postato il 17 maggio 2012
Oggi, 17 maggio, è la settima giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. La data si riferisce al giorno in cui l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha ufficialmente depennato l’omosessualità dalla lista delle patologie. Cosa che non è entrata in testa a tutti.
Da allora in Europa e nel mondo molti passi avanti sono stati compiuti, e la meta è la stessa per ogni paese: estensione del matrimonio civile anche a coppie dello stesso sesso e adozioni. Uguali diritti, lotta all’omofobia. Anche in quei paesi all’avanguardia che già si erano dotati di unioni civili per equiparare coppie gay e coppie etero ora la discussione verte sull’eliminare quest’ultimo discrimine (vedi per esempio l’Inghilterra) e passare al matrimonio. Da noi invece, e mi tocca ripetere purtroppo quello che già ho scritto 12 mesi fa, i diritti civili procedono spediti come Dr. House senza bastone e senza Vicodin. Praticamente siamo ancora a zero.
Dopo il gradimento ricevuto dall’iniziativa l’anno scorso, mi vedo costretto a stilare una nuova lista degli omofobi 2011-2012 con relative, ridicole dichiarazioni.
Tutte le frasi che seguono, tutte queste “opinioni”, contribuiscono a far sì che ogni giorno alcuni gay si sentano sbagliati e si nascondano; fanno in modo che vedere due uomini o due donne che si baciano sia strano o discutibile, che un bacio omosessuale al cinema o in tv sia qualcosa di straordinario, di cui discutere. Fanno in modo che io non possa sposare Tiziano Ferro e che tu non possa sposare chi vuoi, uomo, donna o pop star che sia.
Frasi del genere ignorano che le società in cui tutti hanno pari dignità sono società migliori, e al contrario paventano chissà quali cataclismi e sovvertimenti e costringono a schierarsi da una parte o dall’altra, come in una guerra. Come in tutte le guerre c’è chi vuole sottomettere, sentirsi superiore, umiliare e distruggere, e naturalmente ci sono le vittime, quelle che soccombono miseramente, quelle che lo fanno con orgoglio, ma anche i partigiani che picchiano duro.
Chi lotta per questa causa platealmente giusta – legata a una delle ultime privazioni dei diritti umani ancora presente nei paesi cosiddetti civilizzati – si ritrova allora nella frustrante condizione di emarginato con connessione veloce alla rete.
Quest’anno ho deciso di inserire in questa lista non solo le frasi apertamente omofobe, le grida sguaiate, le teorie su cosa fa “diventare” gay e gli insulti, dai più triti e ritriti ai più assurdi, ma anche le dichiarazioni di chi punta a diritti parziali e, involontariamente o in malafede, vuole per esempio far credere che in Italia il matrimonio gay sia impossibile a meno di cambiare la Costituzione (e alcuni di questi signori si spingono a “tollerare” l’ipotesi delle unioni civili). Chiariamolo una volta per tutte: questo è falso. Da nessuna parte sulla Costituzione italiana c’è scritto che il matrimonio è tra uomo e donna (leggi qui). Non è che se lo ripetete all’infinito diventa vero. Chi lo dice lo fa per ignoranza o per fare il lavaggio del cervello agli italiani. E la lista si allunga.
Ecco dunque il nuovo elenco di tutti gli italiani (senza tralasciare le chicche internazionali) che quest’anno hanno offeso la comunità lgbt con le loro dichiarazioni. Per chi ragiona, a volte l’omofobia raggiunge livelli esilaranti e le frasi che seguono sembrano spesso una parodia dell’intelligenza umana.
Le raccolgo tutte insieme e vi invito a condividerle in occasione della settima giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, perché non dobbiamo dimenticare mai chi sono, questi signori, e per dirgli:
“Oggi il mondo è contro di voi”…
Carlo Casini, eurodeputato Udc, si scaglia contro il videogioco The Sims perché «corrompe i minori e li educa all’omosessualità. È inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta a un bambino di 6,7, 8 anni di formare una coppia gay che poi può adottare bambini. Minaccia la loro educazione in un momento di sviluppo parziale, si rischia di fissarne l’omosessualità latente». (15 maggio 2011)
Nella notte a Udine sono apparsi striscioni con scritto «Famiglia omosessuale vergogna nazionale» e «Costituzione vigente famiglia omosex assente» firmati Fiamma Tricolore. (19 maggio 2011)
Giovanardi: «Non escludo affatto che, nell’improbabilissima eventualità che diventasse sindaco, De Magistris discriminerà sul piano dei servizi sociali le famiglie con figli favorendo femminielli, gay, trans riconosciuti attraverso `registri´ che ne legittimino le unioni. Io non sono anti gay. Ma va evidenziato che con Pisapia e De Magistris il riconoscimento delle unioni gay porterebbe a conseguenze discriminatorie per centinaia di migliaia di famiglie di Napoli e Milano». (22 maggio 2011)
Uno studente della Bocconi imbratta i manifesti di un convegno organizzato dall’associazione “Bocconi Equal Students” con le scritte: «I froci si curano a Zyklon b» (il gas usato nei campi di sterminio nazisti) e «L´hiv la vostra punizione». Individuato e sospeso per un anno, lo studente farà ricorso al Tar che confermerà il provvedimento di sospensione per aver violato il «rispetto della dignità degli omosessuali». (25 maggio 2011)
Il vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, ospite di KlausCondicio, programma di Klaus Davi in onda su You Tube: «Il disorientamento etico che si pone l’obiettivo sociale di favorire il matrimonio tra due persone dello stesso sesso e la possibilità che queste adottino dei figli non solo non favorisce il benessere economico, come era negli intenti di Zapatero, ma può anche essere concausa della crisi che stiamo vivendo». (26 maggio 2011)
La parlamentare francese Brigitte Barèges, appartenente all’Ump di Sarkozy, discutendo un progetto di legge che proponeva il matrimonio anche per i gay, ha preso la parola dichiarando: «Allora perché non approvare le unioni con gli animali?» (29 maggio 2011)
I membri del Partito cristiano olandese Sgp chiedono che lo Stato si fondi sull’insegnamento della Bibbia; vogliono vedere le donne velate e lontane dalla politica, le strade libere da auto la domenica, chiedono la pena di morte per i reati più gravi e che i rapporti omosessuali siano considerati “contro natura”. (31 maggio 2011)
Stefano Tersigni, il segretario romano della Fiamma Tricolore, fa sapere: «Ricoprirò personalmente di merda i faretti arcobaleno che coloreranno questi nostri splendidi monumenti». Contro l’iniziativa annunciata dall’assessore alla cultura Dino Gasperini di illuminare il Colosseo, Porta Pia, Porta Maggiore, Porta Pinciana e Porta del Popolo con i colori dell’arcobaleno per l’Europride. (31 maggio 2011)
Militia Christi attacca, a uno degli ingressi dei giardini di Piazza Vittorio dove è stato allestito il Pride Park per la settimana dell’Europride, uno striscione con la scritta «Welcome to pride pork!». L’intento, spiega il movimento, è stato quello di «sottolineare la vera natura della manifestazione omosessuale». (1 giugno 2011)
La Lega dei Medici Cattolici (BKÄ – Bund Katholischer Ärzte), associazione attiva in Germania, vuole curare gli omosessuali e le lesbiche tramite rimedi naturali. Si legge sulla loro pagina web: «Ci sono possibilità religiose, psicoterapeutiche e medico-omeopatiche per il trattamento dell’omosessualità e delle inclinazioni omosessuali”. Essere gay non sarebbe una malattia, ma può allo stesso tempo essere curata con l’assunzione di platino in dosi omeopatiche. Questa la soluzione del gruppo guidato da Gero Winklemann. (2 giugno 2011)
In Australia una lobby cristiana, l’Australian Christian Lobby, forte di 47 proteste, ottiene dall’agenzia che gestisce la pubblicità sugli autobus di Brisbane che una campagna di sensibilizzazione per l’AIDS venga sospesa perché raffigurante una coppia gay. Intervengono migliaia di cittadini su facebook e twitter per condannare la censura, nonché il primo ministro laburista del Queensland Anna Bligh, secondo cui “migliaia di australiani uniti sono più forti di pochi omofobi”. La campagna viene ripristinata. (6 giugno 2011)
Vittorio Sgarbi parla di suo figlio Carlo, 24 anni, che lui ha riconosciuto solo quando ne aveva sette: «Mi pare che stia bene: non si droga, non è omosessuale». (7 giugno 2011)
Sheikh Mohammed Khalifa – membro del Consiglio di Imam e sacerdote – a nome dei leader musulmani in Kenya, nel corso di un workshop anti-omosessuale ha spiegato: «Stiamo chiedendo ai kenyoti di evitare le attività commerciali gestite da queste persone e di mostrare loro un’aperta discriminazione per costringerli a smetterla di commettere simili atti. Non devono essere accettati nella società. La morte è l’unica punizione prescritta dall’Islam per queste persone». (16 giugno 2011)
Maria Pia Garavaglia, onorevole del Pd, è convinta che «ogni associazione debba avere il diritto di manifestare in libertà e sicurezza nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Da cattolica praticante impegnata in politica nel Partito Democratico ritengo che il Comune di Milano abbia fatto bene a permettere che si svolga il Gay Pride nel capoluogo lombardo. Ma la decisione di concedere addirittura il patrocinio del Comune dalla nuova giunta di Giuliano Pisapia mi lascia perplessa perché rischia di offendere la sensibilità di molti cittadini. Non credo che il Comune di Milano sia in grado di assicurare che il Gay Pride non possa ledere l’onorabilità della città». (18 giugno 2011)
Marika Poletti, esponente giovane del Pdl Trentino, scrive sulla sua pagina facebook: «Nessuno, nessuno e ripeto nessuno ha mai invitato un frocio alle nostre manifestazioni». (21 giugno 2011)
Italia 1 censura un bacio gay della serie tv Gossip Girl (22 giugno 2011)
Un pilota della compagnia aerea Southwest Airlines, pensando che il microfono della radio di bordo fosse spento, si è lamentato con una sua collega «dell’enorme numero di gay, di nonne e di donne grasse e poco attraenti» che lavorano per la compagnia, usando un linguaggio molto volgare. Più di un controllore del traffico aereo ha tentano di mettersi in contatto con il pilota per pregarlo di usare parole più consone o di smettere, ma il dipendente non ha desistito. È stato sospeso e ha dovuto seguire un corso sulla diversità. (24 giugno 2011)
Franco Frattini, Ministro degli Esteri, a proposito dell’approvazione dei matrimoni gay nello Stato di New York: «Non parlerei di un’idea di cambiamento del matrimonio, questo credo che la nostra storia e la nostra Costituzione non lo permetterebbe». (27 giugno 2011)
Iva Zanicchi, pochi mesi dopo aver ricevuto il Pegaso d’Oro dall’Arcigay, dice: «Io non ho nulla contro i gay, che meritano rispetto. Io ho tanti amici gay e non ho mai avuto problemi. Ma sono contraria a quella carnevalata che sono i gay pride, una inutile e dannosa ostentazione che va contro gli stessi interessi dei gay i quali si auto discriminano. Credo che i cattolici debbano sempre pregare per tutti, ed una preghiera in particolare la rivolgo e va rivolta ai gay, perché possano trovare, se lo vogliono, la retta via». Dirà di essere stata fraintesa. (5 luglio 2011)
Il portavoce del Circolo Christus Rex, Matteo Castagna, e il presidente di Famiglia & Civiltà, Palmarino Zoccatelli, diramano un comunicato contro il concerto di Ricky Martin a Verona: «Sit-in per sostenere la famiglia tradizionale, costituita da uomo e donna, come stabilito dall’ordine naturale voluto da Dio Creatore e come sancito dal nostro ordinamento. […] Ricky Martin è l’idolo dei sodomiti per aver a più riprese dichiarato il suo “orgoglio” di essere convivente omosessuale che invoca la facoltà per quelli come lui di potersi “sposare” e fiero della propria “paternità”, ottenuta dall’utero in affitto di una donna. Riteniamo doveroso, attraverso questo sit-in, far presente che Verona civile non gradisce nella propria città chi ostenta, anche attraverso lo strumento della musica, la gioia di essere il “mammo” di due bambini innocenti. Questa è una VERGOGNA INTERNAZIONALE! Ci rendiamo portavoce dei tanti genitori che ci hanno contattato allarmati per questa presenza inquietante in riva all’Adige, preoccupati per la moda omosessualista imperante. (2 luglio 2011)
In Croazia il 47% degli studenti maturandi ritiene che l’omosessualità sia una malattia, mentre il 40% dei croati ritengono che, nel loro paese, debbano avere più diritti rispetto ad altre minoranze etniche. Il dato è emerso da un sondaggio diffuso a Zagabria dall’agenzia Hina. Nell’inchiesta, condotta da Gong, una ONG attiva nella sorveglianza del processo democratico in Croazia, più del 64% degli intervistati si è detto a favore del divieto di manifestazioni pubbliche degli omosessuali. (4 luglio 2011)
Il ministro della Sanità in India, Ghulam Nabi Azad, in un congresso sull’Aids ha dichiarato: «L’omosessualità è una malattia importata dai paesi occidentali che si sta diffondendo. La malattia dell’omosessualità è innaturale e ‘non buona’ per la società indiana. E’ difficile identificare queste persone. In caso di lavoratrici di sesso femminile, possiamo identificare la comunità poiché vivono in gruppi. Ma per i maschi non sempre è possibile”». (6 luglio 2011)
Jeremy Jackson, uno degli attori di Baywatch, quello che interpretava il figlio di Mitch, nel reality americano Celebrity rehab, che si occupa delle celebrità che hanno bisogno di disintossicarsi, ha messo tutti in guardia: «L’acqua minerale in bottiglia fa diventare bisessuali». (6 luglio 2011)
La Stampa ha pubblicato la lettera di una sua anziana lettrice. Teme che la carne bovina faccia diventare gay: “Mi turba questo problema dell’omosessualità dilagante in tutto il mondo; e non ditemi che è sempre esistito perché non è vero, almeno non in questa misura. Dunque mi chiedo perché. E con una stretta al cuore mi assale un dubbio atroce: ma questi figli non saranno per caso i figli degli ormoni somministrati agli animali nelle carni, nei mangimi, per ottenerne una crescita più veloce? Siamo davvero sicuri, che questa alimentazione non abbia influito ad alterare i delicati equilibri ormonali delle nuove generazioni?» (8 luglio 2011)
Silvano Tomasi, il capo delegazione dello stato Vaticano all’ONU, chiede che le istanze omosessuali non ricadano nella definizione dei diritti umani, così come previsto invece da una risoluzione di recente discussione. Silvano Tomasi: «La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso. Quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti. Questi attacchi sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso. Questo vittimismo furbo vorrebbe far passare per martiri i carnefici. Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca». (13 luglio 2011)
Una transessuale sporge querela contro il programma radiofonico Lo Zoo di 105 per alcune battute transofobe. Per tutta risposta il gruppo di comici posta su facebook, sulla pagina ufficiale della trasmissione, questo stato: «Vi faccio ridere: Un trans ci ha querelato per le battute di ieri in apertura!! Dicendo che siamo diseducativi!!! Noi???? Il mondo gira al contrario cazzo…».
Aizzati da queste parole, i fedelissimi della trasmissione riempiono la pagina di insulti omofobi e transofobi e di minacce, come per esempio: «Senti da che pulpito viene la predica.. diseducativo lo zoo??? e il trans cosè allora??? frocio di merda!». «Meglio una denuncia che un cazzo in culo,ricchioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii». «Lo andiamo a prendere e lo bruciamo sto scemo di merda oooooo!!!!» Eccetera eccetera eccetera… (16 luglio 2011)
Il cardinale di Monaco Reinhard Marx ha dichiarato durante il forum della Chiesa cattolica tedesca svoltosi a Mannheim che «le lesbiche e i gay sono uomini falliti e distrutti». (17 luglio 2011)
Censura da parte della BBC di un episodio della quarta stagione della serie tv Torchwood. La puntata è stata trasmessa negli USA senza alcun taglio, mentre il network inglese ha deciso di tagliare una scena di sesso tra il protagonista – il Capitano Jack Harkness – e un compagno occasionale. (Qui potete vedere la scena tagliata) (21 luglio 2011)
Alla Camera passano le pregiudiziali di costituzionalità (cfr. Orgoglio e pregiudiziali ) presentate da Udc, Pdl e Lega con 293 sì, 250 no e 21 astenuti, quindi niente legge antiomofobia. I firmatari delle pregiudiziali sono: Buttiglione, Capitanio Santolini, Binetti (Udc); Bertolini, Saltamartini, Stracquadanio, Pagano (Pdl); Lussana, Nicola Molteni, Isidori, Paolini, Follegot, Vanalli, Luciano Dussin, Pastore, Volpi, Bragantini, Polledri (Lega Nord). (26 luglio 2011)
Saverio Romano, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: «La famiglia naturale è la famiglia fatta con un uomo e una donna che poi questi si sposano per avere dei figli, non quelle famiglie che abbiamo visto sposare ieri a Manhattan in delle scene che realmente fanno rabbrividire. Io avevo la mia bambina accanto, ho dovuto cambiare il canale della televisione. È logico che sia così. La mia bambina ha sei anni e mi potrebbe chiedere: perché quei due uomini si baciano, si sposano?» (28 luglio 2011)
L’Avvenire, con un editoriale firmato da Luciano Moia, critica le nozze celebrate a Francoforte tra Anna Paola Concia, esponente del Pd, e la sua compagna tedesca Ricarda Trautmann: «Un gesto politico, una scelta strumentale per scatenare l’ennesimo, sterile, scontro. Una scelta aderente ai peggiori modelli mediatici e commerciali». Daniela Santanchè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, parlando con il Corriere della Sera: «La Concia che si sposa, oh, che impressione…Voglio impressionarmi, accidenti! Non voglio abituarmi a certe robe. Io credo che la Concia si sia inventata una bella provocazione politica. Il guaio è che poi queste provocazioni finiscono però sui giornali, nei tg… due donne, Dio santissimo, che si sposano… e allora io mi chiedo: ai figli dobbiamo dare questi esempi?» (7 agosto 2011)
Luciano Parolin, settantenne esponente di spicco del Pd vicentino: «L’onorevole del Pd Paola Concia si è sposata a Francoforte. Fiori d’arancio eccetera. Adesso che ha coronato il sogno d’amore, speriamo la smetta di presentare disegni di legge ad personam (a nome del Pd) in difesa di non so quali diritti negati. Domanda seria: è questa la famiglia che (tutti) si vogliono formare? Sono queste le famiglie che si devono sostenere? Il Pd quando la smette di appoggiare proposte in difesa delle lobby omosessuali che accampano diritti di “sostegno”?». (17 agosto 2011)
Giancarlo Lehner (Pdl) a KlausCondicio: «Il rapporto omosessuale è contro natura. Noi siamo stati fatti in due sessi per procreare. I rapporti tra maschi sono più violenti, veramente crudi. Credo che quella che la Bibbia definisce come sodomia difficilmente può essere amorevole nelle intenzioni ma certamente è sempre un’azione tecnicamente violenta. Il più forte, il più adulto, il più importante abusa del più debole. Nel rapporto con una donna, anche con una prostituta, non c’è solo sesso e possesso, ma anche la volontà di dare affetto”. (28 Agosto 2011)
Massimo D’Alema alla Festa dell’Unità a Ostia: «Il matrimonio come è previsto dalla Costituzione del nostro Paese, se non la si cambia, è l’unione tra persone di sesso diverso finalizzata alla procreazione. Tra l’uomo e la donna.» Seguiranno le scuse che non sembrano scuse. (13 Settembre 2011)
Emilio Fede su Vendola che aveva definito lui, Lele Mora e Tarantini «procacciatori di cocaina e di escort» e «vecchi maschi un po’rimbecilliti» dice a La Zanzara: «Vendola con i maschi non ha nulla a che vedere. Poveretto. Vendola va capito, davanti e di dietro… Non lo denuncio, oramai in questo paese ognuno dice quello che cazzo – senza che si ecciti Vendola – gli pare». (23 settembre 2011)
Il Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino, su espressa richiesta dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, ha presentato le sue osservazioni sulla proposta di legge sulla parità di trattamento: «Chi con metodo scientifico coltiva la tesi che l’omosessualità sia curabile non può venir discriminato, censurato o ostacolato (anche nell’accesso ad eventuali finanziamenti) da una legge regionale di divieto di ogni forma di discriminazione». (14 ottobre 2011)
Il deputato della Lega nord, Massimo Polledri, legge il twitt del collega del Pd, Pierangelo Ferrari (che lo definisce “ultracattolico e omofobo”). Polledri scambia la parola “omofobo” per “omosessuale” e si sente insultato. Corre verso i banchi delle opposizioni urlando: «Mi ha dato del malato!». (21 ottobre 2011)
L’ala cattolica del Pd è d’accordo con Pdl, Udc e Lega Nord. Dopo la richiesta avanzata da Agedo e Famiglie arcobaleno dicono: «No all’ingresso dei gay nella Consulta per la famiglia». (22 ottobre 2011)
Mark Driscoll, seguitissimo pastore fondamentalista americano, ha spiegato con queste parole l’autoerotismo: «La masturbazione può essere una forma di omosessualità perché è un atto sessuale che non prevede le donne. Se un uomo si masturba mentre sta facendo sesso o è in intimità con sua moglie allora non è sulla via dell’omosessualità. Ma se un uomo fa queste cose senza la moglie nella stanza è al limite dell’attività omosessuale, soprattutto se mentre si masturba si guarda allo specchio e indugia sul suo corpo maschile». (24 ottobre 2011)
Brett Ratner (regista di X-Men 3 e Rush Hour), in un’intervista per promuovere il suo film Tower Heist – Colpo ad alto livello, a proposito del suo metodo di lavoro con gli attori ha detto: «Le prove? Roba da froci». Dopo le critiche, si scusa e si dimette dal ruolo di produttore della Notte degli Oscar (10 novembre 2011)
Antonio Di Pietro, a proposito di una convergenza tra destra e sinistra per sostenere un esecutivo tecnico guidato da Mario Monti, commenta per due volte, prima su Rai Uno e poi in un’intervista telefonica a Canale 5: «Pd e Pdl si accorgeranno che non possono stare insieme, due maschi in camera da letto non fanno figli». Poi si scusa: «La mia è stata una battuta assolutamente infelice». Il suo partito, Idv, sarà il primo a dichiararsi favorevole ai matrimoni gay in Italia dopo le dichiarazioni di Obama. (10 novembre 2011)
Domenico Scilipoti, leader del Movimento responsabilità nazionale: «I gay sono anormali. I figli dei gay potrebbero diventare omosessuali a loro volta». (21 novembre 2011)
Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Calciatori Italiana, sconsiglia il coming out ai calciatori suoi colleghi: «Esprimere la propria preferenza sessuale è difficile in tutti gli ambiti, ancor di più per un calciatore che condivide con lo spogliatoio quindi anche la sua intimità con altri. Nel nostro mondo si potrebbe creare imbarazzo; uno sport dove ci si spoglia, potrebbe diventare una difficoltà in più nella convivenza». (29 novembre 2011)
A Bologna Agedo e Famiglie Arcobaleno entrano finalmente a far parte della Consulta sulla Famiglia. La Curia, in un editoriale non firmato pubblicato su Avvenire, fa sapere che: «È una grave offesa in primo luogo alla ragione e al buon senso comune […]; poi alla comunità civica, perché in palese contrasto con l’articolo 29 della Costituzione; e inoltre alla comunità cattolica – che pure è parte rilevante del consorzio bolognese – perché degrada a un relativismo senza fondamento nella persona umana quella concezione della famiglia che da secoli è patrimonio della nostra gente. […] Pertanto i singoli fedeli e le associazioni che fanno riferimento all’appartenenza ecclesiale hanno il grave dovere […] di astenersi da qualsiasi forma di cooperazione volta a promuovere o applicare concezioni della famiglia in palese contrasto con il magistero cattolico». Obbedendo, tredici associazioni cattoliche abbandoneranno la Consulta. (4 dicembre 2011)
Gianpaolo Gobbo, sindaco di Treviso e segretario veneto della Lega Nord, ai microfoni di KlausCondicio: «La Lega è sempre stata aperta a militanti omosex dai tempi di Los Padanos, una formazione gay che ha partecipato alle votazioni per la Padania che abbiamo fatto anni fa. Il concetto di gay a me può anche non andar bene, ma ciascuno ha la propria identità. Un segretario gay, comunque, credo che per la caratteristica storica di virilità della Lega non possa essere, le esasperazioni non portano bene. Sarebbe contro la storia della Lega». (7 dicembre 2011)
Il vescovo colombiano Juan Vicente Córdoba contro l’adozione di bambini maschi da parte di un genitore gay: «Non avrà mai con loro la classica relazione che c’è tra un padre e un figlio, perchè tra qualche anno o anche adesso forse li troverà attraenti, e questo potrebbe indurre un gay in tentazione. Gli omosessuali non sono esattamente malati, ma sono disturbati, e il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del loro sesso, un po’ come i diabetici con i dolci. Solo se un gay reprime il suo istinto, la sua libido, allora un figlio da lui adottato non correrebbe pericoli». (18 dicembre 2011)
L’arcivescovo di Brindisi Rocco Talucci è contrario alla comunione per gli omosessuali dichiarati: «Una cosa è la umana comprensione alla quale tutti siamo chiamati. Ma elogiare l’apologia della omosessualità mi pare troppo». Lo afferma in un’intervista rilasciata al blog Pontifex. «La comunione – sostiene mons. Talucci – non può essere amministrata a coloro che sono in peccato grave». (29 dicembre 2011)
L’assessore al traffico e alla mobilità del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl), chiama il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola «Signorina» e lo definisce «uomo senza palle, disturbato da turbe psichiche». In seguito alle proteste Ripa si dimetterà. (8 gennaio 2012)
Il 63enne Francesco Bruno, criminologo, psichiatra, docente universitario e spesso ospite tv, già denunciato all’Ordine dei Medici due anni fa per aver contestato la depatologizzazione dell’omosessualità dell’Organizzazione mondiale della Sanità, su Pontifex afferma: «L’omosessualità è anormalità. Siamo nel campo, quando l’omosessualità non viene scelta volutamente, di anormalità funzionali essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione. L’omosessuale nato lo è per un disturbo di personalità legato, probabilmente, ad un’errata assimilazione dei ruoli dei genitori, o anche a cause organiche che sarebbe complicatissimo spiegare. Tuttavia, è nella stessa situazione, dal punto di vista concettuale, di chi è handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie, con una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non vedenti e simili. Il gay è diversamente orientato per la sessualità e quel diversamente la dice lunga sulla normalità». (10 gennaio 2012)
Il rapper Salmo nella canzone Merda in testa dice : «Se avessi un figlio gay sicuro lo pesterei». Alle polemiche replica sulla sua pagina facebook in questo modo: «Premetto che non devo per forza dare spiegazioni ma vedo che state degenerando… In realtà i gay non sono un problema per me, non tollero gli HOMO esibizionisti che usano la scusa di essere incompresi per poter andare in giro conciati male come zie con la barba e i peli nel culo, non tollero quando vogliono essere accettati mettendo sul web “foto di nudo artistico” mentre si inculano uno con l’altro, da vomito! Spesso non siete semplicemente gay per natura ma solo essere umani pervertiti in cerca di un’alibi !! Conosco coppie dello stesso sesso che vivono in maniera discreta e che ridono alle battute su i gay perche sanno di non essere malati… ma solo persone con gusti diversi. Non venite a fare i moralisti e ogni tanto andare un po a fanculo =)». Poi rettifica le sue affermazioni dicendo che è stato preso dalla foga del momento: «Le frasi della canzone rispecchiavano il pensiero di qualcuno che si sente con “tanta merda in testa”… come dice il ritornello». (12 gennaio 2012)
In Gran Bretagna, tre uomini di religione islamica, Ihjaz Ali, 42 anni, Kabir Ahmed, 28 anni, e Razwan Javed, 27 anni, hanno distribuito, fuori dalla moschea di Derby, volantini in cui si afferma che l’Islam promuove e giustifica la pena di morte per gli omosessuali. I volantini contenevano citazioni dai testi sacri musulmani e l’immagine di un manichino impiccato. Citati in giudizio per incitamento all’odio, si sono difesi sostenendo che stavano semplicemente seguendo ciò che insegna l’Islam sull’omosessualità e che non volevano minacciare nessuno. (23 gennaio 2012)
La Stampa intervista Paola Binetti (Udc) dopo le polemiche, in Spagna, per il ritiro del libro Comprendere e guarire l’omosessualità, dello psicoterapeuta statunitense Richard Cohen, contestato dai movimenti omosessuali: « Libertà assoluta in Spagna tranne quando un gay vuol diventare etero». Poi riguardo alla “presunta” omofobia della Chiesa: «Nella sua riflessione sull’omosessualità la Chiesa ha sempre visto l’occasione per una più ampia riflessione sull’uomo, sulla sua dignità e sulla sua sessualità, sulla sua condotta e sulle sue responsabilità. Non ha mai preteso di imporre la sua dottrina, ha solo cercato di proporre un punto di vista più alto sull’uomo e sul suo destino». (16 gennaio 2012)
L’organizzazione di estrema destra Forza Nuova scrive su twitter: «Il piccolo uovo di Altan, odiosa cultura omosessuale insegnata ai bambini, roghi in piazza». (1 febbraio 2012)
Sull’Isola dei famosi il naufrago Mariano Apicella, berlusconiano cantante da crociera, dice nei confronti dell’altro concorrente Cristiano Malgioglio: «Tu si’ ricchione e io no». (1 febbraio 2012)
Povia, il cantante che, nel 2009, ha portato sul palco di Sanremo Luca era gay (di cui parlo qui ), scrive sulla sua pagina ufficiale facebook: «Adesso ho capito. Che per caso fate tutti parte dell’Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox» e altri insulti omofobi. Poi arriva a dare la colpa a un profilo falso che lo perseguiterebbe. (10 febbraio 2012)
Su Radio 24 il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, alla incalzanti domande della conduttrice Roberta Giordano, che gli chiede: «Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?» risponde: «A lei dà fastidio uno che fa pipì? No se va in bagno e fa pipì. Se uno invece si mette a far pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio». E ancora: «Ci sono organi che sono stati fatti per ricevere e organi che sono stati fatti per espellere. Ora non so se è il caso di parlarne radiofonicamente, ma ci sono anche problemi di batteri, eccetera eccetera che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche onde evitare malattie, eccetera eccetera. Nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole si deve dare un modello. Non si può dire che il sesso omosessuale è altrettanto naturale che tra uomo e donna». (12 febbraio 2012)
I Soliti Idioti (Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio) mettono in scena a Sanremo uno sketch nei panni della coppia Fabio e Fabio. Gag contestatissime, ritenute macchiettistiche e fuori contesto (mentre altrove, su Mtv, non avevano suscitato questo scalpore) con battute del tipo: «I miei compagni di classe mi stanno cantando contro la canzone OMOSESSUALEEE… è lo stesso che esser donna senza il ciclo mestrualeee…» e Gianni Morandi che li sposa dichiarandoli «marito e non lo so». (16 febbrai 2012)
Giuseppe Ciarrapico (Pdl): «Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli. In Italia oggi ti devono piacere per forza i gay, ma a me piacciono le donne. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l’anno durante il gay pride, poi basta». (24 febbraio 2012)
Per difendere Celentano a Sanremo, Lucia Annunziata dice sulla Rai: «Non sono sempre d’accordo con lui, per esempio Famiglia Cristiana e Avvenire sono due giornali che mi piacciono, con i cosiddetti contro… Ma la Rai deve far parlare tutti. Io avrei difeso Celentano anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio». Tutti i particolari qui e qui. (24 febbraio 2012)
Enrico Mentana, mentre conduce il Tg su La7, dice a proposito delle polemiche scaturite dall’affermazione dell’Annuziata su gay e campi di sterminio: «Questo è un problema che ci portiamo dietro noi che facciamo informazione, si può parlare di quasi tutto in termini anche molto molto duri, ma soltanto su due argomenti, su due categorie, su due minoranze, almeno in Italia, non si può parlare, bisognerà anche laicizzarsi su questo… Se c’è la libertà piena di espressione le affermazioni vanno difese anche quando sono le più odiose e le più radicali, ma il diritto di parola ce lo devono avere tutti». (24 febbraio 2012)
A Roma una targa artigianale, in bella vista al centro di un locale di Prati, porta la scritta: «Sono molto meglio i pantaloni rotti nel culo che il culo rotto nei pantaloni!». (29 febbraio 2012)
A San Pietroburgo le autorità decidono di vietare la “propaganda dell’omosessualità”, imponendo una multa fino a 12.000 euro per i colpevoli. Il provvedimento definisce la propaganda come la «diffusione mirata e senza freni di informazioni in grado di mettere a repentaglio la salute e lo sviluppo morale e spirituale dei minori, incluse quelle che potrebbero creare un’immagine distorta dell’equivalenza sociale fra relazioni coniugali tradizionali e non», vietando tutte le «azioni pubbliche, volte alla promozione della sodomia, del lesbismo, della bisessualità e del ‘transgenderismo’ tra i minori». (2 marzo 2012)
Una suora a Domenica In su Rai Uno: «L’omosessualità non è un fatto naturale, è una scelta che può essere indotta da atteggiamenti della famiglia, è una trasgressione assoluta». La conduttrice Lorella Cuccarini: «Opinione da rispettare». (4 marzo 2012)
Angelino Alfano, parlando alla scuola di formazione del Pdl di Orvieto, crede di attaccare la sinistra con queste parole: «Farebbero come otto anni di Zapaterismo in Spagna, che non sapendo come affrontare la crisi economica ha cominciato a fare i matrimoni tra gli uomini e le coppie di fatto buttando fumo negli occhi della società». (10 marzo 2012)
In risposta ad Angelino Alfano che minaccia matrimoni gay se la sinistra va al governo, Anna Finocchiaro, presidente dei senatori democratici, pensa bene di rispondere: «Fa parte del peggior repertorio berlusconiano evocare pericoli civili nel caso di vittoria degli avversari alle elezioni. Dire bugie e offendere gli avversari, e non solo, è uno sport già praticato dalla destra. Ma quello che è ancora più grave è che questa bassa propaganda sia fatta in questa fase in cui ci sarebbe bisogno di maggiore responsabilità». (10 marzo 2012)
Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Pd, intervistata da SkyTg24 ha rassicurato il collega Alfano del Pdl: «La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità, lo dice la costituzione. In merito alle unioni gay, non userei mai la parola matrimonio. Il Pd non ignorerà i diritti di tutti. Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo». (12 marzo 2012)
Giovanardi, intervistato a KlausCondicio, è contro il musical Priscilla in scena a Milano: «Credo che un padre che si rivela gay al proprio figlio di otto anni possa creargli problemi. Può capitare anche che un bambino abbia un padre o una madre che possono avere dei problemi, delle patologie. Allora, sicuramente, chi si trova a vivere situazioni di questo tipo, anche nei confronti delle altre famiglie e degli altri bambini, qualche problema ce l’ha». (12 marzo 2012)
Il preside Pierluigi Guizzetti dell’Itis Castelli di Brescia censura un articolo per il giornale della scuola su San Valentino e omosessualità scritto dal giovane Alessandro Pasini. (19 marzo 2012)
Silvia Costa e Patrizia Toia, europarlamentari del PD, firmano un articolo su Europa “Il nostro no alle nozze gay” dove si chiedono: «Il principio di non discriminazione per orientamento sessuale, assolutamente condivisibile sul piano umano, etico, politico e giuridico, può essere invocato per rendere indifferente lo status del matrimonio rispetto alla sua natura e cultura di compresenza di un uomo e di una donna, fondata sulla reciprocità della differenza sessuale e orientata (non certamente vincolata) alla procreazione, senza provocare una mutazione antropologica e un indebolimento della costruzione dell’identità sessuale di bambini e bambine?». (17 marzo 2012)
Romano La Russa, assessore regionale del Pdl in Lombardia, ai microfoni de La Zanzara di Radio24: «Per quanto mi riguarda i gay nella maggior parte dei casi sono malati ed è una malattia da cui si può uscire. Possono essere curati». (22 marzo 2012)
Gabriele Cimadoro, deputato dell’Idv e cognato di Antonio Di Pietro, alla Zanzara su Radio 24: «Tremaglia li chiamava culattoni, io li chiamo diversi. Poi, quando non parlo in pubblico mi scappa anche culattoni. Io invece sono orgoglioso di essere normale. Per fortuna – aggiunge Cimadoro – noi eterosessuali siamo la maggioranza, loro una minoranza, altrimenti…». (6 aprile 2012)
Omelia del Venerdì Santo. Il vescovo spagnolo Juan Antonio Reig Pla in diretta nazionale sulla tv pubblica rassicura i fedeli: «I gay finiranno all’inferno» (8 aprile 2012)
Dopo un’aggressione omofoba in strada nel centro di Reggio Calabria, Claudio T. è ricoverato al pronto soccorso dell’Ospedale (Ospedali Riuniti) per fratture multiple al naso e spostamento del setto nasale. Racconta Claudio dell’infermiere presente alla visita: «Prima inizia a dirmi che avrei dovuto rispondere con le mani a quei ragazzi e poi arriva a chiedermi se fossi mai stato con una ragazza. Perché se fossi stato in compagnia di una bella ragazza non ci sarebbe stata nessuna aggressione. Mi dice che secondo lui l’omosessualità è una questione di ormoni e che mi sarei dovuto rivolgere ad uno psicologo». (14 aprile 2012)
Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto con 39 no e 28 sì una mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, per le sue dichiarazioni sugli omosessuali. In Aula ha precisato che si trattava di un “concetto provocatorio”, ma «certi carri durante le parate dei Gay Pride rappresentano forme di non rispetto nei confronti di chi ha quasi la ‘colpa’ di essere eterosessuale. Ferma restando la mia assoluta tolleranza verso qualsiasi tipo di tendenza sessuale». Anche se dichiara: «La coppia dovrebbe formarsi fra soggetti in grado di procreare, perché quando non ci saranno più coppie etero la nostra società sarà destinata all’estinzione». (19 aprile 2012)
Il deputato di “Noi Sud” Elio Belcastro, intervenuto a KlausCondicio: «In Calabria i gay sono pochissimi, ce ne sono molti di meno rispetto al nord. L’omosessualità è molto più diffusa sopra il Po. L’uomo calabrese, e meridionale in genere, vuole farsi sentire essendo uomo nel vero senso della parola. È un vero maschio». (24 aprile 2012)
Giovanardi a KlausCondicio: «L’Olocausto dei gay non c’è mai stato». (26 aprile 2012)
Antonio Di Natale, attaccante dell’Udinese, è di opinione opposta a quella del c.t. Prandelli che, nella prefazione del libro di Alessandro Cecchi Paone Il campione innamorato, invita i calciatori gay a fare coming out. Per Di Natale «infrangere il tabù dell’omosessualità nel mondo del calcio è un’impresa difficile, direi quasi impossibile. Mi chiedo: come potrebbero reagire i tifosi? Mica possiamo prevedere le reazioni di tutti. Mi dispiace, ma non condivido la scelta di rendere pubblica, almeno nel mondo del calcio, una situazione privata così importante. Il nostro mondo, sotto certi punti di vista, è molto complesso». (3 maggio 2012)
L’ex campione Gianni Rivera sul coming out nel calcio: «Ognuno si organizza la vita come vuole, ma non sapevo neanche che nel mondo del calcio ci fossero dei gay, è una novità assoluta per me. Se c’erano giocatori gay ai miei tempi e non lo dicevano, potrebbero fare la stessa cosa adesso. Non capisco a cosa possa servire dirlo in giro, mica gli eterosessuali lo vanno a dire in pubblico». (3 maggio 2012)
Scout cattolici dell’Agesci. Pubblicati gli atti di un seminario tenuto a novembre e organizzato dalla rivista “Scout-Proposta educativa”(con interventi omofobi da parte di padre Francesco Compagnoni, assistente ecclesiastico presso il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), e di due psicoterapeuti, lo scout Dario Contardo Seghi e Manuela Tomisich: «No al coming out dei capi perché ritenuto “diseducativo” e se un ragazzo è gay invitare i genitori a chiamare lo psicologo». (5 maggio 2012)
Bristol Palin, figlia dell’ex candidata repubblicana Sarah Palin, nel suo blog accusa Glee di aver convinto Obama a sostenere i matrimoni gay: «È davvero lodevole che il Presidente ascolti il parere delle proprie figlie ma ci sono momenti in cui dovrebbe limitarsi a fare il padre sarebbe d’aiuto che lui spiegasse a Malia e Sasha che anche se i loro amici sono persone estremamente amorevoli non si possono cambiare secoli di storia sul matrimonio e lasciarsi trasportare da una serie tv». (13 maggio 2012)
All’indomani del sì di Barack Obama (Barack Obama, il primo Presidente degli Stati Uniti a dire: “Sì ai matrimoni gay”), così Pier Luigi Bersani sui matrimoni omosessuali in un’intervista de l’Unità: “Una regolazione moderna delle convivenze stabili tra omosessuali è un elemento di civilismo, che un governo deve affrontare. È chiaro che se la questione non verrà risolta da questo governo toccherà a noi farlo.
Terrei fuori dal dibattito la parola matrimonio, che da noi comporta una discussione di natura costituzionale, al contrario di altri paesi. Tuttavia dobbiamo dare dignità e presidio giuridico alle convivenze stabili tra omosessuali perché il tema non può essere lasciato al far west”. (13 maggio 2012)
Salerno. La commissione Pari Opportunità vota a maggioranza la pubblicazione di un manifesto raffigurante due uomini che si baciano per la giornata nazionale contro l’omofobia, ma l’amministrazione comunale blocca l’affissione.
Una “censura” motivata dalla necessità, espressa dall’assessore Paolo Cuozzo e dalla presidente Marika Calenda, secondo cui il Comune ed il sindaco sarebbero tenuti a tutelare anche i cittadini che potrebbero ritenere il manifesto «provocatorio». (16 maggio 2012)
OGGI IL MONDO È CONTRO DI LORO
Buon 17 maggio da tutti noi di www.vogliosposaretizianoferro.it
Se ne sapete altre, aggiungetele nei commenti







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31 commenti
2 pings
transports says:
2 maggio 2013 a 14:33 (UTC 2 )
Sono stato molto contento di aver trovato questo sito. Voglio dire grazie per il vostro tempo per questa lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho già salvato il sito tra i segnalibri per non perdermi nulla!
trans milano says:
5 luglio 2012 a 11:23 (UTC 2 )
basta con questa discriminazione !!!!! in fin dei conti non stiamo parlando di extra terrestri
Moreno says:
9 giugno 2012 a 23:36 (UTC 2 )
Fa proprio ridere (o piangere) come tanta gentaglia destrorsa ignorante stile Marika Poletti sia fan di Mishima e poi si scagli contro i “froci”.
nena says:
23 maggio 2012 a 14:10 (UTC 2 )
alcuni di questi commenti fanno pensare: poverino, prova ad accendere entrambi i lobi cerebrali prima di muovere le labbra……altri mettono tristezza, altri ancora rabbia……l’ignoranza, la cattiveria, non sono mai state messe tra le malattie dall’OMS???
Giuseppe says:
22 maggio 2012 a 10:36 (UTC 2 )
Mi sono fermato alle dichiarazioni del cardinale Marx e non sono riuscito a leggere oltre: «le lesbiche e i gay sono uomini falliti e distrutti».
“…da che pulpito…”, mi verrebbe da dire.
Simone says:
21 maggio 2012 a 10:19 (UTC 2 )
Avrei molti commenti ma mi limito a due:
“Da nessuna parte sulla Costituzione italiana c’è scritto che il matrimonio è tra uomo e donna”.
Cerchiamo di non fare i D’Alema o i Giovanrdi della situazione che dipingono un mondo che non esiste: la tua frase e’ giusta ma questo non basta per dire che esiste il diritto per i gay di sposarsi. Possiamo far finta di nulla ma la Corte Costituzionale ha detto che vietare il matrimonio ai gay non viola la costituzione (a me quella sentenza fa schifo ma questo cambia poco). Certo la Corte non ha detto che il matrimonio gay e´incostituzionale ma visto l’ultima nomina alla Corte (il caro Napolitano ha nominato una bella signora, a proposito delle donne che fanno la differenza, omofoba nel silenzio generale del cosidetto movimento gay che nel frattempo evidentemente discuteva dei carri del gay pride) non mi stupirei affatto che lo faccia se mai si approvera’ una legge , ma forse il punto non si pone visto che nessuno, o quasi, questa legge vuole nelle nostre aule parlamentari.
Da qui il secondo commento: tutti le frasi omofobe (alcune veramente assurde che finiscono sui giornali solo perche’ evidentemente non hanno di meglio da pubblicare) sono, a parte gli esponenti religiosi, di politici o insignificanti personaggi televisivi. Mi domando: ma sono rappresentantivi? Spero di no, sicuramente su alcuni temi, se i sondaggi hanno un qualche valore, sono molto lontani dalla media della societa’ italiana. Ma sono rappresentativi della classe dirigente? A parte i politici che non fanno altro che esternare la loro posizione in materia, sono solo gli omofobi o ci sono anche rispettati professori, dirigenti, manager, uomini di cultura che la pensano alla stessa maniera ma sono molto piu’ accorti nello sbandierare al mondo la loro opionione? (io sono piu’ per la seconda ipotesi).
Matteo Marino says:
21 maggio 2012 a 11:38 (UTC 2 )
D’Alema e Giovanardi della situazione? Ahahah. Dire che “da nessuna parte sulla Costituzione italiana c’è scritto che il matrimonio è tra uomo e donna” basta a sbugiardare quanti affermano il contario (Giovanardi, Bersani tra i tanti). Non abbiamo mai scritto che attualmente in Italia esiste il diritto per i gay di sposarsi. Mi piacerebbe vederlo scritto! E’ vero però che la Cassazione e la Costituzione stessa hanno spianato la strada al matrimonio gay. Con la recente sentenza n. 4184, depositata il 15 marzo 2012 (cha ha avuto una grossa eco mediatica), la Cassazione ha fatto un importante passo avanti verso il riconoscimento delle unioni omosessuali. Infatti ha riconosciuto che la diversità di sesso non è più un presupposto indispensabile per il matrimonio. Inoltre la relazione stabile di una coppia omosessuale deve essere ricondotta alla nozione e alle tutele proprie della vita familiare, al pari di una qualunque coppia eterosessuale. QUi tutti i dettagli:
http://www.vogliosposaretizianoferro.it/news/?p=1045
Non descriviamo un Paese che non c’è, ma un Paese che ha in sé la potenzialità di aprirsi ai diritti civili per i gay senza il titanico sforzo che i nostri politici vogliono far credere.
La Costituzione italiana infatti, anziché dire che il matrimonio è tra uomo e donna (no, non c’è scritto, da nessuna parte, ripeto), con l’articolo 3 fa da da guida per futuri aggiustamenti dei codici, là dove dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e piena uguaglianza di fronte alla legge. Oggi è chiaro che non a tutti i cittadini è garantita la stessa dignità perché manca una norma che permetta di contrarre matrimonio seguendo il proprio orientamento sessuale, che non è né patologico né illegale. Se c’è qualcosa che va contro la Costituzione è questo buco legislativo.
Inoltre sempre l’articolo 3 dice: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
MI sembra chiaro che la Costituzione italiana preveda già così com’è, senza bisogno di cambiare alcunché, anzi al contrario, applicandola veramente, di rimuovere l’ostacolo di cui all’art. 12 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a cui l’Italia aderisce, che considera irrilevante la diversità di sesso dei nubendi.
Sono d’accordo con la tua frustrazione. Ma cerchiamo anche di non dimenticare tutti i passi avanti.
Quanto al tuo secondo commento, non ho ben capito se pensi che l’omofobia delle dichiarazioni sia solo la punta dell’iceberg di un’omofobia più generalizzata ma silenziosa della classe dirigente o il contrario, che molti di quelli che sono favorevoli ai matrimioni gay stanno zitti.
Simone says:
21 maggio 2012 a 12:39 (UTC 2 )
Mi immaginavo la risposta e voglio pensare che sia solo un diverso atteggiamento (pessimismo/ottimismo) ma siccome citi la sentenza della Cassazione puoi anche dire che la stessa sentenza afferma che la sentenza 138/2010 dell Corte costituzionale e’ corretta?
“Benchè si tratti di pronuncia di inammissibilità e di non fondatezza della questione sollevata, perciò priva di efficacia vincolante erga omnes, il Collegio ritiene che non siano individuabili parametri costituzionali o ragioni, diversi da quelli già scrutinati dal Giudice delle leggi, tali da giustificare una nuova rimessione alla Corte costituzionale”
Inoltre citando la CEDU la Cassazione scrive:
“Visto l’art. 9 della Carta …, la Corte non ritiene più che il diritto al matrimonio di cui all’articolo 12 debba essere limitato in tutti i casi al matrimonio tra persone di sesso opposto. Conseguentemente non si può affermare che l’art. 12 sia inapplicabile alla doglianza dei ricorrenti. Tuttavia, per come stanno le cose, si lascia decidere alla legislazione nazionale dello Stato contraente se permettere o meno il matrimonio omosessuale”.
Quindi non esiste nessun obbligo imposto agli stati contraenti la CEDU di legalizzare il matrimonio per persone dello stesso sesso.
Ora per me queste sono tutte emerite scappatoie interpretative indegne del diritto ma io sono sono un giudice e mi piacerebbe che si fosse un attimo piu’ realisti (per inciso mi rendo benissimo conto dei passi avanti! non sono cosi ottuso come Giovanardi che scambia una sentenza della Cassazione per “opinione personale”).
Infine, forse saro’ impopolare, ma non trovo nulla di assurdo nel pensare che un documento scritto nel 1946-7, anche se straordinariamente innovativo e lungimirante come la Costituzione italiana, possa “essersi dimenticato” di tutelare il diritto di due gay di sposarsi. Sarai piu’ che felice che si potesse evitare di cambiare l´articolo 29 ma allo stesso tempo troverei altamente civile un Paese che, rendendosi conto delle limiti dei suoi Padri, ne prende atto e pone rimedio. (troppo idealista?)
Sul secondo punto, si quello era il mio pensiero e il fatto che sia in gran parte sommersa mi fa molta piu’ paura dei vari politicanti italiani che usano l´omofobia solo per stare davanti a una telecamera.
Fè says:
19 maggio 2012 a 03:46 (UTC 2 )
Grazie per l’articolo! Ottimo, anche con quel pizzico di amaro in bocca.
Milady says:
17 maggio 2012 a 20:25 (UTC 2 )
Dopo aver letto tutti i commenti ero un po’ incazzata, un po’ triste ma anche un po’ eccitata: insomma, abbiamo causato la crisi economica globale, e abbiamo le lobby, e basta che tocchiamo qualcuno per renderlo
gayun magico unicorno rosa, sarà mica che abbiamo i superpoteri e posso smettere di cercare un lavoro?Poi mi sono resa conto di non essere un omosessuale maschio, quindi il più grande superpotere che potrò mai avere è ingrassare senza mangiare. Non è mica giusto.
Complimenti a Giancarlo Lehner per avermi fatto incazzare anche come donna, comunque!
Almeno ho letto una frase carina su faccialibro:
“I hate the word homophobia.
It is not a phobia.
You are not scared.
You are just an asshole.”"
Ellie says:
17 maggio 2012 a 20:22 (UTC 2 )
Queste sono dichiarazioni alquanto… Grottesche, direi. Farebbero ridere se non fossero state dette in modo così serio. Vanno contro a ogni semplice logica. Causare la crisi economica? Essere malati? Mi vergogno profondamente del mondo in cui vivo!
Per quanto non mi stupisca delle uscite dei vari ecclesiastici (da sempre inclini a non farsi mai i benemeriti loro e a straparlare di cose che non capiranno mai, detto da una che tra un quarto d’ora va in un centro parrocchiale) mi meraviglia il fatto che la lista di ignoranti che hai citato sia così luuuuuuuuunga.
Io esco da una breve e tormentata storia con un ragazzo bisessuale e posso assicurarvi che è una persona affettuosa, comprensiva e terribilmente intelligente. È pressocché impossibile che nessuno dei signori qui nominati abbia mai notato l’incredibile sensibilità che spesso gli omosessuali sviluppano…
Vabbè, sfogo finito. Spero di ricapitare in questo blog prima o poi!
Kat says:
17 maggio 2012 a 19:54 (UTC 2 )
“Oggi, 17 maggio, è la settima giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”
E la bifobia?
Milady says:
17 maggio 2012 a 20:26 (UTC 2 )
Insieme nel calderone. Un po’ come quando l’Arcigay – mi pare – disse che loro tutelano anche bisessuali, transessuali, asessuali e pansessuali ma che nel nome non ci stava, o qualcosa del genere.
letizia says:
17 maggio 2012 a 16:02 (UTC 2 )
Ho appena finito di ascoltare una puntata di Wikiradio su Rai Radio3 sul significato del 17 maggio affidata a V. Lingiardi e riascoltabile in podcast ecco il link:
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-9df08967-dc53-4066-b257-f5115bdb1ec3.html
Dirà cose che tutti voi conoscete già, ma forse il grande pubblico no, e mi è parsa ben fatta. Non minimizzo affatto l’impatto nefasto delle violenze/scemenze ben rappresentate nel tuo bestiario, Andrea, (singolare la “cura omeopatica al platino”: per quale filone di libere associazioni ci saranno arrivati?) ma per non cedere allo sconforto voglio anche pensare e dire in questo momento che c’è dell’altro nel nostro paese (questo blog è un esempio, radio3 è un esempio, io sono un esempio…)
Una minoranza, forse, ma prevarrà. Avete visto la recente mostra di antropologia Homo Sapiens a Roma? Il senso di ciò che siamo come esseri umani cambia, è cambiato, cambierà. La fine del pregiudizio riguardo all’omosessualità mi sembra un punto nodale, ma molto delicato, molto dirompente, nella nascita di un sentimento nuovo riguardo a ciò che siamo e alle istituzioni che ci diamo. Come per la xenofobia, reagisce con la violenza quella parte della mente collettiva ancorata a un’identità rigida e limitata, rassicurante.
Proprio leggendo questo blog ho capito perché è importante avere un disegno di legge per il matrimonio gay su cui catalizzare il consenso di cittadini e categorie al di là dei partiti (come fu per il divorzio): allora la battaglia politica e culturale acquisterà concretezza e la mentalità collettiva cambierà pian piano (una quota di pensiero psicotico resterà per forza, dobbiamo farci l’abitudine).
Buona Giornata! e grazie Andrea per il tuo buon lavoro! Letizia
Andrea Bordoni says:
17 maggio 2012 a 16:20 (UTC 2 )
Grazie Letizia.
Sono d’accordo con te. Il tuo essere positiva sul fatto che le cose miglioreranno. Siamo in un momento di forte cambiamento, è sotto gli occhi di tutti e gli omofobi tremano, senza sapere il motivo. Perché l’omofobia è non sapere.
Grazie inoltre della segnalazione, la ascolterò sicuramente. Ho molta stima di Lingiardi e lo cito qui sul blog in più di un post. In particolar e il suo libro Citizen Gay pubblicato da Il Saggiatore che consiglio a tutti.
Valery Page says:
17 maggio 2012 a 15:52 (UTC 2 )
Giovanardi: «Non escludo affatto che, nell’improbabilissima eventualità che diventasse sindaco, De Magistris discriminerà sul piano dei servizi sociali le famiglie con figli favorendo femminielli, gay, trans riconosciuti attraverso `registri´ che ne legittimino le unioni. Io non sono anti gay. Ma va evidenziato che con Pisapia e De Magistris il riconoscimento delle unioni gay porterebbe a conseguenze discriminatorie per centinaia di migliaia di famiglie di Napoli e Milano». (22 maggio 2012)
Piccolo refuso nella data
Andrea Bordoni says:
17 maggio 2012 a 16:06 (UTC 2 )
Ho corretto. Grazie
Secch says:
17 maggio 2012 a 12:41 (UTC 2 )
«Questo vittimismo furbo vorrebbe far passare per martiri i carnefici. Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca». L’ha detto Silvano Tomasi, il capo delegazione dello stato Vaticano all’ONU riferendosi agli omosessuali.
Avrei giurato parlasse della Chiesa stessa!
saro says:
17 maggio 2012 a 12:00 (UTC 2 )
mah..da scout posso affermare che le dichiarazioni riportate nn sono linee guida ma pensieri di un domenicano invitato a parlare del tema..l’agesci ha subito emesso un comunicato affermando che il seminario è stato realizzato per affrontare il discorso e che quella riportata è solo l’opinione personale di una persona..
Matteo Marino says:
17 maggio 2012 a 13:41 (UTC 2 )
Per quanto riguarda l’Agesci, le cose non stanno proprio così e sono più complesse.
Il convegno in oggetto è stato voluto e sostenuto dall’AGESCI, e le lezioni sono state tenute, come risulta dagli atti, oltre che da padre Francesco Compagnoni, assistente ecclesiastico presso il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), anche da due psicoterapeuti, lo scout Dario Contardo Seghi e Manuela Tomisich, che hanno detto cose omofobe e contrarie alla deontologia professionale.
Detto questo, alcune precisazioni.
Se la smentita dell’AGESCI si limita a precisare che quelle non sono linee guida (come riportato dalle varie ANSA e da Repubblica) ma “solo” atti di un convegno, e non si dissocia da quelle conclusioni con forza e anzi non fa dichiarazioni ufficiali contrarie e a favore dei coming out e dell’omosessualità vista, come la psicologia moderna vuole, come una naturale variante della sessualità umana, assolutamente da non condannare o discriminare, se si limita a quello e non fa questo, la smentita è gravemente insufficiente e ha come risultato soltanto quello di sviare l’attenzione dal contenuto per indirizzarla alla forma.
È stata tentata una dichiarazione contraria da parte di alcuni scout e capi scout, ma con un documento “a livello personale e non associativo”.
Potete seguire tutta la questione in questo nostro articolo e nei commenti a esso:
http://www.vogliosposaretizianoferro.it/news/?p=1109
Steve says:
17 maggio 2012 a 13:59 (UTC 2 )
Il semplice fatto che si faccia un tale seminario (o convegno o vattelappesca) è l’indice che l’omosessualità per l’AGESCI è un problema. E che siete omofobi.
Non credo organizziate seminari sulla comprensione del mancinismo.
Vogliamo riflettere su questo, e su quello che questi alti esponenti del vostro movimento hanno dichiarato? Se lo avessero detto di ebrei o neri?
Vi immaginate un congresso su come comportarsi con i piccoli scout ebrei?
Per piacere, non nascondiamo l’elefante dietro un filo d’erba.
E poi, finché non ci saranno dichiarazioni pubbliche firmate e verificabili di esponenti AGESCI che sconfessano le tesi di quei “signori”, non crederò neppure a una sola difesa. CI DOVETE METTERE LA FACCIA. Altrimenti è solo l’ennesimo giochino cattolico di voci sussurrate dietro le quinte evitando di dare scandalo o disubbidire alla gerachia.
Giovanni says:
19 maggio 2012 a 03:55 (UTC 2 )
Sono stato scout e non sono omofobo. Alcuni membri dell’AGESCI hanno promosso un convegno al quale non ha partecipato tutto il movimento. Prima di sparare giudizi a zero, per favore, venga a fare un salto nelle sedi scout a lei più vicine e vada a conoscere chi partecipa alle attività.
Steve says:
19 maggio 2012 a 18:24 (UTC 2 )
Caro Giovanni, non sono io che “sparo giudizi” ma esponenti della sua associazione che non sono stati pubblicamente sconfessati per le loro tesi deliranti. Mi rallegro con lei che si dichiara non omofobo. Mi chiedo tuttavia come faccia ad aver “militato” in una associazione che lo è – perché non mi risulta (e la prego di smentirmi: sarebbe un’ottima notizia!) che l’AGESCI si sia apertamente dissociata dalle tesi di questi esponenti, come invece avrebbe prontamente fatto se costoro avessero parlato di inferiorità della “razza negra” o di “questione ebraica”. Quelle opinioni non sono semplici “opinioni” sono RAZZISMO e dal razzismo ci si dissocia senza se e senza ma. E l’AGESCI non lo ha fatto. Questo, per lei che è cattolico, è o non è un peccato di omissione?
Matteo Marino says:
19 maggio 2012 a 19:09 (UTC 2 )
Gentile Giovanni,
quanto al tuo invito di conoscere meglio l’Agesci, abbiamo interpellato i membri che si dicevano contrari al convegno e gli abbiamo proposto un’intervista. Non ci hanno dato risposta, neanche negativa.
Poi mi vedo costretto a ripetere un mio commento, postato già nel nostro articolo che parlava nello specifico della vicenda . A questa mia obiezione che segue finora nessuno ha mai provato a rispondere. Spero potrai farlo tu.
Il punto è che spesso si guarda il dito anziché la luna. Quelle che sono sotto “accusa” da parte dell’opinione pubblica non sarebbero linee guida dell’AGESCI ma l’opinione di “alcuni” membri? Andiamo allora a monte. Mi sembra ovvio che le linee guida di qualsiasi associazione catollica siano quelle espresse dalle gerarchie, dal Papa e dall’attuale catechismo della Chiesa Cattolica, linee guida dalle quali nessun “buon” cattolico singolarmente potrebbe prescindere, figuriamoci un’associazione.
Il Catechismo ufficiale della Chiesa Cattolica (paragrafo 1269) dice esplicitamente che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «IL BATTEZZATO NON APPARTIENE PIU’ A SE STESSO […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «SOTTOMESSO» ai capi della Chiesa».
Curioso scoprire nel 2012 di non appartenere a se stessi, vero?
E cosa dicono i capi della Chiesa e il catechismo a proposito dell’omosessualità?
Esattamente quello che ha concluso Francesco Compagnoni, assistente ecclesiastico presso il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) che ha partecipato al convegno voluto dall’Agesci, e cioè che ”Le relazioni tra persone omosessuali, secondo la Sacra Scrittura, sono gravi depravazioni. Per questo, le persone omosessuali sono chiamate alla castità” e altre amenità.
Insomma la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica e quindi delle associazioni cattoliche quali l’AGESCI è che saremmo dei depravati. Chi è che spara giudizi a zero? Questo comporta un grave problema e imbarazzo internazionale, perché questa posizione va contro i diritti umani, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, il Trattato di Lisbona e la Costituzione Italiana. Certo, anche il razzismo per anni è stato giustificato facendo ricorso alla Bibbia e ad argomenti pseudoreligiosi, così come l’inquisizione, i roghi delle streghe e degli eretici, quindi c’è speranza che il dissenso interno porti a qualcosa. Io sinceramente però non ho secoli da aspettare.
Perciò, essendo peraltro agnostico, ho scelto di sbattezzarmi. Non c’è dubbio che i diritti civili per le persone lgbt in Italia siano frenati dall’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella politica, o meglio dal peso che i politici pensano abbiano le gerarchie, che si fanno forti di un potere economico e del numero dei battezzati. Quanti davvero praticanti? E quanti che davvero sono d’accordo con quello che dicono le gerarchie? Molto pochi. Quindi io mi tolgo da quel numero, come ha fatto anche Andrea Bordoni, e invito chi vuole a informarsi su questo cliccando qui:
http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/
Ovviamente i cattolici e i membri dell’AGESCI che non si riconoscono in queste parole sono liberi di esercitare il dissenso interno. Ma vorrei ricordare che questa libertà gli deriva non già dal cattolicesimo, storicamente poco incline a sopportare i dissidenti (se vivessimo in un Paese in cui le leggi della Chiesa fossero leggi dello Stato non ci sarebbe questa possibilità), ma dal fatto che viviamo in uno Stato laico.
Anche chi è cristiano può scegliere di sbattezzarsi per non avallare le posizioni della Chiesa cattolica. Vi ricordo che quella cattolica non è l’unica chiesa cristiana in Italia, e altre, come quella valdese, ha posizioni in campo di bioetica e diritti civili tra le più avanzate e dignitose. Inoltre è l’unica confessione religiosa che destina interamente il suo 8×1000 a ricerca scientifica e opere di carità, e non lo usa per le spese di culto.
Per concludere, direi che l’imbarazzo che la pubblicazione degli atti di questo convegno ha suscitato e la differienziazione che l’AGESCI si è sentita di dover fare, se pur gravemente insufficiente, è stata una vittoria delle associazioni lgbt. Infatti hai voglia a dire che la Chiesa è omofoba rimanendo in astratto: quando la sua omofobia e il suo anacronismo diventano concreti smuovono gli animi e fanno riflettere i suoi stessi membri, per quanto dolorosamente.
È infatti doloroso dover riflettere su cose come questa quando l’associamo a persone concrete che stimiamo e che magari fanno un ottimo lavoro nell’ambito degli scout. (Ma la mia riflessione personale è che questo ottimo lavoro lo fanno al di là e in alcuni casi NONOSTANTE l’associazione di cui fanno parte!).
Ma se l’AGESCI farà ufficialmente dichiarazioni a sostegno del coming out e dei diritti civili dei gay e farà delle linee guida volte alla non discriminazione, allora sì che saremo lieti di dare la notizia. Tienici informati.
Per ora si merita di stare nello stupidario omofobo 2011-2012 senza se e senza ma.
paola says:
23 maggio 2012 a 14:23 (UTC 2 )
siete ridicoli falsi lo stesso come il governo, e la chiesa, non mi far pensare, rifletti sulla falsità, e il toglierti il prosciutto dagli occhi, che ai cazzi degli altri, maleducato, io mica penso a te. io penso all’uguaglianza, democrazia, a far leggi per gli imprenditori non furti, per gli operai, le pensioni, ad un governo chenon si inveta leggi per prendere soldi e metterseli nel conto corrente, pensi a cazzate sui bambini e genitori, la chiesa persecuzuioni, quale è il tuo dio? ……….
amo più io te o tu me?
nena says:
24 maggio 2012 a 11:00 (UTC 2 )
ehhhhh??????
Andrea Bordoni says:
24 maggio 2012 a 23:14 (UTC 2 )
boh!
Donatella De Santis says:
17 maggio 2012 a 11:00 (UTC 2 )
Leggendo alcuni nomi mi è venuto lo sconforto; è la sinistra che dovrebbe promuovere il rispetto dei diritti civili. Ma se anche i rappresentanti di sinistra affermano queste stronzate( scusate il francesismo, ma non riesco a trovare un equivalente che renda), siamo lontani dal resto del mondo…Poveri noi!
timpa says:
17 maggio 2012 a 10:50 (UTC 2 )
Esemplare. Grazie!
Hakka says:
17 maggio 2012 a 10:41 (UTC 2 )
Oh signur. Davvero, non so che altro dire quindi mi limito a tirarmi una sberla sulla fronte e sospirare.
Sentire prelati pontificare su qualcosa che non conoscono (famiglia, figli) è assurdo ma forse è persino peggio sentire politici che nemmeno conoscono i primi punti della nostra costituzione…
Ah, e ho scoperto solo oggi che i clienti delle prostitute le pagano per dare loro affetto, ma tu guarda! :O
Federica Rubini says:
17 maggio 2012 a 10:24 (UTC 2 )
Ne ho letti solo alcuni, perchè mi fan salire la rabbia…. Che problema daremmo se ci sposassimo e adottassimo figli?
Addirittura accusarci di aver causato lacrisi economica globale… NO!
I buoni che non stanno zitti. La lista di chi dice no all’omofobia | iMille says:
26 giugno 2012 a 23:21 (UTC 2 )
[...] dopo la lista nera delle dichiarazioni omofobe 2011-2012 compilata in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia (in cui [...]
17 Maggio: l'Ue indice la Giornata Mondiale contro l'Omofobia - Page 6 - Stormfront says:
19 maggio 2012 a 20:12 (UTC 2 )
[...] le "dichiarazioni omofobe" di esponenti politici, religiosi e dello spettacolo italiani. Buon 17 maggio, giornata internazionale contro l'omofobia 2012 | Voglio Sposare Tiziano Ferro Da una parte questa lista crea conforto: mostra come ancora in Italia ci siano persone che [...]