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Matrimoni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni (I parte)

postato il 27 marzo 2012

 

È successo. Il matrimonio gay è sulla bocca di tutti, anche in Italia. Ogni trasmissione, anche la più generalista, ormai ne parla. La recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha affermato che le coppie dello stesso sesso devono avere un trattamento omogeneo a quello assicurato ai coniugi, ha dato il via a servizi di telegiornali, prime pagine di quotidiani, speciali dedicati, articoli, sondaggi. E tutti, esperti e inesperti, a dire la loro: matrimonio sì o no? Adozione sì o no? Tutti liberi di amare sì o no? Andrea si può sposare con Tiziano Ferro sì o no? Ho notato che perfino la comicità televisiva, che per piacere al più vasto pubblico possibile di solito ride di stereotipi, sta cambiando bersaglio. In un monologo di Brignano andato in onda all’indomani della sentenza non si ride più delle macchiette gay ma si prendono in giro gli omofobi, e le battute nascono dall’atteggiamento di chiusura mentale della classe politica italiana. Una piccola rivoluzione copernicana.

Ecco il video.

Le obiezioni di coloro che sono contrari al matrimonio e alle adozioni sono sempre le stesse. Spesso derivano dal fatto che gli omosessuali vengono considerati inferiori, per motivi religiosi o culturali – comunque sempre irrazionali. Le risposte a queste obiezioni esistono e sono chiare, perché l’argomento è solo all’apparenza controverso e sfuggente. Allora ho pensato di raccoglierle tutte insieme, sottoforma di botta e risposta di agile consultazione. Un vademecum pensato a) per chi si affaccia per la prima volta su queste tematiche grazie a un servizio su Pomeriggio 5 b) per chi sarebbe a favore dei diritti dei gay ma ha qualche dubbio, c) per chi vuole sapere come rispondere in maniera efficace a coloro che la pensano diversamente senza farsi prendere dallo spirito delle scale (la risposta giusta che ti viene in mente solo dopo essertene andato da una discussione), e d) per chi non è favorevole ma vuole mettersi in gioco e affrontare un’analisi concreta delle sue obiezioni. Spero che questi ultimi vogliano riflettere più a fondo sulle loro posizioni spesso frutto di sedimentazioni culturali e sentito dire. Cambiare idea dopo un approfondimento non è disdicevole, anzi. Infine il vademecum offre anche tutta una serie di risposte fulminanti (le ho distinte mettendole in corsivo) se volete essere sagaci o vagamente sprezzanti.

Le risposte in corsivo sono utili soprattutto verso chi sai in partenza non è disposto ad ascoltare ragionamenti altrui e non cambia mai idea neanche di fronte all’evidenza, così almeno ti congedi sentendo un applauso con standing ovation, anche se solo interiore.

Ecco dunque la lista dei motivi per cui essere contrari ai matrimoni gay non è sostenibile alla luce della realtà dei fatti, della biologia, della giurisprudenza e della psicologia. Per chi vuole approfondire, consiglio la lettura di due ottimi libri che mi hanno aiutato in questa compilazione: L’abominevole diritto di Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio e Citizen gay di Vittorio Lingiardi, entrambi editi da Il Saggiatore.

Stampate questo Matrimoni gay for dummies, condividetelo, contestatelo, fatene risme da rogo per fascisti del nuovo millennio o conservatelo finché non apparirà solo un ricordo di quella lotta che si faceva quando ancora in Italia non c’erano i matrimoni gay…

Il matrimonio è solo tra uomo e donna, lo vuole la tradizione

Tradizione non è sinonimo né di buono né di cattivo. La tradizione deve essere sempre soggetta a critica. Era tradizione anche la schiavitù, era tradizione anche il padre-padrone, il matrimonio combinato, era tradizione anche che le donne non votassero, la tortura, e ancora oggi è tradizionale l’infibulazione nel Corno d’Africa. Una società sana sa correggere i propri errori, anche millenari. Nessuna evoluzione avrebbe mai luogo se ci si appellasse solo alla tradizione.

Ma che vuol dire essere contrari al matrimonio tra due uomini (e due donne) perché la tradizione è tra un uomo e una donna e tu sei un conservatore? Ma il conservatore se vuoi lo fai a casa tua. Conservi quello che vuoi, puoi mettere anche tua moglie con una gonna anni ’50 nel surgelatore, se la signora non soffre il freddo. Il resto del mondo va avanti, ma è inevitabile che qualcuno rimanga indietro. Sono quelli per cui Adamo ed Eva non è da dove partono, ma il massimo a cui arrivano.

Sono contrario al matrimonio gay perché i gay sono contro natura

L’omosessualità in natura è praticata. Il sesso è, persino tra animali, ben più che semplice procreazione; e ci sono studi su studi, inconfutabili nel dimostrarlo. La natura ci ha fatto maschi e femmine? Bene. Non si dimentichi che la natura ha creato non solo quella tra i sessi, ma anche molte altre differenze, come l’altezza, il crespo dei capelli, eccetera. Discriminarne una a favore di un’altra (un colore della pelle per esempio), considerare una variante più “naturale” di un’altra (omosessualità/eterosessualità) porta sempre alle ideologie più pericolose. La natura ama le differenze.

Anche gli tsunami sono naturali. A volte la natura è sopravvalutata. Anche gli antibiotici sono contro natura. Metteresti per iscritto che non ne farai mai più uso ora che te l’ho fatto notare? Poi si dà il caso che l’omosessualità sia una variante del comportamento degli animali, te lo dicono addirittura i documentari della Rai. E non mi risulta che in natura si siano mai celebrati matrimoni, anche tra animali di sesso opposto!

Il matrimonio gay è contro la Costituzione italiana

Qualcuno dice che il matrimonio tra uomo e donna è il fondamento della famiglia, e sostiene che a dirlo sia la Costituzione italiana. Quest’affermazione è falsa. Nella Costituzione non viene mai stabilito esplicitamente che il matrimonio debba essere eterosessuale. Questo deriva da un’interpretazione dell’articolo 29 che così recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio”. Cosa intendeva davvero l’Assemblea costituente con questa formulazione? Secondo eminenti giuristi e come si desume da lavori preparatori dell’Assemblea, con quel “società naturale” non si intendeva affatto l’unione tra uomo e donna, ma la volontà di rifiutare il modello fascista di famiglia, cioè un modello fortemente regolato dallo Stato. Per la Costituzione la famiglia invece preesiste allo Stato e non deve avere connotati ideologici: non è lo Stato, né il diritto, bensì la società a dirci cos’è la famiglia.

L’articolo 29, nato per non cadere nella vecchia ideologia fascista, è oggi paradossalmente usato, per motivi altrettanto ideologici, dai detrattori dei diritti gay.

In ogni caso non bisogna mai dimenticare l’articolo 3 della Costituzione che fa da guida per futuri aggiustamenti dei codici, là dove dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e piena uguaglianza di fronte alla legge. Oggi è chiaro che non a tutti i cittadini è garantita la stessa dignità perché manca una norma che permetta di contrarre matrimonio seguendo il proprio orientamento sessuale, che non è né patologico né illegale. Se c’è qualcosa che va contro la Costituzione è questo buco legislativo.

Sempre l’articolo 3 dice: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

La Costituzione italiana prevede già così com’è, senza bisogno di cambiare alcunché – anzi, al contrario, applicandola veramente – di rimuovere l’ostacolo di cui all’art. 12 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a cui l’Italia aderisce, che considera irrilevante la diversità di sesso dei nubendi.

Eppure c’è chi continua a sostenere o a credere che la Costituzione e una sentenza della Corte costituzionale vietino i matrimoni gay. Giuristi, docenti e  costituzionalisti sono intervenuti ripetutamente a chiarire che queste interpretazioni sono infondate: né la Costituzione né le sentenze dell’Alta Corte contengono limitazioni al pieno accesso all’istituto del matrimonio civile da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso.

Nel nostro attuale codice civile non esiste alcuna disposizione che stabilisca espressamente che il matrimonio civile può essere solo tra coppie di sesso diverso. Questo presupposto è il risultato di una tradizione giuridica che alcuni fanno risalire fino a Modestino, un giurista del III secolo d.C. Il matrimonio a quei tempi non aveva nulla a che vedere con il nostro, se non altro perché, come ha fatto notare qualcuno, non ci si sposa più condividendo una focaccia di farro. Molti elementi del matrimonio, considerati nelle varie epoche fondamentali e tradizionali, sono mutati col tempo o sono stati abrogati. Si pensi ad esempio al divorzio, alla dote, alla sottomissione della donna. Questo dimostra che l’argomento della tradizione, anche da un punto di vista giuridico, non regge proprio.

La Costituzione è contro il  matrimonio gay solo se la leggi al contrario come un disco dei Black Sabbath.

Il matrimonio gay non ha senso perché i gay non possono avere figli

Esistono molte coppie sposate che non hanno figli, molte altre che non ne vogliono, altre ancora che non ne possono avere. Per accedere al matrimonio non c’è l’obbligo di mettere al mondo figli nell’ordinamento giuridico italiano, né una valutazione della potenzialità di averne. E comunque gli omosessuali non sono sterili, ma hanno e possono avere figli in molti modi.

E qui cito Harvey Milk. “La società non può esistere senza la famiglia”. “Noi non siamo contro la famiglia”. “Potete procreare?” “No. Dio sa quanto ci proviamo, però”.

Non vi basta che l’omosessualità non sia vietata?

No.

Non serve il matrimonio: gli stessi diritti potrebbero essere ottenuti mediante la stipulazione di singoli contratti.

Non è affatto vero, perché ci sono aspetti che con i contratti non si possono regolare. Testamenti e procure non sono in grado di superare alcune barriere (per esempio la reversibilità della pensione, il ricongiungimento familiare in materia di immigrazione, il diritto all’assistenza al proprio partner in ospedale) che non possono essere cancellate dalla semplice volontà degli interessati ma che solo l’istituto del matrimonio in Italia garantisce. Inoltre dal matrimonio discendono anche altri vantaggi di ordine sociopsicologico. L’impossibilità di accedere al matrimonio provoca uno stato di frustrazione chiamato minority stress per cui le coppie gay e lesbiche vengono indotte a sentirsi inferiori rispetto alle altre, per esempio con la proibizione di usare la parola matrimonio, marito e moglie. È una questione che va ben oltre la semantica.

No, non tutti i diritti si possono ottenere con altri contratti. E poi perché io e il mio compagno dovremmo invitare parenti e amici ad un pranzo multi portata e a un party danzante per festeggiare la stipula dei nostri testamenti?

Continua a leggere altre fantastiche obiezioni e altrettante risposte qui:

Matrimoni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni (II parte)

Adozioni gay for dummies

E dopo le domande degli adulti, ecco come rispondere alle domande dei bambini. Il post più letto del blog:

Mamma, perché quei due uomini si baciano?

I due baci disneyani sono opera dell’illustratore José Rodolfo Loaiza Ontiveros

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15 commenti

5 pings

  1. chango says:

    complimenti, anche a Grignano!

  2. Milady says:

    Non l’ho letto tutto con attenzione perchè praticamente ormai il discorso lo so a memoria, ma l’ho trovato molto completo e interessante :) Sopratutto la parte riguardo alla Costituzione – spiace dire che non ho trovato nessuno che partisse con “il matrimonio gay no perchè è anti-costituzionale!” come unica obiezione.

    Poi si chiedono perchè le mie risposte standard sembrano prese più da Nonciclopedia che da altro – ci sono momenti dove all’ennesimo “è contronatura!” non si può fare altro che rispondere “anche la plastica!”.

    Tra l’altro dello stesso tema si sta discutendo molto anche negli Stati Uniti, causa elezioni, può essere interessante far notare che moltissima argomentazioni contro il matrimonio gay sono le stesse che secoli fa si sono fatte al matrimonio interrazziale.

    Obietto solo l’immagine di Cenerentola e Biancaneve che si baciano, per qualche motivo m’inquieta laddove immagini di Megara e Esmeralda vietate ai minori no. Si vede che non le sopporto proprio.

  3. Gael says:

    Ciao,

    sono contento di scoprire e leggere questi post.
    Vengo dal Belgio e sono (felicitamente) sposato con un Italiano.

    A me riccorda le discussione che avevamo, in 2002, 2003 prima della legge.
    Pero in Belgio ne e stato discusso piu facilmente avendo una chiesa molto meno potente e una classa politica piu aperte…(o meno dependete della chiesa, semplicemente) Il nostro primo ministro attuale avendo gia fatto il suo coming out (in realta, non aveva avuto scelta) in ’96 ha anche contribuito in grande parte alla leggalizazionne del matrimonio gay..

    Certo, educare e spiegare al opinione pubblica e una cosa molto importante…Ma poi, e tempo che i gay fermano di nascondersi!

    Pero si dovrebbe anche capire che essere gay non significa vestirsi o comportarsi in modo diverse…

    A Roma, mi mancha dei luoghi gay friendly dove si puo chiachiere con un bicchiere, a l’aperto, dopo l’ufficio…
    Una festa gay, tutti se presentano come si fosse una sfilata…Ma che se ne frega?
    Una gay pride dovrebbe essere une festa dove anche le etero si trovano comodi e coinvolti….
    Anche nella mentalita dei gay, c’e molto da fare mi pare!
    Pero piano piano, speriamo!

    ps: ma poi, del blog, che cosa ne pensano Tiziano e il suo amico? ;-)

  4. delfina says:

    ciao Andrea, posso copiare alcune tue risposte per rispondere ad alcuni sicocchini sulla pagina della 27esima ora del corriere? http://27esimaora.corriere.it/articolo/sono-una-mamma-preoccupatasul-matrimonio-omosessualecosa-racconto-ai-miei-figli/#.T3GXOkxtI2U.facebook
    Ovviamente citando il vostro sito.
    Giusto per alleggerirmi il lavoro, ci sono 128 commenti omofobi e devo pur controbbattere in modo originale :-)

    1. Andrea Bordoni says:

      Naturalmente Delfina,
      questo post l’ho scritto proprio per questo motivo.
      Poi magari mandami il link così do un’occhiata anch’io.

  5. il marito dello sposo says:

    ..E’ vero la parte più bella della mia unione è stato il party catartico, vedere i miei suoceri e i miei genitori che ballavano insieme mi ha riempito di orgoglio.
    Se non sposerai Tiziano Ferro, sposerai il TUO Tiziano Ferro, è solo questione di tempo, perfino gli omosessuali italiani, che mediamente sono più accondiscendenti con il potere, iniziano a rompersi le palle…e sono post come questi che fanno bene al cuore e al cervello.

  6. Emi says:

    Puntuale e perfetto come sempre, ho gradito anche il pezzo di Brignano che mi ero persa. Ma soprattutto mi sono piaciuti Cenerentola e Biancaneve che si baciano e i due principi. Da poco mi sono affacciata alla maternità ma data l’età della piccola, otto e mezzo, sono stata catapultata subito in mezzo a fiabe e cartoni. Ordunque non c’è cultura più sessista e omofoba di quella delle fiabe!! Ste principesse sono due palleeeee sempre rinchiuse in attesa di essere salvate, i principi scontati e pettinati fuori moda e poi in divisa… Un agglomerato di luoghi comuni… sei principessa se sei alta bella bionda, indifesae digerisci male le mele! Sei principe se hai il cavallo, organizzi balli e giri senza far nulla nei boschi. Sì è vero i film animati di oggi cercano un po’ di migliorare le cose ma il mio sogno era proprio quello di vedere Cenerentola e Biancaneve avvinghiate mentre i sette nani finalmente si prendono una colf e le pagano i contributi e il Principe con la paletta che da i voti a “Ballando sotto le stelle” come Guglielmooooo Mariottoooooo!

  7. Simone says:

    “fatene risme da rogo per fascisti del nuovo millennio”

    Perche’ solo i fascisti? Senza arrivare ai comunisti cubani o sovietici le due valenti europedutate del PD non sono affatto fasciste (dici che nel prossimo post parlerai di adozioni…sentiRosy Bindi). L´omofobia non ha colore politico!

    Inoltre e’ falso che nel codice civile non si fa nessun riferimento al sesso dei nubendi vedi articoli 107 e 108.

    “riceve da ciascuna delle parti personalmente, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie,” (107)

    “La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine né a condizione.” (108)

    1. Andrea Bordoni says:

      Ciao Simone,
      grazie per aver commentato.

      Siamo d’accordo che in quella che dovrebbe essere la sinistra italiana c’è più di un omofobo. Rosy Bindi, Adinolfi, e molti altri sono sempre stati denunciati e attaccati su questo sito quando hanno detto frasi inaccettabili.
      Ma minacce di rogo di libri, anche quest’anno, ci sono state solo da associazioni che si definiscono di destra. Mi riferisco al caso del libro per bambini Piccolo Uovo di Altan. Se vuoi leggi questo: http://www.vogliosposaretizianoferro.it/chi-ha-paura-di-un-piccolo-uovo-una-favola-per-tutte-le-famiglie-anche-quelle-gay/

      Punto 2 non ho mai scritto, se leggi bene, che nel codice civile non si fa riferimento a marito e moglie. L’ho detto bensì della Costituzione italiana. E questo è vero, no?

      Del codice civile ho detto che non ha un articolo che “stabilisca espressamente che il matrimonio civile può essere solo tra coppie di sesso diverso”

      È un altro discorso.
      Comunque resta il fatto che è la Costituzione ad essere immutabile (se non con una legge costituzionale che ha un iter molto complesso, a tutela dei principi fondamentali in essa contenuti – vedi articolo 138 della Costituzione). I codici invece possono cambiare (e cambiano spesso), per migliorare ed evolversi con la società.

      1. Simone says:

        1) Io sono molto piu’ pessimista di te ma quando le 2 parlamentari europee hanno recentemente detto quello che han detto Bersani le ha forse criticate? Secondo me noi (gay) vediamo la questione in maniera parziale: le critiche alle posizioni omofobe non sono mai ufficiali ma solo di esponenti del movimento gay che magari sono anche politici e arrivano molto poco al pubblico generale.

        2) Avevi scritto: “Nel nostro attuale codice civile non esiste alcuna disposizione che stabilisca espressamente che il matrimonio civile può essere solo tra coppie di sesso diverso”. Mi pare chiaro che gli articoli 107-8 parlano di marito e moglie e quegli articoli non sono incostituzionali.
        Guarda io ho un grande rispetto per quei poveretti che si fanno il cuore amaro nei nostri tribunali per raccattare uno straccio di diritto per le coppie gay ma permettimi di dire che in tutto il mondo (trannne che parzialmente in USA, in Sudafrica e in Canada) sono i Parlamenti che hanno fatto leggi per il matrimonio (o le unioni civili) e il motivo per cui non lo si fa in Italia e´ un chiaro esempio del fallimento della politica italiana (di tutta) e del movimento gay.

        1. Andrea Bordoni says:

          1)Temo che in Italia di gay ottimisti non ce ne siano. Siamo tutti pessimisti quanto te.

          2) È una sottigliezza, ma anche se l’articolo 107-108 parlano di marito e moglie, non c’è scritto da nessuna parte che due uomini o due donne non si possono sposare. La questione non è semplicemente contemplata!
          E comunque quando passerà una legge per le unioni civili o i matrimoni gay quegli articoli semplicemente verranno modificati.

  8. pyperita says:

    Ma se sposi con Tiziano Ferro posso farti da testimone? :)

    1. Andrea Bordoni says:

      Certo, oppure da damigella d’onore!
      Comunque i lettori del blog sono tutti invitati. :-)

  9. vincenzo says:

    tsk tsk tsk … in questo post non compare “tiziano ferro” :-)

    1. Andrea Bordoni says:

      Ops, ma guarda questi lettori come sono attenti :-)
      Grazie Vincenzo, subito corretta la svista! :-)

  1. For dummies | T-Mag | il magazine di Tecnè says:

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  2. Matrimoni e adozioni gay for dummies « Arcigay Palermo says:

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  3. Matrimoni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni (I parte) says:

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  4. Lasciate ogne speranza, voi ch’entrate. « Darling Michele says:

    [...] pure quasi lo stesso identico titolo: Matrimonio omosessuale for dummies di inWonderBlog (Roccia) Matrimoni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni (I parte) di [...]

  5. Google Alert – MATRIMONI NEWS – Easy News Press Agency | Easy News Press Agency says:

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