postato il 4 ottobre 2012
aggiornamento del 13 gennaio 2013
La Cassazione ha confermato l’affidamento di un bimbo alla madre che convive con un’altra donna, rigettando il ricorso del padre, con queste importanti parole che hanno fatto il giro di giornali, siti web, radio e tv: «Alla base della doglianza del ricorrente non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza», ma solo «il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale». (Cass. Civ., Sez. I, 601/2013). Un mero pregiudizio, dunque. Chiaro e tondo.
Giornali e politici cattolici sono insorti scompostamente, dicendo e scrivendo cose facilmente smentibili, perché già smentite in questi mesi in altre simili circostanze. Soprattutto, ecco qui sotto lo studio “scientifico” citato da Gasparri e dalla Binetti contro la sentenza della Cassazione, per cui ci sarebbero “prove” che i figli di coppie gay sono inclini al suicidio! Nell’articolo che segue si illustra perché lo studio è stato demolito dalla comunità scientifica internazionale: sarà lampante a chiunque, senza usare l’argomento abusato della faziosità. Poiché è stato ampiamente smentito e anzi definito scientificamente “bullshit” (una stronzata), è difficile credere che chi lo cita non lo sappia.
C’è quindi un ragionevole dubbio che lo si citi in malafede per confondere le acque e far sembrare controversa una materia che – dal punto di vista di tutti i risultati raggiunti dalla ricerca e dall’osservazione di famiglie omogenitoriali reali (non come quelle dello studio di Regnerus, per intenderci, e vedremo perché) – non lo è affatto. Come giustamente sottolinea la Cassazione.
Chi vogliono dunque impressionare con queste sparate infondate? L’obiettivo è colpire quella parte dell’opinione pubblica che non si è mai interessata a fondo di questi temi. Non avendo i riferimenti, o non avendo voglia o tempo o modo di controllarli, esce dalla vicenda con le idee confuse e distorte ad arte. Si sa poi che le smentite sono sempre meno forti a livello mediatico. Perciò vi invito a condividere questo post per cercare di dare a quante più persone possibile gli strumenti per farsi un’idea precisa della questione. La Binetti, infine, allude a Regnerus senza farne il nome, facendo credere di riferirsi a una moltitudine di studi, quando invece è uno solo… e questo:
Giuseppe Di Mauro è il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPSS) – un’associazione privata di pediatri – ed è notoriamente contrario alle adozioni gay. Stavolta ha inviato un comunicato stampa in cui avverte che ha denunciato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) una trasmissione di Canale 5, rea di aver affermato che NON esistono studi scientifici che dimostrino che le adozioni gay sono un male per i bambini. Di Mauro invece ne tira fuori uno e sostiene, notizia bomba, che sia “l’unico studio che ha attualmente una riconosciuta validità”: quello del sociologo Mark Regnerus, per il quale, come prontamente titola Avvenire, i figli di coppie gay sarebbero (ma il condizionale ce l’ho messo io, non Avvenire) molto più “disturbati” della media.
“L’unico studio che ha attualmente una riconosciuta validità”!? Della serie: se la devi sparare, sparala grossa. Allora io e Tiziano Ferro stiamo fissando la data per questa primavera.
La ricerca di Regnerus è infatti nota agli addetti ai lavori per l’esatto opposto: perché ha dei seri e riconosciuti problemi di validità, sia nell’estrazione del campione, sia nella raccolta dei dati, sia nelle estrapolazioni statistiche. Un esempio? Sono classificati come “figli di coppie gay” tutti coloro che rispondono sì a questa domanda: “Uno dei vostri genitori è mai stato coinvolto in una relazione romantica con una persona dello stesso sesso?”. A questo punto poteva considerare “figli di coppie gay” anche chiunque rispondesse sì alla domanda: “Uno dei vostri genitori ha mai canticchiato una canzone di Madonna?”. Il campione di Regnerus quindi non è composto da figli di coppie gay stabili e conviventi, come devono essere eventuali genitori che aspirino all’adozione, ma da chiunque sappia (o pensi) che uno dei propri genitori (magari sposato con persona di sesso diverso) abbia avuto una love story omosessuale. Vogliamo sul serio far rientrare questa ricerca nel novero di quelle che studiano le famiglie omogenitoriali? E le imprecisioni di Regnerus non si limitano a questo…
La professoressa Debra Umberson – sociologa all’Università del Texas assieme a Regnerus – ha definito sull’Huffington Post “bad scienze” lo studio del collega. Il parere del resto della comunità scientifica non è molto diverso, e talvolta meno elegante. James Wright, direttore del Social Science Research (la rivista in cui era stata pubblicata la ricerca di Regnerus), in risposta a una lettera di oltre 200 scienziati, aveva incaricato Darren Sherkat, membro del comitato editoriale e professore di sociologia alla Southern Illinois University, di studiare la questione. La conclusione di Sherkat è che lo studio di Regnerus non si può ritenere scientificamente valido, e anzi può essere correttamente definito “bullshit”, una stronzata…
È questa l’unica arma nelle mani di chi si oppone alle adozioni gay?
Ci sarebbe da fare tutto un altro discorso su chi è Regnerus e chi ha finanziato il suo studio (parliamo degli ambienti della destra religiosa americana), ma questo ha davvero poca importanza: una ricerca scientifica non importa da chi e perché è stata condotta, se è metodologicamente corretta dovrà dare gli stessi risultati sia che la finanzi Ratzinger o Lady Gaga . La scienza quando è scienza non guarda in faccia a nessuno ed è verificabile e riproducibile nei risultati. E gli unici risultati riprodotti tutte le volte sono quelli che confermano che non c’è differenza tra famiglie con genitori gay o etero.
In un articolo chiaro e documentato, che vi invito a leggere, Daniela Ovadia analizza molto bene il valore scientifico della famigerata ricerca e inoltre, riferendosi al comunicato di Di Mauro, scrive: “Diffidate dai comunicati stampa delle società scientifiche, almeno finché non avete verificato voi stessi l’attendibilità delle fonti citate (questo vale anche per i colleghi che eventualmente decideranno di riprenderlo)”.
“Gay, adozioni e scienziati col comunicato facile” di Daniela Ovadia
Mi verrebbe da sintetizzare a modo mio dicendo che quello del professor Regnerus piuttosto che uno studio scientifico sembra più un’autocertificazione di stupidità. E quella del dott. Di Mauro, o di chiunque citi questa ricerca, piuttosto che scienza ha l’aria di propaganda.
C’è un’ultima riflessione da fare. I detrattori dei matrimoni gay e delle adozioni hanno capito che non possono più limitarsi a opporre, davanti a tanti ragionamenti e fonti autorevoli, un rifiuto non argomentato, ma sono privi di argomenti che reggerebbero il benché minimo confronto.
Non so quindi se è per disperazione o per cecità, perché ci credono davvero o per una conoscenza superficiale della materia, o se è per una volontà di manipolare le informazioni a proprio vantaggio che gli omofobi adesso cercano di chiudere il discorso opponendo alla richiesta di uguaglianza una sedicente conoscenza di “prove” contrarie (con l’aiuto di sbrigativi titoli shock da giornalacci).
Hanno deciso di raccontarci che l’unico studio che ha attualmente una riconosciuta validità sui genitori gay sia quello che proprio non ce l’ha. Hanno deciso di raccontarci che per la Costituzione e l’Alta Corte i matrimoni gay sono incostituzionali, anche se non è vero. Hanno deciso di raccontarci che è “più bello” se ci inventiamo un altro istituto diverso dal matrimonio per le nostre unioni. Hanno deciso di raccontarci che se sotterriamo cinque zecchini nasce un albero di zecchini. No, carissimi, cinque zecchini restano tali, e si è capito che dietro a tutta la manovra ci sono i soliti: il Gatto e la Volpe. Ma noi non siamo più sventurati burattini analfabeti e non ci facciamo appendere all’albero.
Leggi anche:
Adozioni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni








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12 commenti
Gabriele says:
7 ottobre 2012 a 11:34 (UTC 2 )
come ho già letto in qualche risposta, se qualcuno di noi, nostri Padri, nell’aver vissuto esperienze simili alle nostre, se qualcuno di questi non avesse avuto il coraggio di dire NO! di scendere in piazza, di sfilare… non saremo qua a discutere di queste leggi o di questi argomenti. Staremo ancora chiedendoci se è giusto baciare il proprio compagno. Ci chiedermo se è giusto pretendere una vita personale o è meglio tacere tutto perchè la società non è pronta. Dobbiamo essere noi pronti! La società deriva dalle nostre azioni, non il contrario. C’è più bisogno di amore che di guerre e di tribunali. C’è più bisogno di comprensione e di apertura di idee che di condanne e di paura. C’è più bisogno di capire che i nostri sentimenti non devono essere repressi nel nome di un “bene” internazionale o dell’ordine giuridico.
bluangel says:
5 ottobre 2012 a 13:51 (UTC 2 )
quanto alla controversia sulla Corte Costituzionale il paragone che fai con l’argomento scientifico delle adozioni è del tutto improprio. La scienza giuridica NON c’entra un fico secco con le scienze naturali. Nel caso in questione esistono realmente interpretazioni diverse della sentenza della Consulta stessa, che invita si il Parlamento a legiferare non escludendo nulla, ma riconosce che la Costituzione nell’art 29 aveva previsto inizialmente il matrimonio solo per le coppie eterosessuali. E’ quindi una sentenza molto AMBIGUA che può essere interpretata nei modi più svariati, quindi ne dovranno seguire altre per precisare meglio la sua posizione. ad ogni modo non capisco perché il movimento glbt si comporta in modo cosi assurdo e ideologico??? Non dico di tornare al compromesso dei Dico e al NULLA di fatto ottenuto rincorrendo a tutti i costi i cattolici, cosa sbagliatissima perché sarebbe a questo punto una maggioranza TRASVERSALE in parlamento di LAICI , cosi come avvenne ai tempi della DC quando vennero approvati le leggi sul divorzio e l’aborto, e io penso nella prossima legislatura sarà possibile eccome una maggioranza trasversale che metta i cattolici in minoranza. Però al tempo stesso mi chiedo dove sarebbe l’opportunità di insistere in modo ossessivo per la parola “matrimonio” quando c’è il riconoscimento della ASSOLUTA PARITA’ di DIRITTI E DOVERI??? in tutti i Paesi occidentali è stato cosi: il primo passo è la Civil Partnership come in Gran Bretagna, Germania, Svezia, ecc..POI quando TUTTI QUANTI si accorgeranno che non c’è alcuna differenza tra matrimonio e unione civile si potrà richiedere l’assimilazione definitiva di quest’ultima nell’istituto coniugale. Sarebbe anzi MOLTO SEMPLICE istituire le UNIONI CIVILI aggiungendo un breve articolo al Codice civile che assegni lo Stato Civile di CONIUGE anche alle coppie che si uniscono civilmente, quindi gli stessi diritti e doveri previsti per quanto riguarda le coppie sposate tranne quelli dell’adozione, e per evitare la sensazione di “ghetto” si può permettere l’istituto ANCHE alle coppie etero alle quali tuttavia non sarà concesso l’istituto dell’adozione riservato solo alle coppie unite in matrimonio. Questo sarebbe davvero IN QUESTO PRECISO MOMENTO STORICO un buon “compromesso” LAICO non ideologico ma rispettoso delle esigenze di tutti.
Andrea Bordoni says:
5 ottobre 2012 a 14:55 (UTC 2 )
Non sono d’accordo con quello che dici sull’ambiguità delle sentenze della Corte di Costiuzione. La situazione è molto meno controversa di quanto ci vogliono far credere.
E comunque la giustizia e l’ugualità sono una cosa precisa. Un “buon compromesso” è comunque un compromesso.
Matteo Marino says:
5 ottobre 2012 a 15:03 (UTC 2 )
Caro bluangel,
grazie dei tuoi commenti.
Nei link qui sotto puoi trovare risposte argomentate alle tue obiezioni (dal perché è giusto che il matrimonio civile sia l’obiettivo delle rivendicazioni lgbt ed è preferibile ai vari PACS, alle discussioni sulla Costituzione – e, per inciso, non c’è nessuna equiparazione in quest articolo tra scienza e scienza giuridica: il paragone è solo sugli atteggiamenti di chi racconta, in buona o cattiva fede, bufale, sulle adozioni o sulla Costituzione .
1) http://www.vogliosposaretizianoferro.it/matrimoni-gay-for-dummies-tutte-le-risposte-a-tutte-le-obiezioni-i-parte/
2) http://www.vogliosposaretizianoferro.it/matrimoni-gay-for-dummies-tutte-le-risposte-a-tutte-le-obiezioni-ii-parte/
bluangel says:
6 ottobre 2012 a 16:11 (UTC 2 )
vi ringrazio del link, erano cose che sapevo già e confermano che c’è una gran confusione in merito e che mentre le scienze naturali sono scienze esatte quelle giuridiche non lo sono affatto! come da voi riportato la Cassazione nel 2012 ha affermato che le coppie omosessuali hanno diritto ad un trattamento omogeneo al matrimonio e dice che la diversità dei sessi non è più un presupposto indispensabile…però avete omesso che nel 2011 la Corte Costituzionale affermava il contrario: http://www.giornalettismo.com/archives/108429/no-alle-nozze-gay-la-corte-costituzionale-chiude-la-partita/
si affermava che le coppie omosessuali “non possono essere ritenute omogenee al matrimonio” cosi come formulato nell’art 29 della Costituzione! Si invitava comunque il legislatore a parificare i diritti civili. quindi chi ha ragione la Cassazione o la Corte Costituzionale??? ancora l’ultima parola non c’è…
x Andrea: per me giustizia ed eguaglianza è quella sostanziale della totale parità di diritti e doveri giuridici della coppia, non quella “formale” di chi si attacca per cavillo ideologico al nome “matrimonio”.
Mi si dirà che si rischia una forma di “unione ghetto” sapevo e avevo già risposto a questa contro-obiezione suggerendo il “trucchetto” giuridico di una breve disposizione al Codice Civile che dia la possibilità anche alle coppie etero di contrarre unione civile e che assimili lo stato civile di CONIUGE anche agli “uniti civilmente”, in modo tale da non differire in nulla nemmeno nella forma di MARITO E MARITO, MOGLIE E MOGLIE, rispetto ai coniugi “uniti in matrimonio”, eccetto per quanto riguarda le adozioni. certo si dirà che rimane comunque un “compromesso”..ma la democrazia parlamentare è un compromesso per sua natura! Non esiste democrazia senza “compromesso” tra forze politiche e culturali diverse..e senza una COSTiTUZIONE essa stessa frutto di “COMPROMESSO” tra laici e cattolici…e che purtroppo in alcuni articoli è ambigua ed è quella che teniamo. al contrario tuttavia sarebbe peggio, e sarebbe una dittatura.
bluangel says:
5 ottobre 2012 a 13:37 (UTC 2 )
condivido che i talebani bigotti si aggrappano a tante bufale assurde da contrastare a piu non posso con la conoscenza e l’informazione. purtroppo roba da non crederci ma c’è una marea di ignoranti, anche tra i sedicenti agnostici e laici. però per quanto riguarda le adozioni alle coppie omosessuali bisogna ammettere che un’obiezione legittima e scientificamente provata esiste eccome ed è quella dell’OMOFOBIA SOCIALE, della discriminazione e dei pregiudizi che figli adottati da tali coppie possono incontrare, in teoria anche se non è detto perché nella pratica è sempre possibile trovare un ambiente accogliente e disponibile…ma perché “rischiare” quando ancora le stesse coppie gay non hanno riconoscimento pieno come FAMIGLIA??? come si può estendere l’istituto dell’adozione quando c’è il “rischio” , ripeto potenziale ma comunque reale, di prese in giro dei compagni di scuola, bullismo, ecc ecc??? Quindi io direi che tutta la comunità glbt dovrebbe concentrare la propria battaglia PRIMA DI TUTTO PER IL MATRIMONIO, PER LE FAMIGLIE GLBT, PER L’OMOGENITORIALITA’, FIGLI CHE ESISTONO GIA’, non dimentichiamo che gay e lesbiche hanno GIA’ figli, e per una LEGGE ANTI OMOFOBIA , POI in seguito quando si saranno calmate le acque si potrà riflettere sul discorso delle adozioni…già di per se in Italia COMPLICATE per le stesse coppie etero con trafile burocratiche che non finiscono mai. Purtroppo è la stupidità dello stesso movimento a contrapporre rivendicazioni diverse che non c’entrano nulla, e questo fa il gioco degli stessi omofobi talebani.
Andrea Bordoni says:
5 ottobre 2012 a 14:49 (UTC 2 )
Obiezione: Sono contrario alle adozioni e alla procreazione medicalmente assistita per i gay: c’è troppa omofobia e il bambino sarebbe oggetto di scherno, soffrirebbe
Risposta 1: Il riconoscimento giuridico stesso delle famiglie omosessuali e la loro pari dignità sociale ridurrebbero e toglierebbero armi all’omofobia. Se no vietiamo anche alle persone di colore di fare o adottare figli, perché c’è troppo razzismo, i bambini ne soffrirebbero. Eliminiamo il problema alla radice! Oppure… oppure non bisogna rimandare una legge sulle adozioni o sulla procreazione medicalmente assistita, ma accelerare la lotta all’omofobia e al razzismo.
Risposta 2: Le persone a un certo punto della loro vita muoiono. Non mettiamo al mondo nessuno così non muoiono e non soffrono.
http://www.vogliosposaretizianoferro.it/adozioni-gay-for-dummies-tutte-le-risposte-a-tutte-le-obiezioni/
bluangel says:
6 ottobre 2012 a 15:30 (UTC 2 )
La differenza con le coppie multirazziali è che costoro hanno appunto un quadro giuridico che le tutela e che se non riesce ad eliminare del tutto le forme di razzismo e bullismo ne è un fortissimo deterrente: la Legge Mancino che le protegge da crimini di odio e violenza e ovviamente la possibilità di sposarsi, la legge riconosce a tali coppie stabilità familiare e pari dignità rispetto alle altre, c’è il riconoscimento giuridico del coniuge anche se questo è extracomunitario e senza permesso di soggiorno…invece le famiglie glbt non hanno ancora né il diritto al matrimonio né una legge anti omofobia! io pretendo quindi PRIMA una trasformazione sociale e legislativa che assicuri pari dignità alle famiglie stesse, e POI in un secondo luogo la possibilità di ricorrere all’istituto dell’adozione che ricordiamo sempre e cmq è un DIRITTO DEL BAMBINO ORFANO E MAI DELLA COPPIA, etero o gay che sia. Non è una rivendicazione GLBT come la fecondazione assistita, non è un oggetto ma un SOGGETTO di diritti.
Quindi nella sostanza sosteniamo la stessa cosa ma c’è una divergenza nel metodo: io preferisco a differenza tua un approccio pragmatico, gradualista e riformista, UN PASSO ALLA VOLTA per giungere allo stesso obiettivo, cosi come avviene in ogni Paese occidentale, dalla Svezia agli Stati Uniti, chi come te invece pretende di voler cambiare tutto all’improvviso in modo estremo senza attendere la trasformazione sociale in atto.
Inoltre, pur non desiderandolo, la confusione enorme che si fa tra diritto al matrimonio e le adozioni è sempre stata un’arma a doppio taglio che va a scapito del movimento stesso! Considerare l’adozione come una rivendicazione glbt tra le altre dà a tanti ignoranti l’idea di considerare il bambino come un oggetto della coppia, etero o gay che sia, e non un soggetto di diritti. Se ci fai caso i tipici contestatori omofobi alla Giovanardi Gasparri ecc in ogni dibattito cercano sempre di confondere le acque con argomenti diversi, ogni volta che si parla di diritto al matrimonio ti ricacciano la storia del bambino che “ha diritto ad un padre e una madre” anche se con il diritto al matrimonio NON C’ENTRA UN FICO SECCO….Perché allora farsi del male da soli???
Infine per quanto riguarda il fatto che sarebbe meglio non mettere più al mondo figli…anche questo argomento è fuori luogo e strumentale, questo sarebbe da dirlo a chi impedisce la distribuzione di condom e l’educazione sessuale nei paesi del Sud del mondo, cosi scomparirebbe la necessità stessa delle adozioni
in questo tuo articolo si parlava di informazione scientifica e di differenza sostanziale tra l’adozione alle coppie etero e l’adozione alle coppie gay: non esiste alcuna differenza nella capacità di amare e accogliere un figlio, l’unica differenza sta nell’omofobia sociale. Poi è vero che possono esistere altrettante forme di bullismo e discriminazione, non solo quello omofobo, ma quest’ultimo finora non ha alcuna forma di deterrente legislativo e sociale.
PS molto simpatico il manualetto per rispondere alle obiezioni ma io credo la REALTA’ sia sempre più complessa, ci sono sempre zone grigie da esplorare…e non vorrei mai vederla ridotta ad una sorta di “Catechismo” ideologico glbt domanda/risposta come quello cattolico/vaticano. Cerchiamo di trovare soluzioni davvero LAICHE e ragionevoli per il momento attuale che viviamo.
Matteo Marino says:
6 ottobre 2012 a 17:40 (UTC 2 )
Grazie delle riflessioni. Faccio solo notare che non si tratta mai in questo blog dell’adozione come di una “rivendicazione lgbt”. Si legge per esempio in “Adozione gay for dummies: “I bambini soffrono se non adottati. Un bambino ha il diritto di essere parte di una famiglia amorevole, ed è provato che molte coppie gay possono offrire proprio questo. Non si sta parlando del diritto all’adozione, che non esiste, ma di allargare il bacino dei potenziali genitori, nel superiore interesse del bambino”.
Non c’è confusione in queste pagine rispetto a questo importante aspetto, a mio parere.
In secondo luogo, la realtà è sempre più complessa di un “manuale”, e proprio per questo ritengo sia di aiuto (e non riduttivo in senso deteriore) raccogliere così tante informazioni e riflessioni in un formato agevole e divulgativo, con tanti riferimenti scientifici e fonti verificabili, per evidenziare l’infondatezza e l’illogicità di certe posizioni. Il riferimento alla formula “catechistica” delle domande e risposte è ironica, e non rispecchia i contenuti, che non sono dogmatici, ma ragionati e argomentati, nonché aperti al confronto. E tanti altri ce ne potrebbero essere!
Susanna says:
4 ottobre 2012 a 22:58 (UTC 2 )
Raccontano tutti un mare di cazzate (scusate il francesismo).Se fosse vero che l’orientamento sessuale dei genitori influisce sulla sanità mentale dei bambini,sarebbe anche un abuso far crescere un ragazzo omosessuale in una famiglia etero.
Gabriele says:
4 ottobre 2012 a 14:56 (UTC 2 )
Scusami se non commento l’articolo, ma il tuo Tiziano se ne esce con dichiarazioni simili e tu non ci fai su nemmeno un post???
http://www.dailymotion.com/video/xu2fp0_tiziano-ferro_shortfilms
hai voglia in Italia a parlarne con quel bell’imbarazzo
Andrea Bordoni says:
5 ottobre 2012 a 14:49 (UTC 2 )
prossimamente su questi schermi…