Potete trovare qui qualche chicca dal passato. Per il presente, ecco qui la mia recensione del nuovo album, “L’amore è una cosa semplice”
postato il primo febbraio 2011
Dopo tre mesi di blog in cui ho parlato di tutto (dal pestare la fortuna agli stendini dentro, dalle domande imbarazzanti dei bambini al mio odio per i Tg, dalle cose dolci che fanno come sempre male alla pallavolo che fa bene) è arrivato il momento di affrontare di petto un argomento dato per assodato: l’omosessualità di Tiziano Ferro.
Fin dal suo primo album Tiziano Ferro ha riempito le sue canzoni di indizi (a dir poco indizi, in un tribunale gay sarebbero prove schiaccianti) della sua omosessualità. E di questo ne è sempre stato cosciente anche lui. Oggi possiamo leggere nei suoi diari (Trent’anni e una chiacchierata con papà) che aveva paura che l’onestà di alcuni suoi testi potesse esporlo troppo e che le sue canzoni hanno sempre contenuto messaggi che il pubblico doveva capire… o non capire affatto. «Chissà quanti messaggi in codice sono stati decifrati dai destinatari? Ho mimetizzato qualunque sentimento tra i versi di una canzone, soffocandolo in una giungla di versi, in una melodia».
Fermo restando che le sue canzoni parlano a molti, dall’adolescente svampita all’adolescente intelligente, dalla madre di famiglia al giovane innamorato, fin da subito mi sono reso conto che i messaggi criptici e le situazioni che quei pezzi descrivevano si sposavano perfettamente a una sensibilità gay. Un’intuizione che si è andata confermando negli album successivi. Penso che nessuno però fino ad ora abbia passato in rassegna tutti questi segnali in maniera critica ed esaustiva … perché quel qualcuno non potevo essere che io.
Ecco dunque le mie interpretazioni di alcuni versi di Tiziano Ferro. Non sono letture a posteriori, fatte dopo il coming out, ma risalgono tutte a tempi non sospetti (Matteo ne è testimone) quando ancora la sua omosessualità era un messaggio cifrato in codice tra lui e me, e pochi altri.
Alcune interpretazioni sembreranno lapalissiane, altre discutibili, altre geniali, altre ancora politicamente scorrette (vi ricordo che sono schiavo della battuta), ma sono tutte il frutto di un ascolto attento e amorevole…
Parto dalle basi. Nei primi due album…
…non si parla mai di una lei. A parte Rosso Relativo in cui c’è una certa Paola che chatta come una matta e vuole fare sesso. (Ma non è che Tiziano per un periodo ha usato come nick Paola per farsi un giro in chat? Scherzo…)
Il fatto è che il cantautore che voglio sposare è bravissimo a girarla tutta nel «dire che sto bene con te è poco», «e scusa se ti amo», «ti guardo fisso e tremo», «togli le tue mani calde». «Te, ti, tue», caro mio Tiziano Ferro, parli di un uomo o di una donna? Okay, okay, l’arte è arte, in questo modo tutti ci si possono immedesimare…
L’escamotage da Oscar però sta in Non me lo so spiegare (tra l’altro una delle sue più belle canzoni). Fate molta attenzione, il testo non dice «la amavo e la amo ancora», né «lo amavo e lo amo ancora». No. Dice: «L’amavo e l’amo ancora». Qui due apostrofi piazzati ad hoc sono in grado, al tempo stesso, di rendere la frase molto più musicale e di rimandare un coming out di circa sei anni.
Del resto non è un classico dei gay, che non amano mentire ma che non si vogliono esporre, dire la frase: «Sono innamorato di una “persona”»?
Ora passiamo a esaminare i testi più plateali uno a uno, e vediamo se alla fine non sembrerà anche a voi che il coming out ufficiale a ottobre di Tiziano Ferro non è stato altro che un esplicitare con altre parole un concetto più e più volte ribadito.
Le cose che non dici
Il testo parla di disturbi alimentari, bulimia in particolare, ma in alcuni versi si intravede qualcos’altro di non detto, e sembra che buttarsi sul cibo sia anche un modo per cercare di non pensare all’amore alla Oscar Wilde, l’amore che non osa dire il suo nome.
Cerchi un purgatorio virtuale
Al tuo non riuscire ad amare
Riavvolgi il tuo Dio dell’amore
Per cui tu continui a pregare
Nel buio più angusto e più stretto
Di ciò che non hai mai detto
Di più
A volte Tiziano Ferro fa delle critiche al comportamento di qualcuno, ma in realtà sembra proprio che parli a se stesso.
Perché a volte ammettere
Che sei tale e quale a me
Non è tanto tremendo sai
Tu che vivi sempre coi tuoi
Timori di normalità
Il bimbo dentro
A volte racconta di tentativi abortiti di venire allo scoperto con qualcuno. Altre volte si rivolge proprio a chi sembra conoscere il suo segreto.
E pur di non scoprirmi mi tiro
Indietro un po’ e ancora un po’
…
Che fine hai fatto anche tu?
Cos’è, sei stanca ormai di dirmelo
Che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
La versione integrale di me
Che custodisci gelosa i “perché”
Nel secondo disco sono ancora più evidenti la crescita della difficoltà di accettazione, un’omofobia interiorizzata e la paura delle conseguenze di dichiararsi. Del resto proprio la parola “paura” è una delle più ricorrenti nei testi di Tiziano Ferro. Nell’album successivo, Nessuno è solo, la ripeterà 15 volte in 6 canzoni su 11.
Qui, oltre ai testi, c’è da andare a controllare i ringraziamenti del cd: lo so, si rischia di diventare ciechi, sono scritti in bianco su sfondo nero, piccoli come la clausola di un contratto truffaldino, ma se riesci ad arrivare alla fine compare un grazie alla sit-com, spudoratamente gay, “Will & Grace”… e subito dopo Tiziano Ferro scrive che ci sono «cose che non posso dire».
Centoundici
E dici ti commuove quella mia canzone
Che parla un po’ di sesso unito all’amore
Nei suoi 4 minuti ascolti e apri il cuore
E sogni di sentirti anche tu normale
Xverso
Il testo di questa canzone è molto sensuale ed esplicito. Il Tiziano Ferro dal faccino pulito sa bene però cosa lo eccita. Tra l’altro dice una cosa che lo “tradisce” un bel po’:
30 gradi fahrenheit, il tuo profumo scotta
Ancora un tuo, non dice lei o lui. Ma si dà il caso che il profumo Dior Fahrenheit sia uno dei profumi da uomo di maggior successo degli ultimi anni. Essendo uno dei dieci profumi più venduti al mondo è stato annoverato dagli esperti tra i classici maschili.
Sempre in Xverso poi dice:
Uno a me uno a te
Uno a tutti e due!
Su questa frase io e il mio amico Matteo abbiamo avuto una lunghissima e proficua discussione. Riporto l’opinione che lui se n’è fatta, da ma ciecamente condivisa. La soluzione è venuta in mente a Matteo a letto con il proprio ragazzo, in una situazione intima di cui non mi ha detto i particolari, fortunatamente. Ma sta di fatto che dopo baci e non so che altro (alzo le mani) il suo ragazzo abbia tirato fuori due preservativi e abbia detto proprio la frase: «Uno a me, uno a te». Matteo, illuminato, ha avuto la tentazione di urlare: «Uno a tutti e du-e!» e di alzarsi immediatamente per venirmi a telefonare, ma non l’ha fatto. E queste sagge decisioni che prende, con grande sforzo, sono anche il motivo per cui ha ancora un ragazzo.
Ti voglio bene
Questa canzone si può anche interpretare tutta come la fine di un amore che hanno dovuto sempre chiamare solo amicizia davanti agli altri («una canzone può anche non parlare d’amore…» siamo d’accordo, ma non credo sia questo il caso!)
Vorrei ricordarti che ti son stato vicino
Anche quella sera quando ti sentivi strano …
E per quanto non sopporti più il tuo odore
Mi fa male dedicarti il mio rancore
(…ma chi si mette a odorare gli amici?)
Giugno ‘84
Sempre in incognito il mio amore
…
Con il mondo intero giocavo a pallavolo
Dalla prima volta che ho ascoltato questa canzone ho pensato di aver trovato la più grande ammissione di Tiziano Ferro. Se a questo ci aggiungiamo che gli piaceva giocare a pallavolo come a tanti di noi…
Tarantola d’Africa
Ma tu paghi il tuo biglietto per guardarmi
Poi potrai volermi morto oppure amarmi
Guarderai quanto ti va
Stringendo con la mano il tuo papà
Stringendo con la mano il tuo papà…
Scrivere canzoni che fanno impazzire le ragazzine per arrivare ai loro papà: Tiziano Ferro sei il mio guru… un genio!
E fuori è buio
E fa paura, tanta paura,
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
E fuori è buio
Ma ci sei tu amore
Raffaella è mia
Vogliamo davvero parlare di Raffaella è mia? Non ho altre domande, Vostro Onore.
La paura che
Soffrendo di un amore raro
Che più lo vivo e meno imparo
Più chiaro di così è coming out ufficiale!
Baciano le donne
Parentesi lesbica. Probabilmente per stuzzicare la guest star etero Biagio Antonacci, che canta con lui in questo bel pezzo. Se invece mi concedete un piccolo giudizio tecnico sugli ultimi dischi di Antonacci direi che fanno veramente cagare.
Certe sere anche le donne… baciano le donne
…
Però se molti anni indietro non giudicava Gesù
Dimmi perché adesso vuoi giudicarmi tu
Mio fratello
In quest’album come non mai ho quella sensazione di cui vi ho già accennato, cioè che quando Tiziano Ferro si rivolge severamente a qualcuno, o ne valuta l’infelicità, in realtà si riferisca sempre a se stesso. Lui ha effettivamente un fratello minore, di nome Flavio, che ama molto. Ma mai come in questa canzone mi sembra che si rivolga a una parte di sé… o a un altro sé, come uno sdoppiamento di personalità! Suo “fratello” non è altro che la maschera di pop star ai vertici delle classifiche che finge di non avere nulla di irrisolto e di essere felice. Ed è chiaro che in quel momento Tiziano Ferro non sapeva ancora come aiutarsi!
Mio fratello l’ho visto sul giornale
Sorrideva ma io
Io lo so che stava male
Mio fratello
Lo dico piano piano
Piano piano
Non l’ho detto mai
Mio fratello si chiama…
Si interrompe. Ma se ci mettessimo “Tiziano” la rima sarebbe perfetta, no?
La tua vita non passerà
La tua vita non passera. La decisione e la promessa reiterata di una vita senza la vagina. La mia vita non passera, non passera!
Scivoli di nuovo
Tiziano Ferro se ne è andato a vivere all’estero, prima in Messico poi, quando lì è diventato troppo famoso, in Inghilterra, per cercare di vivere la sua vita senza, come credeva lui, rischiare di deludere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
E quante le parole che non hai pronunciato
Per non rischiare di deludere.
La casa, l’intera giornata
Il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
Più vicino a te stesso
Ma non basta, non basta mai
Assurdo pensare
È che
Obiettivamente non riesco
È che la pazienza
Ci fa divertire
Per noi innamorati
Senza volerlo dire
Potrebbe anche essere un amore con una donna che non vuole dirlo… Ma è Assurdo pensarlo.
Per un po’ sparirò
Si avvicina la convinzione che fare coming out sia la scelta più giusta e onesta verso tutti e in primo luogo verso se stesso. Ma Tiziano Ferro crede che per farlo debba abdicare al suo ruolo di popstar, come se dichiarare apertamente “sono gay” possa significare la fine della sua carriera. O vive nella sincerità rinunciando al successo o continua a nascondere la sua vita privata autodistruggendosi. Eppure Per un po’ sparirò è un pezzo molto energico e positivo, e sarà proprio quella famosa chiacchierata con suo padre a cui si riferisce il titolo del suo libro a fargli cambiare idea circa questo aut aut.
…vince solo chi non si nasconderà.
Mimetizzare il proprio amore può soltanto fare male
Quindi non va mai fatto
Cosa va di moda adesso io non lo so
Fino all’altro ieri si seguiva l’istinto
Cosa resterà di noi ora io non lo so
So soltanto che per te non sarò più lo stesso
Per chi si divertiva in gruppo e mi gridava “mi fai schifo”
E ora credo che non rida più
Perché era grasso? Perché era gay? Comunque perché era diverso.
Fotografie della tua assenza
Cosa ci sia dietro è un segreto
Cosa davanti lo vedo
E il viso triste sopra ogni dubbio
Non lo nascondo
E se lo faccio
Sbaglio.
Io sbaglio
Perfetta questa come ultima frase, dell’ultima canzone, dell’ultimo disco, prima del coming out.
Lo ringrazio per aver sbagliato, e per avere smesso di farlo.
Io lo amavo e lo amo ancora.
Il discorso continua nella mia recensione del nuovo album, “L’amore è una cosa semplice”













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49 commenti
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Seel says:
3 aprile 2013 a 15:49 (UTC 2 )
Ammetto che un po’ mi sorprende non vedere citata la bellissima e ben poco velata “La paura non esiste”.
Dopo una strofa completamente al maschile (“come quando cambi casa perché sei da solo”, “tu stai sicuro e stringi i tuoi perché”), arriva un “ma io ti amerò” che non lascia spazio a interpretazioni, secondo la mia opinione.
In ogni caso complimenti per l’articolo, come sempre molto ben fatto, e per lo splendido blog
Maggie says:
2 novembre 2012 a 19:17 (UTC 2 )
Tiziano Ferro è fantastico … odio tutte quelle persone ke lo prendono in giro solo perchè ama individui del suo sesso …
i gay mi stanno antipatici per come si atteggiano, per come parlano, per tutto …
ma lui è divcerso dai comuni gay … lui è un uomo normale a cui non piacciono le donne … e non gliene si può fare una colpa …!!
TZN io ti amo e ti amerò per sempre ….!! <3 <3 <3
Matteo Marino says:
3 novembre 2012 a 11:15 (UTC 2 )
Cara Maggie, grazie per il tuo commento.
È evidente che sei una grande fan di TzN, e spero vorrai cogliere l’occasione per leggere qualche altro articolo di questo blog e approfondire la tua conoscenza delle tematiche gay, in modo da superare una certa confusione che traspare dalle tue parole. Dire che “i gay” ci stanno antipatici è un po’ come dire che ci stanno antipatici i neri, gli ebrei o le persone con i capelli rossi: confondi una loro caratteristica (l’orientamento sessuale) con una serie di stereotipi negativi (ma cosa sono poi i “comuni” gay?) che invece sono trasversali e non discendono dall’orientamento sessuale. Lo stereotipo vale anche al contrario, al positivo: dire “Amo i gay” è altrettanto insensato, perché ogni persona è diversa, e possono essere amabili o antipatici, sensibili o insensibili, belli o brutti, intelligenti o meno, atteggiarsi o meno, al di là del fatto che amano un uomo o una donna. Così come gli eterosessuali. Diresti “gli etero mi stanno antipatici (o simpatici), li odio (o li amo)”?
Tiziano Ferro, Maggie, NON è “un uomo normale a cui non piacciono le donne”, ma “un uomo normale a cui piacciono gli uomini” in senso fisico e sentimentale. Allo stesso modo, proprio come lui, i gay sono persone normali a cui piacciono altre persone delle stesso sesso e si innamorano di loro. Che poi molte persone non siano “normali” (chi lo è?) sotto tanti aspetti dipende da tante cose, tra cui il nostro concetto di normalità, ma non dipende certo da chi ci piace. L’amore è una cosa semplice. Difficile invece è lavorare contro i tanti pregiudizi con cui siamo cresciuti e che magari fino all’altro ieri ritenevamo veri, preconcetti che ci portano a vedere come “un’eccezione” rispetto a una inesistente regola una persona come Tiziano Ferro. Siamo tutti differenti (ed è una cosa bella) – e dovremmo essere tutti uguali solo in questo: nei diritti e nel rispetto per i nostri amori.
Andre says:
14 maggio 2012 a 11:06 (UTC 2 )
L’analisi della canzone “mio fratello” l’avevo fatta anche io e anche io avevo notato che con piano piano la rima non poteva essere che Tiziano
Kworb says:
24 febbraio 2012 a 19:41 (UTC 2 )
Il Regalo Più Grande?! :p
Di quelli che non so aprire di fronte ad altra gente
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso, amore amore
SofiaB. says:
6 gennaio 2012 a 10:32 (UTC 2 )
Solo una precisazione, poi il resto sono tuoi pensieri e tue opinioni e te li lascio

“Giugno ’84″ è dedicata al padre, se non ricordo male, e al loro rapporto quando Tiziano era bambino
Per il resto, da fan sfegatata di Tiziano ferro, mi sono divertita molto a leggere questo articolo… con tanta tanta autoironia!
sonia says:
21 novembre 2012 a 10:47 (UTC 2 )
ei… ma ti sei visto allo specchio io sono la cugg. di TIZIANO FERRO e chiudi quella bocca, e anche più bello di tèè
Fann says:
21 novembre 2012 a 18:34 (UTC 2 )
Ahahah. cara “cugg. di TzN” (con due g?), mi sa che ti è completamente sfuggito il senso dell’articolo, del blog e di un altro paio di cose. Rilassati, stai tra amici.
Un fann di Tiziano Ferro e di Andrea Bordoni
vincenzo says:
3 dicembre 2011 a 05:43 (UTC 2 )
Ma sta zitto stronzo ma ke kapisci di musica tai se nò ti faccio zittire io brutto maschilista ke avresti da dire su stò kantante ke ci porta nel mondo abbi vergogna
Andrea Bordoni says:
3 dicembre 2011 a 12:40 (UTC 2 )
Qui alzo le mani e chiedo aiuto a voi. Qualcuno mi traduce quello che ha detto Vincenzo o me lo spiega?
Federico says:
4 gennaio 2012 a 16:12 (UTC 2 )
Meglio non dare soddisfazione ai troll omofobi interiorizzati. Probabilmente è un gay represso! Intanto, complimentoni per l’articolo. Non ho mai seguito Tzn Ferro e anche delle canzoni più commerciali non mi sono mai soffermato sul testo. Non sapevo neanche avesse fatto così tanti album. Bella scoperta. Dovrò recuperare!
Angela says:
25 agosto 2012 a 10:00 (UTC 2 )
Quando leggo troppe K vado in confusione, il mio cervello si chiude e si rifiuta di capire.
Valentina 2 says:
30 novembre 2011 a 16:24 (UTC 2 )
Come stai prendendo l’ufficializzazione del fidanzamento?
Mi dispiace chiederlo…
Ti leggo da mesi, mi sono affezionata e sono un pò preoccupata.
Secondo me, comunque, il primo a sorridere per lui, sei tu.
Sara says:
29 novembre 2011 a 13:51 (UTC 2 )
Ciao Andrea,
Mi dispiace, ma ho una pessima notizia per te
Tiziano Ferro: «Ho un fidanzato e sono felice»
In un’intervista a Vanity, aveva fatto coming out. Oggi, racconta che per la prima volta l’ha trovato, quell’amore che stava cercando. «Stiamo insieme dallo scorso Natale»
http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/11/28/tiziano-ferro-fidanzato-felice-foto-vanity-fair
Andrea Bordoni says:
30 novembre 2011 a 10:18 (UTC 2 )
Parlerò anche di questo nel prossimo post in cui sviscero il nuovo album di Tiziano Ferro.
A presto!
rekishi says:
26 novembre 2011 a 11:03 (UTC 2 )
Io non ho mai ascoltato Tiziano Ferro al liceo. Era troppo “commerciale” per me, che seguivo solo gruppi e cantautori di nicchia. Anzi, la sua canzone “Xdono” mi aveva fatto rabbrividire (anche per quella X al posto di “per”, lo ammetto) e penso di essere stato uno dei suoi critici peggiori.
A distanza di anni ho dovuto ammettere che sbagliavo totalmente opinione. Un po’ perché non volevo leggere tra le righe, un po’ per mancanza d’ascolto, un po’ perchè avevo bisogno di interiorizzare me stesso ed ero chiuso a qualsiasi altra persona, ma devo ammettere che mi dispiace essermi perso queste canzoni che, tra l’altro, avrebbero potuto accompagnarmi in un periodo in cui anche io, come Tiziano, mi sentivo totalmente diverso. Avevo paura di accettare il mio amore per le ragazze e il mio sentirmi uomo nonostante il corpo e la società non concordassero con me.
Insomma, ho qualche rimpianto di non aver scoperto prima questo cantautore e di averlo sempre criticato senza mai mettermi in posizione d’ascolto. Devo ringraziarti per la rilettura dei testi che, altrimenti, non sarei mai andato a cercare da solo. Nonostante sia riuscito ad apprezzare alcune nuove canzoni, non ero mai partito alla riscoperta di quelle passate che, a quanto vedo, invece possono ancora dare tanto.
Federico says:
4 gennaio 2012 a 16:13 (UTC 2 )
Mi associo.
iku88 says:
27 ottobre 2011 a 11:55 (UTC 2 )
Ottima analisi (anche io a suo tempo l’avevo fatta, con mia sorella), tranne un dettaglio super-eclatante che hai dimenticato…nella canzone “Il Confine” viene detto chiaramente
“Ti cerco mentre duemila “te”
mi girano intorno mi parlano e io non LI sento
O forse sono sordo LI guardo e forse non li vedo”
Se si parlasse di una donna si direbbe LE, o no? La canzone, poi, è bellissima e parla decisamente di amore…^^
PiccolaStellaSenzaCielo says:
30 settembre 2011 a 16:11 (UTC 2 )
Io amo e lo sposerei Tiziano Ferro..non me ne frega se lui è gay o alieno!!A 17 anni ho avuto un ictus e grazie alla sua Olimpiade ho capito che devo lottare per vincere.
Non mi interessa molto se è gay o alieno e io me lo sposo lo stesso!!
evviva l’amore liberoooooo!!
Andrea Bordoni says:
1 ottobre 2011 a 01:15 (UTC 2 )
“Fatti forza è la vita sai che ti sfida
Ti invita a duellare con lei
Forse vinci e mollerai
Magari invece riderai”
Grande PiccolaStellaSenzaCielo sono con te.
Letizia says:
29 agosto 2011 a 17:30 (UTC 2 )
Ciao!!
Complimeti per le riflessioni, davvero illuminanti.
Fino ad adesso non mi ero ancora resa conto di quanto Tiziano abbia sofferto per questa faccenda dell’omosessualità.
Tu sai se per caso la sua cariera è finita o se ricomincerà dinuovo a farci sognare con le sue canzoni come ha sempre fatto?
Farà un nuovo album??
Grazie 1000!!
Tiziano The Best!
Andrea Bordoni says:
31 agosto 2011 a 17:16 (UTC 2 )
Ciao Letizia, grazie per i complimenti.
Per quanto riguarda la tua domanda, Tiziano Ferro è ancora sulla cresta dell’onda. Quest’anno ha lavorato al suo nuovo album che uscirà a novembre. Noi tutti non vediamo l’ora di ascoltarlo. Ma so già che le sue canzoni saranno illuminanti come sempre
Angi says:
18 giugno 2011 a 19:28 (UTC 2 )
hey ciao! interessanti le tue interpretazioni..=) ma io mi chiedo
Angi says:
18 giugno 2011 a 19:29 (UTC 2 )
mi chiedo ti scatterò una foto cm la interpreti? =)
Andrea Bordoni says:
19 giugno 2011 a 16:02 (UTC 2 )
Ti scatterò una foto è dedicata alla sua prima ragazzetta (ancora grande amica, credo). La ragazza di quando era adolescente e ancora non era consapevole al 100% della sua omosessualità.
MAX says:
10 giugno 2011 a 07:11 (UTC 2 )
“NON DESIDERARE TROPPO UNA COSA POTRESTI FINIRE PER AVERLA” E “VOLEVI LA BICICLETTA, MO’ PEDALA” SONO DUE PROVERBI CHE HO BEN IMPARATO A MIE SPESE. QUESTO PER DIRTI E CHIEDERTI: E SE ALLA FINE DEL GIOCO LO AVESSI? FIDANZATO CON TIZIANO., ANDREA E TIZIANO FOREVER. DOPO I PRIMI MOMENTI DI SPASSIONATA FOLLIA TUTTO TORNEREBBE ALLA NORMALITÀ. LUI IN GIRO PER L’ITALIA O L’EUROPA A CANTARE E TU? TU A CASA A FAR LA MAGLIA? UN DRITTO E UN ROVESCIO? AD ASPETTARLO IN GLORIA? A SEGUIRLO NELLE TOURNEE NON TI CI VEDO: FORSE SI ALL’INIZIO, I PRIMI MESI, MA DOPO? CON LA PAURA CHE LUI SE LA FACCIA CON L’ORSONE DELLA SQUADRA DI SORVEGLIANZA PIUTTOSTO CHE CON IL PRIMO LUCIO DALLA DEL CASO? PENSACI ANDREA, RINSAVISCITI. I SOGNI SONO DESIDERI DI FELICITA’ MA LA FELICITA’ E’ LA QUOTIDIANITÀ E CON TITTI NON LA POTRAI MAI AVERE. MAX
Heiii says:
6 giugno 2011 a 16:59 (UTC 2 )
grande idea!!! piccola critica, perdono!!, credo che 30 gradi fahrenheit sia la temperatura non il profumo, dice anche gradi, però potresti anche avere ragione tu, perchè poi aggiunge che il suo profumo scotta… Comunque, adesso lasciami il tempo per la cazzata perchè se no mi offendo, quando e sempre se Tiziano accetterà, aspetto l’invito per il vostro matrimonio, ok??? Dai che ci tengo!!
emy says:
6 giugno 2011 a 02:46 (UTC 2 )
complimenti x le interpretazioni tutte perfette
xò vorrei informarti ke x quanto riguara i “30 gradi fahrenheit” nell’equivalenza in celsius sono -1.11 gradi, io gli darei + questa di interpretazione piuttosto ke il profumo… oppure anke entrambe
Marco says:
8 aprile 2011 a 12:53 (UTC 2 )
Ciao
abbastanza perversa un’orgia come situazione no?!
riguardo “Perverso” io avrei un altro suggerimento sulla frase “uno a me uno a te e uno a tutti e 2″ … tu parlavi dell’uso dei preservativi… invece secondo me (ne parlavo anche io con delle mie amiche) si riferisce a una situazione di menage a trois o addirittura un’orgia!!!devi sempre tenere presente il titolo della canzone
Anonimo says:
18 marzo 2011 a 16:59 (UTC 2 )
Scusa Andrea…..ma xkè dici ke tu 6 stato la sua più grande storia d’amore?????Siete stati fidanzati????
Andrea Bordoni says:
18 marzo 2011 a 17:19 (UTC 2 )
Caro Anonimo,
no, non ho mai detto che “sono stato” la sua più grande storia d’amore. Io dico che “sono” la sua grande storia d’amore.
Sì, effettivamente per me già siamo fidanzati, ma devo ammettere che finché non sarà d’accordo anche lui non mi posso ritenere del tutto soddisfatto.
Anonimo says:
4 maggio 2011 a 17:36 (UTC 2 )
Ok….credevo,sai….altrimenti…vabbhè,nnt!!! =) xD E cmq…… W TzN !!!!!
ENZO says:
21 febbraio 2011 a 16:11 (UTC 2 )
E’ tutto molto divertente per me, per te, per gli altri…però Tiziano ha sofferto molto, lo si evince dai suoi diari, e non solo per il peso che si sentiva dentro, ma anche per tutte le cose scritte e dette sul suo conto nel corso degli anni che lui chiama “calunnie” e tu in realtà spiegando le canzoni a modo tuo, stravolgendo la genesi delle canzoni rispetto a come le ha spiegate lui, ribadisci ancora quelle “calunnie”, gli attribuisci una omosessualità da sempre unica e perpetua tagliando dalla sua vita le relazioni che racconta, passionali e costruttive o distruttive che fossere ma che piacia o no erano etero e non gay, tu cancelli dalla sua vita ciò che a te non piace e non è una cosa bella….io ascolto Tiziano Ferro e spinto dalla curiosità ho anche letto il suo libro ma non posso considerarmi un suo vero fan, sicuramente tu lo sei molto più di me, ma forse proprio per questo ho come l’impressione di vedere più lucidamente la sua storia e ciò che racconta e mi spiace ma io la vedo molto lontana da come tu la vorresti….e solo una mia opinione ma se leggesse questa pagina non sono sicuro che gli piacerebbe molto, e il senso dell’ironia non c’entra niente.
Andrea Bordoni says:
21 febbraio 2011 a 18:32 (UTC 2 )
Ti ringrazio Enzo per il tuo commento. Le critiche sono sempre ben accette. Sono felice di tornare su alcuni punti che sollevi.
Tiziano ha sofferto molto, io lo so, perché lo sento nelle sue canzoni e l’ho letto nei suoi diari. Ma oltre a saperlo lo capisco profondamente perché io, in diversi modi e circostanze, ho vissuto le stesse paure, vergogne, insicurezze, sono caduto in una profonda depressione forse simile alla sua e come lui ne sono uscito. Uscito vincitore (anche se poi bisogna continuare a vincere ogni giorno). E questa è la storia di molti che leggono questo blog.
Quando hai vissuto così e ti guardi indietro vedi le cose in modo molto più chiaro, e puoi piangerne ancora o sorriderne, anche al tempo stesso, perché la vita è così.
Sicuramente Tiziano Ferro ha condiviso tante emozioni con alcune donne (come la sua fidanzata storica a cui ha dedicato diverse canzoni e a cui ha confidato precocemente, come si legge sui diari e sulle interviste, la sua omosessualità) e anche quelle si leggono nelle sue canzoni. Io non ho interpretato e riportato qui quelle parti, ma non ho mai negato la loro esistenza, né tantomeno le ho “cancellate”, come dici tu. Canto tutte le canzoni a squarciagola ogni giorno senza cancellarne nessun pezzo. Ma a me quello che interessava studiare in questo post erano quelle parti di canzoni che dal mio punto di vista hanno una sensibilità gay. (E questa sensibilità gay diventa quasi oggettiva se tante persone la percepiscono). Accenni presenti fin dal suo primo album tra mille paure e autonascondimenti.
Cercare, anche scherzosamente ma sempre con grande rispetto per la storia personale, indizi della futura piena consapevolezza dell’omosessualità non mi sembra offensivo, anzi un riconoscimento di una grande coerenza emotiva e artistica.
Tu parli delle “calunnie” di cui è stato oggetto. Se ti riferisci a storie d’amore che gli sono state appioppate pur non essendo vere, sono d’accordo con te nel chiamarle calunnie. E io di questi pettegolezzi non parlo. Mi interessano emozioni e desideri. Quando interpreto le sue canzoni in una determinata maniera non mi riferisco a situazioni particolari, di cui peraltro non vedo come potrei essere a conoscenza. Se invece pensi che il fatto che la gente dicesse che lui era omosessuale rientri nelle calunnie, mi dispiace dirti che lui è omosessuale, lo è sempre stato, a prescindere dal suo grado di consapevolezza. E anche se la gente si dovrebbe fare gli affari propri, e uno dovrebbe essere libero di dire agli altri quello che vuole e quando vuole sulla sua sessualità (come spiego molto seriamente, senza battute, in altri post, come i primi due che immagino avrai letto), nonostante tutto questo, ti dico che un omosessuale a cui viene detto di essere omosessuale non è calunniato. Perché è la verità. E essere omosessuale non è una vergogna, non è un insulto. Sinceramente, tu credi un po’ che lo sia?
Ricordo la mia premessa al post: “Alcune interpretazioni sembreranno lapalissiane, altre discutibili, altre geniali, altre ancora politicamente scorrette (vi ricordo che sono schiavo della battuta), ma sono tutte il frutto di un ascolto attento e amorevole…”
Le tue interpretazioni delle canzoni di Tiziano Ferro restano legittime, Enzo, come quelle di tutti: le opere riuscite hanno il pregio di parlare al cuore a molti, a prescindere dall’orientamento sessuale di chi le ha pensate; danno la possibilità di essere travisate, parodiate, re-interpretate… E spesso l’artista, che ne racconta la genesi, non è consapevole del tutto delle loro implicazioni e di ciò che le ha realmente ispirate…
Io spero che Tiziano, se dovesse leggere questa pagina, ne colga l’aspetto ironico, ma soprattutto percepisca dietro il sorriso il mio applauso per tutte le emozioni che non si è (e non ci ha) negato.
Fabio says:
18 febbraio 2011 a 13:25 (UTC 2 )
Sei grande Andrea…. ho fatto la stessa analisi canzone dopo canzone, album dopo album, spiegando anche il significato delle canzoni ai miei amici che mi guardavano come se fossi pazzo. Alla fine avevo ragione io… anzi, avevamo ragione NOI.
Il “NOSTRO” fidanzato Tiziano ha lasciato più indizi nei suoi testi di Leonardo da Vinci nei suoi quadri. Vogliamo parlare di un “CODICE FERRO”???? A quando il film???
Fabio says:
18 febbraio 2011 a 13:42 (UTC 2 )
p.s. hai dimenticato “Dieci piegamenti” che è un pò come “Raffaella è mia”, in particolare le frasi:
- “finestrino aperto, fiore nel deserto” che si potrebbe riferire a un giro da curioso in un batuage;
- “dentro qualche cosa urla e canta, è ancora calda nella mutanda” che non sto a commentare;
- “ho bisogno di cambiare rimanendo sempre uguale, spesso ho paura di avere paura”
- “dietro la tua cicatrice che cosa c’è, una storia brutta, una felice, allora dieci piegamenti”…. si sa che il sesso è la cosa migliore per dimenticare, insieme all’alcool….
- “ho maturato lividi con la mia introspezione, ho perso il vizio di chiedere sempre per favore, sono stanco e devastato da una vita sempre al largo, fatta di nottate e treni in ritardo… intanto in autostrada passo il pericolo di sesso, quindi adesso sto in silenzio e ci rifletto”…. vi rimando al punto sui batuage!
Galaad says:
12 febbraio 2011 a 11:37 (UTC 2 )
sei magnifico!
Anna says:
4 febbraio 2011 a 12:49 (UTC 2 )
Bel progetto e belle foto!
Anna
Portinaio says:
3 febbraio 2011 a 19:50 (UTC 2 )
Ora devi diventare il suo biografo ufficiale!
Andrea Bordoni says:
3 febbraio 2011 a 20:00 (UTC 2 )
No, non mi va di scrivere la sua biografia. Troppa fatica.
Ma quando il libro uscirà deve parlare anche di me,
la sua più grande storia d’amore, no?
fabrizio says:
3 febbraio 2011 a 17:14 (UTC 2 )
Davvero fantastico.
Io ne avevo parlato 6 anni fa su Pride (“Versi xversi” nel numero di maggio 2005). Esaminavo proprio la Ferro-poetica di “111″, da “In bagno in aeroporto” a “Ti voglio bene”, “Xerso”, eccetera.
La mia conclusione era: Alza il volume, Tiziano…
Per leggere i dettagli:
http://primariegaye.wordpress.com/2010/10/05/la-maschera-di-ferro
Andrea Bordoni says:
3 febbraio 2011 a 20:12 (UTC 2 )
Bravo Fabrizio,
ci avevi visto lungo pure tu al secondo album.
Ho letto il tuo articolo e scrivi molto bene. Complimenti.
Ma qual è la canzone gay di Masini???
fabrizio says:
26 novembre 2011 a 20:05 (UTC 2 )
Scusa se ti rispondo con mesi di ritardo, ma nonostante sia un tuo fan mi era sfuggita la tua risposta (grazie per i complimenti, ma ti confesso che l’articolo ha avuto una gestazione di mesi prima di soddisfarmi nel contenuto e nel tono…).
Sono andato a cercare su youtube visto che la mia memoria ricordava nitidamente un bacio gay in un video di Masini. Eccolo: “L’amore sia con te”, 1997 (bacio gay a 3’49” , anche coppia lesbo prima e altro…): il testo non dice niente ma il video sì benchè fugacissimamente.
http://www.youtube.com/watch?v=Y4Hma9B9MpM&feature=artist
Visto che c’ero, ho deciso di massacrarmi col Masini e ho ritrovato pure dell’altro: “L’Italia”, 2009, credo presentata a Sanremo (1’28″-1’32”): attenzione: non la avevo proprio capita ma la strofa dice:
“E’ un paese l’Italia dove un muro divide a metà
la ricchezza più assurda dalla solita merda
coppie gay dalle coppie normali
è un paese l’Italia che rimane fra i pali
come Zoff… ”
e nel video ufficiale è sottolineata in modo molto esplicito e politico!
http://www.youtube.com/watch?v=M__cU0UeXk0&ob=av2n
Infine ti segnalo, se già non la conosci, la clamorosa enciclopedia anche discografica che ha creato Giovanni Dall’Orto:
http://www.giovannidallorto.com/canzoni/index.html.
Ciao e insisti, che Tiziano prima o poi crolla…
chiacchiere says:
3 febbraio 2011 a 13:05 (UTC 2 )
Ma qui si fa dello psicoGramma!
menomale che il fatto di vivere a Londra non abbia indotto il nostro Tiziano a scrivere in inglese, immaginate le vie possibili di interpretazione anche solo di una frase banale come “I love you”, dove you può stare per una lei, un lui ma anche.. entrambi e più!
in ogni caso complimenti ad Andrea e Matteo e al signor Mazziotti per la foto
Beat says:
2 febbraio 2011 a 21:47 (UTC 2 )
“Ed Ero Contentissimo” non racconta la storia di una ragazza, lasciata dal fidanzato che finalmente riesce ad ammettersi di essere gay…?
Georgia says:
1 febbraio 2011 a 18:36 (UTC 2 )
Andrea, ho da poco scoperto il tuo blog, e mi stupisce sempre la capacità dei tuoi scritti di combinare il sorriso (e spesso la risata) all’intensità.
Da fan di Tiziano Ferro leggermente shockata alla notizia del suo comingout (ma poi chi se ne frega!) potrei dare di ogni verso un’altra interpretazione mia personale, ma le tue versioni rimangono legittime e a volte, credo, che ci hai proprio azzeccatto!
In bocca al lupo per il matrimonio! Io continuo a seguire da qui la tua avventura
David says:
1 febbraio 2011 a 18:30 (UTC 2 )
L’interpretazione di Tarantola d’Africa è GENIALE! ahahahahah
Bell’analisi, tra il molto serio e il molto faceto, complimenti!
Elia says:
1 febbraio 2011 a 14:57 (UTC 2 )
a Tiziano piacciono orsi
Emi says:
1 febbraio 2011 a 13:06 (UTC 2 )
Bhe se con questo post Tiziano non decide di sposarti sicuramente farà un pensierino sul prenderti come psicoterapeuta data l’attenta analisi.
Spero che Ferro legga presto il tuo blog e questo post perchè dopo essersi rivelato non c’è niente di meglio di sentirsi un po’ capiti.
Nel caso, però che non avesse il senso dell’ironia potresti anche aver perso dei punti che però hai già riguadagnato con la foto.
Ecco "La differenza tra me e te": video e testo | Voglio Sposare Tiziano Ferro says:
14 ottobre 2011 a 01:31 (UTC 2 )
[...] In attesa di commentare tutto l’album, potete leggere o rileggere la mia analisi dei testi precedenti di Tiziano Ferro in L’amavo e l’amo ancora [...]