postato il 26 aprile 2011
Gentile Sen. Carlo Giovanardi,
in questi giorni, come molti italiani, non ho potuto fare a meno di apprendere dai giornali la sua vibrante presa di posizione contro la bella campagna pubblicitaria dell’Ikea, che apre le porte a tutte le famiglie, di qualsiasi tipologia. Il fatto che io pensi che la campagna sia bella e intelligente non ha niente a che fare col sogno che ho fatto l’altra notte, in cui il cartellone si animava, i due ragazzi di spalle si giravano ed eravamo io e Tiziano Ferro.
Quello dell’Ikea è evidentemente marketing virale, cioè pensato in modo tale che, per un motivo o per un altro, se ne parli: pubblicità supplementare senza che l’azienda tiri fuori un centesimo. Sicuramente avrà calcolato che, contestandola, anche lei ne sarebbe diventato un veicolo, ma ha soppesato i pro e i contro e ha deciso di cogliere la palla al balzo.
Da Sottosegretario alla Famiglia senza idee altrettanto brillanti, ha pensato bene di farsi notare gridando con voce stridula e fastidiosa lo slogan contrario: “Famiglia tradizionale o morte!”. Qualcuno le avrà consigliato di uscire dal silenzio perché siamo sotto elezioni, e il suo partito è convinto che con l’omofobia si va sempre sul sicuro in quell’Italia che voi considerate ideale, quella allevata a ordini cattolici e che tollera solo le forti emozioni delle fiction di Rai Uno e Canale 5.
Stavo per scriverle una lettera lunga e argomentata, come ho fatto per le sfortunate uscite di Severgnini, Adinolfi e De Mattei. In quella lettera le avrei fatto notare tra l’altro che la Corte Costituzionale, con la sentenza numero 138 del 2010, non ha detto no alla famigla gay, anzi ha riconosciuto che l’unione omosessuale, come stabile convivenza, è una formazione sociale degna di garanzia costituzionale. Perciò la Consulta ha invitato fortemente il legislatore a provvedere al diritto delle coppie dello stesso sesso di avere una normativa giuridica adeguata. E lei è un legislatore. Invece lo spot di un mobilificio svedese ha fatto più di lei che finge di difendere la Costituzione ma non dà nessun peso alla Corte Costituzionale.
Alla fine mi sono reso conto che le mie parole sarebbero cadute nel vuoto. Bisogna essere più accessibili, più semplici, mi dicevo, partire dall’ABC. Magari più che le parole servono tante illustrazioni. Delle cose che non si conoscono se ne può parlare all’infinito, ma diventano vere solo quando le vediamo con i nostri occhi, ci rendiamo conto che non si tratta di qualcosa che deve succedere ma di qualcosa che già è, che nella maggior parte dei paesi europei è ovvia quotidianità, e accade anche in Italia, qui però senza una tutela giuridica e un riconoscimento sociale appropriato.
Così, per permetterle di svolgere appieno le funzioni di Sottosegretario alla Famiglia – visto che le sue conoscenze in merito alla reale composizione delle famiglie italiane sono, per sua stessa involontaria ammissione, gravemente incomplete – le ho spedito personalmente un bellissimo libro, guarda caso uscito proprio quattro/cinque giorni fa (l’universo a volte ci dà una mano)… ![]()
Un dono che le faccio volentieri, spero lo leggerà. Non è impegnativo, sono 14 pagine, piene di disegni, con tante finestrelle ed elementi mobili. Età di lettura: da 3 anni in su. È un libro bellissimo e chiaro, illustrato da Rachel Fuller, dal titolo Tante famiglie tutte speciali, Gribaudo Edizioni.
Diamoci un’occhiata insieme…
In copertina (quella rigida che deve girare per poter leggere il resto del tomo) noterà al centro il disegno di una coppia di donne con una bambina e di un papà single con sua figlia. E poi anche coppie formate da un uomo e una donna con i loro due figlioletti. Coppie assortite anche come etnia, bianchi con neri, e bambini adottati. Anche se lo choc iniziale le sembrerà insuperabile, il tutto è più semplice e reale di quello che crede. Circa a pagina uno noterà i disegni di alcuni bambini e che la pagina è insolitamente spessa: essa contiene una scheda che potrà estrarre tirando la linguetta con la freccia in basso (se fosse in difficoltà, vedrà che qualche commesso del Senato potrà toglierla d’impaccio). Ecco, bravo! Sapevo che ci sarebbe riuscito – tenga comunque vicino il solerte commesso, sulle prime potrebbe ancora avere qualche titubanza. Il libro infatti è di una certa complessità essendo pensato per essere letto da bambini molto piccoli con l’aiuto dei genitori.
Ma non distraiamoci! Legga in alto, sempre qui c’è scritto “A L C U N I B A M B I N I …” mentre sulla scheda che si estrae la frase viene completata con “… V I V O N O C O N D U E G E N I T O R I”. Ora guardi le figure: sì, ci sono un papà e una mamma in alto, un papà e un papà al centro e una mamma e una mamma in basso; ogni coppia con i rispettivi pargoli sorridenti.
Benissimo! Ha capito tutto! L’intero libro è così: ci sono alette, piccoli scomparti, disegni intuitivi, tutto un mondo da scoprire per lei e i suoi compagnucci di partito a cui può prestare il libro (ma ci scriva prima grosso sopra GIOVANARDI, si sa come vanno le cose, che qualcuno se lo intasca e poi dice che è suo!).
Già che c’è, può giocarci insieme all’onorevole Giorgio Merlo del PD, che le dà ragione (purtroppo sappiamo benissimo che il messaggio di odio nei confronti degli omosessuali è trasversale, abbatte ogni barriera politica).
Che cosa impariamo da questo libro? Impariamo che… impariamo che… se può prenda un appunto sul suo quaderno delle parole nuove: “Al mondo ci sono tante famiglie e tutte meritano RISPETTO”.
Ecco. Spero che il libro le sia recapitato al più presto e che costituisca un gradito regalo, perché lei possa al meglio svolgere le sue funzioni per tutti gli italiani e le italiane che le pagano con le tasse lo stipendio, e non solo per alcuni.
Nel frattempo invito tutti gli altri a mandare a lei, Giovanardi, questa mia lettera aperta, cliccando qui sotto sul tasto SHARE con accanto l’icona di una busta da lettera. L’indirizzo mail di Giovanardi è il seguente: giovanardi_c@posta.senato.it

















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78 commenti
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Chicca Mare says:
27 gennaio 2012 a 15:03 (UTC 2 )
Sei un povero idiota ignorante e senza cervello.
x te la famiglia gay sarebbe dunque contronatura?
E le coppie monogame delle diverse specie di uccelli omogenitoriali che cosa sono allora x te? Molte di loro adottano delle uova abbandonate da incompetenti coppie etero o addirittura finiscono x accoppiarsi x brevi periodi con partner di sesso opposto, usandoli come donatori. Ti cito l’esempio della coppia omosessuale di cigni neri. uno dei due maschi sceglie di accoppiarsi con una femmina di carattere debole (cioè una immatura che non ha nessun istinto materno) e dopo finito l’accoppiamento lui torna dal suo amato compagno maschio, aspettando così in tre la nascita dell’uovo nel nido. una volta deposto l’uovo, i due maschi cacciano via dal nido la femmina che questa neppure protesta per voler indietro il suo uovo. questa tattica è stata usata anche dai fenicotteri, dalle Albatros, dalle anatre selvatiche e da alcune specie di uccelli esotici. E i piccoli allevati e cresciuti da quelle particolari famiglie, non diventano gay e neppure confusi!
Questa è la dimostrazione che i genitori omosessuali non sono sterili e neppure privi di istinto genitoriale. Forse non tu sai, ma nel corso delle epoche millenarie l’evoluzione porta ogni essere vivente a una strada evolutiva “diversa” non solo fisica, ma anche quella sociale: la riproduzione asessuata, l’ermafroditismo, la partenogenesi, il cambiamento di sessi anche durante la maturità, poi la poligamia, la monogamia e poi l’eterosessualità, l’omosessualità, la bisessualità e altro poi delle “diverse” forme di genitorialità (come il maschio del cavaluccio marino che alleva da solo la propria prole, o le femmine dei mammiferi che sorvegliano i piccoli SENZA la figura paterna, o un cucciolo di elefante rimasto orfano di madre che viene subito accudito da un’altra femmina non imparentata con lui…)
Insomma, tutti gli esseri viventi nascono con “diverse” forme di sessualità. E le diverse forme di sessualità non sono nè sbagliate, nè giuste. Sono così, e basta. Sono tutti dei doni che la natura stessa ci ha dato. l’omosessualità e la bisessualità sono quindi semplicemente dei “diversi” tipi di orientamento sessuale…Avrai notato che ti ho sottolineato la parola “diverso” con le virgolette sopra, ebbeno ti dico una cosa: BioDiversità. Ci sono moltissime forme diverse esistenti fra di loro in natura. E le diversità sono una grande ricchezza pure per l’intera umanità
Ognuno di noi è allo stesso tempo uguale e diverso dentro, e questo ci rende speciali. Senza le diversità (immagina un mondo senza gay), il nostro sarebbe un mondo triste e noioso, non credi?
Ecco la mia frase filosofica preferita: il mondo è bello perchè vario. Firmata da una ragazza etero….
Ah, ricordati una cosa: l’educazione sui bambini non dipende dall’orientamento sessuale, ma da persone capaci di donargli amore, affetto e fiducia. Questo conta. Che sia etero o omosessuale. Conosco un amica che da piccola era orfana di entrambi genitori morti in un incidente d’auto e accudita poi alle sue tre zie (sorelle della defunta madre della bambina: due single e una vedova) che vivono isolate in una splendida casetta in campagna. Così questa piccola era cresciuta con loro, senza mai conoscere la fiigura paterna, eppure una volta diventata donna si è sposata con un uomo ed ebbe da lui una carriolata di figli. Una splendida famiglia numerosa. Questo contraddice nettamente anche l’idea sulla teoria freudiana: che i gay lo sono perchè hanno un padre assente e una madre severa. Che stupidata. Ci sono pure i figli dei singoli genitori etero, come i single divorziati o i vedovi. E loro non sono diventati neppure gay da grandi, solo perchè gli manca una delle due figure genitoriali. Che ignoranza totale!
Ci sono le famiglie miste, le famiglie poligamiche, le famiglie monoparentali, le famiglie allargate….La monogamia non è sempre stata esistita: è un sistema sociale imposto dalle tradizioni delle religioni mono-teiste! L’uomo è in realtà di natura poligamo!
Chicca Mare says:
27 gennaio 2012 a 17:06 (UTC 2 )
Ovviamente, quest’ultimo mio commento è per quell’idiota di “Speculatore”.
Daniela F. says:
4 novembre 2011 a 11:27 (UTC 2 )
Gran bel blog, complimenti. Me lo sto spulciando da circa un’ora e a tratti mi è persino scesa la lacrimuccia…
Io non ho mai prestato particolare attenzione a Tiziano Ferro, te lo confesso, fino a quando, guidando qualche mese fa, mi è capitata alla radio una sua canzone, che pareva imbevuta dell’essenza della conversazione che stavo avendo nella mia testa con un mio carissimo amico, morto solo pochi mesi prima – evento devastante oltre ciò che posso descrivere. Mi piace credere che quella canzone sia arrivata proprio dal mio amico morto, veicolando Tiziano Ferro via radio per farmi arrivare tutto il suo amore in quel momento, momento in cui ero estremamente ricettiva. Non è una metafora, ci credo davvero a tutto ciò che ho qui descrivo. Che io sappia, il mio amico in vita non era né fan, né detrattore di Ferro (che io sappia), ma non importa: in quel momento quella canzone, e proprio quell’autore, erano perfetti, perfetti. Da allora, Tiziano Ferro, pur non restando strettamente il mio genere di autore musicale solito, occupa un posto speciale nel mio cuore. A lui hanno assegnato un ruolo importante! E’ nel mio cuore per motivi un pò diversi dai tuoi, ma tant’è…
Comunque la canzone era il suo duetto con Mary J. Blige, “Each tear”: http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=zmj92_9lpJ0.
Ma ora bando agli intimismi e sentimentalismi, e torniamo all’argomento del post: Giovanardi all’IKEA. Dunque… Ci vorrebbe una compilation delle uscite più surrealmente infelici di quest’omino, contro cui la genetica si è così crudelmente accanita. Ricorderai, immagino, i suoi abominevoli commenti quando fu ucciso Stefano Cucchi, ad esempio. O forse vederle tutte insieme, uscite di Giovanardi, nuocerebbe troppo seriamente alla sanità mentale.
Sono d’accordo con te che l’IKEA abbia probabilmente usato la campagna delle tante famiglie diverse in maniera pragmatica più che ideologica. Ma ciò non toglie che una ditta “mainstream” come IKEA che normalizza così disinvoltamente le famiglie gay sia un ottimo segno. Contribuisce a togliere quell’aura di radicalismo a ciò che in realtà è solo una variante della tendenza più naturale del mondo: l’istinto verso la costruzione di un nido dentro il quale far prosperare una famiglia.
Una splendida giornata a te! Proseguo nel tour del tuo blog…
Daniela
Mirko says:
6 giugno 2011 a 03:42 (UTC 2 )
Ho scoperto oggi questo blog ed è già entrato nei miei preferiti: mi piace molto come scrivi e quello che scrivi. E ho inviato l’e-mail a Giovanardi, giusto per dirgli che le sue parole stuprano le orecchie delle persone civili(zzate). E, insomma, da oggi hai un nuovo lettore!
Il Perculatore says:
26 maggio 2011 a 16:25 (UTC 2 )
Ora, che l’esempio che sto per portarvi sia all’eccesso non vi e’ alcun dubbio, ma purtroppo la figura di madre e padre sono fondamentali nel ambito della crescita psicofisica del bambino/a
http://blog.libero.it/romoloricapito/10251709.html
Quindi meglio una figura di famiglia naturale che allevi il bambino nel modo adeguato, che surrogati di famiglia che non gli portano alcun benessere psicofiscio.
Andrea Bordoni says:
26 maggio 2011 a 20:09 (UTC 2 )
Questo non è un esempio di nulla. Un’assurdità detta da un’attricetta senza talento dovrebbe spiegare qualcosa sulla vita di coppia e l’adozione omosessuale?
Non sai di cosa parli. Le motivazioni della tua omofobia non hanno basi scientifiche, sono solo un pregiudizio che tenti in qualche modo di spiegarti (aggiungo io, naturalmente senza nessun successo). L’omofobia è una malattia. Quando capirai di soffrirne, Perculatore, potrai iniziare la tua guarigione, da solo o con un piccolo aiuto esterno.
Il Perculatore says:
30 maggio 2011 a 10:23 (UTC 2 )
Occhio ad indicare l’omofobia come malattia, perche’ implicitamente dai ragione a chi indica l’omosessualita’ come malattia.
E cmq sono stato ben chiaro si alle coppie di fatto omosessuali, no all’adozione, se non come extrema ratio
Naira says:
17 maggio 2012 a 21:25 (UTC 2 )
Copio e incollo qui la spiegazione che ho salvato sul mio Computer e che uso come modello standard tutte le volte che vedo commenti come il tuo:
La teoria della figura materna e paterna è stata ideata da Jung e questo lo sanno anche i muri, senza parlare poi della teoria Edipica di Freud e roba simpatica varia.
Ma chiunque abbia una minima conoscenza in ambito psicologico (e non si è fatto una cultura su Wikipedia o in siti complottisti) sa che tutte queste teorie sono ormai state superate! ESATTO, LA PSICOLOGIA, COSì COME LA MEDICINA, PROGREDISCE!
E se ti scolli dal computer e vai a fare una chiacchierata con uno psicologo/ una psicologa rispettabile, scoprirai che l’attuale ordine degli psicologi non ha trovato nessuna sostanziale differenza tra famiglie etero e famiglie omo.
Spero di aver illuminato un po’ quello spazio angusto, freddo e buio che è la tua conoscenza sulla psicologia, in particolare sulla pedagogia.
Un bacio,
Nàira.
alex says:
24 maggio 2011 a 09:44 (UTC 2 )
da padre eterosessuale, da essere umano qualsiasi, da educatore che da vent’anni lavora con insegnanti e bambini, mi permetto di affermare che sono anni che penso quanto segue: ci sono coppie eterosessuali, insegnanti eterosessuali, baby-sitter eterosessuali e quindi “normalissime” perlomeno alla vista (di qualcuno, non certo mia) a cui non lascerei i miei figli neppure per uscire una sera. Ben inteso, parlo di gente di tutte le etá, culture di provenienza, ceto, ecc., intendo veramente chiunque si annoverabile appunto tra i fantomatici “normali”; se poi mi spingo su speculazioni piú “drammatiche,” tipo: se mi venisse un colpo, se cadessi da uno strapiombo, se prendesse fuoco l’aereo su cui viaggio, ecc., mi vengono in mente solo due coppie di amici (entrambe omosessuali e, caso vuole, di entrambi i sessi) a parte i miei genitori e quelli della mia compagna, a cui lascerei la responsabilitá di crescerli. Ma chi parla di normalitá é stato di recente davanti ad una scuola elementare? Ha visto la mamma italiana media (quarantenne) vestita come una peripatetica ventenne, ha notato il padre uscire dal suv con le scarpe fosforescenti e lo sguardo rapace? Ha notato il bimbo solo tra i genitori, semplicemente usato come indicatore di stato, baciato e riposto nell’auto esattamente come gli acquisti fatti all’ipermercato? Io lo vedo tutti i giorni, da anni, e anche se non sono omosessuale trovo molto piú equilibrio tra le mie conoscenze gay che tra quelle etero, e me ne dispiaccio, ma solo per il calo dell’intelligenza/sensibilitá/umanitá tra gli etero, non certo per un supposto “allontanamento dai principi di natura”. Mia figlia di 4 anni ha smesso giá da due di chiedermi perché il nostro amico X ha un fidanzato anzichè una fidanzata, a lei sembra tutto sommato normale, o perlomeno, facilmente comprensibile…
valentina says:
27 maggio 2011 a 15:25 (UTC 2 )
Caro Alex,
lavoro come supplente in una scuola e quello che dici lo vivo anche io.
Mi alzo di proposito dalla mia postazione di segretaria per vedere dall’alto i bambini uscire da scuola al suono della campanella.
La tua descrizione non fa una piega, per non parlare poi delle telefonate giornaliere che un bambino fa alla propria madre in cui la supplica di venirlo a prendere perchè sta male.
Risultato? chiama i nonni!
Tutto questo mi fa orrore!
Milady says:
16 maggio 2011 a 22:04 (UTC 2 )
GIOVANARDI HA LETTO IL LIBRO!
E ne vieterebbe la vendita – no, non sto scherzando. Da faccialibro:
http://www.facebook.com/notes/im-gay-any-problems-vinciamo-lomofobia/udc-videogioco-sims-con-coppie-gay-minaccia-leducazione/186708104710891
Matteo Marino says:
16 maggio 2011 a 15:56 (UTC 2 )
Il nostro regalo a Giovanardi è arrivato
“Gay/ Giovanardi attacca il libro per bambini “Tante famiglie tutte speciali” Affaritaliani.it
http://affaritaliani.libero.it/cronache/giovanardi_libro_famiglie_gay_polemiche50511.html
Andrea Bordoni says:
17 maggio 2011 a 11:33 (UTC 2 )
Grazie a tutti per il sostegno, glielo abbiamo fatto leggere! Farglielo capire è un altro paio di maniche.
Steve says:
17 maggio 2011 a 11:49 (UTC 2 )
… come si dice a roma, laggiù è più probabile entri piuttosto che in testa…
sefilos says:
6 maggio 2011 a 09:48 (UTC 2 )
….ahi ahi ahi Giovanardi,
tu non sembri proprio la persona adatta
a parlare di famiglia….
se sogni di fare queste cose
un saltino da uno strizzacervelli lo farei anch’io……
http://youtu.be/b9Cx-roYgqU
valentina says:
3 maggio 2011 a 19:37 (UTC 2 )
Giovanardo continua imperterrito!
angelica says:
2 maggio 2011 a 14:01 (UTC 2 )
non posso che condividere quello che scrivi nel tuo blog e ringraziarti!
mi sono permessa di linkarti nella nostra pagina fb
http://www.facebook.com/pages/Perch%C3%A9-io-no/168321726542975?ref=ts
Andrea Bordoni says:
3 maggio 2011 a 09:39 (UTC 2 )
Grazie Angelica, bella pagina. Ho una persona molto vicina che vive ogni giorno le problematiche che voi trattate. Un bacio, continuate così!
valentina says:
30 aprile 2011 a 23:57 (UTC 2 )
E comunque, per concludere!
Io i due ragazzi li avrei messi di faccia! Non di spalle!
Steve says:
1 maggio 2011 a 00:27 (UTC 2 )
Sono d’accordo! e non finisce qui
Laura Magnani says:
29 aprile 2011 a 19:32 (UTC 2 )
Vorrei poter pubblicare il link di questa tua lettera sul mio blog^^
Laura Magnani says:
29 aprile 2011 a 21:18 (UTC 2 )
http://lauramagnani.blogspot.com/2011/04/da-leggere-link-del-giorno.html <—Questo è il post dove ti ho linkato, in caso^^
Andrea Bordoni says:
29 aprile 2011 a 22:12 (UTC 2 )
Grazie cara,
mi fa piacere comparire sul tuo blog. Anche se il violetto per mio problema personale mi ferisce la retina. Scrivi cose molto interessanti e ti leggerò ancora. Continua così
Steve says:
29 aprile 2011 a 09:38 (UTC 2 )
Approfitto della “bella energia” che c’è attorno a questo post per ricordarvi la petizione per chiedere le dimissioni di De Mattei.
FIRMATE E FATE FIRMARE LA PETIZIONE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI DE MATTEI!
la trovate anche su questo blog
http://www.vogliosposaretizianoferro.it/roba-da-de-mattei-il-lato-comico-della-scienza/
MANCA POCO! diffondiamo!
Sookie says:
29 aprile 2011 a 06:28 (UTC 2 )
Povera ignoranza!!!
Speriamo che dopo aver letto cominci a capire qualcosa di libertà…mah!complimenti al post e al libro!
sinigagl says:
28 aprile 2011 a 19:03 (UTC 2 )
Questa è la meglio risposta a Giovanhardi.
Grande Makkox: date un okkio.
http://www.ilpost.it/makkox/2011/04/24/giovanhardi/
Adriana says:
28 aprile 2011 a 12:16 (UTC 2 )
Ciao Andrea!
Da poco ho scoperto questo blog e lo trovo meraviglioso! Bravo!
A questa (ennesima) infelice uscita di Giovanardi si aggiunge quella di Buttiglione sulle pensioni agli omosessuali (pagate dagli etero e dai loro figli (essi stessi etero o gay??? Bhò?!) ).
Che tristezza….che pochezza……
Steve says:
28 aprile 2011 a 14:24 (UTC 2 )
invece 8×1000, oneri di seconda urbanizzazione, professori di religione cattolica, le bollette dell’acqua al comune di roma, l’ICI, i soldi che spenderemo per la beatificazione di Woityla … quelli vanno bene. Quelli sono soldi dovuti …
SULL’8×1000 NON FIRMATE PER LA CHIESA CATTOLICA NE’ PER LO STATO! firmate per i Valdesi piuttosto.
valentina says:
28 aprile 2011 a 16:17 (UTC 2 )
Sono d’accordo!
Anche per la questione Valdesi!
dani says:
29 aprile 2011 a 08:55 (UTC 2 )
sono anni che da agnostica firmo per i Valdesi.
Il Perculatore says:
2 maggio 2011 a 23:51 (UTC 2 )
Io do l’8×1000 alla chiesa cattolica frega niente se “vi rode il culo”.
Steve says:
3 maggio 2011 a 08:51 (UTC 2 )
make more sex, honey!
Alessandro says:
3 maggio 2011 a 13:05 (UTC 2 )
Dai Mario, getta la maschera!
lollo says:
28 aprile 2011 a 00:57 (UTC 2 )
che mi tocca sentì, giovanardi che parla di violento attacco alla costituzione, riferito a un manifesto dell’Ikea che fa notizia (anzi scandalo) solo in Italia. In America sarebbe una pubblicità come un’altra. St’ignorante insieme alla sua banda la attacca tutti i giorni la costituzione italiana. Ne parla più o meno a sproposito solo quando gli torna comodo. E poi non era della padania? restasse nel suo piccolo stato immaginario rancoroso. Scusate lo sfogo terra terra ma qua se ne sentono così tante di minchiate!
Maria says:
28 aprile 2011 a 00:19 (UTC 2 )
Non ho parole. Semplicemente la miglior risposta possibile.
Mistral says:
27 aprile 2011 a 23:17 (UTC 2 )
Esiste una nuova specie di lucertola la Leiolepis Ngovantrii che si riproduce per partenogenesi come le meduse, sono esemplari femmine, nessun esemplare maschio perché la partenogenesi è consentita alle sole specie di sesso femminile.
I gay sono condannati inesorabilmente all’estinzione dalle stesse leggi della natura, le lesbiche avrebbero una piccola chance se l’evoluzione le aiutasse modificando il loro apparato riproduttivo geneticamente ma a mio avviso questa non sarebbe evoluzione, piuttosto è una sconfitta del genere umano così come è stato concepito.
Che piaccia o meno a chi ha tendenze sessuali differenti da quelle standard, la vita sul pianeta Terra, sia umana che animale, non sarebbe mai esistita se non fosse per X+Y.
X+X o Y+Y potrà portare a piacere sessuale ma non alla continuazione della specie umana e questo è un inconfutabile ed incontrovertibile dato di fatto che trascende politica, discriminazione, omofobia. E’ scienza, non omofobia. E’ quella combinazione genetica che ha permesso a tutti noi di esistere, X+Y = riproduzione della vita X+X o Y+Y = inevitabile estinzione. Lo tengano ben presente tutti, etero od omosex. Avanti così e in un tempo non lontano finiranno per scarseggiare gli uteri da affittare causa estinzione terrestri ambo sessi….
Allora… siccome tanti omosessuali sostengono che molte famiglie etero sono finte e quelle vere commettono atti impuri, ipotizziamo un esperimento scientifico/antropologico: prendiamo 100 uomini eterosessuali e 100 donne eterosessuali chiudiamoli in un habitat confortevole dove possono vivere, nutrirsi e riprodursi, poi prendiamo 200 anzi… facciamo 400 (il doppio) omosessuali maschi e donne lesbiche e li mettiamo in un altro habitat con le stesse condizioni di comfort.
A questo punto che entrambi i gruppi dei due habitat, etero e omosessuali, siano chiusi e resi separatamente indipendenti l’uno dall’altro. Aspettiamo un paio di secoli e poi verifichiamo chi tra i due gruppi è riuscito a sopravvivere e procreare perpetrando la specie umana. Sono sicuro che come organizzazione se la giocano alla pari entrambi, ognuno dimostrerà inventiva, intelligenza e buoni principi. Ogni parte non sarà da meno, il problema è che da parte degli omosessuali non ci sarà nessuno che possa testimoniare… nessuna vita gay potrà raccontare le gesta dei propri ”antenati” e se mai qualcuno sarà riuscito a generare altra vita, essa non sarà frutto certamente di un rapporto d’amore ma di un atto biologico dovuto e forzato tra un gay e una lesbica, portato a compimento con estrema fatica per la mera sopravvivenza.
David says:
28 aprile 2011 a 00:17 (UTC 2 )
Ahahahahhaahhahhaha
Non riesco a rispondere per quanto mi viene da ridere! Quello che hai scritto è privo di logica e smontabile come una costruzione da 4 pezzi! Ma ora non ho la forza, magari domani: Se non mi estinguo prima. AHahahahahhhha
valentina says:
28 aprile 2011 a 16:21 (UTC 2 )
Ho le lacrime agli occhi!!!
David se ti organizzi ce la fai!
Andrea Bordoni says:
28 aprile 2011 a 00:28 (UTC 2 )
Sì, hai completamente ragione Mistral, e c’è di più. Anche se tutto il mondo decidesse contemporaneamente di andare a prendere una grattachecca da Gigi a Trastevere l’umanità si estinguerebbe!
Il genere umano è costantemente in pericolo e facci caso è sempre colpa delle checche!
valentina says:
28 aprile 2011 a 16:23 (UTC 2 )
Purtroppo devo ribattere!
Il genere umano è costantemente in pericolo e la colpa è sempre dell’essere umano, maschio, eterosessuale, oscillante tra i 30 ed i 70 anni!
Fatti veri!
Pisellino says:
28 aprile 2011 a 09:15 (UTC 2 )
Ah Mistral, fa una cosa, lascia vivere i 100 uomini eterosessuali, le 100 donne eterosessuali e i 400 omosessuali, e fatti rinchiudere te da qualche parte!
Steve says:
28 aprile 2011 a 09:28 (UTC 2 )
Mistral (che poi è anche un liquorino buono nel caffè …),
quello che hai postato è uno stupendo pezzo comico! Ma forse tu eri serio :-/… questo è preoccupante.
Vogliamo parlarne con un minimo di calma?
Intanto una premessa: il genere umano sarebbe stato concepito da chi? tu sembri convinto che esista una entità che avrebbe “progettato” l’essere umano… ti riferisci agli alieni come i Raeliani? hai prove di quello che dici?
Siccome sono millenni che di prove dell’esistenza dell’entità superiore non se ne trovano, mentre si accumulano evidenze che sia molto poco probabile, darò per scontato che tu e io condividiamo lo stesso quadro evoluzionista.
DO PER SCONTATO CIOE’ CHE TU CONOSCA DARWIN, LA TEORIA DELL’EVOLUZIONE, SIA D’ACCORDO CON ESSA E SAPPIA QUALCOSA DI GENETICA.
Premesso questo, converrai con me che i gay e le lesbiche sono nati finora per riproduzione “eterosessuale”. Questo è evidente come che la terra è tonda, e l’anima non esiste. DETTO QUESTO, COME QUESTI DUE GAMETI SI INCONTRANO ALL’EVOLUZIONE FREGA ABBASTANZA POCO! Può succedere in un caldo umido utero stimolato da una vigorosa e soddisfacente penetrazione e irrorato di sperma caldo e in gran parte destinato a morire (ah! l’amore dell’entità superiore che spreca milioni di potenziali omuncoli!) oppure in una provetta. Al processo del concepimento le due opzioni sono indifferenti. Quindi non vedo perché una donna omosessuale non possa scegliere un donatore e farsi fertilizzare come meglio preferisce, se la scienza oggi glielo consente… O sei di quelli che è contro alle forchette perché è evidente che le mani servono per mangiare e usare la forchetta è contro natura?
Venendo poi al tuo esilarante Gedankenexperiment, ti faccio notare che i modelli matematici più accreditati legano l’omosessualità maschile (non ne abbiamo ancora per quella femminile) alla fertilità materna. Ovvero le donne più fertili avrebbero una variazione genetica recessiva che si può esprimere nella prole rendendo in alcuni soggetti più frequente il comportamento omosessuale. Questo spiegherebbe perché si manifesta in una MINORANZA della prole. Aspettiamo cosa ci dirà la ricerca, ma un dato è chiaro: TU HAI UNA GRAN PAURA CHE TUTTI POSSANO DIVENTARE OMOSESSUALI, ma questo in natura non è previsto.
NON E’ CHE HAI PAURA DI CONVERTIRTI ANCHE TU A QUESTA VARIAZIONE NATURALE DEL COMPORTAMENTO SESSUALE UMANO?
Su questo posso tranquillizzarti. non accade così frequentemente come credi, e quando accade non è una “conversione” ma una “scoperta” ovvero semplicemente uno smette di fingere con se stesso e fa quello che desidera davvero.
Insomma,alla fine SI TRATTA DI TUTELARE UNA MINORANZA CHE VUOLE ADDIRITTURA RIPRODURSI, generando e crescendo figli al 95% eterosessuali esattamente come tutti gli altri. Lo dicono proprio le statistiche che citiamo per chiedere il riconoscimento delle coppie omogenitoriali. La scienza, come vedi, ha già fugato i tuoi apocalittici timori di essere assimilato ai Borg omosex.
Ti auguro di uscire da questo stato di paura irrazionale (si chiama omofobia) e di rivedere le tue convinzioni in material di scienza. E mentre lo fai prova a riflettere sul fatto che i comportamenti omosessuali sono diffusi in natura e hanno una serie di significati. Inizia da alcuni nostri parenti prossimi, gli scimpanzé Bonobo.
francesco says:
28 aprile 2011 a 21:47 (UTC 2 )
Steve caro,
da omosessuale ti dico che nel tuo ghetto sperimentale mi scoperei tutte le donne lesbiche che consentono e mi riprodurrei a meravigla.
A quelli incapi di fare sesso con il sesso opposto offrirei semplicemente una siringa per inseminazione artificiale. Ecco che il tuo esperiemento si va a far fottere. Un bacio in bocca con tanto di lingua.
Se sei ritardato mi scuso per la risposta.
david says:
28 aprile 2011 a 22:39 (UTC 2 )
Chi propone l’esperimento nazista è questo tal Mistral, non Steve, poverino! eh eh. Per il resto sono d’accordo con te francesco.
E grande Steve!
Steve says:
28 aprile 2011 a 22:47 (UTC 2 )
Grazie David!
E per francesco: non voglio fare alcun esperimento con criceti umani sia chiaro!
Lo so che nella rissa qualche sberla vola anche agli amici
CIAO!
Andrea Bordoni says:
28 aprile 2011 a 23:55 (UTC 2 )
Povero Steve, come dice lui colpito da fuoco amico
È evidente che Francesco ce l’aveva con gli esperimenti di Mistral!
Birra e Sentimenti says:
27 aprile 2011 a 19:49 (UTC 2 )
Io la trovo una bellissima pubblicità dell’ikea… al nord son più avanti per certe cose delicate.. hanno la mentalità più aperta.
Mi piace il tuo blog.
Ciao ciao
Pikkola says:
27 aprile 2011 a 18:07 (UTC 2 )
Ma Giovanardi sarà mai stato all’Ikea? Noi comuni mortali che ci siamo stati, quante coppie gay ci abbiamo visto che si aggiravano tra gli scaffali per scegliere i mobili per la propria casa, il divano su cui vedere la tv dopo aver lavorato e il letto su cui fare l’amore? Questa è una famiglia che vuole mettere su casa. E una madre single non sposata con bambino, non è una famiglia, perché essa sarebbe fondata sul matrimonio? Ma va’ là!
Questa è l’Italia REALE. Il successo dell’astuta e bella campagna IKEA sta nel fatto che i suoi creativi non si sono girati dall’altra parte, ma hanno colto con il linguaggio del marketing la contemporaneità. La politica italiana ha perso ogni capacità non dico di anticipare i tempi e guidare gli italiani, non dico di saper leggere i mutamenti in atto nella società, accoglierli e valorizzarli, ma proprio di stare al passo anche con mia nonna!
Finché questa gente ci governerà, ignoranti sia di vita sia di cultura, l’Italia è destinata alla mediocrità e al bigottismo a cui ci stiamo lentamente abituando.
Per fortuna c’è chi non ci sta.
L’idea di spedire a Giovarni un libro per bambini è GENIALE!
Grazie per questo bellissimo post, ragazzi. Mi adottate?
valentina says:
27 aprile 2011 a 14:46 (UTC 2 )
Peccato che non si possa rispondere ai singoli interventi!
Steve sono d’accordo con te su questo
“Qual è il punto? io credo che chi dice no abbia paura che da due genitori omosessuali venga un figlio/figlia omosessuale. o sbaglio?”
Sono d’accordo anche con Marco e a tal proposito aggiungo che non è neanche tanto giusto che due uomini o due donne si affannino per avere un bambino. Ce ne sono migliaia buttati negli orfanotrofi che soffrono le pene dell’inferno! Ovviamente stesso discorso per una coppia etero, sia che possa avere figli sia che no! Ma qui andiamo troppo su un discorso personale e lungo!
Steve says:
27 aprile 2011 a 14:50 (UTC 2 )
Valentina,
sono d’accordo con te che le procedure per l’adozione dovrebbero essere molto semplificate, a costo di correre qualche rischio. L’attenzione di un adulto è un bene troppo grande perché anche solo n bambino ne resti privo.
P.S.
Se vuoi rispondere ai singoli interventi, clicca su rispondi in alto a destra di ogni intervento:) a presto!
valentina says:
27 aprile 2011 a 20:00 (UTC 2 )
Grazie! me ne sono accorta solo adesso!
valentina says:
27 aprile 2011 a 14:28 (UTC 2 )
Io vorrei solo sapere una cosa! Si parla di serenità, di equilibrio, di pace interiore per questi benedetti bambini!
Come dice Bersani “Ma di cosa stiamo parlando???”
Di cosa abbiamo paura?
Cosa può diventare un bambino cresciuto, amato, educato, rifocillato, rimproverato, accudito, accompagnato, lavato, pettinato, vestito, addormentato, cullato da due padri o da due madri?
Io non la capisco questa cosa!
Si ha paura che cresca serial killer? che da grande faccia la prostituta? Che rubi e ammazzi per avere tutto per sè?
I più grandi truffatori, assassini, e delinquenti della storia sono cresciuti con un padre e una madre!
O si ha il terrore che da grande sia GAY o LESBICA!
Io credo profondamente che sia una questione, come al solito, di intolleranza; volgarmente chiamata razzismo!
Questa è la verità e siccome c’è una dose massiccia di ipocrisia si scarica la colpa sulla natura, sulla parola di Dio, su chi si preferisce!
Marco says:
27 aprile 2011 a 15:11 (UTC 2 )
Valentina,
personalmente non credo sia razzismo, piuttosto cara e vecchia ignoranza mista al fervore cattolico che, purtroppo per me, fortunatamente per qualcun altro, anima l’italia (la minuscola è voluta). In questo paese gli omosessuali sono ridotti a macchiette, perché i più non hanno la capacità di vedere le stesse sfumature che si potrebbero cogliere per una persona “normale”. Forse è solo questione di pigrizia.
Un eterosessuale non è inquadrabile nell’immaginario collettivo nostrano, ci sarebbero troppe sfaccettature, sfumature di cui tenere conto. Un gay invece è visto unicamente come “frocio”, dalla maggioranza degli italiani, non da tutti, fortunatamente, quello che si veste in modi assurdi per andare al gay pride o al muccassassina. Che sia in grado di fare altro, avere un lavoro “rispettabile”, assumersi le proprie responsabilità, crescere un figlio/a non viene neanche lontanamente contemplato.
ps: L’omosessualità è presente in natura anche al di fuori dell’homo sapiens, quindi neanche questa tesi regge
Le questioni cattoliche preferisco non analizzarle, mi viene il sangue amaro
valentina says:
27 aprile 2011 a 20:02 (UTC 2 )
Beh! L’ignoranza genera razzismo e viceversa!
siamo comunque d’accordo!
Paolo says:
27 aprile 2011 a 10:27 (UTC 2 )
Ah! Giovanardi!!! Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, sarebbe un ottimo spot per la cura della stitichezza. Il libro che gli suggerisci, però, mandalo solo a lui, altrimenti spendi troppo a mandarlo ai suoi scodinzolanti seguaci delle ultime ore.
Il Perculatore says:
27 aprile 2011 a 09:18 (UTC 2 )
Sono daccordo nel portare rispetto, ma un bambino all’interno della famiglia ha bisogno della figura di madre e padre, non di due tutori o di due tutrici.
Ci arrivate senza bisogno di un libro dai 3 anni in su?
Steve says:
27 aprile 2011 a 09:31 (UTC 2 )
Caro Perculatore,
ti sei informato o parli sulla scorta della tua indefettibile esperienza di luminare della psicologia?
Sai, a me sembra che due uomini o due donne possano essere DUE GENITORI, e non lo dico perché me lo ha garantito il fruttivendolo e me lo ha confermato il lattaio su indicazione della portiera: lo dice L’Associazione Psichiatri Americani, l’Associazione Pediatri Americani, L’Associazione Psicologi Americani, L’Associazione Counsellor Americani, le legislazioni di Spagna, Danimarca, Regno Unito, una quantità considerevole e concorde di studi statistici longitudinali. Su questo sito troverai tanta, ma proprio tanta documentazione. Ti invito a leggerla, magari con l’aiuto di un dizionario illustrato dai tre anni in su.
E ti sfido a produrre un solo studio psicologico serio che dimostri che un bambino ha bisogno della differenza dei genitali dei genitori per poter crescere equilibrato.
Matteo Marino says:
27 aprile 2011 a 09:36 (UTC 2 )
Carissimo,
la credenza che un bambino per uno sviluppo sereno e felice abbia bisogno di due figure genitoriali del sesso opposto è falsa alla luce della psicologia moderna e di attenti e seri studi che hanno tutti un solo obiettivo: il bene del bambino. Qui puoi trovare tutte le informazioni. Spero vivamente vorrai leggerle. Diciamo che passiamo dai 3 anni alla maggiore età con un link:
http://www.vogliosposaretizianoferro.it/per-amore-lettera-aperta-a-severgnini-e-a-quanti-sono-contrari-alle-adozioni-e-ai-matrimoni-gay/
Andrea Bordoni says:
27 aprile 2011 a 10:21 (UTC 2 )
No, un bambino ha bisogno di due genitori dello stesso sesso. Con un uomo e una donna gli si crea confusione.
E tu Perculatore lo capisci quando una teoria non ha fondamenti?
Il Perculatore says:
27 aprile 2011 a 11:45 (UTC 2 )
Si ora riscrivete a vostro piacere, inventandovi cazzate inaudite.
In tutti i trattati di pediatria si afferma che il modo migliore per crescere un bambino e’ quello di una famiglia serena e con la presenza di PADRE e
MADRE.
Questo e’ l’ottimale, poi e’ chiaro che in casi estremi due persone che trattano con cura il bambino possono tranquilamente fare da tutori, pero’ se foste ragionevoli e cosa che non siete, limitatevi al riconoscimento sociale dello status sposati (tra due dello stesso sesso) e lasciate che i bambini vengano cresciuti in modo naturale senza forzature.
david says:
27 aprile 2011 a 11:56 (UTC 2 )
Caro Perculatore,
semplicemente quello che dici è falso. Non esiste nessun trattato di pediatria aggiornato che dica una cosa simile. Dacci un riferimento serio. Uno solo, e ne riparliamo. Altrimenti i tuoi sono solo pregiudizi. Ma è “normale” averli su un tema così delicato. L’unica cosa che ti chiediamo è informarti.
Fa’ uno sforzo e leggi il link che ti hanno postato prima di ribattere il nulla, lì trovi tutti i riferimenti scientifici del caso.
Te ne dico io uno autorevole.
Cito il documento ufficiale dell’American Psychiatric Association (APA) intitolato “Sostegno al riconoscimento legale del matrimonio civile delle coppie omosessuali” (maggio 2005)), su cui tra l’altro si legge:
“UN GENITORE ADOTTIVO CHE E’ LESBICA O GAY E’ SPESSO PREGIUDIZIEVOLMENTE CONSIDERATO INADATTO A COMPITI PARENTALI (…) Questi ostacoli esistono NONOSTANTE NESSUNA RICERCA ABBIA MAI DIMOSTRATO CHE I BAMBINI CRESCIUTI DA LESBICHE E GAY SIANO MENO STABILI PSICOLOGICAMENTE RISPETTO A QUELLI CRESCIUTI ALL’INTERNO DI RELAZIONI ETEROSESSUALI.
Gli PSICHIATRI, in qualità di medici che spesso valutano l’impatto dei rapporti familiari e sociali nello SVILUPPO DEL BAMBINO e la capicità degli adulti e dei bambini di far fronte allo stress e alla malattia mentale, rilevano L’INFLUENZA ASSOLUTAMENTE POSITIVA DI UNA RELAZIONE ADULTA STABILE SULLA SALUTE DI TUTTI I MEMBRI DELLA FAMIGLIA. (…) E’ ampiamente provato che il sostegno familiare e coniugale migliori la salute fisica e mentale in tutte le fasi dello sviluppo. QUESTA PRESA DI POSIZIONE RIGUARDA IL RICONOSCIMENTO LEGALE DEL MATRIMONIO CIVILE DELLE COPPIE OMOSESSUALI (…). Le relazioni eterosessuali hanno una cornice legale che fornisce stabilità alla loro esistenza. (…) Le coppie omosessuali sperimentano diversi tipi di discriminazione perpetrati dallo Stato. (…)
L’APA storicamente ha sostenuto l’equità, la parità e la non discriminazione su questioni che hanno un impatto sulla salute mentale. Ha anche sostenuto le unioni civili omosessuali e il diritto delle coppie omosessuali a adottare e crescere i bambini”…
Andrea Bordoni says:
27 aprile 2011 a 12:00 (UTC 2 )
Citane uno di questi numerosi trattati che hai letto. Ci sono libri di pediatria che usano le parole sature di preconcetti che usi tu? Non credo. Sei sicuro che queste teorie non ti vengono più da troppi anni di catechismo o cose del genere?
Steve says:
27 aprile 2011 a 12:00 (UTC 2 )
ahi Perculatore, perdiamo le staffe… ti senti in difficoltà
bene. Dovresti: la tua posizione è come quella di chi sostiene che la terra è piatta.
Adoro sentire le unghiette grattare sugli specchi!
Vediamo citi qualsiasi trattato di pediatria… qualsiasi quale? Ne conosci qualcuno e sai indicarmi la pagina e il riferimento alle ricerche empiriche che documentano questa asserzione? Il modo migliore è UN padre e UNA madre, dici: quindi i figli delle famiglie poligamiche (ce ne sono a pochi km da noi, nei paesi musulmani) ecco quelli sono disturbati? E a Capo Verde, dove non ci sono padri ma solo madri? secoli di pericolosi disturbi mentali finché i francescani non hanno portato la Santa Parola Monogamica di Gesù?
Mi rendo conto che non hai argomenti e continui a ululare alla luna. Non è ripetendo che io sarei solo un TUTORE che diventerò solo un TUTORE. Posso essere genitore esattamente come qualunque adulto, sano di mente e di corpo.
Trova documenti paragonabili quanto a serietà e poi discutiamo.
Klaraspina says:
27 aprile 2011 a 12:34 (UTC 2 )
Caro Perculatore,
da scienziata so benissimo che fare affermazioni non giustificate senza riportare la fonte causa la BOCCIATURA dell’articolo da parte della commissione giudicante. Ora, la sua affermazione non è corroborata, appunto, da testi, link, niente. Inoltre, dubito fortemente che sia laureato in psicologia, dato che non sa neanche scrivere “d’accordo” correttamente. E se lo fosse, sarei molto preoccupata riguardo all’istituzione che le avrebbe concesso il titolo.
Cordialmente
marco arturo ciampi says:
27 aprile 2011 a 13:01 (UTC 2 )
Ma la storia che un bambino ha bisogno di una figura materna ed una paterna è una fola! meglio un bambino lasciato in un orfanatrofio? meglio che non abbia nessun riferimento d’amore? ma fin dove arriva la stupidità e crudeltà umana solo in nome di false informazioni?
Steve says:
27 aprile 2011 a 14:26 (UTC 2 )
inoltre, ancora mi sfugge l’importanza di avere genitori con genitali assortiti. Mia nipote ha chiesto a tre anni cos’era il pipino e la patatina, poi è andata in giro a chiedere a tutti quelli che incontrava se avevano la patatina o il pisellino. E’ durato qualche giorno poi stop. E’ passata ad altro, anche perché le rispondevamo senza troppi problemi. Credete che un bambino allevato da due donne o una bambina alleata da due uomini o qualsiasi altro assortimento non porterebbe alla stessa curiosità e chiarezza? Che verrebbe allevato nella reclusione sessuale? esistono libri, video etc. per rispondere alle legittime curiosità dei bambini.
Qual è il punto? io credo che chi dice no abbia paura che da due genitori omosessuali venga un figlio/figlia omosessuale. o sbaglio?
Il Perculatore says:
27 aprile 2011 a 17:03 (UTC 2 )
Vi state arrampicando sugli specchi e vi capisco ammettere i propri limiti non e’ da tutti e sicuramente voi di limiti non ve ne sognate proprio di averne. (quanta arroganza)
La famiglia per lo sviluppo psicofisico piu’ completo del bambino e’ quella naturale.
Troppe volte si e’ visto che la carenza di una figura padre/madre all’interno della famiglia ha portato a problematiche nello sviluppo del bambino, troppa violenza, incapacita’ di relazionarsi con gli altri etc etc
Certo e’ che anche crescere in un ambiente sereno e amorevole, senza il padre/madre non crea troppi scompensi o cmq tutti facilmente controllabili. (questo posso concedervelo)
Ma personalmente lo ritengo un extrema ratio, in mancaza di una famiglia naturale allora si faccia pure uso dei tutori/tutrici.
Troverei piu’ consono che siate voi a fare un passo indietro ed ametteste che al bambino inserito in un contesto di tutori/tutrici in fondo manchera’ sempre una delle due figure, ma so che a voi non ve ne frega un beneamato cazzo del bambino state facendo tanto scalpore solo perche’ vi piace tenervi al centro della discussione.
In fondo ritengo che PEGGIO di cosi’, questa societa’ non potra’ di certo andare (o forse si?) io di mio posso dire che i miei figli vivono in una famiglia con un padre, una madre e tanto amore e questo basta.
http://sites.google.com/site/chiaracontrozorzi/Home/who-i-am/project/padri-genitori/padre-e-madre-stile-autorevole
http://www.robertamariotti.it/conf_ruolo.htm
Steve says:
27 aprile 2011 a 17:36 (UTC 2 )
Perky, ma li hai letti o stai citando a pisello di iguana, così, per non sembrare troppo impedito?
Personalmente, credo che tu stia facendo il TROLL. Quindi credo che possiamo anche chiudere qui. non voglio darti più attenzione di quanto meriti.
Solo che ho un dubbio… i link che citi (che sono paginette rimaneggiate sui siti di psicologia) ti danno TORTO! parlano di attaccamento, che è la teoria su cui si basano proprio le ricerche dell’APA etc. etc.
Hai notato che parlano di GENITORE? e che si occupano di stili genitoriali, non di GENITALI?
Cito dal tuo link numero 2: “Sintetizzando il pensiero di Bowlby “compito di un genitore è fornire una base sicura da cui un bambino, o un adolescente, possa partire per affacciarsi al mondo esterno, e a cui possa ritornare sapendo per certo di essere il benvenuto, di essere nutrito sul piano fisico ed emotivo, ed avere la possibilità di essere confortato se triste e rassicurato se spaventato”.
E sempre dal tuo link2
“Il bambino alla nascita è biologicamente dipendente, e manifesta il tipico comportamento di attaccamento al genitore (generalmente con il pianto) nei casi in cui prova dolore, paura, insicurezza legata al timore di non avere la mamma vicina, o quando si trova sotto sforzo. Tale attaccamento si manifesta nel primo anno di vita prevalentemente verso uno solo dei due genitori, solitamente la madre, che in queste situazioni di disagio del piccolo accorre in suo aiuto e lo consola (con una carezza, con un abbraccio), rassicurandolo con la sua presenza.”
“Solitamente” vuol dire che questa osservazione si fa nelle famiglie diffuse che sono prevalentemente eterosessuali. Ma la stessa osservazione la fai in famiglie omosessuali, composte da DUE DONNE. e così via.
Insomma, guarda che gli specchi li stai rigando tu – con mio estremo e sadico divertimento.
Il Perculatore says:
27 aprile 2011 a 17:42 (UTC 2 )
Sono stato sempre piu’ che chiaro e lapalissiano anche sputtanandovi, voi continuate pure per la vostra strada tanto a voi come ho gia’ detto non ve ne frega nulla dei bambini (come e’ piu’ che lampante) e’ solo perche’ volete fare i piangini.
Fortunatamente a Roma non si accettera’ tanto tranquillamente questo stato di cose.
Alessandro says:
28 aprile 2011 a 11:50 (UTC 2 )
Scusa Perculatore, perchè dici che “questo stato di cose” a Roma non sarà accettato? Chi sei, il sindaco dei panini imbottiti a mezzanotte?
Steve says:
28 aprile 2011 a 12:04 (UTC 2 )
HO CAPITO CHI SI CELA DIETRO L’ALIAS PERCULATORE!
!
!
Sei sicuramente ADINOLFI
Stessa logica delle argomentazioni, stesso modo di scrivere… e questo riferimento a Roma è l’elemento finale
Fabio says:
27 aprile 2011 a 03:19 (UTC 2 )
Grazie Andrea, sei ilmio eroe. Il mio Clarke Kent. Il mio Bruce Waine.
Ogni volta che ti faccio una segnalazione (e a dire il vero anche quando non lo faccio) sei sempre pronto a demolire gli omofobi brutti e cattivi con un perfetto mix di cultura, intelligenza e ironia. Il guaio è che difficilmente persone tanto ignoranti capiranno l’ironia. Consigliamo loro di assumere un interprete.
GRANDE ANDREA!!!!!
Il Perculatore says:
2 maggio 2011 a 23:55 (UTC 2 )
Anche perche’ c’e’ poca ironia da capire, i bambini sono solo merce di scambio, il frutto del “peccato” che certa gente vuole a tutti i costi per dimostrare … ma per dimostrare cosa?
Lasciateli alle famiglie normali, lasciateli crescere con la figura di padre e madre senza scompensi o falle psicologiche.
Voi pensate a battervi per avere lo status famigliare quello si e per i diritti sociali che ancora vi mancano, ma rinunciate a rovinare la vita ai bambini solo per il vostro “voler dimostrare”
Andrea Bordoni says:
3 maggio 2011 a 10:02 (UTC 2 )
Pensa a crescere bene i tuoi figli visto che hai detto che ne hai. E non venire a dire a me per cosa devo combattere, perché sia ben chiaro faccio quello che voglio.
Io di “scompensi o falle psicologiche” ne ho moltissime e infatti combatto perché due gay NORMALI possano sposarsi e avere bambini, ma io non ne voglio avere. Tu invece hai pensato ai tuoi “scompensi o falle psicologiche” prima di procreare?
Per quanto riguarda il tuoi insistere su questa cosa di maltrattare i bambini mi fa davvero davvero inca..are, ma ti rispondo ancora una volta in modo razionale:
L’adozione è qualcosa di molto complesso. In Italia per poter adottare un bambino bisogna superare molti scogli. Test e colloqui con psicologi e assistenti sociali, e se queste persone ti considerano adatto l’attesa è comunque di molti anni, e l’operazione è costosa, ci vogliono migliaia di euro. Bisogna essere motivati per poter portare avanti un progetto del genere: decidere di adottare un bambino è cominciare un percorso durissimo. La stessa cosa varrebbe se a decidere di adottarlo fossero due uomini o due donne, come si fa in altre parti del mondo. Allora perché quando qualcuno si dice contrario all’adozione da parte di coppie gay (lei, con rispetto parlando, è solo l’ultimo della fila) sembra riferirsi a due checche shampiste che stanche di fare colpi di sole decidono di prendersi un bambino al negozio di bambini dal momento che volevano un gatto ma uno dei due è allergico al pelo?” Da Per amore (lettera aperta a Severgnini).
Non sei tu a decidere chi è psicologicamente adatto ad avere un bambino solo su un pregiudizio sessuale. Dovrebbero essere appunto assistenti sociali e psicologi. Ok non capisci l’ironia, allora capisci quando parlo seriamente. Hai un problema di pregiudizio omofobico, e mascherandoti da difensori di bambini ti giustifichi. Sei l’eroe delle tue paure e della tua ignoranza.
Steve says:
3 maggio 2011 a 10:19 (UTC 2 )
make love, honey!
valentina says:
27 aprile 2011 a 00:56 (UTC 2 )
Bellissimo post!
Ma dubito che l’ignoranza radicata possa smuoversi così facilmente!
Steve says:
27 aprile 2011 a 09:45 (UTC 2 )
goccia dopo goccia, si scava la pietra
Mary says:
28 aprile 2011 a 22:02 (UTC 2 )
Speriamo…!!!
Giovanardi va all’Ikea – (lettura: da 3 anni in su) says:
28 aprile 2011 a 11:44 (UTC 2 )
[...] comprese quelle formate da due papà o due mamme, o da single con figli. Buona lettura della lettera di Matteo e Andrea a Giovanardi (e del libro naturalmente). Tags: [...]