisi!” ripetono tutti i giornali. C’è chi pagherà questa crisi. C’è chi invece non la pagherà. Come sempre.
Pare tuttavia che ora qualcuno stia promuovendo una democratica e civile campagna su uno scandalo tutto italiano: i privilegi fiscali alla Chiesa Cattolica.
Oggi Micromega propone di firmare una petizione affinchè questo scandalo abbia fine. L’iniziativa ha già superato le 55.000 adesioni in poche ore e continua a crescere. Ecco le parole che usa Micromega:
Presidente Monti,
Lei ha appena presentato una manovra “lacrime e sangue” in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, tra le misure previste anche la reintroduzione dell’Ici (in futuro Imu). Eppure i privilegi della Casta e della Chiesa non vengono intaccati: rimane in vigore quella legge simoniaca approvata dal governo Berlusconi per cui il Vaticano è esente dal pagamento dell’Ici. Per questo chiediamo al suo governo – affinché vengano mantenute quelle promesse di equità nella manovra – di abolire questo ignobile privilegio.
Durante l’ultima manovra dell’ex governo si era mosso anche il popolo di facebook con la pagina Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria, ben condotta e documentata, che è riuscita a catalizzare l’attenzione e il malcontento del popolo di internet tanto da suscitare l’interesse dei media tradizionali (quotidiani, telegiornali). La pagina veleggia ormai ben oltre i 150.000 “mi piace” (era notizia già quando, in meno di 48 ore, aveva superato le 40.000 adesioni) e anche nel mondo politico si moltiplicano gli interventi che chiedono di ridurre i contributi che lo Stato eroga alla Chiesa, o i privilegi fiscali di cui le è permesso disporre.
È ormai chiaro che l’Italia è stanca di questa situazione. Noi di Volgio Sposare Tiziano Ferro .it abbiamo aderito con convinzione all’invito di Micromega e vi invito a farlo, atei, cattolici, buddisti o bionde cotonate per la pace nel mondo, per un semplicissimo motivo: in un paese civile chiunque guadagni da un esercizio commerciale, deve pagare le tasse. E la chiesa Cattolica (non nascondiamoci dietro la distinzione tra CEI, Santa Sede e Vaticano: i soldi finiscono tutti allo IOR) guadagna. Quindi paghi le tasse, come tutti noi.
Non date retta a chi – da Avvenire a Rosy Bindi – vuol farvi credere che quei soldi servono a far del bene: gli alberghi fatti passare per conventi non finanziano interventi per le famiglie e i senza tetto…
Per gli interventi di solidarietà viene usato l’8×1000, e solo una minima parte (l’80% è destinato a uso non caritatevole), 8×1000 ottenuto tra l’altro con un sistema poco trasparente (altro scandalo italiano che indagavo nel dettaglio qui).
Non stiamo parlando di tassare i luoghi di culto. Parliamo di alberghi, case in affitto, viaggi, gite, parcheggi per cui si chiede anziché un affitto una “donazione”. Si tratta di guadagni, e come tali dovrebbero essere soggetti a tassazione. Si tratta di promuovere una parità di trattamento tra chi fa le stesse cose con o senza insegne religiose. Si tratta di porre fine a una concorrenza sleale. Si tratta di miliardi persi dallo Stato italiano. Chiedere a queste persone di pagare le tasse è solo segno di buon senso e rispetto.
L’iniziativa non è ideologica o anticlericale, ma un richiamo alla responsabilità, perciò anche chi è cattolico può essere d’accordo e aderire. Ma io voglio aggiungere una considerazione senza peli sulla lingua che riguarda proprio noi lgbt: quei soldi servono a mantenere una struttura di potere che negli anni ha riccamente contribuito a impedire ogni nostro diritto civile.
Dal mio poetico punto di vista, tutti i soldi in più che prendono sono quelli che gli permettono di distrarsi con attacchi e odio. Senza, forse, gli resterebbero solo quelli per fare del bene.
Spero che tutte le associazioni lgbt, di ogni colore politico, aderiscano e invitino ad aderire alle iniziative che chiedono un trattamento equo per i guadagni della Chiesa Cattolica. È giusto per noi, è giusto per tutti gli italiani: è miliardi di volte giusto.
Se ti è piaciuto quest’articolo leggi anche 8×1000 for dummies
UPDATE del 16 febbraio 2012 Miracolo: anche la Chiesa pagherà l’Ici














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3 commenti
Alice says:
10 dicembre 2011 a 15:49 (UTC 2 )
Sul numero di “Le Monde” di oggi ne hanno parlato
qualcosa si muove!
Un saluto dalla Francia
Mary says:
8 dicembre 2011 a 19:20 (UTC 2 )
Ti appoggio in pieno e ho già firmato ieri sera non appena ho saputo della raccolta firme di MicroMega. Speriamo che serva a qualcosa.
Fabio says:
8 dicembre 2011 a 17:42 (UTC 2 )
Grande Andrea! Vediamo se qualcosa si muove… Ci credo poco ma facciamo tutto quello che nel nostro piccolo possiamo fare per porre fine a questa vergogna! Al limite la Benedetta dovrà rinunciare all’ermellino e alle scarpine di Prada…