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10 commenti

  1. ACCADEMIA DELLA CRUSCA says:

    Caro pervertito, saranno i tuoi sogni da pervertito a sciogliersi semmai. Benché stiate facendo un bombardamento mediatico senza precedenti, LA FAMIGLIA è sempre esistita e sempre esisterà. Il resto è roba per voi pervertiti.

  2. redcats says:

    Troppo forte! ma attenzione che è facile ripetere gli stessi schemi anche con apparenze differenti…

  3. Roberto says:

    Ho rivisto nella famiglia da te descritta quella che quotidianamente osservo io e, mio malgrado, sento urlare: quotidianamente la madre, disperato il figlio maschio unigenito e, molto raramente, il cosiddetto uomo di casa; quest’ultimo, si è progressivamente trasformato da ragazzo figo sul quale fantasticare ben volentieri in tradizionale marito grasso, calvo ed inciabattato da lasciar “godere” ancor più volentieri alla moglie!
    Lei sembra non avere altra ambizione esistenziale, fuorché “pulire sul pulito” e minacciare il figlio di percuoterlo fino a spellarsi le mani, nel caso s’azzardasse a vanificare il suo “lavoro”: mai una volta che il padre prenda le parti del figlio, anzi, lascia che la madre lo castri sempre più perfidamente; in effetti, mi ritrovo spesso a pensarlo ormai adulto completamente succube della “compagna” come il padre – un tipo d’uomo che mi fa particolarmente schifo – o, altrettanto verosimilmente, misogino a tal punto da poter diventare violento e prevaricatore, nel qual caso non mi sentirei di giustificarlo, ma potrei comprenderlo appieno!
    Nel caso di questa famiglia, credo mancheranno sempre le liete riunioni attorno al desco: andranno avanti così per abitudine, senza nulla poter insegnare, né desiderare d’apprendere!!

    1. camilla says:

      Beh, in questi casi c’è anche da chiedersi cosa accade prima delle urla. Una donna soddisfatta non urla (sul pulito, intendo): questo marito, prima che padre, così assente, quale presenza e calore è stato capace di dare alla donna con cui ha scelto di concepire un figlio? e al suo stesso figlio?
      Non parliamo poi della benedizione a chi cresce violento e misogino, francamente non se ne sentiva il bisogno, a questo punto ben vengano gli uomini assassini, in Italia la sessuofobia è anche questo (statistica docet, ahimé).

  4. alessandro says:

    anche io NON CREDO DAVVERO CI SIANO FAMIGLIE AMOREVOLI NEMICHE DI ALTRE FAMIGLIE AMOREVOLI …e sono felice di confermare che nessuna famiglia tradizionale scapperebbe….
    per esperienza di vita, io e il mio compagno, viviamo nel nostro condominio, in splendida armonia con famiglie tradizionali ….e questa contaminazione ha aiutato moltissimo le famiglie tradizionali con i loro figli a vedere le cose da un punto di vista diverso e li ha costretti a porsi delle domande……e dopo un pò il rispetto reciproco, e la quotidianità hanno fatto dimenticare,sia a loro che a noi, chi è diverso da chi ….

    e tutto questo senza neanche aver avuto bisogno di URLARE…..ma semplicemente vivendo

  5. pyperita says:

    Più che una famiglia tradizionale sembra la famiglia Addams. O sono forse la stessa cosa? :)

  6. artu' says:

    ogni volt che leggo un tuo post mi diverto..
    forse potremmo farci una pizza e due risate..ma senza baci :)
    tu hai il tuo tiziano (e se vuoi portarlo, perchè no), io porto il mio ;)
    .

  7. Emi says:

    Evviva le famiglie non tradizionali o semplicemente diverse perché i figli crescono con una mentalità più abituata a capire che ciò che non è uguale a noi non è un pericolo ma ci accresce e ci rende più ricchi…
    Vi ricordate quando eravamo piccoli quanto era additato chi era figlio di genitori separati? Oggi più nessuno si stupisce se hai due papà, due mamme, 8 nonni ecc. spero che presto nessuno più faccia caso al fatto che i tuoi genitori sono dello stesso sesso o, come nel mio caso, tu abbia un colore di pelle diverso da quello di mamma e papà!!

  8. Marco says:

    Ma che bello! Bravi! Un racconto che suscita un reale senso di unione contro chi ci vorrebbe “non morti in vita”.

  9. Lucy says:

    La madre urlatrice sono io! :-)

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