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I Signori con gli anelli

postato il 7 settembre 2011

Forse non avete idea del freddo che fa a Edimburgo d’estate. Per i bei mediterranei come me, 15 gradi a mezzogiorno è una temperatura bassa. Sembra però che se volete unirvi civilmente il nordeuropa sia una meta quasi obbligata: Scozia, Inghilterra, Galles, Norvegia e poi Danimarca, Belgio, Olanda. Alcuni di questi paesi rendono la vita più facile a noi latinos discriminati dallo Stato; altri pretendono carte false.
Fabio e Luciano hanno voluto fare tutto in regola e hanno scelto la Scozia, dove non serve nemmeno la residenza. Ed eccoci qui a Edinburgh (che, non so perché, si pronuncia Èdimbrà), assieme a Matteo e Steve e a un piccolo gruppo di invitati – chi tra gli amici è riuscito a prendersi qualche giorno di ferie. Nonostante i nuvolosi presagi della sera prima, ci svegliamo in un sabato perfetto di fine luglio, con un sole finalmente estivo e un cielo tirato a lucido dal vento del mare del nord (e meno male, perché “sposa bagnata, sposa fortunata” non credo funzioni quando si tratta di due uomini). Comunque siamo lì, con il bel tempo, e pronti a presenziare a una cerimonia che per noi italiani è pura fantascienza…

La Civil House di Edimburgo è al centro della città vecchia, accanto a palazzi stile Hogwarts e torri gotiche degne della fantasia di Tolkien. Sono sicuro che nello stadio vicino dei ragazzini sulle loro scope si stiano sfidando a quidditch, e non guardo troppo lontano all’orizzonte perché ho paura di vedere la torre nera con sopra l’occhio infuocato di Sauron che mi scruta. Poi però comincio a fantasticare su come vada quando Sauron fa la visita oculistica, soprattutto sulle dimensioni delle gocce di collirio, e la tensione si scioglie.
Siamo tutti assolutamente in tiro ed emozionati, compresa la mamma di Fabio che farà da testimone al figlio (sì, esistono moltissime madri così, anche in Italia – a proposito, grazie a tutte!). Gli unici a mancare sono Matteo e Steve perché, come in ogni commedia sentimentale che si rispetti, gli sposi hanno dimenticato le fedi in hotel (cazzo le fedi!) e gli unici abbastanza vicini da recuperarle sono loro. La cerimonia è prevista alle 11.45 – il dinamico duo si tuffa nell’ingresso alle 11.44 e 52 secondi: che in Italia alla fine sarebbe pure un netto anticipo ma nel Regno Unito no.

Il custode serissimo ci fa strada verso gli ascensori. Ci viene incontro l’ufficiale comunale, una signora dall’inconfondibile profilo albionico, elegante e gentilissima. Ci fa strada sorridendo fino alla sala dove verrà stipulato il patto. Sedie in pelle, moquette piombo chiaro, pareti rivestite in legno, addobbi floreali, camino ornamentale, sedie e tavolo per le firme, l’ambone da cui l’ufficiale leggerà gli articoli di legge e le promesse dei due coniugi. Fabio e Luciano hanno dato a tutti un libretto con il testo a fronte per seguire la cerimonia.

E per la prima volta nella mia mente tutto diventa vero. Sì, concreto e reale come il freddo di Edimburgo fino al giorno prima, e come questo mi risveglia alla realtà: sto per assistere all’unione di due miei amici, un uomo e un uomo, pienamente accettati e integrati in un tessuto sociale ordinato e civile.

L’ufficiale inizia a leggere in inglese il testo che già conosco, ma di cui non ricordo nulla, non capisco nulla, non seguo neppure. Guardo Fabio che segue ansioso Luciano, e Luciano che cerca il filo sul testo che ha in mano, per capire bene cosa e quando rispondere. E risponde. E lo fa anche Fabio: “I do”. Prometto di fare tesoro e di prendermi cura dell’amore speciale che condividiamo, nei momenti tristi e in quelli felici: “I do”. Io dichiaro solennemente e sinceramente di accogliere te come mio compagno per la vita, con l’esclusione di tutti gli altri: “I do”.

Un’ovvia, meravigliosa commozione arriva fino ai miei occhi. Peccato che Tiziano Ferro non sia qui a sorridere con tenerezza del romanticismo sotto la mia corazza di ironia per chiedere a sua volta, ispirato dalla situazione, la mia mano.

L’ufficiale continua: “La Partnership è un impegno reciproco: significa coltivare e mantenere l’affetto, la cooperazione, l’amicizia e il rispetto. Richiede onestà, pazienza, fiducia e humour. Richiede vicinanza e distanza: la vicinanza di una coppia che vuole crescere insieme e la distanza sufficiente per permettere ad ognuno di crescere individualmente”.

I due consorti si scambiano le fedi.

L’ufficiale conclude: “Tradizionalmente lo scambio degli anelli caratterizzava il passaggio allo status di marito e moglie, una tradizione che ora si estende alle cerimonie di Partnership come questa. Questi anelli sono il simbolo del circolo di amore gratuito che come il vostro non ha inizio né fine”.

Tutti noi applaudiamo. I testimoni firmano il registro e ci precipitiamo ad abbracciare e baciare Fabio e Luciano. Da questo momento in poi, in tutti i paesi che prevedono unioni civili, sono ufficialmente una coppia.

Poi foto, tante come ad ogni matrimonio che si rispetti. Matteo impazzisce avendo in mano una macchina fotografica professionale con cui chiede ai due piccioncini praticamente ogni posa in ogni posto. Incontriamo una sposa in bianco e uno sposo in kilt e le due coppie si scambiano gli auguri.

E alla fine scendiamo a Parliament Square, la piazza sottostante, mentre per la magia spontanea di cui è capace la realtà passa un corteo con palloncini, bandiere, trampoli, samba, cornamuse e coriandoli.
Anche l’Universo dice sì, mentre l’Italia scivola fuori dall’Universo.

Poi, per fortuna, le red ale mi hanno stordito e il pranzo mi ha soddisfatto, allontanando l’amarezza di questo pensiero da questo giorno perfetto.

Auguri a Fabio e Luciano!

Mi ricordo che all’Europride di quest’anno una giornalista, intervistandomi, invece di farmi le domande di rito, mi colpì chiedendo subito come mai mi impegnassi tanto per il matrimonio di coppie dello stesso sesso quando secondo lei l’istituzione del matrimonio aveva già fallito per gli eterosessuali. Lei e tutti i suoi amici sono separati o divorziati. Dice convinta: “Una coppia su un milione rimane felicemente insieme”.
Ho risposto che io e i miei amici vogliamo avere le stesse possibilità di fallire. Ma soprattutto vogliamo partecipare a questa crudele e dolce lotteria per avere la possibilità di essere quella coppia su un milione che si amerà per sempre.

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17 commenti

  1. Barbara says:

    Bravo, bell’articolo!

  2. Emi says:

    Viva gli sposi, viva la mamma dello sposo….
    Ma permettetemi un commento un po’ cinico…
    Secondo me per ottenere il riconoscimento delle unioni gay anche in Italia si dovrebbe puntare sull’aspetto economico.
    Solo il Dio Denaro può sconfiggere la Chiesa e allora oltre a sottolineare il business di fiori, vestiti, pranzi, confetti … ecc ecc, come professionista della legge già mi vedo specializzata in contratti pre-unione civile e in separazioni e/o scioglimento di vincoli !!

  3. breather says:

    Tanti auguri ai nuovi partners :-)
    Ad ogni cerimonia… sia essa di unione civile o di matrimonio o anche solo di celebrazione simbolica di un amore, vedo tanta gioia, tanta vita, tanto amore. Non capisco proprio che cosa certa gente ci trovi di sbagliato.
    A proposito, visto che siamo in tema… penso che sarebbe ancora più bello se la legge inglese considerasse unioni come questa in quanto veri e propri matrimoni, invece che partnership… se la legge inglese considerasse uomini come loro sposi anziché ‘partners’. E’ umiliante che lo Stato inglese tratti queste unioni come matrimoni non-matrimoni; che lo Stato inglese tratti i gay come degni al massimo di scimmiottare chi può sposarsi e si sposa.
    L’iniziativa Spero vada al più presto in porto l’iniziativa che il Governo scozzese ha proposto in questi giorni, volta a consentire sia la partnership sia il matrimonio a coppie di qualsiasi sesso.

  4. sam says:

    Mi hai fatto venire i brividi.

  5. Alberto says:

    Conosco Meglio Luciano, che stimo e che apprezzo per la sua eccezionale riservatezza e sensibilità…purtroppo conosco meno Fabio, ma posso dire che per quelle rare volte che mi è capitato di incontrarlo, che mi è sembrato una persona di grande umanità e gentilezza. Sono davvero una bella coppia e ora anche un simbolo per tante persone! Ragazzi sono davvero felice per voi ed è stato davvero bello leggere del vostro matrimonio e condividere la gioia e l’importanza di questo importante passo.
    Cosa dire…vi voglio bene e vi auguro di cuore tante belle cose.
    Alberto

  6. MICHEL says:

    Che comossione ! Io che adesso vi conosco da tre anni vedervi cosi belli e felici mi rende sperenza che l’amore gay, la fedeltà esiste.
    Questo matrimonio civile a Edimburgo è il simbolo per noi tutti che è possibile impegnarsi per la vità tra uomini o tra donne.

    Tanti auguri e felicità a voi due Fabio e Luciano e non vedo l’ora di baciarvi.

    Michel

  7. Luciano says:

    beh che dire… non posso che unirmi alle parole commosse del mio compagno pardon, marito. ..
    Siamo molto contenti ed in parte meravigliati dalle dimostrazioni di affetto e simpatia riscontrati in questi quasi due mesi dal fatidico 23 Luglio, specialmente in questi ultimi giorni dopo la pubblicazione di questo bellissimo post.
    Grazie ancora a voi tutti ed in particolare ad Andrea Matteo e Steve.
    Luciano

  8. Mirco says:

    Tanti cari auguri a Fabio, sinceramente. Merita tutta la felicità di questo mondo. Auguri anche a Luciano.
    La mamma: strepitosa come sempre.

  9. yasar says:

    nice

  10. dante says:

    FABIO CARO,LO SAI KE HO SEMPRE NUTRITO TANTA STIMA X TE,DAL PRIMO GIORNO KE TI HO INCONTRATO.quando ti vidi con Luciano speravo ke tra di voi funzionasse,e ke nascesse o si concretizasse una bella storia d’amore….ci pregai sopra e………..
    RINGRAZIO DIO PER AVERVI BENEDETTO, E PER AVER CORONATO QUESTO VOSTRO SOGNO D’AMORE……LA MIA PREGHIERA OGGI……
    SIGNORE BENEDICI QUESTI MIEI CARI AMICI,KE POSSANO ESSERE FELICI E………DALLA LORO GIOIA ESCA SEMPRE BENEDETTO DA TE TANTO BENE X IL MONDO KE CI CIRCONDA…..
    a cominciare dai bambini di casa vhida in brasile ….e tutte le altre
    cose buone ke fate con amore verso ki e’ meno fortunato di voi……..
    DIO GUIDI E BENEDICA LA VOSTRA UNIONE……
    SIETE BELLISSIMI…… AUGURI ANCORA …VI VOGLIO UN MARE DI BENE
    CIAO DANTE.

  11. Fabio says:

    Grazie a tutt* delle ricche parole. Non nego che mi sono commosso a leggere il post e non poco

  12. valentina says:

    “….mentre per la magia spontanea di cui è capace la realtà passa un corteo con palloncini, bandiere, trampoli, samba, cornamuse e coriandoli.
    Anche l’Universo dice sì, mentre l’Italia scivola fuori dall’Universo”

    Ma quant’è bello sto passaggio???
    Perdonami Andrea ma per deformazione professionale sto attenta prima alla forma, poi lo rileggo per capire bene la sostanza ;)

    Bellissimo pezzo, mi ha catapultata direttamente là, tra maghi e folletti senza neanche volerlo!
    Auguri immensi agli sposi!

  13. Serena Pesci says:

    Meraviglioso!!! Non c’eravamo ma ” c’eravamo ” !
    Un forte abbraccio e AUGURI !!!!

  14. Pierstefano says:

    Bello questo reportage, ma soprattutto grazie a Fabio e Luciano per aver condiviso questa loro storia d’amore con noi. Daje ragazzi, daje sempre!!!!

  15. Eric says:

    Grazie per questo bellissimo racconto. Anche io mi sono commosso leggendo, pensando che un giorno forse nemmeno lontano questo sarà possibile anche in Italia. Felicitazioni a Fabio e Luciano :)

  16. pikkola says:

    Che bella coppia! Vi rendete conto che fino a pochissimi anni fa non si sentiva quasi mai parlare di storie di questo tipo mentre ora ce ne sono tante e tante vengono raccontate? Io sono fiduciosa. Le cose stanno cambiando. Quando non sarò più pikkola forse… ;-)

  17. David says:

    Bellissimo reportage. Ho riso della sposa bagnata, mi sono incazzato per l’Italia fuori dall’universo, mi sono commosso. Auguri agli sposi!

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