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Gay, al mio via scatenate l’inferno su Rai 1 e Canale 5!

postato il 9 febbraio 2013

Come sapete, uno dei nobili obiettivi di questo blog è quello di contribuire a ridurre l’omofobia e fare corretta informazione sui temi lgbt, nonché affascinare Tiziano Ferro e rendere inevitabile il nostro matrimonio. Sono molti che la pensano come me (almeno sull’omofobia) e si danno da fare con altri blog, gruppi, pagine facebook, twittate sferzanti, condividendo link, rispondendo a sondaggi, partecipando a infiammati flame, manifestando all’Angelus, ingrossando le fila dei gay pride, o semplicemente essendo se stessi sul posto di lavoro, in famiglia, e in altre centinaia di modi. Ma tutti noi, che da anni lottiamo, con vittorie e sconfitte, per un paese più dignitoso, inconsciamente desidereremmo trovare un modo non per grattare via i preconcetti e la negatività verso i gay passetto dopo passetto, ma per spazzare via l’omofobia dalla faccia dell’Italia in un colpo solo. Impossibile, direte voi. Da bacchetta magica. Invece di modo me ne è venuto in mente uno. L’illuminazione l’ho avuta guardando un video che sta girando molto sul web. Seguitemi…

Qualche giorno fa su Rai 1 è andata in onda una puntata di L’eredità, quiz condotto dal sempreverde (e semprenero) Carlo Conti. Quella che sembrava destinata a essere una delle centinaia di puntate fotocopia – la solita trasmissione in cui le domande sono sempre diverse ma non impari mai nulla di nuovo – si è invece rivelata tutt’altro. Uno dei concorrenti, Alessandro Grilli, 21 anni, di Serravalle, provincia di Ferrara, ha portato una ventata di novità che ha fatto tremare molti in studio, anche se naturalmente sul volto di tutti è rimasto il sorrisone da contratto. Vale soprattutto per il presentatore e per le Veline.

Sì, lo so che stanno in un’altra trasmissione, ma io chiamo comunque Veline tutte quelle ragazze della tv che fanno stacchetti finendo rigide e con lo sguardo fisso in camera, gli occhi sgranati per un tempo troppo lungo, creandomi inquietudine. È solo una sensazione, ma ora che l’ho messa nero su bianco capisco che ci deve essere qualcosa di sbagliato in questo, perché guardano in macchina con un’espressione tra il convinto e il panico come i giornalisti quando lanciano un servizio e quello non parte, e le Veline poverine neanche hanno il telefono per fare scena.

Ma torniamo a noi. L’insistente Conti interroga il concorrente sulla sua vita privata e, colpo di scena su Rai 1, Alessandro se ne esce con la semplicissima verità. Il presentatore dice, parafrasando: adesso che hai fatto un’apparizione di pochi minuti sulla mia bellissima trasmissione di Rai 1 tutte le ragazze di Serravalle ti verranno a cercare per fidanzarsi con te. E il giovane risponde gentilmente e con un bel sorriso (qui sono testuale perché mi diverte): «Sono andato al Gay Pride, quindi cercherei più un ragazzo».
Ops, Alessandro ha fatto coming out con Mamma Rai…

Potete vedere il video qui:

La reazione di Conti è spassosa ai miei occhi, da equilibrista. Conti, nel panico, spara un paio di «Ah, vedi, evvai». E poi se la cava con una frase lasciata a metà per non dire né bene né sottintendere alcun male, dimostrandosi abile presentatore svisatore da fascia protetta quale è. Certo non che io abbia nulla contro la fascia protetta, mi sembra sacrosanta, ho solo qualche problema riguardo alle cose da cui hanno deciso di proteggerci.

 

Su Rai 1 e Canale 5 di solito è difficile sentire le parole gay e omosessuale. Lo stesso Tiziano Ferro, che all’estero ma anche in altre trasmissioni italiane (per lo più su La7) parla del suo orientamento sessuale in modo diretto e naturale, su queste reti non è riuscito mai ad inserirlo nelle sue interviste. Non è che su Rai 1 e Canale 5 non se ne parli mai, ma è difficile che si faccia un discorso o un dibattito senza che qualcuno scada platealmente nel politicamente scorretto, o meglio nello scorretto tout court. O peggio ancora, è facile che se stai dicendo qualcosa di sentito e vero sull’argomento ti venga messo accanto per par condicio un prete a sostenere che devi andare all’inferno.

E l’inferno per gli omofobi è proprio l’omosessuale nella sua quotidianità, un ragazzo con le stesse speranze e gli stessi imbarazzi degli eterosessuali. La difficoltà di trovare l’amore, per esempio. L’inferno è qualsiasi cosa che esca fuori dalla rassicurante gabbia degli stereotipi, che purtroppo la televisione per tanti anni ha contribuito a consolidare e rinverdire.

Quindi ecco il mio diabolico piano: visto che in tv ci sono un bel po’ di gay, lesbiche e bisessuali, sia a tempo indeterminato sia impegnati in comparsate, smettano tutti di glissare o lasciar correre quando vengono interpellati come se l’eterosessualità fosse scontata. Ancora meglio, andiamo proprio su questi canali generalisti e facciamo coming out un giorno sì e l’altro pure, facciamolo mentre cuciniamo le tagliatelle di Nonna Pina o cerchiamo di ricordare quale sia la capitale del Burkina Faso, facciamo vedere che siamo orgogliosi di noi stessi e che stiamo tentando di essere felici come tutti. Allora, sentendo le nostre parole, la maggior parte del pubblico se ne farà per forza una ragione, e la minoranza, quella degli omofobi impenitenti, quelli col cervello bacato alla radice, nel vedere le loro trasmissioni preferite invase, avrà un colpo apoplettico secco. Et voilà, l’omofobia è sconfitta!

Perciò: «Gay, al mio via scatenate l’inferno su Rai 1 e Canale 5!». E mentre lo dico la mia voce tuona come se fossi doppiato da Luca Ward, del resto è già successo (vedi video in basso). Se in tv (o sul posto di lavoro, o al bar) faremo coming out in massa – con naturalezza certo, senza forzature, semplicemente senza omettere una parte importante della nostra vita – l’omosessualità apparirà all’improvviso per quello che è: normale, una semplice variante del comportamento umano, in tutte le sue sfumature. E anche l’omofobia apparirà per quello che è: anormale. Un errore storico-culturale da correggere, come è stato fatto per molti altri madornali errori.

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8 commenti

  1. blitz says:

    Ragazzi, ho visto il video e devo dire che il comportamento di questo ragazzo all’Eredità in un paese come l’Italia dove l’omofobia, sopratutto in tv, è più che evidente, merita un enorme applauso da parte mia. Quindi, BRAVO, BRAVO, E BRAVO!, per questo ragazzo, perché non è facile fare questo in tv.
    Questo NON È FARE COMING OUT, sia ben chiaro a tutti, questo è semplicemente non dire una bugia.
    E se per caso, il signor Conti (e qualsiasi conduttore/conduttrice) si sente in imbarazzo per questa risposta, allora secondo me, lui/lei non dovrebbe chiedere lo stato civile a nessun concorrente/ospite/intervistato…
    PS: Sono spagnolo.

  2. laura says:

    Il tuo appello è (sarebbe) pienamente condivisibile, se questo fosse un paese “normale”, un paese dove i propri gusti sessuali non costituiscano motivo di scandalo, o di imbarazzato silenzio. Dove la cosiddetta “fascia protetta” servisse a preservare gli spettatori più giovani da immagini violente o diseducative. Ma così non è purtroppo e ti faccio subito un esempio: domenica scorsa, seguivo su rete 4 la puntata di Tierra de Lobos, una serie spagnola (mi rifiuto di definirla telenovela!) piuttosto ben fatta, ambientata nella Spagna del diciannovesimo secolo e che ricorda per temi e appunto scene violente i western all’italiana. Tra i motivi d’interesse (almeno per me, ma non solo, credo) c’è una storia d’amore lesbica tra una delle protagoniste e una bella prostituta. Ebbene tra tutte le scene che si potevano tagliare, dato come ti dicevo il notevole tasso di violenza, prova a indovinare cosa è stato invece tagliato? Un bellissimo bacio tra le due donne! No, dico, un bacio! Cosa c’è di più bello, romantico ed innocente di un bacio? E invece no! Tra sangue, donne picchiate e brutalizzate, bambine accecate da esplosioni, accoltellamenti e ammazzamenti vari, cosa vanno a censurare? Un bacio! Solo perché è tra due donne! E nessuno che si sia indignatoo abbia protestato (a parte me!) . Quindi che vuoi sperare in un paese del genere? Sarebbe bello quello che auspichi, ma temo che tale resterà: un auspicio e niente di più.

  3. Ros says:

    ho visto anch’io quella puntata e devo dire che mi ha sorpreso anche un po’..devo dire che concordo sulla tua proposta..o almeno in parte..
    cmq mi dispiace il fatto che oggi andrà in onda la puntata dove ho partecipato io..ma non ho fatto alcun coming out in diretta..sarà per la prossima volta ;)

  4. PerAmorDelVero says:

    Sì anch’io ho visto le puntata di cui parlano Pyperita e Andrea Piorelli, ma devo dire che questa volta il caro Conti un po’ in contropiede è stato preso. La frase non l’ha finita perchè secondo me non sapeva dove andare a parare.
    Comunque non che sia omofobo assolutamente, alla fine il suo comportamento va benissimo. Come dice andrea nel posto giusto un po’ di imbarazzo e di contropiede!!

  5. pyperita says:

    Confermo quanto detto da Andrea Priorelli, qualche puntata fa c’era un concorrente gay, con il compagno, presentato come tale e al quale sono state fatte le domande di rito su pregi e difetti. Era capitato anche in precedenza con un altro che è stato campione per diverse puntate. Il ragazzo che ha fatto coming out ha sicuramente sorpreso ma non penso imbarazzato Conti, visto che ultimamente il clima all’Eredità è molto più aperto di prima.

  6. Andrea Priorelli says:

    Trovo l’articolo ottimamente steso! come del resto tutto quello che scrivi… è chiaro però che l’omofobia non potrebbe essere estirpata così velocemente (ce ne sono di teste dure in giro), ma la tua proposta è certamente necessaria e utilissima alla causa! infatti anche all’infuori del mondo dello spettacolo è giusto che si capisca che non è un aspetto di noi da nascondere!
    Anche io collaboro quotidianamente per i nostri diritti (con i mezzi che ho…).
    Ps: auguri con Tiziano! <3

  7. Principe Kamar says:

    Giusto per diritto di cronaca nella puntata del 25 gennaio un concorrente gay (mi pare di Roma) si è fatto accompagnare dal compagno, con il quale convive, che è stato presentato da Carlo Conti proprio come compagno.

  8. Millyray says:

    L’imbarazzo del ragazzo era lampante, ma almeno non aveva problemi a dirlo : ) così dobbiamo essere!!!!!
    Mi sembra che sia un buon piano il tuo, ma non credo che tutti avrebbero il coraggio di fare coming out, soprattutto su canali di questo genere (a meno che uno non sia un gay orgoglioso), vedi anche Tiziano Ferro che ne è sempre restio a parlare… però mai dire mai, chissà che Alessandro non abbia dato il buon esempio…

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