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L’amavo e l’amo ancora (Tutti i segnali del coming out di Tiziano Ferro nelle sue canzoni)

Potete trovare qui qualche chicca dal passato. Per il presente, ecco qui la mia recensione del nuovo album, “L’amore è una cosa semplice”


postato il primo febbraio 2011

Andrea mentre analizza i testi di Tiziano Ferro (photo by Alessandro Mazziotti)

Dopo tre mesi di blog in cui ho parlato di tutto (dal pestare la fortuna agli stendini dentro, dalle domande imbarazzanti dei bambini al mio odio per i Tg, dalle cose dolci che fanno come sempre male alla pallavolo che fa bene) è arrivato il momento di affrontare di petto un argomento dato per assodato: l’omosessualità di Tiziano Ferro.
Fin dal suo primo album Tiziano Ferro ha riempito le sue canzoni di indizi (a dir poco indizi, in un tribunale gay sarebbero prove schiaccianti) della sua omosessualità. E di questo ne è sempre stato cosciente anche lui. Oggi possiamo leggere nei suoi diari (Trent’anni e una chiacchierata con papà) che aveva paura che l’onestà di alcuni suoi testi potesse esporlo troppo e che le sue canzoni hanno sempre contenuto messaggi che il pubblico doveva capire… o non capire affatto. «Chissà quanti messaggi in codice sono stati decifrati dai destinatari? Ho mimetizzato qualunque sentimento tra i versi di una canzone, soffocandolo in una giungla di versi, in una melodia».
Fermo restando che le sue canzoni parlano a molti, dall’adolescente svampita all’adolescente intelligente, dalla madre di famiglia al giovane innamorato, fin da subito mi sono reso conto che i messaggi criptici e le situazioni che quei pezzi descrivevano si sposavano perfettamente a una sensibilità gay. Un’intuizione che si è andata confermando negli album successivi. Penso che nessuno però fino ad ora abbia passato in rassegna tutti questi segnali in maniera critica ed esaustiva … perché quel qualcuno non potevo essere che io.
Ecco dunque le mie interpretazioni di alcuni versi di Tiziano Ferro. Non sono letture a posteriori, fatte dopo il coming out, ma risalgono tutte a tempi non sospetti (Matteo ne è testimone) quando ancora la sua omosessualità era un messaggio cifrato in codice tra lui e me, e pochi altri.
Alcune interpretazioni sembreranno lapalissiane, altre discutibili, altre geniali, altre ancora politicamente scorrette (vi ricordo che sono schiavo della battuta), ma sono tutte il frutto di un ascolto attento e amorevole…
Parto dalle basi. Nei primi due album…

…non si parla mai di una lei. A parte Rosso Relativo in cui c’è una certa Paola che chatta come una matta e vuole fare sesso. (Ma non è che Tiziano per un periodo ha usato come nick Paola per farsi un giro in chat? Scherzo…)
Il fatto è che il cantautore che voglio sposare è bravissimo a girarla tutta nel «dire che sto bene con te è poco», «e scusa se ti amo», «ti guardo fisso e tremo», «togli le tue mani calde». «Te, ti, tue», caro mio Tiziano Ferro, parli di un uomo o di una donna? Okay, okay, l’arte è arte, in questo modo tutti ci si possono immedesimare…
L’escamotage da Oscar però sta in Non me lo so spiegare (tra l’altro una delle sue più belle canzoni). Fate molta attenzione, il testo non dice «la amavo e la amo ancora», né «lo amavo e lo amo ancora». No. Dice: «L’amavo e l’amo ancora». Qui due apostrofi piazzati ad hoc sono in grado, al tempo stesso, di rendere la frase molto più musicale e di rimandare un coming out di circa sei anni.
Del resto non è un classico dei gay, che non amano mentire ma che non si vogliono esporre, dire la frase: «Sono innamorato di una “persona”»?

 

Ora passiamo a esaminare i testi più plateali uno a uno, e vediamo se alla fine non sembrerà anche a voi che il coming out ufficiale a ottobre di Tiziano Ferro non è stato altro che un esplicitare con altre parole un concetto più e più volte ribadito.

1° album: ROSSO RELATIVO

 

Le cose che non dici
Il testo parla di disturbi alimentari, bulimia in particolare, ma in alcuni versi si intravede qualcos’altro di non detto, e sembra che buttarsi sul cibo sia anche un modo per cercare di non pensare all’amore alla Oscar Wilde, l’amore che non osa dire il suo nome.

Cerchi un purgatorio virtuale
Al tuo non riuscire ad amare
Riavvolgi il tuo Dio dell’amore
Per cui tu continui a pregare
Nel buio più angusto e più stretto
Di ciò che non hai mai detto

 

Di più
A volte Tiziano Ferro fa delle critiche al comportamento di qualcuno, ma in realtà sembra proprio che parli a se stesso.

Perché a volte ammettere
Che sei tale e quale a me
Non è tanto tremendo sai
Tu che vivi sempre coi tuoi
Timori di normalità

 

Il bimbo dentro
A volte racconta di tentativi abortiti di venire allo scoperto con qualcuno. Altre volte si rivolge proprio a chi sembra conoscere il suo segreto.

 

E pur di non scoprirmi mi tiro
Indietro un po’ e ancora un po’

Che fine hai fatto anche tu?
Cos’è, sei stanca ormai di dirmelo
Che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
La versione integrale di me
Che custodisci gelosa i “perché”

2° album: 111 CENTOUNDICI

Nel secondo disco sono ancora più evidenti la crescita della difficoltà di accettazione, un’omofobia interiorizzata e la paura delle conseguenze di dichiararsi. Del resto proprio la parola “paura” è una delle più ricorrenti nei testi di Tiziano Ferro. Nell’album successivo, Nessuno è solo, la ripeterà 15 volte in 6 canzoni su 11.
Qui, oltre ai testi, c’è da andare a controllare i ringraziamenti del cd: lo so, si rischia di diventare ciechi, sono scritti in bianco su sfondo nero, piccoli come la clausola di un contratto truffaldino, ma se riesci ad arrivare alla fine compare un grazie alla sit-com, spudoratamente gay, “Will & Grace”… e subito dopo Tiziano Ferro scrive che ci sono «cose che non posso dire».

 

Centoundici

 

E dici ti commuove quella mia canzone
Che parla un po’ di sesso unito all’amore
Nei suoi 4 minuti ascolti e apri il cuore
E sogni di sentirti anche tu normale

Xverso
Il testo di questa canzone è molto sensuale ed esplicito. Il Tiziano Ferro dal faccino pulito sa bene però cosa lo eccita. Tra l’altro dice una cosa che lo “tradisce” un bel po’:

30 gradi fahrenheit, il tuo profumo scotta

Ancora un tuo, non dice lei o lui. Ma si dà il caso che il profumo Dior Fahrenheit sia uno dei profumi da uomo di maggior successo degli ultimi anni. Essendo uno dei dieci profumi più venduti al mondo è stato annoverato dagli esperti tra i classici maschili.

Sempre in Xverso poi dice:

Uno a me uno a te
Uno a tutti e due!

Su questa frase io e il mio amico Matteo abbiamo avuto una lunghissima e proficua discussione. Riporto l’opinione che lui se n’è fatta, da ma ciecamente condivisa. La soluzione è venuta in mente a Matteo a letto con il proprio ragazzo, in una situazione intima di cui non mi ha detto i particolari, fortunatamente. Ma sta di fatto che dopo baci e non so che altro (alzo le mani) il suo ragazzo abbia tirato fuori due preservativi e abbia detto proprio la frase: «Uno a me, uno a te». Matteo, illuminato, ha avuto la tentazione di urlare: «Uno a tutti e du-e!» e di alzarsi immediatamente per venirmi a telefonare, ma non l’ha fatto. E queste sagge decisioni che prende, con grande sforzo, sono anche il motivo per cui ha ancora un ragazzo.

 

Ti voglio bene
Questa canzone si può anche interpretare tutta come la fine di un amore che hanno dovuto sempre chiamare solo amicizia davanti agli altri («una canzone può anche non parlare d’amore…» siamo d’accordo, ma non credo sia questo il caso!)

Vorrei ricordarti che ti son stato vicino
Anche quella sera quando ti sentivi strano

E per quanto non sopporti più il tuo odore
Mi fa male dedicarti il mio rancore

(…ma chi si mette a odorare gli amici?)

Giugno ‘84

Sempre in incognito il mio amore

Con il mondo intero giocavo a pallavolo

Dalla prima volta che ho ascoltato questa canzone ho pensato di aver trovato la più grande ammissione di Tiziano Ferro. Se a questo ci aggiungiamo che gli piaceva giocare a pallavolo come a tanti di noi… 

 

 

3° album: Nessuno è solo

Tarantola d’Africa

Ma tu paghi il tuo biglietto per guardarmi
Poi potrai volermi morto oppure amarmi
Guarderai quanto ti va
Stringendo con la mano il tuo papà
Stringendo con la mano il tuo papà…

Scrivere canzoni che fanno impazzire le ragazzine per arrivare ai loro papà: Tiziano Ferro sei il mio guru… un genio!

 

E fuori è buio

E fa paura, tanta paura,
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
E fuori è buio
Ma ci sei tu amore

 

Raffaella è mia
Vogliamo davvero parlare di Raffaella è mia? Non ho altre domande, Vostro Onore.

 

La paura che

Soffrendo di un amore raro
Che più lo vivo e meno imparo

Più chiaro di così è coming out ufficiale!

 

Baciano le donne
Parentesi lesbica. Probabilmente per stuzzicare la guest star etero Biagio Antonacci, che canta con lui in questo bel pezzo. Se invece mi concedete un piccolo giudizio tecnico sugli ultimi dischi di Antonacci direi che fanno veramente cagare.

Certe sere anche le donne… baciano le donne

Però se molti anni indietro non giudicava Gesù
Dimmi perché adesso vuoi giudicarmi tu

 

Mio fratello
In quest’album come non mai ho quella sensazione di cui vi ho già accennato, cioè che quando Tiziano Ferro si rivolge severamente a qualcuno, o ne valuta l’infelicità, in realtà si riferisca sempre a se stesso. Lui ha effettivamente un fratello minore, di nome Flavio, che ama molto. Ma mai come in questa canzone mi sembra che si rivolga a una parte di sé… o a un altro sé, come uno sdoppiamento di personalità! Suo “fratello” non è altro che la maschera di pop star ai vertici delle classifiche che finge di non avere nulla di irrisolto e di essere felice. Ed è chiaro che in quel momento Tiziano Ferro non sapeva ancora come aiutarsi!

Mio fratello l’ho visto sul giornale
Sorrideva ma io
Io lo so che stava male
Mio fratello
Lo dico piano piano
Piano piano
Non l’ho detto mai
Mio fratello si chiama…

Si interrompe. Ma se ci mettessimo “Tiziano” la rima sarebbe perfetta, no?

 

 

4° album: ALLA MIA ETÀ

La tua vita non passerà
La tua vita non passera. La decisione e la promessa reiterata di una vita senza la vagina. La mia vita non passera, non passera!

 

Scivoli di nuovo
Tiziano Ferro se ne è andato a vivere all’estero, prima in Messico poi, quando lì è diventato troppo famoso, in Inghilterra, per cercare di vivere la sua vita senza, come credeva lui, rischiare di deludere.

Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
E quante le parole che non hai pronunciato
Per non rischiare di deludere.
La casa, l’intera giornata
Il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
Più vicino a te stesso
Ma non basta, non basta mai

 

Assurdo pensare

È che
Obiettivamente non riesco
È che la pazienza
Ci fa divertire
Per noi innamorati
Senza volerlo dire

Potrebbe anche essere un amore con una donna che non vuole dirlo… Ma è Assurdo pensarlo.

 

Per un po’ sparirò
Si avvicina la convinzione che fare coming out sia la scelta più giusta e onesta verso tutti e in primo luogo verso se stesso. Ma Tiziano Ferro crede che per farlo debba abdicare al suo ruolo di popstar, come se dichiarare apertamente “sono gay” possa significare la fine della sua carriera. O vive nella sincerità rinunciando al successo o continua a nascondere la sua vita privata autodistruggendosi. Eppure Per un po’ sparirò è un pezzo molto energico e positivo, e sarà proprio quella famosa chiacchierata con suo padre a cui si riferisce il titolo del suo libro a fargli cambiare idea circa questo aut aut.

…vince solo chi non si nasconderà.
Mimetizzare il proprio amore può soltanto fare male
Quindi non va mai fatto

 

Cosa va di moda adesso io non lo so
Fino all’altro ieri si seguiva l’istinto
Cosa resterà di noi ora io non lo so
So soltanto che per te non sarò più lo stesso

 

Per chi si divertiva in gruppo e mi gridava “mi fai schifo”
E ora credo che non rida più

Perché era grasso? Perché era gay? Comunque perché era diverso.

Fotografie della tua assenza

Cosa ci sia dietro è un segreto
Cosa davanti lo vedo
E il viso triste sopra ogni dubbio
Non lo nascondo
E se lo faccio
Sbaglio.
Io sbaglio

Perfetta questa come ultima frase, dell’ultima canzone, dell’ultimo disco, prima del coming out.
Lo ringrazio per aver sbagliato, e per avere smesso di farlo.
Io lo amavo e lo amo ancora.

Il discorso continua nella mia recensione del nuovo album, “L’amore è una cosa semplice”

Andrea prende appunti mentre analizza i testi di Tiziano Ferro (photo by Alessandro Mazziotti)

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52 commenti

1 ping

  1. Federica says:

    io ho letto molte interviste e ho scoperto che sere nere è stata dedicata alla sua ragazzA di sempre che stava con lui anche quando era grasso e che Ti scattero una foto e Ed ero contentissimo ad una certa Silvia con cui era fidanzato ma a causa del lavoro di Tiziano stavano lomtani e a proposito di Baciano le donne un sabato sera in discoteca ha visto due sue amiche baciarsi ma lui stesso ha detto nell’intervista che quando le ha viste ha pensato: ooo com’ è sta storia? e poi dice fortuna che io sono uno di mentalita aperta quindi secondo me all’inizio non era gay perche leggendo molte sue interviste si capisce molto…. Lui

  2. dynasty says:

    Wow, un mio conoscente mi aveva effettivamente detto 4-5 anni fa che era sicuro che Tiziano fosse gay perché appunto non usava mai aggettivi, pronomi od altro che indicassero con chiarezza uomo o donna, al tempo non gli ho dato troppo peso perché se anche fosse stato vero (e così era) non mi importava, amo le sue canzoni ma non sono quel tipo di fan che vuole seguire la sua vita privata, ma da poco ho ritrovato i vecchi cd e ho ricominciato ad ascoltare le prime canzoni, ho comprato i suoi libri che inizierò molto a breve, finora sapevo solo che aveva negato per molto tempo la sua omosessualità ma non sapevo che fosse perché lui stesso aveva dei problemi a riguardo, che fosse stato così male in tutta la vita, depresso perfino, per molti lati mi ci rispecchio completamente, quindi oltre ad essere un eccellente cantante con una meravigliosa voce e parole che mi penetrano il cuore ora è per me anche una persona sensibile, dolce, che vorrei tanto avere come amico per poterlo proteggere da chi non lo accetta, per potergli dare tutto il mio supporto. Il modo in cui hai trovato questi messaggi nelle canzoni mi ha lasciata stupefatta a dire poco, non ci avrei mai fatto caso. Una delle mie preferite in assoluto è “imbranato” che mi sembra proprio come un innamoramento a senso unico, tu che sembri conoscerlo molto più di me sai per caso se si sia mai saputo per chi l’ha scritta? Non esigo nome e cognome, ma solo sapere se era basata su un’esperienza personale, se era innamorato già di un ragazzo o parlasse di una storia con una ragazza prima di capire appieno il suo orientamento, se la persona in questione corrispondeva i sentimenti oppure no… E la stessa cosa mi chiedo per “ed ero contentissimo”, lì dice chiaramente “ed eri contentissimA”, è davvero a una donna che parla o è un camuffamento? Se è una donna, si sa di chi si tratta? Sorella, cugina, madre, migliore amica, altro? Suppongo di no vedendo quanto è riservato ma non posso smettere di domandarmelo! Grazie se sai qualcosa :)

  3. faby123 says:

    Sono sbalordita dal tuo articolo,hai spiegato tutto nei dettagli senza essere maleducato o invadente…sono una grande fan di tiziano e onestamente che lui sia gay o no non mi interessa, io lo adoro a prescindere,anche se avesse l’aspetto di un alieno.
    P.S. adoro il tuo bolg!

  1. Ecco "La differenza tra me e te": video e testo | Voglio Sposare Tiziano Ferro says:

    [...] In attesa di commentare tutto l’album, potete leggere o rileggere la mia analisi dei testi precedenti di Tiziano Ferro in L’amavo e l’amo ancora [...]

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